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Il power ranking dei Mondiali, con la birra nel bicchiere

mondialiPer il blog la settimana in via di conclusione è stata piuttosto impegnativa, con notizie importanti e articoli piuttosto dettagliati. Così per il post di oggi volevo trovare un argomento decisamente più frivolo e, dato che tra qualche ora inizieranno i Mondiali di calcio, mi è venuta in mente un’idea un po’ strampalata. Nello sport americano è molto in voga il concetto di power ranking, cioè una classifica delle squadra coinvolte in una competizione in base alla loro forza, stilata prima che il torneo inizi. Ed ecco la mia idea: creare un power ranking dei Mondiali, considerando però anche le tradizioni birrarie di ogni paese. Se ancora non mi avete mandato a quel paese 🙂 , continuate a leggere per saperne di più.

Per una graduatoria delle squadre mi sono affidato alle quote dei bookmaker, in particolare a quelle pubblicate dal sito Bwin sul vincente finale. Ho considerato solo le nazioni interessanti dal punto di vista birrario e solo quelle con una quota abbastanza bassa per la vittoria finale. In totale 7 paesi: dalla Spagna quotata 5,00 alla Francia quotata 17,00. Da queste quote ho ricavato un “rank calcistico”, ovviamente proporzionale.

Poi ad ogni paese ho associato un “rank birrario”, secondo una mia valutazione assolutamente personale. Ho cercato di restare in scala con il rank calcistico per non creare incongruenze. La classifica finale è ricavata calcolando la media tra i due rank di ogni nazione. Purtroppo ho dovuto lasciar fuori squadre forti (Argentina, Portogallo), così come nazioni birrarie assenti o con quote troppo alte (Belgio, USA, Danimarca).

Prima della classifica finale, il dettaglio di ogni nazionale:

Spagna
Quota Bwin: 5,00 – Rank calcistico: 90,00 – Rank birrario: 40,00
Media finale: 65,00
I campioni d’Europa sono la squadra favorita per la vittoria finale, grazie a un gruppo giovane, talentuoso e piuttosto affiatato. Dal punto di vista birrario non è certo una delle nazioni migliori al mondo, anche se negli ultimi tempi la moda dei prodotti artigianali sembra stia iniziando ad attecchire anche nella Penisola Iberica. In passato qualche birra spagnola è stata disponibile al 4:20 di Roma, ma è un movimento ancora in fase primordiale. Forte nel calcio, debole nella birra.

Brasile
Quota Bwin: 5,50 – Rank calcistico: 87,90 – Rank birrario: 55,00
Media finale: 71,45
Ovviamente tra le favorite al trionfo finale non poteva mancare il Brasile, nazione che ha fatto del calcio uno dei suoi elementi distintivi. La squadra come sempre vanta giocatori dal tasso tecnico enorme, capaci di illuminare la scena con le proprio giocate. Forse non tutti lo sanno, ma il Brasile è investito da una vera rivoluzione della birra artigianale, paragonabile in piccolo a quella italiana. Tuttavia siamo ancora agli inizi, dunque il rank birrario non può essere troppo alto.

Inghilterra
Quota Bwin: 6,50 – Rank calcistico: 83,70 – Rank birrario: 90,00
Media finale: 86,85
L’Inghilterra vanta una lunghissima tradizione sia in campo calcistico che birrario. E’ la patria del “football”, ciononostante nelle competizioni internazionali ha raccolto spesso meno di quanto preventivabile. Con l’approdo di Fabio Capello in panchina i tifosi inglesi sperano finalmente di trionfare dopo la vittoria del 1966. Sul fronte brassicolo c’è poco da dire, il paese ha scritto la storia della birra nel mondo e recentemente sembra anche aver iniziato un processo di “svecchiamento” del movimento. Favorita numero uno!

Olanda
Quota Bwin: 9,00 – Rank calcistico: 73,20 – Rank birrario: 60,00
Media finale: 66,60
Anche l’Olanda in passato ha raccolto meno del previsto, nonostante la sua scuola calcistica sforni continuamente giocatori di grande talento. Chissà che questo 2010 non sia l’anno giusto per gli “Orange”. A livello birrario è uno dei paesi emergenti del Nord Europa, con il birrificio De Molen a guidare la new wave di ispirazione scandinava. Ma da qui a parlare di una potenza mondiale della birra, ce ne passa.

Germania
Quota Bwin: 12,00 – Rank calcistico: 60,6 – Rank birrario: 85,00
Media finale: 72,8
Nel calcio la Germania continua ad essere considerata una delle superpotenze mondiali, anche se tali giudizi si basano più sul passato glorioso che sull’effettivo valore di calciatori, calato drasticamente negli ultimi anni. Sul fronte birrario si riscontrano alcune analogie, visto che dopo aver scritto la storia di questa bevanda, il movimento oggi sembra aver imboccato un pericoloso immobilismo. A differenza della squadra di calcio, per fortuna il valore di tanti produttori artigianali non è messo in discussione.

Italia
Quota Bwin: 14,00 – Rank calcistico: 52,2 – Rank birrario: 70,00
Media finale: 61,10
La nazionale italiana è chiamata a difendere il titolo conquistato quattro anni fa, ma non sarà un’impresa facile. In questo periodo il movimento calcistico non ha sfornato grandi talenti, al punto che la rosa è avanti con l’età, priva di un vero “fenomeno” e dal tasso tecnico contenuto. Se guardiamo alla birra, la situazione è ben diversa: il boom degli ultimi anni ha fatto entrare il nostro paese nel novero delle più interessanti nazioni mondiali per la birra artigianale.

Francia
Quota Bwin: 17,00 – Rank calcistico: 39,6 – Rank birrario: 45,00
Media finale: 42,30
La Francia è una squadra di difficile lettura. Potrebbe essere considerata una delle grandi decadute degli ultimi anni, però è piena di talenti, che possono sempre trovare il colpo vincente. Sul fronte birrario rimane un paese non troppo interessante, con alcune produzioni di qualità sparse per il territorio, ma con la mancanza di un vero e proprio movimento artigianale vero.

Ed ecco la classifica finale di questo malsano giochino. Vittoria facile per l’Inghilterra, c’era da aspettarselo.

1) Inghilterra – 86,85
2) Germania – 72,80
3) Brasile – 71,45
4) Olanda – 66,60
5) Spagna – 65,00
6) Italia – 61,10
7) Francia – 42,30

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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3 Commenti

  1. Pensa che ho letto l’articolo fino in fondo! Viva il venerdi…;)

  2. Complimenti per il coraggio 🙂

  3. ma tu sei un pazzo!

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