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Nuove birre (a Eurhop) da Lambrate, Toccalmatto, Eastside e altri

Oltre a rappresentare uno degli appuntamenti più attesi della stagione birraria, il recente Eurhop è stato anche il luogo dove diversi birrifici hanno presentato le loro nuove creazioni. Così la panoramica di oggi sulle novità italiane comincia proprio con l’evento capitolino, ma con un produttore che arriva da Milano. Sto chiaramente parlando di Lambrate, che nella selezione di birre portate a Eurhop ha inserito la nuovissima Ciocch (6%), definita Chocolate Lager. È dunque una scura a bassa fermentazione, che nel nome tradisce la sua speziatura con cacao. C’è però un altro ingrediente a creare l’aromatizzazione della Choch, sicuramente meno scontato: il sale rosa dell’Himalaya. Il risultato è dunque una Lager molto particolare, che sono curioso di provare (non ho avuto modo durante il festival). Qualcuno l’ha fatto per me? 🙂

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Passiamo al tema “scure” introducendo la Seranera (6,5%) di Eastside, produttore laziale che recentemente è passato dallo status di beer firm a quello di birrificio. Lo stile di riferimento è quello delle Cascadian Dark Ale, con le note torrefatte e di caramello che si sposano con una luppolatura di stampo prettamente resinoso. L’ho provata personalmente, trovandola molto equilibrata e complessa, senza noiosi estremismi. Unico neo (e non scherzo): il nome è un chiaro omaggio a Tiziano Ferro 😛 .

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Non era invece presente a Eurhop l’altra novità di Eastside, battezzata Bearaway (5,8%). Si tratta di una California Common realizzata per chi non ama le birre luppolate e amare, ma è in cerca di un prodotto con un’identità ben definita. La ricetta è pensata molto in stile, con predominanza di luppolo Northern Brewers e un pizzico di Cascade per dare freschezza, oltre a una carbonazione più decisa rispetto ad altri stili americani – è proprio ciò che richiede la tipologia. Il nome in questo caso indica una manovra che si compie in barca a vela quando si passa una boa e si torna indietro.

kicking mule

La novità di Toccalmatto a Eurhop è stata invece la Kicking Mule (7%), una Saison aromatizzata nella quale lo spunto piccante dello zenzero fresco, l’intensità del lime, la freschezza dei cetrioli e un mix di erbe e spezie crea un bouquet assolutamente insolito. Se siete amanti dei miscelati, avrete capito che siamo al cospetto degli ingredienti di un classico Moscow Mule. Dopo la Ègocentrique di Extraomnes, ispirata al long drink Highball, siamo al cospetto di un’altra birra che prende a modello la ricetta di un cocktail. Che sia questo il nuovo trend della birra in Italia? 🙂

guerrilla 48

Tornando a occuparci di giovani birrifici, anche Crak ha partecipato con una delle sue recenti due novità. Quella presente a Eurhop è una one shot che omaggia gli aromatici luppoli della Nuova Zelanda: creata con Motueka e Wakatu, la New Zealand Ipa (6,5%) si caratterizza per note decisamente agrumate e leggere sfumature esotiche. Da bere in questi ultimi giorni di clima mite.

Se l’idea alla base della New Zealand Ipa è abbastanza semplice, ben altre elucubrazioni hanno portato alla nascita della Guerrilla 48 Luppoli, versione “enhanced” della Guerrilla, l’American Ipa di Crak. Ecco come la descrivono i suoi creatori:

Ci siamo fatti prendere la mano. Ci serviva l’idea giusta per una grande birra, abbiamo pensato ad una Grand Cru, poi ad una regionale, ma alla fine, ci siamo lasciati ispirare dal maestro italiano del luppolo, il vero Angelo custode di questo ingrediente tanto blasonato, così abbiamo deciso di fare una birra con 48 luppoli.
Una birra provocatoria per creare la giusta “confusione” attorno alle cosiddette birre “crafty” o “pseudo-artigianali” che si sono dotate di pratiche commerciali quantomeno discutibili.

Una produzione che punta a sfruttare a suo vantaggio l’ascesa delle pseudo artigianali, grazie anche a un evento in programma per sabato 24 ottobre: 48 locali italiani presenteranno in anteprima la Guerrilla 48 Luppoli e ognuno attaccherà un cask diverso della birra, con dry hop di uno dei 48 luppoli utilizzati. Insomma un bel 48!

Foto: Il Birrafondaio
Foto: Il Birrafondaio

Ma torniamo su una birra scura con l’ultima nata in casa Sti Malti. Grazie alla collaborazione con Scirocco Brewing di Luigi Serpe, il birrificio della provincia di Caserta ha recentemente lanciato la sua Black Ipa, chiamata Sta Sciroccata – chiaro l’omaggio al nuovo progetto di Luigi. E in questo caso il termine Black Ipa sembra utilizzato con cognizione di causa, perché la ricetta impiega una tecnica atta a massimizzare l’intensità del colore (scuro) limitando il più possibile il contributo organolettico dei malti torrefatti. Grazie anche alla generosa luppolatura, il risultato è qualcosa di gustativamente assimilabile a un’Ipa, ma esteticamente vicina a una Stout – che poi è proprio l’obiettivo dello stile. Inutile dire che, dopo averla mancata a Eurhop, ora non vedo l’ora di assaggiarla.

E voi cosa avete bevuto di nuovo a Eurhop?

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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7 Commenti

  1. La Ciocch non è scura 😉

  2. Andrea Ceravolo

    Ne ho assaggiate 14 a eurhop e la ciocc di lambrate è stata quella che mi ha stupito di più. Per gli amanti della birra e del cioccolato non credo esista niente di meglio. A dir il vero l’ho assaggiata perché mi faceva strano l’accoppiata cioccolato e lager ma è veramente spettacolare.

    L’unico rimpianto è quello di aver dimenticato di fare loro i complimenti per questa nuova creazione 🙁

  3. Io di Lambrate ho bevuto l’altra nuova birra…Lagrozischi. Molto buona con il leggero affumicato che si lega magnificamente con il fresco agrumato del luppolo. Sulla SeraNera confermo le tue ottime impressioni sulla bevuta.

  4. Domenica ho bevuto pils,heller bock e marzen di Birra Elvo. Non lo conoscevo e le ho trovate eccellenti,specie la heller bock e considerando anche che in Italia non è semplicissimo trovare basse fermentazioni di livello. Sicuramente sarà da provare anche la Schwarz…

    • Andrea Turco

      Scoperti a inizio anno a Rimini, davvero molto interessanti. Credo sia arrivato il momento in Italia di (ri)dare visibilità a chi lavora bene sulle basse fermentazioni.

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