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Nuove birre da Brewfist, Crak, Railroad, Birrificio della Granda e altri

Il birrificio Brewfist è uno dei più importanti protagonisti del movimento italiano della birra artigianale, spesso conosciuto soprattutto per le sue birre classiche, come l’ammiraglia Spaceman. In realtà si distingue anche per alcune linee parallele, tra cui quella denominata Barrel Aging Program e dedicata agli affinamenti in legno. Ebbene, recentemente sono state annunciate tre nuove creazioni appartenenti a questa speciale gamma, tutte derivanti da un’unica ricetta (quella di un’Imperial Stout) lasciata maturare in botti diverse tra loro. La Leggenda Sam ha riposato in botti di Rum giamaicano con l’aggiunta di chicchi di caffè; La Leggenda Elijah ha invece maturato in botti di Bourbon insieme a baccelli di vaniglia; La Leggenda Victor infine nasce da un affinamento in botti di Rum di Martinica con l’aggiunta di fave di cacao. Tre chicche molto intriganti, che sarà interessante confrontare in parallelo.

È frutto di una collaborazione con gli spagnoli di Garage Beer Co. l’ultima nata in casa Crak, battezzata semplicemente Grape Soup (7,5%). Si tratta di una IPA ideata per combinare “aroma e gusto della loro famosa Soup” (forse il riferimento è all’Ajoblanco?) “con uno dei vini simbolo dei Colli Euganiei, il Moscato giallo“. L’uva è infatti protagonista della ricetta di questa birra, aggiunta in grandi quantità sotto forma di mosto. Può dunque rientrare nella definizione di Italian Grape Ale, sebbene, come accennato, siamo nel territorio delle IPA moderne: non è un caso che sia previsto un double dry hopping con luppoli Citra e Mosaic. È disponibile da venerdì scorso in tiratura limitata, ovviamente in lattina – contenitore a cui Crak ha convertito tutta la sua produzione.

Tante le novità provenienti da Milano, città sulla quale ci concentreremo nei prossimi giorni visto il momento particolarmente frizzante che sta vivendo. Dal punto di vista delle produzioni inedite è da segnalare la secondogenita del progetto Lineaguida, che vede coinvolti sette locali meneghini, il Birrificio Rurale, il marchio Brewberry e il distributore Birrodromo. Dopo la Sissy Pissy, una Vienna Lager di concezione contemporanea, è ora il momento della Hellessedì (5%), una Helles molto bilanciata, che gioca sull’equilibrio tra la fragranza dei malti e la freschezza del luppolo. L’evento di presentazione è distribuito nell’arco di sette giorni, con altrettante botticelle che saranno aperte, ogni giorno, in uno dei locali partecipanti all’iniziativa: 10 Grafi Nord, Triple, Al Coccio, Hopduvel, B Locale, John Barleycorn e Beershow. Se ancora non l’avete assaggiata siete ancora in tempo, poiché l’evento proseguirà fino a giovedì 27. Dettagli sono disponibili su Facebook.

Restiamo in zona per segnalare un’interessante novità a firma Railroad Brewing. Dopo il successo della One Season Wonder, Bitter dedicata all’ex bomber Marco Negri, il birrificio brianzolo sembra averci preso gusto con le birre ispirate ai calciatori del passato. Risale infatti a un paio di settimane fa l’annuncio della nuovissima Il Cobra (5%), ovviamente consacrata a Sandro Tovalieri, indimenticabile attaccante degli anni ’80 e ’90 che fece le fortune di Bari, Perugia, Cagliari, Arezzo e tante altre squadre. La birra è una classica Lager che punta principalmente alla facilità di bevuta. Sebbene sia già disponibile, la sua presentazione ufficiale dovrebbe avvenire in un evento al quale parteciperà lo stesso Tovalieri, come accaduto in passato con Marco Negri. Per aggiornamenti ci consiglio di seguire la pagina Facebook di Railroad Brewing.

Torniamo a parlare di collaborazioni, senza spostarci di molto, per introdurre la Faccio Gose Vedo Gente (4,5%) realizzata a quattro mani dai birrifici La Ribalta e WAR. Il nome nasconde lo stile di ispirazione, che è quello delle tradizionali birre salate di Lipsia. I due produttori hanno però ripensato il modello di partenza aggiungendo frutta esotica: la ricetta prevede infatti l’aggiunta di un 10% di mango e di un 5% di frutto della passione. È una birra molto profumata e dissetante, indicata soprattutto per il periodo estivo: in effetti è stata annunciata a inizio agosto, tuttavia è ancora perfetta per la stagione in corso visto il perdurare del bel tempo e delle alte temperature.

E concludiamo con due novità (anzi una e mezzo) provenienti dal sempre attivissimo Birrificio della Granda. La prima, totalmente inedita, si chiama Danger (10,5%) ed è un’Imperial Stout realizzata con l’aggiunta di fave di cacao, caffè e vaniglia. La ricetta parte da quella della Black IPA della casa (Black Hop Sun), che fa da base per un “upgrade” verso il sottogenere più forte della famiglia delle Stout. Il risultato è una birra ricca, intensa, ma anche relativamente scorrevole, come da filosofia del birrificio. Pericolosamente facile da bere, interpretando il significato del nome. La seconda novità è invece una versione speciale del Barley Wine Johnny Fog (12,5%), lasciato maturare 12 mesi in barrique ex barolo e disponibile, com’è facile aspettarsi, in tiratura limitata.

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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3 Commenti

  1. Sarei curioso di sapere quanto incassa dal birrificio il calciatore che acconsente allo sfruttamento della propria immagine.

  2. Credo che la “soup” di cui si parla sia una delle birre simbolo di garage beer, cioè la soup ipa. Essenzialmente una NEIPA che hanno recentemente prodotto anche in una versione più muscolare chiamata Soup DIPA.
    (mi sono astenuto dal dilettarmi in acronimi improbabili)

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