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Nasce la birra Praforte in bottiglia

Da oggi è in corso a Milano la quarta edizione dell’Italia Beer Festival. La manifestazione sarà anche l’occasione per il lancio ufficiale di un nuovo marchio in bottiglia, la birra Praforte, prodotta a Usago di Traversio, in provincia di Pordenone. La Praforte esiste sin dal 2000, ma solo ora partirà la sua commercializzazione in bottiglia, in formati da 50 e 100 cl.

Walter Magris, titolare della Hop Store (l’azienda che si occuperà della produzione), presenta così il progetto:

Siamo nel mercato delle birre artigianali dal 2000 e da un decennio produciamo birra con una costante attenzione, quasi maniacale, alla ricerca, alla qualità, a collaborazioni e consulenze con università ed esperti del settore ai massimi livelli. Oggi, grazie anche ad un pubblico sempre più attento e predisposto al consumo di prodotti artigianali e di qualità, entriamo nel mercato della birra in bottiglia dopo una fase di studio e progettazione durata quasi due anni.

Le tipologie di prodotto che recheranno il marchio Praforte saranno inizialmente tre: La Bionda, in stile Helles, La Rossa, un’ambrata a bassa fermentazione e la Sibilla, una Pils con luppolo neozelandese. Due curiosità sono legate all’ultima produzione: il nome, stranamente identico a una delle birre del nuovo birrificio Toccalmatto, e la creazione in collaborazione con l’azienda inglese Thornbridge, produttore che torna regolarmente su queste frequenze.

L’impianto permetterà una produzione di circa 1.500 ettolitri all’anno e dovrebbe garantire una continuità qualitativa e un’affidabilità di gusto tra una cotta e l’altra, pur mantenendo intatte le prerogative di prodotto artigianale.

Le bottiglie di birra Praforte sono disponibili sin d’ora nei migliori punti gastronomici della regione, mentre ad aprile inizierà la distribuzione su tutto il territorio nazionale.

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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7 Commenti

  1. Giulio - St. Cüles

    Ho assaggiato la Sibilla al festival. Devo dire che non era per nulla male.
    non conosco nel dettaglio il luppolo usato (e manco mi ricordo ora il nome), ma aveva una “strana” secchezza ed una chiusura nel retrogusto particolare.
    non da gridare al miracolo, ma estremamente bevibile.

    O almeno a me così pareva.

    Giulio. St. Cüles Brescia

  2. usano del luppolo neozelandese (lo stesso che importa toccalmatto)

  3. L’arroganza di certi birrifici…

    Visto che l’interessato non mette in piazza la faccenda, lo faccio io!

    Come molti frequentatori del MBF, un associato MoBI ha riportato sulla rete i suoi commenti ed impressioni delle birre assaggiate. Apprezzandone alcune e criticandone altre.

    Ebbene, lo zelante commerciale del Birrificio Pratoforte (lo scrivo ben chiaro, così l’interessato legge queste righe sul suo Google News Alert) non ha trovato di meglio che preannunciare un’azione legale per diffamazione (!!!)

    Tutto questo perchè qualcuno ha osato scrivere che la loro Sibilla aveva evidenti difetti e che quel fusto doveva essere tolto.

    Mai come in questi casi è necessaria una azione ferma e decisa di una associazione come MoBI che difenda i diritti dei consumatori, che ricordo sono quelli che pagano!

    Questo testo verrà da me riportato su tutti i NG, blog, mezzi internet birrari disponibili, così i Sigg. Pratoforte si renderanno conto che non sempre ogni pubblicità e buona pubblicità.

    p.s. se lorsignori così attenti agli aspetti legali si informassero prima di assegnare nomi alle birre, avrebbero verificato che di Sibilla – birra artigianale italiana – già ne esisteva una…

  4. nella foga…!

    il birrificio in questione è Praforte – the Cooper’s Yard

  5. adriano giudice

    Fossi nei signori Pratoforte una bella denuncia (se diffamati plurimi come mi sembra di avere appurato su una decina di pagine web) la farei eccome perchè gli estremi giuridici per una bella querela ci sono ampiamente tutti.

    Tanti auguri ai Signori Pratoforte…contro l’arroganza e la pressapochezza di certi saccento-smanettoni:-)

  6. Per Adriano Giudice (in nomen puerum)
    Non sai di cosa parli , continua a scalare camper e ad ascoltare i sex pistols ché quella è materia tua.

  7. Adriano, non per fare il saccente, ma hai sbagliato 2 volte il nome dell’azienda.

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