Negli scorsi giorni è stato inaugurato Eataly New York, l’impressionante filiale americana dell’emporio gastronomico di Oscar Farinetti. Non è una novità: dell’apertura se ne parlava da mesi sui più disparati organi di informazione, al punto che intorno al progetto si è creato un vero e proprio hype, assolutamente comprensibile. Su queste pagine scrissi di Eataly New York per la sua natura brassicola, poiché in futuro l’ultimo piano dell’edificio ospiterà un brewpub, in cui sono coinvolti anche Teo Musso (birrificio Baladin) e Leonardo Di Vincenzo (Birra del Borgo). E mentre rimanevo affascinato dai resoconti apparsi su blog e siti web, una notizia di stampo prettamente birrario mi ha lasciato a dir poco perplesso.
set
1
'10A New York apre Eataly, con un Baffo di troppo
ago
30
'10Il blog riparte: vediamo cos’è successo nel frattempo…
Non è senza un po’ di fatica che riprendo in mano il blog dopo la pausa estiva. In realtà sono tornato dalle ferie già dallo scorso lunedì, dopo una sola settimana passata in totale relax sul litorale lucano. Però visto che molti di voi erano ancora in vacanza, ho preso la palla al balzo per riposarmi dai post quotidiani di Cronache prolungando il silenzio di qualche giorno. Beh, ora sono di nuovo davanti alla tastiera e mi sembra giusto ricominciare dando un’occhiata a quanto è successo mentre il blog taceva.
ago
12
'10Dati di mercato, acquisizioni, espansioni
I dati pubblicati a inizio mese dalla Brewers Association dimostrano che il trend di crescita della birra artigianale negli Stati Uniti continua a impressionare. Nella prima metà del 2010 il settore ha registrato una crescita nelle vendite pari al 12% e nei volumi pari al 9%. Gli stessi indici a metà 2009 si erano fermati rispettivamente al 9% e al 5%. Nonostante il largo successo ottenuto negli States, la birra artigianale procede ancora a passo spedito, dimostrando che gli americani sono ben lontani da una saturazione del mercato.
ago
10
'10Dagli USA tre nuove birre (quasi) trappiste
Il pesce d’aprile è uno degli scherzi preferiti dai blogger, che spesso riescono a ingannare i lettori con storie inventate, ma costruite con quel pizzico di verosimiglianza che finisce per confondere le idee. E a volte lo scherzo è così ben congegnato che non solo colpisce nel segno, ma anticipa addirittura la realtà. E’ quello che è quasi accaduto con il post dello scorso primo aprile del blog Yours for Good fermentables, che al tempo se ne uscì con la notizia di un ottavo birrificio trappista in procinto di aprire sul suolo statunitense. Storia improbabile? Dalle voci circolate negli ultimi giorni in molti avranno pensato il contrario…
ago
5
'10A proposito di Ratebeer e BeerAdvocate…
Nonostante l’estate inoltrata abbia raffreddato la partecipazione sul blog, i post degli ultimi giorni hanno registrato un forte interesse tra i lettori, con molti commenti al seguito. Merito delle diverse posizioni riguardanti i siti di rating birrario – in particolare Ratebeer e BeerAdvocate – che, grazie alla polemica instaurata da Brewdog, sono state ribadite anche nell’articolo di ieri, dedicato ai vincitori del GBBF. Vista l’occasione, ne approfitto allora per concludere il discorso e chiudere il cerchio, riportando i risultati di alcune ricerche scientifiche.
ago
4
'10La Harvest Pale di Castle Rock miglior birra del GBBF
Nella giornata di ieri il Camra ha annunciato i risultati del concorso Champion Beer of Britain, collegato al Great British Beer Festival, in corso in questi giorni (tra l’altro come al solito è presente un’ampia e prestigiosa delegazione italiana). Ad aggiudicarsi il titolo di miglior birra della manifestazione è stata quest’anno la Harvest Pale di Castle Rock, birrificio di Nottingham. Secondo la descrizione della Good Beer Guide, è una chiara da 3,8% alc., rinfrescante e con un distintivo profilo citrico dato dai luppoli utilizzati.
ago
2
'10I birrai americani contro Ratebeer e BeerAdvocate
Il sito Beernews è una delle letture migliori per chi vuole mantenersi aggiornato sulle novità provenienti dal mondo della birra artigianale (soprattutto per quanto riguarda gli USA). Oltre alla sterminata quantità di notizie su nuove birre, ogni tanto ci scappa anche un post diverso, diciamo di attualità… Un esempio è l’articolo pubblicato sabato scorso, in riferimento a una polemica scoppiata sui forum specializzati e riguardanti due siti famosi come Ratebeer e BeerAdvocate, entrambi frequentati da raters – appassionati che “recensiscono” le birre assaggiate in giro per il mondo.
lug
22
'10Rapide novità dall’Italia e dal resto d’Europa
Oggi dedico lo spazio quotidiano del blog per riportare alcune novità, tutte piuttosto interessanti, provenienti dall’Italia e non solo. Tra queste mi preme sottolineare innanzitutto una bella notizia che avevo tralasciato e che arriva direttamente da Regno Unito, dove il nostro Stefano Cossi (birrificio Thornbridge) è stato eletto UK Brewer of the Year, ossia birraio dell’anno. Si tratta ovviamente di un riconoscimento estremamente prestigioso, che premia il genio e la devozione di Stefano al suo lavoro: le ottime birre di Thornbridge sono lì a dimostrarlo. Complimenti davvero! Per saperne di più potete leggere il relativo articolo sul blog dell’azienda.
lug
16
'10Birra, estate, plastica e vetro
In estate, si sa, il consumo di birra cresce vertiginosamente: contrastare il caldo con un bel bicchiere della nostra bevanda preferita è una delle pratiche più goduriose che possiamo permetterci. Purtroppo ormai abbiamo imparato che con la bella stagione arrivano puntuali anche le delibere dei vari comuni italiani, che in nome di un cieco neo-proibizionismo, rendono sempre più difficile gustarsi una birra all’aperto. A parte gli eccessi del divieto di somministrazione da asporto in tutte le sue forme, a subire la situazione è soprattutto il vetro, ormai sempre più spesso messo al bando con l’arrivo dell’estate.
lug
14
'10Alcune notizie dal mondo della birra industriale
Sì lo so, parlare delle multinazionali del settore non è il motivo per cui è nato questo sito e in generale è un’attività poco esaltante. Però si parla pur sempre dello stesso settore economico e spesso questi aggiornamenti ci permettono di capire come sta evolvendo l’intero settore, del quale fanno parte anche i prodotti artgianali. E direi che in questo caso di indizi ce ne sono molti, tanto che secondo me le quattro brevi notizie che riporto oggi sono particolarmente interessanti.












