A quasi un anno di distanza dal lancio ufficiale, oggi ritorniamo su un progetto molto interessante e che potrebbe avere profonde ripercussioni sul panorama birrario nazionale. Sto parlando della “bottiglia birra artigianale italiana” ideata da Unionbirrai e alla quale accennai – non senza generare una stimolante scia di commenti – subito dopo la fine di Selezione Birra 2011 (quando fu presentata). A distanza di quasi un anno i lavori sono andati avanti e la bottiglia comune è oggi realtà, con i primi birrifici aderenti pronti a uscire con questa importante novità. Con il conforto di un articolo pubblicato sul numero di ottobre di Unionbirrai News, direi che è arrivato il momento di tornare sull’argomento per fare il punto della situazione.
nov
9
'11Una bottiglia universale per la birra artigianale italiana
ott
19
'11Al supermercato, poesia di Roberto Piumini feat. Westvleteren
C’è una poesia di Roberto Piumini che s’intitola “Al supermercato”. La poesia è tratta da I giorni della festa (edizioni Mondadori) e recita così:
Antonia è andata al supermercato
e sapete cosa ha trovato?
Ha trovato proprio di tutto:
uova, cipolle, cipria, prosciutto,
cose da bere e da mangiare,
cose per scrivere e per suonare,
per essere lieti, per essere tristi,
per cavalieri e per ciclisti,
per essere brutti, per essere belli
per cani, gatti, polli, fringuelli,
giochi, padelle, spade, confetti,
finestre, porte, camini e letti.
Solo una cosa non c’è: l’uscita.
E Antonia è dentro per tutta la vita!
ott
10
'11Se gli industriali abbandonano i prodotti di nicchia…
Lo scorso giovedì Martyn Cornell ha rilanciato sul suo blog una news riguardante il mercato anglosassone, dove la Wells & Young’s ha acquistato – a sorpresa – due importanti marchi dalla multinazionale Heineken: McEwan’s e Younger’s. Dopo lo spazio lasciato all’annuncio, il post di Cornell si è concentrato sulle origini del birrificio Younger’s, relegando l’analisi di quanto accaduto a un paio di paragrafi finali. Fortunatamente sul discorso è tornato ieri sera il buon Alberto Laschi, che sulle pagine di In Birrerya ha sottolineato come la notizia possa rappresentare il segnale di un cambio di strategia commerciale da parte dei grandi gruppi birrari, non più interessati a trattare personalmente marchi con connotazioni cariche di tradizione e di qualità.
ott
4
'11Da Dogfish Head arriva la birra di Google
Quando ieri ho letto questa notizia, immaginavo che in un paio d’ore al massimo sarebbe stata rilanciata da blog e forum specializzati, invece niente. E sì che l’argomento è di quelli che fanno scattare sull’attenti chiunque si interessi di curiosità birrarie: il birrificio americano Dogfish Head ha infatti realizzato una birra in collaborazione con Google. Proprio così. Si chiama Urkontinent e nasce dallo scambio di idee tra Sam Calagione, fondatore del birrificio, e Andam Lutz, responsabile impianti presso Big G. Lo scopo era di riunire in una birra la filosofia di un’azienda innovativa e “globale” come Google. Ma come riuscirci? Ce lo raccontano gli stessi protagonisti…
set
28
'11Care donne, berreste una birra solo perché rosa?
Quando a fine luglio vi ho parlato dei dati emersi dall’immancabile Annual Report di Assobirra, ho citato la crescita del segmento femminile tra i consumatori di birra. Esse rappresentano addirittura il 44% dei bevitori italiani, per un totale di 16 milioni di individui. In poche parole il gentil sesso copre quasi la metà dei consumi, ma se pensiamo alle pubblicità di birra, notiamo che sono quasi sempre destinate a un pubblico maschile. Dalla famosa “bionda” della Peroni fino ai tanti spot italiani e stranieri di oggi, il modo di comunicare la birra è stato sempre fallocentrico. Un fenomeno curioso, di cui gli esperti di marketing sembrano essersi accorti solo recentemente e che adesso stanno cercando di correggere. Ma nel modo peggiore…
set
22
'11La bionda, il Bruno e la nera. Protagonisti di un giallo (birrario)
La bionda è la birra, nello specifico la birra Henninger: uno dei marchi tedeschi più famosi, originaria della città di Francoforte. Bruno è il proprietario del birrificio. No, non quel Bruno
, ma Bruno H. Schubert, soprannominato “Re della birra” e a capo di un patrimonio milionario. La nera è la sua giovanissima moglie, Meharit Kifle, modella di 29 anni, originaria dell’Etiopia ma di passaporto belga. Ed è lei ad essersi accaparrata l’eredità quando, lo scorso 17 ottobre, il vecchio uomini d’affari si è spento alla veneranda età di 93 anni. Esatto, proprio come nei peggiori copioni delle peggiori soap opera americane. Perciò non meravigliatevi se adesso il figlio del magnate se n’è uscito accusando la matrigna di aver assassinato il marito per ottenere il ricco patrimonio in ballo.
set
20
'11Birra in calo: pericolo recessione per l’Europa
“It’s a Beer Recession”. Con questo titolo ieri il New York Times ha pubblicato un’analisi del mercato europeo della birra, contestualizzandolo all’interno del pessimo momento delle borse continentali. Il pezzo, rilanciato oggi da Unionbirrai tramite Twitter, offre una visione abbastanza critica del futuro del settore, con i microbirrifici chiamati ancora una volta a vestire i ruoli di salvatori della patria. Una situazione impensabile pochi anni fa, che permette di comprendere l’importanza crescente del comparto artigianale, unica nota positiva in un mercato che a quanto pare soffrirà ancora a lungo la recessione europea e le scelte dei governi locali. Non ultima quella italiana di alzare l’iva al 21%.
set
19
'11Via all’Oktoberfest, tra inflazione e boccali giganti
Come anticipato nel post dedicato ai “club esclusivi” della birra, nello scorso fine settimana è iniziata a Monaco di Baviera l’edizione 2011 dell’Oktoberfest. Dedicare un articolo alla più grande festa birraria può sembrare d’obbligo, ma dopo aver scritto della storia e delle curiosità della manifestazione, nonché dello stile che prende il nome proprio l’evento, mi sembra poco opportuno tornare su discorsi già affrontati in passato. Tuttavia quest’anno ci sono un paio di notizie inedite legate all’Oktoberfest, che mi sembra interessante riportare, anche per entrare un minimo nell’atmosfera di una festa che rimane pur sempre estremamente affascinante.
set
9
'11La Russia contro la birra, ma a guadagnarci sarebbero i microbirrifici
Mentre in Italia la manovra economica introdurrà l’iva al 21% per la birra – per non parlare delle voci di un aumento dell’accisa – in Russia i microbirrifici locali sembrano potersi avvantaggiare delle ultime mosse del governo. Questa almeno la conclusione dell’analista Maksim Kljagin riportata da Russia Oggi, secondo il quale la lotta all’alcolismo intrapresa da Medvedev potrebbe offrire vantaggi indiretti alle piccole aziende brassicole del paese. Si tratterebbe nello specifico dell’atto finale di una serie di conseguenze a catena, scaturite dalla storica decisione di “elevare” la birra al pari di una qualsiasi bevanda alcolica: fino a oggi infatti era considerata semplicemente “prodotto alimentare”.
set
2
'11Tre gadget birrari tra l’utile e il superfluo
Complice anche questo periodo avaro di notizie birrarie, oggi direi che è il caso di rispolverare il più classico dei post leggeri del venerdì. Dunque ne approfitto per presentarvi alcuni accessori legati alla vostra passione, l’utilità dei quali potrete valutare personalmente. Direttamente dal Giappone arriva il Takara Tomy Beer Hour, che, come riporta il blog Dottor Gadget, si propone come il primo dispositivo al mondo che “trasforma la vostra lattina in un erogatore di birra alla spina”. Descrivere l’attrezzo non è facile: diciamo che è una sorta di rubinetto da posizionare sopra alla lattina.










