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Opinioni e tendenze

Birra alle castagne: uno stile italiano in cerca di un nome

Con la crescente popolarità della birra artigianale in Italia, mi sembra che si avverta sempre più la necessità di trovare un’identità internazionale alla nostra cultura birraria, di affrancarsi insomma dalle tradizioni dei maggiori paesi europei in materia. Stiamo passando da una fase in cui abbiamo tratto ispirazione dalle realtà delle grandi nazioni birrarie a un momento in cui ricerchiamo una …

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Roger Protz contro lo smoking ban

Venerdì scorso Roger Protz ha pubblicato sul suo blog un lungo articolo che riprende ancora una volta la questione della crisi dei pub inglesi. Un fenomeno davvero preoccupante, che ha raggiunto cifre impressionanti: si calcola che ogni settimana chiudano la bellezza di 36 public house sul territorio nazionale. I motivi che hanno portato a questa situazione sono molteplici: aumento dei …

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La birra in Italia e Belgio: facciamo il punto

O meglio, vediamo il punto fatto da Kuaska e Joris Pattyn sabato scorso durante il Villaggio della Birra. L’evento del passato week end, infatti, si è impreziosito di questo importante momento, in cui due dei massimi esperti internazionali di birra artigianale hanno analizzato, insieme ai birrai e agli appassionati presenti, lo stato di salute di questi due mondi brassicoli. Inizialmente …

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Joris Pattyn sulla situazione italiana

Il Villaggio della Birra che comincerà domani a mezzogiorno, avrà tra i suoi insigni ospiti anche il belga Joris Pattyn, membro fondatore dell’Objective Bierproevers (associazione nazionale dei consumatori consapevoli di birra), autore di diversi articoli su riviste birrarie belghe, olandesi e americane, collaboratore per la Good Beer Guide del Camra dedicata al Belgio e dal 1991 giurato in un’infinità di …

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Prospettive incerte per i micro USA

Quando la scorsa settimana ho pubblicato la notizia della nascita della Anheuser-Busch InBev (da ora ABIB), ho anche spiegato che, sebbene fosse un’operazione a livello di mass-market, avrebbe avuto ripercussioni sul segmento artigianale. Ricordo rapidamente la vicenda: con un’offerta stratosferica, InBev ha acquistato Anheuser-Busch, formando il più grande produttore di birra del mondo. A qualche giorno di distanza dall’annuncio, iniziano …

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Più garanzie per i consumatori

Il post di lunedì sulla creatività dei birrai italiani ha destato molto interesse e si è arricchito del contributo di diversi interventi, tutti preziosi. Oggi mi sono imbattuto in un “editoriale” di Davide Bertinotti su Microbirrifici.org, che in qualche modo si ricollega ad alcune riflessioni che erano emerse su queste pagine. Davide riporta alcuni passaggi di una lettera ricevuta da …

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Stiamo facendo il passo più lungo della gamba?

D’accordo, spieghiamo subito il titolo. Su segnalazione di Kuaska, ho letto un articolo del San Francisco Chronicle che analizza la scena birraria italiana. Il pezzo non scende nei particolari, ma offre comunque una valida visione d’insieme, dalla quale il nostro paese ne esce alla grande: è esaltata soprattutto la creatività dei nostri birrai e la capacità di reinventare gli stili …

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La Brewdog sconvolge il Regno Unito

Era appena lo scorso venerdì quando affrontavo il problema della corrente neo-proibizionista proveniente dal nord Europa. Oggi, a conferma del fenomeno in questione, leggo su Beernews una notizia che mi ha lasciato tra l’incredulo e il preoccupato: la Brewdog è infatti sotto accusa da parte dell’opinione pubblica inglese a causa dell’alto grado alcolico della sua nuova birra, la Tokyo, un’Imperial …

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Neoprobizionismo all'orizzonte?

Qualche giorno fa leggevo un post molto interessante su La Cantina dei Cru, blog che parla spesso di vino, ma che non disdegna ogni tanto qualche considerazione birraria. L’articolo in questione riprendeva l’allarme lanciato da altri siti web circa l’esposizione dell’Italia e degli altri paesi appartenenti all’area mediterranea nei confronti di un’ondata neoprobizionista proveniente direttamente dall’Europa settentrionale. Questo fenomeno nascerebbe …

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I pub inglesi, lo Smoking Ban e il CAMRA

Leggevo qualche giorno fa sul sito di Repubblica che tra i motivi della crisi che stanno vivendo i pub inglesi c’è il recente divieto di fumo nei locali pubblici. La legge, che entrò in vigore giusto un anno fa, ha mostrato risultati confortanti dal punto di vista della salute collettiva (400.000 fumatori in meno, una riduzione degli infarti del 3%), …

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