Di tanto in tanto mi vedo costretto ad aggiornarvi sulle nuove disposizioni provenienti dal sentimento neoproibizionista tanto in voga di questi tempi. Spesso si tratta di provvedimenti al limite della ragionevolezza (e talvolta anche oltre), che puntano a demonizzare le bevande alcoliche senza alcuna distinzione, buttando nello stesso calderone vino, birra, superalcolici, alcolpops e quant’altro. Tali interventi riguardano soprattutto i paesi di stampo anglosassone, ma, come abbiamo visto in passato, non disdegnano anche il nostro paese.
mar
10
'10Nuove campagne anti-alcool… e non servono a niente
gen
14
'10Sul concetto di “Gateway Beer”
Prima delle recenti festività la mia attenzione fu catturata da un interessante articolo pubblicato sul blog Top Fermented, in cui l’autore ragionava sul concetto di Gateway Beer. Con questo termine ci si riferisce a un’ideale birra capace di proporsi come tramite tra il mondo delle lager industriali e quello, molto più esaltante, dei prodotti artigianali. Secondo questa testi, nell’esperienza di ogni appassionato sarebbe presente una particolare “birra di passaggio”: dopo anni passati a bere solo birre industriali, improvvisamente ci saremmo imbattuti in una produzione insolita, che ci avrebbe aperto le porte dell’universo artigianale. E’ un percorso comune a quasi tutti gli appassionati, ma la domanda è questa: esiste davvero la Gateway Beer?
dic
2
'09Birra e innovazione: un argomento spinoso
La scorsa settimana i più importanti blog birrari del mondo si sono occupati di un tema molto interessante, quello cioè dell’innovazione nel settore birrario. L’argomento è stato sollevato da Ron Pattison sul suo Shut up about Barclay Perkins, dove si è scagliato senza mezzi termini nei confronti del concetto di innovazione connesso alla birra. Questi alcuni passaggi tratti dal suo post:
Non voglio birre innovative. Voglio birre piacevoli e rinfrescanti. [...] Birre che siano una gioia da bere piuttosto che un esercizio di resistenza. Non voglio pensare cose come “Oh che abile birraio, come sarà riuscito ad aggiungere quel delicato aroma di albicocca alla sua Pale Ale?”. [...] Voglio qualcosa da bere, qualcosa che elevi il mio spirito e che mi riempia il cuore. [...] Non è così difficile.
nov
17
'09D’accordo, parliamo del prezzo della birra…
Come forse avrete letto, venerdì scorso ho pubblicato un post leggero sulla birra più costosa del mondo. Mai avrei pensato che quell’articolo così innocuo arrivasse a ben 70 commenti, che rapidamente hanno abbandonato l’argomento principale per affrontare un problema piuttosto importante: quello del prezzo della birra artigianale in Italia. Così il confronto off topic più interessante di sempre ha rivelato che la questione è centrale per moltissimi appassionati, che siano operatori o semplici consumatori. Si parla dei nostri portafogli e non potrebbe essere diversamente. Non sono intervenuto nei commenti perché volevo esprimere le mie idee in questo post, che cerca di riprendere e approfondire l’argomento.
set
30
'09Ogni birra ha il suo bicchiere, mica ve ne sarete dimenticati?
Gli scorsi giorni mi è capitato di confrontarmi con l’amico Lorenzo su una questione abbastanza delicata. Chiacchierando del più e del meno ci siamo ritrovati a discutere su un’abitudine sempre più in voga tra i locali, almeno quelli di Roma: proporre alla spina un solo “formato” quantitativo di birra, spesso servita in bicchieri diversi da quelli preposti. La riflessione è nata parlando del nuovo Open Baladin, dove tutte le 40 birre presenti al bancone sono servite nel formato da 33cl, versate nella Pinta Romana (versione mignon di quella inglese) o nell’ormai famoso Teku. Bicchieri e quantità che possono andare benissimo per certe tipologie birrarie, ma che mal si sposano con altre.
set
24
'09I microbirrifici USA puntano sulla birra in lattina
Più di un anno fa pubblicai un post nel quale raccontavo come negli Stati Uniti un numero sempre maggiore di produttori artigianali fossero interessati alla distribuzione della loro birra in lattina. Seguendo l’esempio della Oskar Blues, che nel 2002 lanciò alcune sue produzioni in questo formato, molti altri birrifici si sono accodati negli ultimi tempi, al punto che, come spiegato da Charlie Papazian, oggi si contano la bellezza di 52 aziende americane che ricorrono alle lattine come contenitore alternativo per le proprie politiche di distribuzione.
lug
13
'09In Germania la birra artigianale è in pericolo
Questa la conclusione di una sorta di inchiesta portata avanti da Charlie Papazian sul suo blog, dove, con una serie di post dedicati all’argomento, ha sottolineato il difficile momento della birra artigianale in uno dei paesi simbolo di questa bevanda. Crisi dovuta fondamentalmente a motivi di ordine culturale e di perdita delle tradizioni legate alla birra, a cui si aggiungono i soliti fenomeni di concentrazione del mercato, verso i quali non è presente alcun soggetto in opposizione.
giu
16
'09Birra e sociale: una panoramica durante Artebirra
Nel mio resoconto di ieri su Artebirra Pasturana non ho minimamente accennato al fatto che sabato pomeriggio si è tenuto un “talk show” condotto dall’onnipresente Kuaska su un argomento importante quanto spesso sottovalutato: il connubio tra birra artigianale e attività per il sociale. Davanti a una nutrita platea di curiosi e appassionati, Kuaska ha tirato le somme delle diverse iniziative birrarie legate al sociale, dimostrando che il loro numero è davvero considerevole e che talvolta si concretizza in situazioni piuttosto particolari.
giu
10
'09Birra e gastronomia: da Ferran Adria al Milano Food Week
Ci mancava solo la birra di Ferran Adria… seguendo la moda del momento, anche uno degli chef più “chiacchierati” al mondo ha deciso di legare il suo nome a un nuovo prodotto brassicolo: la Estrella Damm Inedit, una versione deluxe di uno dei marchi birrari più diffusi in Spagna. Dopo il lancio in Italia dell’inquietante Moretti Grand Cru, nata per i 150 anni della Birra Moretti e associata allo chef Massimo Bottura, anche il suo famoso collega spagnolo ha deciso di cavalcare il fenomeno del momento.
mag
12
'09Garrett Oliver a Roma: una serata speciale
Come annunciato giorni fa, ieri sera Garrett Oliver, brewmaster della Brooklyn Brewery, è stato ospite del bir&fud di Trastevere dove ha incantato i tanti partecipanti con la sua grande esperienza e la sua capacità comunicativa. La sua presenza, oltre a quella degli altri birrai italiani, ha trasformato l’incontro in uno di quegli eventi speciali che rimangono nel cuore di ogni appassionato, perché unici. E la serata di ieri è stata davvero unica, anzi magica, grazie alle tante birre degustate, agli abbinamenti eccelsi e soprattutto a una rappresentanza importante dello stato dell’arte birrario in Italia.







