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Il week-end pre-natalizio perfetto: il Kerstbierfestival del Belgio

Il periodo natalizio per gli amanti delle birre vuol dire, anche, birre di Natale. E quale miglior modo di festeggiarlo se non partecipando al festival per eccellenza dedicato alle birre natalizie? Stiamo parlando del Kerstbierfestival, uno degli appuntamenti più importanti al mondo per gli appassionati di queste produzioni. La manifestazione, organizzata dall’associazione OBER (Objective Beer tasters of the Essen region) nel comune di Essen, in Belgio, è giunta quest’anno alla sua ventitreesima edizione e si è tenuta sabato 16 e domenica 17 dicembre.

Accedere la Kerstbierfestival non è semplicissimo, dato che durante il pomeriggio il festival è a “numero chiuso” e i biglietti, messi in vendita a inizio agosto, finiscono esauriti abbastanza in fretta. L’ingresso libero inizia alle 19, quando però la quantità di gente e lo spazio relativamente piccolo rendono difficoltosi spostamenti e degustazioni. Ho trovato un ambiente molto professionale e ben organizzato, con ampi tavoli dotati di posti a sedere per le degustazioni, un “book” con le tasting notes delle 217 birre disponibili in assaggio e due lunghissimi banconi dove ordinare, indicando con rigorosa precisione fiamminga il numero della birra scelta.

La clientela era al 95% belgo-fiamminga/olandese, con il restante 5% composto da americani, spagnoli e italiani. L’atmosfera era cordiale, amichevole e molto allegra, aiutata dalla gradazione elevata della maggior parte delle birre. Non mancava un certo spirito natalizio, grazie a gente vestita con cappellini e magliette a tema.

Le birre presenti erano tutte belghe (quantomeno per produzione), divise in degustazioni da uno-due-tre gettoni a seconda della ricercatezza o meno della birra. Erano presenti anche birrifici “gypsy” come i danesi Mikkeller e To Ol e l’olandese Muifel, che in Belgio producono presso il birrificio De Proef. Tra le beer firm c’era anche l’italiana White Pony, che realizza i suoi prodotti presso il birrificio Het Nest. Delle 217 birre presenti, ben 27 erano disponibili alla spina, tra cui la prima Gluhbeer della mia vita: una Liefmans Gluhkriek, birra a fermentazione spontanea (base Kriek), che viene servita a una temperatura di 65 gradi.

Per il resto, essendo quella delle birre di Natale una tipologia amplissima e allo stesso tempo molto vaga, si trovava un po’ di tutto. Si andava dalle classiche (e buonissime) Stille Nacht di De Dolle, Bons Voeux di Dupont e Pere Noel di De Ranke, alle versione speciali di Chimay (Gran Riserva 2016 in botti di cognac e 2017 in botti di rhum) e Rochefort (Rochefort 8 Cuvee 2016), alle fantastiche creazioni di Alvinne (molto buona la Melchior Calvados), fino alle birre gitane di Mikkeller e To Ol.

Grande spazio era destinato alla tipologia barrique con molte birre invecchiate in botti di Armagnac, Bourbon, Calvados, Cognac e Whisky. A proposito di quest’ultimo distillato, meritavano una menzione speciale le due Inglorious Quad del birrificio Anders, barricate in botti di whisky Belgian Owl (il primo whisky belga di buon livello) e di Islay. Molto interessante anche la Ensemble BA Montalcino di De Dochter, invecchiata in botti di Brunello di Montalcino.

La birra che ho apprezzato maggiormente è stata la Mochaccino Messiah-Double Shot di To Ol (8%) dall’aroma di caffè-mocaccino, speziata al palato e con un denso e dolce retrogusto. Tirando le somme è stata un’esperienza molto piacevole e interessante, sicuramente da consigliare per gli amanti delle birre di Natale in tutte le loro versioni, stili e aromi.

L'autore: Niccolo' Querci

Niccolo' Querci
Bergamasco di nascita. Vive a Bruxelles dal 2011 dove si occupa di politiche energetiche. Ha ottenuto la qualifica di Beer Sommerlier presso la Beer Academy di Londra. Ama girovagare per il Belgio e per l'Europa per scoprire nuovi birrifici e nuove birre. Ha una predilezione per le Saison e una venerazione per la birra trappista Orval.

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