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In settimana a Milano l'Italia Beer Festival 2010

ibf italia beer festivalMolti di voi conosceranno l’Italia Beer Festival dell’Associazione Degustatori Birra, la manifestazione itinerante che nel corso dell’anno fa tappa in diverse località italiane per presentare le produzioni dei birrifici italiani. Da venerdì 5 a lunedì 8 marzo l’evento torna nella sua città natale, Milano, dove si terrà la sua quinta edizione. La formula è quella confermata negli anni, anche se non mancheranno tante novità interessanti. La struttura che ospiterà il festival è il Palalido di piazza Carlo Stuparich.

Andiamo con ordine e iniziamo dalla lista degli espositori: MM1989, Amiata, Bacherotti, Bauscia, BI-DU, Birrone, BOA, Carlow (Irlanda), Croce di Malto, Ducato, Doppio Malto, Freccia, Geco, Henquet, L’inconsueto, Orso Verde, Lariano, Les 3 Forquets (Belgio), Menaresta, Rurale, San Paolo, Schäffler Bräu (Germania), Sguaraunda, Toccalmatto, Valcavallina.

Gli orari sono i seguenti: venerdì dalle 17,00 alle 2,00, sabato dalle 12,00 alle 2,00, domenica dalle 12,00 alle 24,00. Lunedì 8 marzo sarà una giornata gratuita riservata ai soli operatori, che si terrà presso il locale BQ (via Losanna). L’ingresso al salone costa 8 euro, prezzo comprensivo di bicchiere e porta bicchiere. E’ previsto un ingresso ridotto a 6 euro per chi si presenterà venerdì prima delle 19,00, sabato prima delle 17,00, domenica prima delle 15,00.

Come sempre sono stati organizzati tanti laboratori gratuiti di approfondimento. Il programma prevede per venerdì alle 18,00 un corso di degustazione per neofiti e alle 19,30 un laboratorio di homebrewing; sabato alle 13,00 una verticale di Parmigiano Reggiano abbinata alle birre di Montegioco, alle 15,30 un corso di degustazione per neofiti e alle 17,30 un laboratorio incentrato sul rapporto tra birra e miele; domenica alle 15,30 un seminario sui difetti delle birre e alle 18,00 un corso di degustazione per neofiti.

Poi non mancheranno la musica dal vivo, il Campionato italiano degustatori birra, la presenza della Federazione Italiana Gioco Freccette e la zona ristorazione. La novità più interessante è sicuramente il Fuorisalone, una serie di eventi birrari che si terranno a Milano nei giorni che precederanno l’Italia Beer Festival. Nello specifico si tratta di 3 cene di degustazione, ospitate da altrettanti locali meneghini: martedì 2 dalla Pazzeria di Piazza Bande Nere 2, mercoledì 3 dal BQ di via Losanna 36 e giovedì 4 dal Woodstock di via Ludovico il Moro 3.

Per informazioni, prenotazioni e approfondimenti vi rimando al sito dell’Associazione Degustatori Birra.

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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48 Commenti

  1. Ma alla fine qualcuno sa se con lo stesso ingresso si può entrare più di un giorno?

  2. @Dariullo
    Non credo. Quindi la domanda successiva è “mi devo comprare il bicchiere più d una volta?”. La risposta è “non lo so”

  3. Ok. Quindi se volessi andare due giorni avrei 16€ di capitale immobilizzato e la gola asciutta. Roba che se fossi allo Zythos avrei fatto 13.333periodico assaggi allo stesso prezzo.

    Non è polemica, solo considerazioni… 🙂

  4. @Dariullo
    Guarda non so come funziona per ingressi successivi al primo
    Magari qualcuno di ADB leggerà il tuo quesito e risponderà su queste pagine

  5. Ciao a tutti…sapete quando si terra’ a Roma?grazie

  6. @Davide
    Roma 9-11 aprile 2010

  7. @dariullo – potresti anche metterla giu’ cosi: se vai al pomeriggio hai 12 euro immobilizzati e 4 assaggi per bagnarti il becco piu’ i soldi che risparmi di ryanair.

  8. Ciao Dariullo, come l’anno passato e’ possibile fare miniabbonamenti (1 solo bicchiere e portabicchiere forniti all’acquisto):
    2gg: 12 euro (vs 14 l’anno scorso)
    3gg: 16 euro (vs 18 l’anno scorso)

    grazie della segnalazione

  9. @amarillo

    Deduco che l’assaggio è quindi a 1€.
    Questo significa che dopo n assaggi rischio di risparmiare rispetto allo Zythos…
    Uhmm…

  10. si peccato che non mi ricordi piu’ come si risolve un problema di ricerca operativa col metodo del simplesso altrimenti mi mettevo a calcolare il break-even..

  11. scusate la domanda….indicativamente qualcuno sa quante produzioni portera’ ogni singolo birrificio (ovviamente rispetto alla sua produzione)?

    es… birrificio del ducato….le porta tutte , quasi tutte o solo , ad es , 3?

  12. @rampollo
    Credo in numero variabile da 2 a 4 (più o meno)
    Pronto ad essere smentito

  13. oggi alle 14,45 intervista in diretta su radio lombardia a Paolo Polli
    Presidente Associazione degustatori birra e stasera sempre in diretta alle 18.30 su telelombardia

  14. L’anno passato ci siamo stati al lunedì giornata dedicata agli operatori e francamente abbiamo perso davvero del tempo: 250 km per andare e tornare, odore sgradevole all’interno del piccolo impianto sportivo 8 (puzza di piedi !?) , 5/6 i visitatori in totale incrociati e parecchie birre finite. Mezz’ora in tutto il tempo dedicato alla manifestazione…Auguro a tutti una giornata migliore per l’edizione 2010

  15. Dopo la visione dello spot, non ho resistito a dire la mia sul mio giovine blog.
    http://www.labussoladellabirra.it

    Siamo un pò alla frutta. ma è un’opinione ovviamente personale.

  16. Davide@
    giors@
    Non vale la pena rispondervi.Però vi do una bella notizia così vi divertite.
    Domani alle 15 su radio 105 esattamente allo zoo di 105 Paolo Polli e Franco Trentalance saranno gli ospiti della trasmissione
    PS.Così si fa conoscere la birra artigianale non come fate voi rompendo e basta.

  17. per Polli

    mi puoi anticipare tu qualcosa a proposito dell’offerta di spine per ogni birrificio?

  18. @rampollo
    io sono stato 2 e 3 anni fa e i birrifici avevano praticamente tutti da 3 a 5 spine e le birre in rotazione erano diverse (secondo “consumi” e disponibilita’). Alcuni avevano anche bottiglie. Il ducato se non ricordo male aveva 4 spine (via emilia, new morning, afo, winterlude?).

  19. Caro Polli, mi dispiace che il presidente di un’associazione importante non trovi di meglio che rispondere a delle critiche con un “voi rompete”.
    Peccato, si è persa un’occasione.
    Detto questo, suppongo che l’ADB abbia anche il compito di diffondere e pubblicizzare la birra artigianale. Quindi non vedo il lato sorpredente nel farlo. Un pò come un detersivo che si vanta del fatto che pulisce. Bella scoperta. Esiste un sito (http://www.graziearcazzo.com/) dove se vuoi si può continuare in modo ironico.
    Detto questo, lode all’IBF di Milano (ci andrò volentieri), ma la mia contastazione non era su questo e non era sul ruolo dell’ADB.
    Grazie e ciao.

  20. lungi da me fare il bigotto caro Polli , anzi apprezzo la tua autoironia nei vari spot visti su youtube, ma la birra artigianale si promuove facendosi prendere per il culo da Paolo Noise e soci? perchè non mi dire che ci saranno discorsi seri, si parlerà all’80% degli attributi del buon Franco e si assoceranno non so in che modo sti discorsi alla birra, bah

  21. @Polli, Bienk

    In effetti TV e radio commerciali ( specialmente i programmi dove ogni 15 parole una è nasococa, una culofiga, e un’altra scemodimmerda, scusa Andrea ma passale .. non è altro che la realtà ) non hanno mai diffuso cultura. Potevi andarlo a dire su Lifegate se ti andava di fare il promotore di una cosa bella per persone ordinate. Ma se anche nel tuo stai facendo soldoni, non provare a intortare gente per cui sei trasparente, cercando di presentare questa manifestazione come evento volto a promuovere nulla, se la gente che fai di tutto per attirare sono tamarri di provincia che due ore dopo usciti dal festival se va bene sono in discoteca a bere gin e orange marca lidl, con il bicchiere serigrafato lanciato dal finestrino della macchina (pagata dal papy). Eh suvvia.

  22. @biadesivo
    figurati, non mi scandalizzo per due “parolacce”, soprattutto se non sono insulti verso chicchessia

    piuttosto preferirei che scegliessi un nick univoco una volta per tutte

  23. @ Polli

    Non c’è bisogno che mi risponda se non vuole farlo, anche perchè sarebbe costretto a confermare le cose che ho scritto. Ho descritto la reale situazione del lunedì della passata edizione e chiunque ci sia stato in quella giornata potrebbe confermarle le cose.
    L’augurio era sincero per una migliore riuscita dell’edizione 2010, ma fare spallucce alle critiche è davvero un classico dell’italiota system evidentemente

  24. >>si parlerà all’80% degli attributi del buon Franco

    come volevasi dimostrare, forse l’80 potrebbe diventare 99%

  25. Già. Tristezza epocale. Battute da quinta elementare e servizio radio incentrato sul pisello di Trentalance (modello notevole ok, ma l’attinenza con la birra dove sta? ).

    Detto questo, almeno l’IBF è stato piacevole e ben organizzato, peccato che lo stile su alcune cose non si insegni a scuola e non tutti ne siano dotati (a differenza di altro, e qua chiudo anch’io in polli-style)..

  26. Sabato giornata all’ibf.

    Confine di Bi-du e Fumè du Sanglier di Toccalmatto hanno lasciato il segno.

    Occhiello di privilegio per le Abelardus belghe spinate allo stand del Ducato.

    Il laboratorio Parmigiano Reggiano & Montegioco vedeva protagonisti teste di serie notevoli , ma come succede anche in altri campi i grandi talenti spesso si annullano a vicenda.

    Il laboratorio per neofiti è stato condotto bene , unico neo la birra proposta.

    Ritornero’ , sperando di trovare qualche altro birrificio!

  27. @rampollo
    Sì, il laboratorio sui Parmigiano si avvaleva di due pesi massimi…Riccardo e i formaggi affinati da Guffanti, molto interessante.
    Purtroppo io ho partecipato anche a quello delle 17 su Miele e birra condotto dal “nostro” Pistillone.
    A parte la comunicativa di un nuraghe….ha presentato una scheda di degustazione di miele ridicola…(aspetto visivo più importante dell’olfatto…roftl)
    Poi per finire al meglio ha pensato di consigliare sul miele di Asfodelo (di Cesate, in Lombardia) un abbinamento che lui descriveva come territoriale….e cioè…una Fontina!!! Riroftl
    Ma se nun sei bbono…nun ce venì….

  28. Sono stato al festival Sabato e Domenica.Le birre mi sono sembrate quasi tutte corrette a parte Bacherotti che deve risolvere i problemi dell’ impianto. Quelle che mi sono piaciute sono state: La bitter dell’ orso verde, Artigianale del Bi-Du,la Adi e La 30 del Bauscia.Per quello che riguarda il festival mi è piaciuto molto.

  29. per moicano
    ho avuto problemi con il recupero dei lieviti e non con l’impianto.Mi piace sperimentare così la mia giustizia(basilico genovese) e temperanza(zafferano di città della pieve) ho recuperato i lieviti dalle cotte precedenti in modo purtoppo errato, cosa che si sta evidenziando solamente adesso da gennaio per la precisione e non in tutte le bottiglie.Sono le mie primissime cotte e sempre per la precisione le birre speziate le ho fatte una sola volta per tipo.Le due birre che ora non sono ok insieme alle altre 4, le avevo fatte assaggiare a Bertinotti a fine estate passata se non ricordo male e lui mi aveva semplicemente detto che problemi non c’erano e la giustizia per lui era la migliore, in questo momento ne sto bevendo una ok dove vengono fuori note di basilico e non c’e’ assolutamente il sentore di medicinale.In ogni caso sono appena partito e forse l’unico mio errore è quello di sperimentare un po’ troppo visto che ricavo anche33 hl per cotta,dammi tempo e vedrai che riusciro’ a migliorarmi e portare avanti il mio passionale progetto.
    Volevo solamente precisare questo ciao

  30. Speriamo che tu riesca a migliorare. Che poi tu le abbia fatte assaggiare a Bertinotti mi conferma che non CAPISCE NULLA DI BIRRA..Tornando alle tue birra visto che le ho provate tutte al festival, l’unica che era a posto era una specie di stout di cui non mi ricordo il nome nelle altre si sentiva un blend di dms e mercaptani.Controlli i vapori!

  31. @Bacherotti

    Spiegaci perchè, noi consumatori, dovremmo pagare i tuoi esperimenti.

  32. @Marchetto

    E’ già buona che stavolta il produttore sia disposto ad ammettere i problemi.
    Solitamente avremmo già delle special edition imbottigliate con etichette fiammeggianti…

    Fermo restando che se uno sa di non avere la birra a posto o se ne accorge in corsa, dovrebbe smettere di spinarla e servirla.
    Anche solo per risparmiare il suo nome e reputazione della ovvie critiche..

  33. per marchetto
    io non ti obbligo a bere la mia birra e in ogni caso continuero’ a sperimentare quindi se vuoi non la berla piu’.
    per moicano e davide
    preferisco parlare con voi visto che consigliate e non criticate e basta.
    i vapori sono stati messi ok con un semplicissimo ventilatore, l’ultima mia cotta fatta è l’ambrata e non solo per me è a posto, la stout è la fluido 3/5 ed è stata fatta prima di sistemare i vapori ma gia’ con una modifica allo scarico she è riuscita.
    come ripeto per me sono i lieviti perche’ non in tutte le bottiglir si rivela questo problema.ascolto il consiglio di davide smettendo di servirla selplicemente perche’ adesso è chiaro che purtroppo non sono a posto.adesso faro’ le nuove cotte con altre piccole modifiche che sono certo la miglioreranno, quando sono pronte mi piacerebbe sentira il vs. parere ,ciao

  34. @Bacherotti

    non mi obblighi certo! ma quante persone hanno comprato la tua birra, ignorando i tuoi esperimenti, con la volontà di bere una cosa buona e si son ritrovati con del “fango” in bottiglia?
    Io non critico soltanto…anzi và, se non ce l’hai ti consiglio un buon libro di microbiologia e un impianto piccolino pilota così puoi provare le tue birre prima di farne 33hl!

  35. addirittura del ‘fango’?! porca miseria a ragione Dabove quando dice che sono nati i nuovi ‘mostri’.
    le persone come te di certo non fanno bene al settore in pieno sviluppo della birra.spero di avere la possibilta’ un giorno di parlarti di persona per farti almeno capire la passione,la volonta’,i grandissimi sacrifici che io e tanti altri ci mettiamo.se uno partito da poco commette errori dal mio punto di vista deve essere incoraggiato e si criticato ma in modo costruttivo così da permettergli di potersi migliorare ascoltando e ragionando anche sui buoni consigli che chiunque puo’ dare,questo è valido per qualsiasi cosa che la vita ci da.
    Mi occorre ancora tempo ma io sono piu’ che convinto di essere per la strada giusta e non sarai di certo tu a penalizzare il mio morale.

  36. @bacherotti

    se conscio dei problemi delle tue birre avessi evitato di somministrarle al IBF tutti sarebbero qua a tessere le tue lodi per la correttezza. accorgersene dopo ti sottopone a giustificate critiche. non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca

  37. Ho cancellato un po’ di messaggi, perché si stava cominciando ad andare sul personale. A giudizi su una cosa si risponde eventualmente con obiezioni tecniche, non con argomenti OT. Così come gli apprezzamenti sul personale posso essere evitati.

  38. Il laboratorio di pistillone è andato benissimo, appena finito c’erano diverse persone a chiedere informazioni, potevi restare, schigi. invece sei filato via a razzo, mai visto nessuno sparire così veloce…
    Il miele di Asfodelo a Cesate non esiste,si può verificare sul sito dell’Apicoltura Moro di Cesate appunto, non lo producono. Infatti era l’altro miele assaggiato, quello sardo. hai sbagliato i bicchieri? 😀
    Sull’abbinamento che era col miele di Tarassaco, pistillone ha consigliato un formaggio del nord Italia come la fontina. Nessuno ha avuto da ridire perchè infatti non c’era da ridire nulla.
    Quanto all’aspetto del miele come parametro, avevo un amico apicoltore nel Lazio anni fa che mi raccontava che ai concorsi molti apicoltori portavano miei dall’aspetto impresentabile, con zampe, pezzi di ape, ali, detriti vari.
    Inutile fare un paragone con la birra, l’aspetto decente di un alimento conta eccome: se vi trovaste delle zampine e mezzo insetto nel bicchiere in un concorso, come votereste quel prodotto, anche se avesse un aroma e un sapore ottimo? 😀
    Il cibo è qualcosa di ben diverso dalle bevande e dalla birra. Se devo commentare una vellutata ai funghi se ci sono dentro dei grumi come sassi, anche se sarà più buona e profumata di altre, verrà penalizzata.
    Tutto sommato è stato piuttosto interessante, ho appreso cose che non sapevo. La birra del San Paolo era veramente particolare, loro sono stati una vera scoperta per me a questo IBF.

  39. @DanZucch
    Avevo paura di Pistillone!
    Chiedi a Paolo Polli, ti confermerà, mi ha fatto uscire da una via laterale sicura. 😉

  40. Comunque per dirimere la questione sul miele di Asfodelo, chiedete sempre al Polli, che si stava facendo delle grandi risate seduto accanto a me ;-p

  41. x schigi
    ribadisco, se avevi tanto da dire, perchè saresti sparito dal palazzetto? Guarda che nessuno ti mangiava… 😀
    Piuttosto, se vuoi parlare civilmente, che ne hai pensato della birra del San Paolo che era abbinata nel laboratorio? Sarebbero queste le cose che mi interesserebbe sentirti commentare.

  42. Marò doppia risposta, sei in vena stamane. Beato te, io ho fatto tardi ieri sera…

    Comunque al laboratorio ero presente, non devo chiedere al Polli, ho le orecchie buone: asfodelo = miele sardo, il primo assaggiato, quello chiarissimo; tarassaco = miele di Cesate degli apicoltori nomadi di cui parlava pisti, il secondo assaggiato, molto scuro, profumo piuttosto penetrante (di quel miele molti dicono sappia di formaggio o di piedi, viene considerato il puzzolente tra i mieli, come curiosità! :))

    Quello di asfodelo poi lo produce pistillone con la sua azienda, vuoi che non sapesse che non era di Cesate? Improbabile, come errore. E me ne sarei accorta.
    A Cesate l’asfodelo mi sa che nemmeno ci cresce, del resto.
    Poi ne abbiamo assaggiato un terzo, quello di corbezzolo, che non è il mio preferito ma piace tanto a tutti…

  43. Cerco di raccogliere l’invito di Andrea alla pacatezza, anche se è molto difficile per me perchè l’ignoranza e la malafede mi indispongono molto.
    In secondo luogo mi scoccia dare visibilità , con il mio sguardo, a delle nullità totali.
    A me di chiacchierare amabilmente con Pistillone intersessa veramente poco, anche alla luce del fatto che subito prima del suo laboratorio, Paolo Polli ha chiamato con me presente Pistillone e il testuale della telefonata è stato questo:”Ho qui vicino a me una persona da presentarti, Schigi”
    La risposta di Pistillone è stata “Ne faccio a meno di conoscere certa gente”
    Quindi…dovevo fermarmi a perdere ulteriore tempo…e a colloquiare con chi aveva rifiutato una semplice presentazione?
    Per il resto, confermo, e non c’è niente di male in questo.
    Il sig. Pistillone non è in grado di comunicare ad un pubblico alcunché, sarà bravissimo in altro…e la cosa sul milele di asfodelo..sarà stato un lapsus…ma ci siamo guardati in quattro increduli.
    Comunque…ad maiora!

  44. Schigi scusa ma stai parlando con me, non con pistillone. Cosa vuoi che ne sappia io di quella telefonata? La smettiamo di fare le lavandaie? Io stavo parlando del miele e del laboratorio all’IBF.
    A parte che una simile telefonata non mi risulta ma potrebbe non avermelo detto nè pistillone nè Paolo, potrebbe benissimo non essere accaduta (ma non sarebbe la prima cosa non vera che ti vedo scrivere, tipo presunti problemi fisici di pistillone che in realtà con buona pace tua sta benissimo), ma anche se fosse non è obbligatorio nè doveroso conoscerti, e visto come ti poni “certa gente” è un appellativo ben più educato di quelli che usi tu a merenda pranzo cena e colazione.
    Non stiamo a fare la manfrina dell’educazione che ritieni ti sia dovuta, per pietà… ti sarà dovuta quando la userai anche tu.
    Pacatezza? Ma per cortesia, Andrea ha spiegato chiaramente di non tirare in ballo robe personali ed eccoti qui.

  45. Brucia la verità, eh?
    Passo e chiudo. 😉

  46. Vabbè buona domenica, lol. 😀

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