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Dal Domus Birrae un insolito concorso di homebrewing

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Dal Domus Birrae di Roma arrivano alcune notizie molto interessanti. La prima è che lo staff ha organizzato un grande concorso di homebrewing, che per modalità rappresenta una novità assoluta e piuttosto intrigante. Da oggi sono infatti disponibili presso il beershop di via Cavour dei kit di produzione della Ipè del birrificio San Paolo, che forniscono tutto l’indispensabile per replicare l’ottima Ipa del produttore torinese. Se non sbaglio si tratta di una novità assoluta per l’Italia, che ha entusiasmato i ragazzi del Domus Birrae al punto da decidere di organizzare un concorso a tema.

Come funziona il contest? Semplice: da domani potete recarvi presso il negozio capitolino, acquistare il vostro kit all grain di Ipè e quindi brassare la vostra versione della birra in questione. Il 18 dicembre una prestigiosissima giuria si riunirà per selezionare le interpretazioni più brillanti tra le produzioni partecipanti, assegnando ai loro creatori gustosi premi. I giudici saranno Maurizio Griva e Graziano Migliasso del Birrificio San Paolo, Flavio Boero, Andrea Camaschella, il sottoscritto e – se si sveglia – Manuele Colonna.

La proclamazione del vincitore avverrà domenica 19 dicembre in occasione di uno dei laboratori di Birre sotto l’albero (evento di cui vi parlerò diffusamente nei prossimi giorni). La giuria sarà a disposizione per rispondere alle domande dei partecipanti e per commentare le schede tecniche, che verranno consegnate ad ogni partecipante, con le indicazioni emerse dal tavolo.

La consegna delle birre deve avvenire martedì 14 o mercoledì 15 dicembre presso il Domus Birrae (via Cavour 88). Ogni partecipante deve presentare 2 bottiglie da 75cl o 3 da 0,50 cl.

Il kit è ideato per birre prodotte con metodo all grain e costa 28 euro. Il lievito secco va acquistato a parte (costo all’incirca 2,50 euro) e ci si può sbizzarrire sulla tipologia da impiegare. Sebbene il criterio di valutazione sia anche l’attinenza alla ricetta originale, sarà premiata l’interpretazione più brillante, quindi è concesso un certo tocco personale al risultato finale.

Cosa si vince? Beh il montepremi è davvero succulento. Al primo classificato andrà un buono da 100 euro da spendere al Domus Birrae, al bir&fud o al Ma che siete venuti a fà; al secondo 6 bottiglie della nuovissima Ipè Harvest del birrificio San Paolo; al terzo 3 bottiglie della suddetta birra; infine al quarto una notte di sesso e birra con il Colonna 😛 .

Cosa aggiungere ancora? Se siete interessati correte ad accaparrarvi il vostro kit di Ipè, perché ve ne sono disponibili solo una trentina e perché il tempo per brassare non è tantissimo. Se avete bisogno di ulteriori informazioni, potete chiamare il negozio al numero 06/97997570.

Concludo con un’altra notizia sempre riguardante il Domus Birrae. Da qualche giorno è attivo il sito web, dove è possibile acquistare le bottiglie presenti presso il beershop. Quindi una vastissima selezione di birra artigianale italiana, con produttori provenienti da ogni regione. Se volete avere una conoscenza approfondita dell’arte brassicola nazionale, il Domus Birrae è il sito che fa per voi.

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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6 Commenti

  1. Boh. Idea strana.
    Che uccide la fantasia, quindi che mi piace relativamente poco.

  2. Andrea Turco

    @Davide
    Mah, tutto è opinabile per carità, però dire che un concorso del genere uccide la fantasia mi sembra esagerato. Primo perché comunque è concesso un certo grado di libertà interpretativa, secondopoi perché bisognerebbe capire cosa significa creatività. I concorsi hb più interessanti sono quelli che comunque non lasciano completa carta bianca al partecipante, ma lo costringono a misurarsi con uno stile preciso, o addirittura con una birra (le ultime edizioni di Piozzo, ad esempio). Tanti homebrewers si divertono a cercare di replicare birre commerciali che bevono ogni giorno. Quindi non ci vedo niente di strano in questa iniziativa, che invece ritengo molto stuzzicante per chi ama la birrificazione casalinga.

  3. Sono d’accordo con Andrea, non vedo grandi impedimenti alla creatività, è divertente anche misurarsi con una birra precisa, cercando di replicarla al meglio. Se proprio dovessi trovare una pecca, la mia personale opinione è che, forse, si poteva avere più tempo. Praticamente, o si prende il kit e si birrifica -al massimo- entro fine settimana, o non ce la si fa.

    ciao

    Tony

  4. A me piace l’idea. Come MoBI abbiamo già proposto contest a birra unica già a Piozzo (Open) e ne faremo uno in primavera con le birre brassate in occasione della Giornata Nazionale HomeBrewing, anche qui a ricetta “data”.

    Sono perplesso invece sul costo di 30.50 per il “kit” che immagino essere composto da grani+luppolo+lievito per i canonici 23 litri. Se lo scopo è anche quello di promozionare la birra originale (ottima peraltro) avrei scelto un prezzo di lancio [mia opinione]
    Per paragone, il kit Mr Malt Pale Ale è venduto a 20.02. Non chiedetemi che significa il 2 centesimi…

  5. Anche a me piace l’idea, anche se in effetti non c’è moltissimo tempo per preparare la birra (siamo proprio al limite).

  6. Mi spiego meglio.
    Il concorso di Piozzo di quest’anno prevedeva di “clonare” una birra e di farlo con la propria inventiva (intuendo gli ingredienti e così via).
    Partire invece con un kit già fatto, pesato (e ben pagato come ha fatto notare bertinotti) mi lascia perplesso, tutto qui.
    Parlando da homebrewers, trovo la fase della creazione della ricetta come una delle più stimolanti e divertenti.
    Partire con il kit ammazza una bella fetta delle personalizzazioni e della creatività. IMHO.

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