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Brewdog apre a Firenze, ma i birrifici italiani non sono da meno

brewdog firenze

brewdog firenzeE così comincia l’invasione italiana di Brewdog. Chiaramente non stiamo parlando delle birre del noto produttore scozzese, ma dei suoi locali, che a breve cominceranno ad aprire anche nel nostro paese. L’attesa è ormai finita: giovedì 26 giugno aprirà i battenti il Brewdog Bar di Firenze e, successivamente, anche quelli di Roma e Bologna – per i quali tuttavia occorrerà aspettare ancora un po’. La formula ovviamente ricalcherà quella degli altri locali Brewdog, con una serie di spine (12) dedicate ai prodotti della casa, probabilmente qualche birra ospite e gadgettistica ufficiale da acquistare in loco. La cucina sarà in stile American Diner, mentre lo staff completamente italiano (almeno così mi pare di aver capito). Ah l’indirizzo: via Faenza 21r. Per saperne di più vi segnalo la pagina Facebook del Grand Opening Party di Brewdog Firenze.

birra amiata houseI birrifici italiani non vogliono restare a guardare e anche loro da qualche tempo stanno puntando sui locali ufficiali. Proprio lo scorso fine settimana ha inaugurato ad Arcidosso (GR) il Birra Amiata House, che naturalmente diventerà la casa del Birrificio Amiata. Sembra che i fratelli Cerullo abbiano fatto le cose in grande, tanto che il posto sarà allo stesso tempo birreria, pizzeria, ristorante e steakhouse. Come da loro abitudine ci sarà una decisa attenzione agli ingredienti del territorio, mentre non mancheranno eventi e birre ospiti di altissimo profilo – ad esempio durante la festa di debutto le spine hanno ospitato L’Olmaia, Tilquin e Gaenstaller. Un grande in bocca al lupo a Gennaro e Claudio. Il Birra Amiata House è in via Roma 23.

stavio pubRimanendo in tema di locali ufficiali ci spostiamo a Roma, dove ormai dovrebbe essere in dirittura d’arrivo la nascita di una novità molto attesa. Stiamo chiaramente parlando di Stavio, pub dell’omonima beer firm che aprirà in zona Ostiense, sotto al cosiddetto Ponte di Ferro e proprio accanto al giovane Bibere Bistrot: lo spazio evidentemente si appresta a diventare un nuovo polo birrario di qualità per la Capitale. Il locale sarà ovviamente devoto alla birra (soprattutto quella della casa), ma non disdegnerà altre bevande, come distillati, cocktail e bollicine. L’impianto di spillatura sarà composto di 10 spine e 4 handpump, per un totale di vie decisamente ottimale. Importante la parte gastronomica, con materie prime di qualità a disposizione dei due giovani chef Gabriele Cordaro e Silvia Capuano, che inizialmente affronteranno la sfida di una cucina fredda. Interessante poi l’ampia la scelta di dolci e prodotti di pasticceria, disponibili sin dalla mattina, e la possibilità di prenotare cestini pranzo a uso e consumo degli uffici di zona. Per i dettagli potete consultare questo articolo del Gambero Rosso, mentre noi non possiamo che fare un grande in bocca al lupo a Luca, Marco e il resto dello staff.

bottega bdbMa a Roma ci sarà un’altra novità che aprirà prima ancora di Stavio. Stiamo parlando della Bottega di Birra del Borgo, la cui inaugurazione è in programma mercoledì 25 giugno dalle 19 in poi (ma sarà visitabile già da sabato prossimo). Come avrete capito sarà il negozio ufficiale del birrificio di Leonardo Di Vincenzo, dove si potranno acquistare le sue birre in bottiglia e in growler. Su quest’ultima modalità lo staff di Birra del Borgo in questi giorni sta lavorando alacremente ed è stata individuata una soluzione davvero valida per mantenere la freschezza del prodotto anche a distanza di giorni. Poi sarà possibile acquistare il merchandise del birrificio, mentre la bottega ospiterà anche alcuni uffici operativi. La zona è quella di viale Marconi e più precisamente via Silvestro Gherardi 19.

Bibendum Baladin 1 (800x531)Se parliamo di locali di birrifici, il primatista rimane però Baladin. Dopo le innumerevole aperture più o meno recenti in tutta Italia, a maggio Teo Musso ha inaugurato a Milano anche il Bibendum Baladin. La formula tuttavia è diversa da tutti gli altri punti vendita dell’azienda, poiché questo Bibendum viene definito una “birroenoteca”. Non è quindi una birreria né un beershop, ma un luogo in cui il mondo della birra artigianale si fonde con quello del vino, dichiarando pari dignità per entrambe le bevande. Neanche a dirlo le birre presenti saranno quelle del birrificio di Piozzo, ma accompagnate da tante altre produzioni italiane. L’altra anima del locale si concentra invece sui “Vini Liberi”, mentre non mancheranno distillati stranieri e prodotti alimentari. Per Teo Musso si chiude dunque il cerchio: la sua idea di birra si è sempre ispirata al mondo del vino e ora attraverso la prima arriva ad “adottare” il secondo. Il Bibendum è situato in via Ristori 2, angolo via Castel Morrone.

BREWUPstampa (2)Concludiamo questa panoramica con il Brew Up Pub, che ha aperto i battenti a inizio 2014 a Limone Piemonte (CN). Si tratta del locale di mescita del progetto Birra Up, marchio prodotto in conto terzi a cui accennai in un post di quasi un anno fa. Come i precedenti, anche questo luogo sarà incentrato sulla birra artigianale, ma non in modo esclusivo: sarà possibile bere infatti vodka di origine biologica, Amarot di Torino, succhi di frutta di una cooperativa locale, grappe Montanaro, caffè Pausa Cafè e altro ancora. La parte gastronomica si concentra su formaggi e salumi a km 0, mentre chi per chi si sente particolarmente ballerino c’è anche il dj set.

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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5 Commenti

  1. Sono curioso di vedere se i locali italiani di brewdog riusciranno a mantenere il “franchise” nel tempo. La formula è abbastanza standardizzata e secondo me cozza un po’ con l'”estro” italiano.

    Mi fa piacere che la bottega di birra del borgo non sia in centro ma a roma sud, contando pure stavio e altre mille aperture, si sta riequilibrando l’asse della birra romana.

  2. Vedo che si parla di Teo Musso sempre più come imprenditore che inaugura locali in ogni dove e sempre meno come birraio.

  3. …dovrò chiedere a Teo i diritti d’autore perchè la definizione “birroenoteca” l’ho inventata io 3 anni fa!
    😛

  4. Andremo a vedere cosa fanno gli amici del cane!

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