Annunci

Il birrificio Stradaregina cerca un agente plurimandatario per l’area di Milano

Il birrificio artigianale indipendente Stradaregina, attivo dal 2011, con...

Il birrificio Meltz cerca una figura commerciale per la Lombardia

Il Birrificio Meltz, realtà in costante crescita nel settore...

Il Birrificio Oi (provincia di Brescia) cerca un birraio part time

Il Birrificio Oi di Urago d'Oglio, in provincia di...

E alla fine arrivò l’aumento dell’accisa: da ottobre la birra costerà di più

Pagina-Accise-birra-258Tanto tuonò che piovve. O per dirla in modo diverso: “Daje e daje, alla fine hanno aumentato l’accisa”. Eh sì, perché è ormai all’orizzonte il tanto temuto incremento dell’imposta sulla produzione di alcune bevande alcoliche, tra cui la nostra amata birra. Erano anni che i vari governi italiani paventavano un aumento delle accise, tornando ogni volta sui propri passi. Ma con un fare prettamente italico, tutti i vari spauracchi erano funzionali a preparare il terreno per la decisione ultima, alla quale ormai ci eravamo rassegnati. Quindi prepariamoci tutti, perché a breve la birra costerà di più. Costerà di più produrla e, soprattutto, berla. Con buona pace di chi aveva esultato per gli ultimi dati del settore, che mostravano uno stato di salute incoraggiante.

Come riportato dal Sole 24 Ore, il rincaro si realizzerà secondo 3 incrementi successivi: il primo fissato già per il 10 ottobre 2013, il secondo al 1° gennaio 2014 e il terzo esattamente un anno dopo, il 1° gennaio 2015. In numeri significa ad esempio che a inizio del prossimo anno l’accisa sarà passata da 2,33 a 2,70 euro per ettolitro per grado plato, che, tenendo conto dell’iva (in aumento di un punto percentuale), significherà un +33% sul valore di questa imposta. Considerate che già nel 2006 ci fu un aumento pari a quasi il 24%. Se non erro, non si tratta di programmi confermati al 100%, ma per il momento l’incremento del 10 ottobre è sicuro.

Al di là del fisiologico prurito per una decisione del genere, il modo in cui essa è stata pianificata solleva più di una perplessità – per usare un eufemismo. La prima è di carattere culturale, in quanto l’incremento servirà a finanziare, con il recupero di 448 milioni di euro, il decreto scuola. Come a dire: per garantire ai vostri figli l’istruzione che merita andiamo a colpire gli ubriaconi. Un colpo basso che permetterà al governo di non ricevere particolari critiche, se non quelle provenienti dal settore.

- Advertisement -

La seconda perplessità riguarda ancora una volta lo stato preferenziale di cui può godere il vino, la cui accisa resta fissata a 0 euro. Come sempre in Italia si teme di colpire i forti, mentre si chiedono sacrifici solo ai deboli. È un problema che non riguarda solo le bevande alcoliche, ma non per questo può essere tollerato. Questo discorso dell’accisa azzerata per i produttori di vino sta cominciando a diventare un argomento molto irritante.

Terzo punto, neanche a dirlo, l’aumento delle accise colpirà soprattutto i birrifici artigianali. Questo è un punto fondamentale, che ancora non è stato sottolineato con la giusta forza. Nel marasma di deboli prese di posizione nei confronti dell’intervento del governo, nessuno si è preso la briga di spiegare che la disciplina attuale delle accise tende a svantaggiare soprattutto i piccoli produttori. A differenza di altri paesi, dove evidentemente c’è più competenza nei punti chiave della cosa pubblica, in Italia non esiste infatti una differenza sulla gestione delle accise in base agli ettolitri annui prodotti. Sia che tu sia una multinazionale del settore o un artigiano che brassa 1.000 ettolitri l’anno, dovrai sottostare alle stesse regole. Con un riverbero pesantissimo sulla salute economica dei piccoli birrifici.

- Advertisement -

Chiaramente le ripercussioni sul settore – e in particolare sul segmento artigianale – possono essere davvero pesanti. Per darvi un’idea, Assobirra denuncia un carico fiscale pari al 47%, in un’escalation di rincari che tra il 2004 e oggi ha toccato +114%.

Il blog resterà vigile sulla questione (come già accaduto in passato) in attesa di futuri aggiornamenti. Bisogna cercare di opporsi a questo continuo saccheggio di una ricchezza imprenditoriale emergente.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Nuovi locali: il bis de La Piazza, le taproom di White Hill e Birrificio Veneto e il Bar Caffeino

Negli ultimi anni il tema dei luoghi è diventato...

Prossime serate di degustazione a Roma, Bologna e in Salento

Ora che abbiamo archiviato anche il periodo delle fiere...

Viaggio nelle Real Ale inglesi (parte 1): dove e cosa bere a Sheffield

Avventurarsi alla scoperta delle Real Ale in Inghilterra rappresenta...

Davvero Brewdog è in vendita?

Negli ultimi giorni nell'ambiente della birra artigianale europea ha...

Newsletter


Seguici

30,866FansMi piace
16,761FollowerSegui
6,037FollowerSegui
302IscrittiIscriviti

Davvero Brewdog è in vendita?

Negli ultimi giorni nell'ambiente della birra artigianale europea ha iniziato a circolare con insistenza una voce che, se confermata, avrebbe un peso specifico non...

Arriva la prima Lager di Baladin ed è una super collaborazione con Budvar

Senza alcun dubbio una delle novità più interessanti dell'ultima edizione di Beer&Food Attraction è arrivata dal birrificio Baladin, che, nel corso della fiera riminese,...

Un concorso gratuito per i giovani birrifici: torna il Premio Mr. Malt® alla IBW 2026

Andata in archivio l'edizione 2026 di Beer&Food Attraction, il prossimo appuntamento birrario di rilievo è la Italy Beer Week, in programma da lunedì 16...

29 Commenti

  1. ovviamente nessun aumento per il vino con la gioia della lobby dei produttori di vino ammanicati con la politica ( coff coff * lega nord* coff coff)….

  2. aggiungiamo inoltre che dal 1° Ottobre l’IVA passerà al 22%…e l’IVA si basa sul costo del prodotto includendo le accise (maggiorate)…il prezzo per noi consumatori decollerà, qualunque tipo di birra decidiamo di berci.

  3. L’aumento dell’accisa è conseguenza della cecità demagogica con la quale il PDL ha strenuamente difeso fino alla morte l’abolizione indiscriminata dell’Imu sulla prima casa. I soldi, da qualche parte, si sarebbero pur dovuti trovare…

  4. L’ Italia non è un paese per poveri…purtroppo chi vuole lavorare onestamente senza pretendere di avere conti all’ estero è penalizzato in tutto. Ridono invece le caste, le lobby, i ladri in parlamento convinti di averla sfangata anche questa volta.
    Dividi e impera diceva qualcuno, ed è così che ancora qualcuno si accapiglia su chi è meglio tra destra o sinistra…l’ unica speranza è andare via..per sempre.

  5. Lungi dal voler far polemica ma mi chiedo: delle tante associazioni nate, quale dovrebbe essere preposta a fare “pressioni” su decisioni di questo tipo e cercare di sedersi al tavolo delle trattative?
    Il vino come il tabacco è tutelato in questo senso come qualcuno aveva sottolineato. Non possiamo pensare che la goliardia che caratterizza questo fantastico mondo non debba essere supportata da un minimo di lobbying.

  6. Tra oggi e domani sono in calendario le audizioni al Senato delle associazioni in merito alla ratifica in legge del DL 91 09/08/2013, che prevede una copertura per interventi straordinari su beni culturali e artistici, poi assorbita dal DL 104 “scuola”, che reca i valori di aliquota riportati nell’articolo. Tra le associazioni dei comparti coinvolti c’è Unionbirrai all’interno di Cna Alimentare e Rete Imprese Italia.

  7. Se posso permettermi vorrei allegare un link di una petizione contro l’aumento dell’accisa sulla Birra, petizione lanciata da Giovanni Puglisi, che credo sia anche un frequentatore di CB.
    Nel caso non sia consentito postare dei link esterni, chiedo scusa ad Andrea.

    http://www.change.org/it/petizioni/ministro-delle-politiche-agricole-no-all-aumento-dell-accisa-sulla-birra?share_id=AJSpXMxcRq&utm_campaign=signature_receipt&utm_medium=email&utm_source=share_petition

  8. Andrea ma da dove hai preso il dato dell’ accisa a 2,33 euro? Il valore esatto è 2,35. Giusto per la cronaca. Di birra, aggiungerei 😀

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.