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In verità vi dico: le lattine sconfiggeranno la birra industriale

brewdog-ghigliottina

Twitter è un brutta bestia. Molti lo amano, molti altri lo odiano, moltissimi non sanno cosa sia. Personalmente lo uso da – quanto sarà? – un anno e ancora non ho ben capito se è una grande invenzione o il frutto della moda del momento. Fatto sta che nel flusso di pensieri globale che il sito fornisce, ogni tanto capita di leggere un tweet particolarmente interessante. E’ quello che mi è capitato stamattina, quando AlepazaHB ha “retweettato” un pensiero di Lee Williams (autore del sito Hoptopia), che riporto fedelmente:

I predict that the increased availability of good craft beer in cans will eat macro beer market share faster than termites in a log cabin 🙂

Secondo la sua previsione, la birra artigianale in lattina sottrarrà in pochissimo tempo quote di mercato ai prodotti industriali. Ma sarà veramente così?

Il presagio merita un minimo di riflessione e ovviamente va contestualizzato all’interno della scena americana, caratterizzata da due fenomeni che stanno evolvendo in parallelo: da un lato la crescente ascesa del comparto artigianale, capace di raggiungere l’8% del mercato generale della birra; dall’altro il progressivo utilizzo della lattina come contenitore alternativo – nonché moderno – per i prodotti di qualità.

Poiché il secondo fenomeno è emerso solo negli ultimi anni, possiamo affermare che la crescita del movimento artigianale finora si è realizzata solamente con la distribuzione in vetro e in fusto. Poiché ogni “contenitore” implica modalità di consumo diverso, è evidente che il ricorso alla lattina potrebbe aprire scenari nuovi – e finora analizzati solo in parte – relativamente alle abitudini dei bevitori di birra.

In particolare, grazie alla sua caratteristica, con la lattina la birra artigianale potrebbe occupare quegli spazi ai quali finora non è riuscita ad accedere. Pensiamo ai concerti di musica dal vivo, alle feste sulle spiagge, alle bevute “da passeggio”. Insomma a situazioni all’aperto in cui il consumo non è altro che un accompagnamento ad altre attività. Situazioni che, tradizionalmente, rappresentano l’habitat naturale per le birre industriali. Con l’alluminio la birra artigianale diventa potenzialmente onnipresente: non è più confinata alle quattro mura di un pub, di un ristorante o della casa dell’appassionato di turno.

Se i birrifici americani stanno puntando con sempre maggiore forza su questo nuovo (vecchio) formato, è perché hanno fiutato l’affare e capito che la novità può aprire sviluppi del tutto inattesi. Da quelle parti le cose non si fanno senza motivo e ogni azione, soprattutto se imprenditoriale, è studiata nei minimi termini. Dunque non è da escludere che, pur con le giuste proporzioni, la profezia di Lee Williams si realizzi in tempi brevi.

E in Italia? Potrebbe la lattina far compiere alla birra artigianale un salto di popolarità, spingendola a raggiungere percentuali più dignitose dell’attuale 2%? Difficile a dirsi, soprattutto perché quello dell’alluminio è un fenomeno completamente sconosciuto a queste latitudini, fatta eccezione per il progetto Bad Attitude.

Tuttavia la mia riflessione non riguarda solo la birra prodotta in Italia. Ecco che allora, se consideriamo anche i marchi stranieri, un primo interessante banco di prova è rappresentato dalle lattine Brewdog, disponibili nel nostro paese da qualche mese. E che, a differenza di quanto pensavano gli stessi operatori del settore, stanno riscuotendo un discreto successo, almeno a Roma – considero la Capitale una sorta di laboratorio nazionale in grado di anticipare le tendenze future dell’intero movimento nazionale.

Così mentre l’industria punta alla ristorazione, tradizionale luogo della birra artigianale in Italia, non è da escludere che in futuro i prodotti dei microbirrifici attacchino gli spazi classici delle multinazionali del settore, in uno scambio di ruoli quantomeno curioso. Che ne pensate?

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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547 Commenti

  1. lattina for president. il vetro pesa e io abito al sesto piano senza ascensore

  2. Nell’ultimo mese ho trovato una ventina di lattine di punk ipa buttate in mezzo alla strada in varie zone di Roma, dal nord al centro. A quanto pare le lattine hanno già preso piede nella fascia più bassa dei consumatori di birra, la domanda è: di questa “fascia” ne avevamo veramente bisogno?

    • Andrea Turco

      Sì, a meno che non vuoi continuare ad avere solo bottiglie da 75cl a prezzi allucinanti

      • Sai quanto costa una linea di confezionamento lattine ???
        Sto parlando di qualcosa di serio …..
        Altro che prezzi allucinanti ……..
        Allora vuoi solo roba industriale…..a morte i piccoli !

        • Andrea Turco

          Le lattine di Brewdog si trovano a prezzi low-cost rispetto alla birra italiana.

          Avranno fatto un patto col diavolo… un diavolo bello generoso considerando che la birra arriva dalla Scozia

          • Andrea, è lo stesso discorso che mi è stato fatto da un publican: la lattina conviene (al produttore) quando si hanno grossi numeri in ballo.
            Quindi do ragione a catalizzatore.

            Detto questo, in america è la tendenza del momento e lì si che è valido tutto il discorso dell’articolo. Proprio perché i birrifici craft son grossi e i consumatori gradiscono, anzi, preferiscono la lattina.

            La brewdog fa un po’ storia a sé invece. chiaramente sta diventando il primo e reale produttore craft europeo, proprio nel senso che intendono in USA; per filosofia e per numeri.
            Paradossalmente sono gli appassionati che stanno spingendo le loro birre in lattina (novità? convenienza rispetto ad un prodotto già conosciuto?). Mentre non so quanto possa essere gradita la cosa ai clienti occasionali. vedremo…

          • Andrea Turco

            Ovvio che la lattina funziona quando ci sono in ballo grossi numeri, ma questo non mi sembra sufficiente per rimanere ancorati alla propria visione di business… è proprio guardando oltre che Brewdog è diventato il colosso di oggi in così poco tempo.

          • d’accordo. Ma questo dipende dagli imprenditori.
            imprenditore che nell’ambiente italiano sembra una brutta parola rispetto ad artigiano 😐

          • Andrea Turco

            In America invece non si fanno troppe pippe: artigiani giganteschi, pub con birre di qualità accanto a prodotti industriali, lattina sì perché è un’opportunità e non lattina no perché ha un passato negativo…

          • A morte i piccoli !

          • ti posso chiedere di quantificare il prezzo che conosci per una lattina di Brewdog?

        • Filippo Garavaglia

          bruno, non ti sentire toccato personalmente, penso che a nessuno sia passato nemmeno per l’anticamera del cervello di dirti “mettimi una sibilla in lattina!”
          😀

          E poi, non so voi, ma certe birre le preferisco bere col caro vecchio costoso vetro, vedo invece molto bene la lattina per le birre “da battaglia” dei vari birrifici (così come stanno appunto facendo!).

          • Beh una Surfing Hop in lattina ad un prezzo di questo mondo io ce la metterei.

          • Ragazzi…..potete dire quello che volete…..ma è un discorso di volumi e di costi…….
            La lattina non è meno costosa del vetro…..sui piccoli numeri anzi è più costosa…..
            Per non parlare di eventuali investimenti necessari…..
            Il problema italiano non è il formato o il tipo di contenitore!
            E’ ovvio che la competizione in futuro sarà intensa…..e chi sarà più bravo rimarrà …gli altri chiuderanno….

            Per Mirko…..basta non comprarla!
            A me la Surfing costa di per sè…non per la lattina o il vetro….
            Ci mettiamo 10 kg di luppolo Amarillo su 500 lt di birra (fatti oltretutto con doppia cotta) ….. noi non usiamo oli di luppolo od essenze varie….
            Per inciso la Surfing costa al Beershop/Pub meno di altre birre che girano per l’Italia….e che non hanno lo stesso carattere….

          • Filippo Garavaglia

            No ecco, una surfing hop in lattina non la vorrei nemmeno 😀

  3. Sull’onda dell’entusiasmo pare di percepire che l’alluminio ce la possa fare ad affiancare il vetro…ma ai birrifici italiani sembra interessi poco: poca voglia di rischiare investimenti dai risultati ancora incerti qui sulla piazza europea. Forse Brewdog riesce ad avere successo con la lattina per l’immagine accattivante che si è costruita di sè. Non so se possa accadere lo stesso per birrifici che, fino ad ora, stanno puntando su un’immagine distinta ed elegante…

  4. E’ abbastanza naturale che le lattine crescano in paesi storicamente lattinari come USA e UK……
    Del resto le dimensioni dei cosidetti birrifici artigianali nei due paesi (in particolare negli USA…) sono abbastanza grandi per poter giustificare l’investimento in una linea automatica di lattine (e seria dal punto di vista dei parametri di garanzia di qualità)……..e sono dimensioni quasi industriali….

    In Italia storicamente la lattina non ha sfondato nel settore della birra…la quota della lattina è ferma da anni intorno al 14% del mercato…forse è anche calata….
    Anche l’industria non investe più sulla lattina (per l’immagine del prodotto fà molto Coca Cola…).

    Il contenitore in se è assolutamente valido dal punto di vista del mantenimento della qualità organolettica ..(in certi casi meglio della bottiglia…)…
    Dal punto di vista dell’immagine è sicuramente negativo per un prodotto di livello…

    E’ come mettere il Brunello in Brik….

    Poi non ho ancora sentito parlare di rifermentazione in lattina…….

    • Esatto, qui la lattina sembra “out”. Cioè, sembri un buzzicone se bevi dalla lattina anche una Fanta. Figuriamoci una birra artigianale, che tra un po’ l’alta ristorazione la servirà in calici dorati…
      Poi, per quanto riguarda un target giovanile, è tutto un altro discorso.

  5. I ragazzi di Brewdog sono ormai una piccola realtà industriale ed usano strumenti di marketing molto aggressivi….
    Fanno tutto quello che fà un’industria….
    La lattina è una scoperta dell’acqua calda …per loro è solo una grande trovata di Marketing…tanto sono già distribuiti nella grande distribuzione….
    Sono ancora “Artigianali”…..???

    • Andrea Turco

      Brewdog è partita poco anni fa. La realtà è che hanno rotto il culo a quasi tutti i competitor, nazionali e internazionali, sfidando i luoghi comuni e lo status quo del mercato. Sarebbe meglio prenderli a caso di studio piuttosto che demonizzarli

      • Chi li demonizza!
        Sono bravissimi ed innovativi! C’è da imparare moltissimo….
        Sono uno dei miei birrifici preferiti…..

        Però la realtà italiana è profondamente diversa!
        Volumi del mercato….Costi di Produzione….Vincoli Strutturali (Burocratici)…Accesso al Credito……Gestione del “Personale”…..etc…

        Non vedo all’orizzonte la possibilità per un birrificio italiano di diventare il Brewdog della situazione….e quindi o si producono birre di alto livello da vendere a prezzi adeguati per la sopravvivenza economico/fianziaria oppure chuderemo tutti lasciando il campo “finalmente” a gruppi industriali….che hanno capacità di investimento per fare delle ottime birre in lattina!

        • Sono d’accordo col tuo modo di vedere!
          Considerando la tua ultima frase, e prescindendo dal discorso “lattine”: secondo te perchè le grandi industrie, che possiedono tutti i mezzi (tecnici, economici, di marketing) a loro disposizione, non sono ancora entrate arrogantemente nel “nostro” mercato con prodotti validi e a prezzi da competizione?

      • A me francamente annoia un po’ un birrificio che usa una strategia di marketing volta solo a stupire con effetti speciali.
        A mio avviso non fa molto effetto, anzi fa molto circo …a quando i nani,le ballerine e la donna cannone nelle loro etichette? .-)
        Per quanto mi riguarda sono ben altri gli esempi da seguire sotto il profilo del marketing: il consumatore, specie di birre artigianali, oggi è tutt’altro che sprovveduto e non va in giro di certo con l’anello al naso e la sveglia al collo.
        Una volta terminati gli effetti speciali, si tornerà al cinema muto e in bianco e nero???

    • Onestamente, quando ho comprato 24 lattine al costo di 6 euro al litro le ho bevute tutte di gran gusto. Da quando ho strappato la linguetta della prima a quando ho buttato l’ultima (non in mezzo alla strada) non mi sono mai chiesto “è ancora artigianale?” ma ho solo pensato “Ah, quant’è bona. L’ho pagata 6 euro al litro, ne voglio altre 24 al più presto”.

  6. Il futuro non è la lattina, ma la bottiglia in alluminio.

  7. La bottiglia di alluminio c’è già…..e non mi pare che abbia un grande successo…poi ci sono i fogli alluminati come i schhetti del caffè….

    Il futuro per un prodotto di livello rimarrà la bottiglia di vetro (non verde)!
    Sempre più bella e costosa…..:-)

    Il resto è noia…..

  8. ma vuoi mettere una bella bottiglia di vetro con fredda lattina??? vetro for ever!!

  9. La Punk IPA in lattina è ottima (anche merito della “nuova” ricetta) e fin quì non c’è dubbio. E anche economica. MA, il binomio qualità-economicità, varrà anche per i micro italiani come vale per Brew Dog?? Penso proprio di no. Primo perchè, come già detto, una linea di “inlattinaggio” costa un fottio e quindi bisognerebbe essere dei “micro” da 600hl al mese.. molto poco micro.. secondo, ce la vedreste una Baladin in lattina? 😀
    Con tutta la frikkettonagine che gira nell’ambiente… troppe sciarpe attorno al collo e poca modestia per mettere le propie creature da 15€ litro in lattina.. IMHO

  10. Il futuro di chi?
    Io bevo sempre piu’ lattine: Punk Ipa e 77 Lager, badattitude in maniera piuttosto stabile. Magari sono l’unico.

    Direi tranquillamente che parliamo di prodotti di livello.
    La lattina puo’ conservare meglio il contenuto e puo’ puntare ad un prezzo piu’ contenuto.
    Il resto, i 50 cent che mi danno quando caccio la monetina da 2£, e’ gioia.

    • ma il problema della qualità nemmeno si pone alla fine. In america sono anni che imbottigliano di tutto in lattina, comprese le imperial stout. Una delle migliori birre che ho bevuto in vita mia era una surly in lattina per dire.

      Resta il problema piscologico e culturale, nonché il livello di imprenditorialità che si vuol dare alla birra.
      alla fine in america esiste il concetto di “craft” che non coincide assolutamente con quello di artigiano italiano. Insomma un brewdog nostrano ancora deve nascere IMO e ci siamo un po’ lontani. e da lì si potrebbe passare alla lattina.

    • Beato te….

  11. Mi piace molto il commento di Andrea sul fatto che la birra di qualita’ possa diventare un prodotto “da passeggio”. Adatto alle occasioni informali, agli spazi aperti, all’atmosfera di festa. Perche’, imho, questo e’ lo spirito originale della birra ed ogni volta che si tenta di allontanarla da questo spirito si perde un qualcosina.

    Posso dirvi che negli USA questa conquista delle occasioni tradizionalmente riservate alle birre industriali e’ gia’ avvenuta. Ad esempio, ogni tanto vado a vedere le partite dei Celtics e lo stadio e pieno di chioschi che vendono Samuel Adams e Harpoon alla spina! Lasciatemelo dire, io godo come un riccio a scolarmi una Harpoon mentre guardo i canestri di Ray Allen e soci. Non sarebbe una figata se, per dire, durante le partite del sei nazioni al Flaminio vendessero ReAle anziche’ Nastro Azzurro? Io dico di si, ma attenzione! Ancora prima che il contenitore (sono d’accordo che l’alluminio si presta molto meglio del vetro a situazioni piu’ movimentate) qui deve cambiare la mentalita’. L’ultima volta che ero a Roma sono stato in un pub a San Lorenzo e un mio amico si e’ beccato una ramanzina da parte del publican per aver fatto un’osservazione evidentemente poco tecnica su una lager. Ecco, finche’ il mondo della birra artigianale non si libera da questa spocchia, secondo me c’e’ poca possibilita’ che si realizzi la profezia di Lee Williams.

    • Andrea Turco

      Grande Luke, io più che per la Sam Adams al palazzo ti sto invidiando per Ray Allen dal vivo 🙂

    • Il prodotto da passeggio lo lascio ad Alemanno …sopratutto dopo le 23.00…..

      Le uniche cose da passeggio che mi interessano sono i gelati e le vecchie care mignotte romane…….i trans in lattina li lascio a voi…….

      • Andrea Turco

        Vabbè Bruno, ma non è che tutto ciò che non è identico al tuo mondo deve necessariamente essere una merda: la birra in lattina fa schifo, la birra da passeggio fa schifo, la birra agricola fa schifo, la birra di chi produce più di tot hl all’anno fa schifo, ecc.

        • E’ un mondo di merda….ho una visione marrone della realtà!
          Rigirando la questione lo stesso vale per te….secondo te allora dovranno rimanere solo i grandi, i ricchi e i paraculi!

          Io difendo il diritto dei piccoli di continuare a vivere………poi quando diventerò grande (forse mai) potrò comprarmi centrifughe, pastorizzatori, linee di imbottigliamento automatiche per fare le 33 cl e linee di confezionamento lattine….

          Non ho mai sostenuto che per fare birra buona bisognasse per forza essere piccoli e talebani…anzi….
          Però non si può nemmeno vendere per birra artigianale qualcosa che non lo è…..più…
          E non si può continuare a parlare di prezzi della birra in Italia senza valutare il peso dei diversi attori che operano sul mercato (distributori, publican, ristorazione, etc…).

          Su una cosa sono d’accordo con te ..bisogna crescere…sia dal punto di vista dimensionale che professionale….altrimenti si soccomberà alla concorrenza…..sia quella di qualità data da Microbirrifici Stranieri seppur non più artigianali che quella non di qualità ma “incentivata” dei Birrifici Agricoli….

          Però la pelle deve essere venduta molto cara…..

          • @Turco

            malefico malfidente reazionario. ti suggerisco il post di apertura della prossima settimana: “a qualcuno per caso ancora interessa definire cosa sia la birrra artigianale?”

        • Filippo Garavaglia

          @ SR
          titolo:
          “Che cos’è la birra artigianale?”
          conseguenze:
          450 commenti, due querele, un accoltellamento e persino del diacetile!

  12. appena ordinate otto lattine di punk-ipa per il concerto di vasco….dal mio punto di vista l’unica comodita’ di questo formato (almeno per ora…)

  13. “I ragazzi di Brewdog sono ormai una piccola realtà industriale [..].Sono ancora “Artigianali”…..???”
    “Però non si può nemmeno vendere per birra artigianale qualcosa che non lo è…..più…”

    …e menomale che bisogna crescere eh??

    • Dan, sveglia! qualsiasi produzione inferiore come capacità a Toccalmatto è artigianale! quando scalerà InBev tutto il mondo sarà artigianale e saremo tutti felici bevendo alla grande

    • Cosa c’è che non va in questo?

      Usiamo i termini per il loro giusto significato…..
      Sono Artigiani o No? Io sono Artigiano o No?
      Pastorizzano? Microfiltrano? Usano lattine?
      Si fanno le feste della birra artigianale con delle birre industriali e tutto va bene?
      Poi chissenefrega….bevete quello che vi pare……la birra buona la fà anche la Carlsberg ma non la chiama artigianale…..

      Quando avrò certe dimensoni mi chiamerò industriale (voglia iddio…)….ma per il momento sono un artigiano e difendo i miei sacrosanti interessi….
      IO sono per la birra buona! Chi la fà la fà…..

  14. E’ una riflessione interessante! Al primo impatto mi vien da dire: che schifo la birra in lattina. Però ripensandoci bene…. se la lattina dovvesse affiancare, non certo soppiantare, fusti e bottiglie sicuramente offrirebbe nuove sfide e traguardi. Tutto sommato non mi aspetto la stessa resa di vetro, acciaio .. Quando stazionerò in un pub penso che opterò sempre per queste ultime soluzioni. Ignoro completamente quali siano le eventuali problematiche tecniche ma detto questo aggiungo che d’istinto se dovessi trovarmi in un negozio a scegliere per ragioni pratiche tra una cassa di Moretti e un prodotto artigianale di un buon birrificio, fatto con cognizione, mi fionderei sicuramente su queste ultime!
    Quindi perchè non provarci almeno!!

  15. Mi sembra di capire che i costi e la conseguente necessità di produrre su larga scala per rientrare nell’investimento iniziale sia il problema più grande, difficilmente affrontabile dai microbirrifici italiani singolarmente, col rischio di diventare semi-industriali. Proposta di una mente naif come la mia: … fare modello frantoio, pese o forni comuni di una volta.?… Ovvero mettersi magari in dieci micro-birrifici territorialmente vicini per acquistare lattine e un impianto comune usato a rotazione e quant’altro, così da abbattere costi e tener testa all’industria?… Sono troppo idealista? A proposito chi colma la mia ignoranza? Sapete dirmi anche in breve se esistono varie scuole di pensiero o tecniche per metterre la birra in lattina? Un mondo a me oscuro a cui non avevo mai troppo pensato ma tecnicamente sarebbe fattabile unirsi o non avrebbe alcun senso?

    • Secondo me ha ragione chi prima ha detto di valutare la lattina come cosa in più per arrivare laddove le ragioni pratiche lo richiedano e per eccellere ed affermarsi anche in quella situazione…una passeggiata in montagna o un concerto, dopotutto anche spillata nel bicchiere di plastica perde la birra buona, ma comunque meglio di una Peroni, non c’è che dire ….

  16. magari posso dire la mia.
    non servono grandi numeri per una linea di lattine. servono idee.
    noi abbiamo una nuova linea di lattine.
    a differenza di brewdog noi confezioniamo in casa le lattine e non ci limitiamo come fanno loro a fare la birra che verra poi confezionata da terzi e necessariamente pastorizzata.
    in quanto alla rifermentaziine in lattina noi la abbiamo provata da almeno un anno.
    brewdog e un bel case history, sono bravi e aguerriti.
    credo vadano compresi e poi ognuno fa tesoro di cio che ha appreso e comincia a raccontare la propria storia.
    mi sia permesso di dire che da noi si rosica troppo.
    io preferisco analizzare, riconoscere pregi e difetti e poi faccio la mia strada.
    comunque la lattina e meglio.
    e io lo dico da molto prima di martin e james.

    • Brewdog in lattina non è pastorizzata (almeno cosi’ dicono sul loro sito):
      http://www.brewdog.com/blog-article/punk-ipa-in-a-can
      “We will be sending the beer down all ready to package, to the same very lightly filtered specification we use on our bottled and kegged beers. We will also be bypassing the pasturization part of the process meaning the beer in the can will be not pasturized and only very lightly filtered leaving all the amazing hoppy flavour to explode out of the can at you when your crack it open!”

  17. Anche io per fare colpo sulle donne dico di essere brad pitt.
    E comunque anche se fosse, e non e, dove sono finiti i soloni che davano Dell untore a coloro che microfiltravano?
    Bravi James e martin .
    Da noi coloro che si sono fidati del guru che lo hanno sfruttato adesso che vedono che sono rimasti indietro cercano di chiudere la stalla.
    La birra artigianale e morta come concetto.
    Mi dispiace catalizzatore ma sei sulla strada sbagliata.
    E chiederei agli sceriffi se davvero credono di aver fatto il bene della birra artigianale.
    Esistono nuove specie di animali più veloci più affamate e più intelligenti. I dinosauri moriranno. E sara stato giusto cosi

    • simone monetti

      Mah. Il concetto di birra artigianale che ho in mente io non è morto per niente. Fare un passo avanti verso le recriminazioni sul passato sarebbe anche salutare.

    • Chi vivrà vedrà…..

    • E’ talmente morta che della definizione di Birra Artigianale se ne vogliono appropriare tutti……..ma per favore….
      Fatti le tue lattine che io mi faccio le mie bottiglie…..e così sia….

      Comunque Marcos complimentoni per il Marketing!

      • @bruno
        noto un certo astio.
        a me della definizione di birra artigianale oggi non ffega piu un cazzo.
        sopratutto se sotto alla definizione di artigianale si vuole nascondere il motivo di un business plan errato.
        poi ognuno fa il suo.
        la lattina non richuede investimenti particolari ma solo fantasia, coraggio e competenza.
        quella che manca ormai da tempo a molti colleghi.
        tu mi fai i complimenti per il marketing provocatoriamemte.
        beh io li prendo per he credo che siamo molto piu bravi di molti altri in questo.
        pero ti dico an he che la competen tecnica che c e dietro al progetto badattitude molti colleghi se la s ordano.
        preferiscono leccare il culo al guru e lisciare gli sceriffi per fare il proprio tornaconto.
        bd ha fatto un ottimo lavoro di marketing. ha deciso di non fare subito la linea di lattine accettando il compromesso necessario (per loro ) della pastorizzazione. ma stanno raccontando una storia ( forse un po troppo alla famolo strabo) che ha catturato l attenzione dei piu.
        noi ci proviamo. noi abbiamo disegnato, realizzato e installato una linea nostra che non richiede pastorizzazione, che ha impegnato 5 persone allo studio delle ksoluzioni tecniche. noi mettiamo in campo le nost competenze e non ci trinceriamo dietro i presunti alti costi di una linea.
        poi facciamo marketing, sosteniamo mondi e ne facciamo parte.
        altri, e tu fra questi, non hanno nulla da dire di nuovo.
        mafari avrai ragione tu ma per ora lasciami dire che se la birra artigianale e quello che leggo dai tuoi discorsi e da mobi, se la birra artigianale e kuaska, allora sono convinto e contento che sia morta.
        se la birra artigianale e brewdog, badattitude e l infinito mondo di chi non pretende di governare il mercato ma di chi si mostra con passione e competenza Allora viva la birra artigianale o no.
        perche ad ascoltare te la birra artigianale deve essere tale perche cosi costa tanto.
        e questo ormai ha rotto i coglioni.

        • scusate ho scritto di getto.

        • scusa, ma se Anon ti ha riportato la dichiarazione dove dicono che non pastorizzano perchè continui a dire che pastorizzano? hai informazioni privilegiate? è un dettaglio della discussione, ma non mi pare corretto in ogni caso

          • @sr
            Perché non e tecnicamente fattibile.
            Perché il confezionatore non si assumerà mai la responsabilità del prodotto.
            @bruno
            Il prezzo non e un falso problema. I prezzi troppo alti della birra italiana artigianale sono in problema. Perché ormai tutti hanno capito che non esiste alcun mOtivo per giustificare tali prezzi se non l errata dimensione del progetto.
            E la gente e stufa di pagare per errori dei birrai.
            In quanto a Kuaska oggi e evidente che chi lo ha usato per farsi promozione consentendogli di sentirsi messia nitrirono italiano, ha sbagliato. E io non sono Dell idea che gli errori di presunzione sopratutto se miranti a fare cassa ( a nero) debbano essere Pagati

          • quindi tu ritieni che loro affermino pubblicamente il falso. tutto è possibile ma sono affermazioni molto gravi se non supportate da qualche prova concreta

            @simone monetti

            io ad esempio troverei ENORMEMENTE più utile trovare scritto in etichetta sulla birra se è pastorizzata o meno, come avviene per il latte e tanti altri prodotti. possibilmente non per buona volontà di singoli produttori o associazioni, ma per obbligo di legge

          • Filippo Garavaglia

            No we andiamoci piano, se dichiarano il falso i creatori di “beerleaks” c’è da far saltare qualche testa!

        • Beh Marcos…..astio a parte….(che non esiste ..anzi mi stai simpatico)…..noi abbiamo visioni sicuramente diverse…sia del concetto di birra artigianale che di quale sia l’approccio corretto al mercato…..
          Ti preoccupi di questo? Dovresti essere contento di questo….!
          Poi chi avrà ragione crescerà e diventerà più grande per potere competere meglio con tutti questi signori che stanno entrando in Italia ed in Europa.
          Magari avremo ragione entrambi…..
          Il fatto dei prezzi è un falso problema….che te stai utilizzando benissimo come leva di marketing a tuo pro….
          Chi ha veramente rotto i coglioni è chi strumentalizza la discussione sui prezzi per fare i suoi diretti interessi personali…..o gli interessi di chi è già grande e vuole iniziare ad agire proprio sulla leva dei prezzi per sbaragliare la concorrenza…..
          Se te vuoi vendere quattro lattine in Italia secondo me sbagli…se tu vuoi vendere birra in UK o USA fai bene…..

          Poi basta parlare dei Guru….ognuno fà la sua strada…stà diventando una vostra fissa personale…..fatevi un duello all’alba da qualche parte …..

        • Marcos…questa è la tua sacrosanta e legittima visione della cosa….
          Poi mi speghi perchè sei andato a fare birra in Svizzera invece che in Italia……dove avevi già un tuo birrificio….

          I prezzi comunque sono fatti dal mercato e non dai microbirrifici…..
          Il mercato poi è grande e farà le proprie selezioni……

          • Bruno perché le società a volte vanno male.
            Perché i miei figli studiano qui.
            Perché non sopporto più il piccolo orizzonte di alcuni colleghi.
            Perché qui le leggi sono certe.
            Sicuramente non perché qui costa meno. Da quel punto di vista e stato un errore.
            Ma io confido nella mia Competenza, capacita, nel mio gruppo e nella mia intelligenza.
            Altri invece si lamentano e basta.
            @sr
            Sono d’accordo.

  18. simone monetti

    @SR “a qualcuno per caso ancora interessa definire cosa sia la birrra artigianale?”
    A me moltissimo. E tra l’altro la definizione c’è già. A mio avviso ha un bel valore che è giusto difendere.

    • A me interessa….parliamone…..

      La lattina avrà i suoi estimatori….e non demonizzo il tipo di packaging anzi…dal punto di vista qualitativo non ha niente da invidiare al vetro….
      Ovviamente per fare una linea di lattine seria e ripeto seria ….occorre fare un investimento improbo…….
      Anche Brewdog si deve far confezionare da terzi….e li capisco ..farei lo stesso…
      Ma il mercato italiano non ama le lattine nemmeno per i prodotti industriali…figuriamoci per i prodotti di qualità (artigianali o no) , è un dato di fatto!

      Se si vogliono fare grandi numeri in USA o UK allora vanno benissimo (infatti Brewdog vende più in USA che in Scozia o UK…)…..
      ma allora occorre fare scelte diverse ed impegnative sul fronte degli investimenti necessari….ed anche scelte di location geografica diversa (non certo in Italia…)…

      Sul fatto della filtrazione …leggera…..di Brewdog stendiamo un velo pietoso….fosse realmente così le loro birre sarebbero tutte da buttare già in Italia …. figuriamoci quando arrivano in USA dopo un viaggio in un container (sole,freddo,…)….

    • io mi chiedo se non si sia fuori tempo massimo. se al mercato interessi di più sapere se una birra è semplicemente BUONA, magari un po’ modaiola, piuttosto che “artigianale”, concetto da anni smembrato di ogni significato. forse fareste meglio a scegliere un nuovo aggettivo e farlo vostro per identificare qualcosa di ben definito. non so se sia possibile recuperare la confusione cristallizzata nella mente delle persone riguardo all’artigianto, ma tutto è possibile…

  19. Io credo che sia proprio una questione di età anagrafica..hai voglia a fare la birra con la musica al grido di “ci divertiamo un casino”
    Quanti anni ha Catalizzatore?
    I Brewdog in due non raggiungono la sua età.
    Sta ancora fermo agli studi di marketing che quando escono sono già obsoleti…la lattina non va…va la birra al ristorante.
    Concetto morto e sepolto.

    ps io ho 48 anni e sono vecchio, ma lo so.

    • Non mi pare….
      Che cosa ne sai delle lattine tu?
      Forse potrai vendere una lattina allo Stefano Ricci di Turno….ma poi chi altri te le compra in Italia?
      Io sarò pure un vecchietto ma sono sicuramente più Rock’n’Roll di tanti giovanotti che girano adesso…..oppure di alcuni snob …finto comunisti che girano in giro….

      • Sì, sei molto rochenroll…

      • la tristezza dei neo-giovani rochenroll e che non si sono nemmeno accorti che il rochenroll è da almeno 20 anni la musica di quelli di mezza età avviati alla vecchiaia… sveglia!

        • SR ..sei un giovane-vecchio….
          Io mi diverto !

          • io non sono giovane. sono giovani quelli di 20 anni. quelli della mia età ascoltano l’ultimo dei Mogwai con la lacrimuccia, gruppi che insieme agli Slint ed altra gente codificò un genere che non a caso viene chiamato POST rock. sono passati 20 ANNI da quegli album. tu sei un vecchio-giovane che ascolta i Led Zeppelin, che avranno l’età di Casadei. se non ti divertissi neppure ci sarebbe da preoccuparsi seramente…

  20. Seguire (in parte) i giovani appassionati e intercettarne i gusti , è la sfida che la birra di qualità ha per il futuro.
    Se questo non fosse stato fatto in passato forse non ci sarebbero le pils.
    Ora, io ho la fortuna di tenere corsi sulla birra e avere a che fare con giovanissimi (comunque appassionati, se si iscrivono ad un corso)
    Recentemente ad un master a milano ho visto molti occhi brillare appena ho citato Brewdog…bevono le lattine, ma anche la Hardcore e le Paradox e probabilmente senza BD sarebbero ancora alla ceres.
    Io cerco di riflettere su queste cose e, ad esempio, sto elaborando la convinzione che la schiuma sia un totem che sta per essere superato.

  21. L unica cosa seria l ha detta SR
    Al mercato non frega un cazzo di artigianale o industriale mandi birra buona o no di birra cara o no.
    Questo non e necessariamente un male o un bene. Il fatto e che oggi e così perché qualcuno ha voluto fottere il movimento. Per il proprio tornaconto.
    La foto del post e sbagliata : la guerra non e artigiani contro industria, ma artigiani contro altri artigiani. Nessuna battaglia e mai stata fatta nell interesse della birra artigianale ma solo per consentire ad un artigiano di affermarsi sugli altri.
    In italia il birraio artigiano vede come nemico il collega non l industria e questo e un altro motivo che mi fa dire che la birra artigianale e morta e che ho fatto bene a venire in svizzera

    • Per carità, non arriviamo all’ipocrita Collaboration not litigation in salsa barbecue.
      Sono felice che in Italia tutti si scannino(preferire solo che lo facessero più alla luce del sole) ed è chiaro che i miei concorrenti siete tu e Bruno, non la Peroni.

      • Filippo Garavaglia

        e intanto in tv passa la pubblicità dell’incredibile “birra poco amara”…

  22. @Schigi
    Concordo.
    E ti dirò di più: in un post sulle lattine nel quale gli unici che sanno tecnicamente di cosa si stia parlando siamo noi di Bad Attitude e James e Martin tu e bruno siete riusciti ad inserirvi facendo parlare di voi che di lattine, tecnicamente non sapete molto (bruno sei completMente fiori strada se vuoi ti vendo io una linea a poco prezzo – nuova). Ottima operazione di marketing. Presidio del web

  23. Io ho appena scritto a James e Martin (mi piace quando qualcuno che ha visitato De Dolle una volta chiama il birraio Kris…)per metterli al corrente che tu hai affermato su questo blog che loro, dichiarando che non pastorizzano la birra che va in lattina, sono dei bugiardi.
    Pensa te…

    • mi hai battuto sul tempo, maledetto…

      • Anche tu seiun amico ed una persona sulla quale contare…
        i due gemelli siamesi….

        • il tuo concetto di amicizia a più a che fare con la collusione massonica. uno scrive una cosa, viene contraddetto, la ribadisce, per due volte gli viene fatto notare che ciò che dice non corrisponde a quanto ufficialmente viene dichiarato e questi continua a ribadirlo, senza nemmeno usare una forma dubitativa ma dandolo per certo. a te sembra corretto? se su un seguitissimo blog inglese qualche birraio sostenesse con certezza che tu usi estratto di luppolo saresti ancora per l’amicizia o è come per l’artigianato, va tutto bene solo quando fa comodo a te?

          siamo adulti e vaccinati, vecchi pure nel tuo caso, ed ognuno si assume le responsabilità delle proprie sentenze

    • Sei un amico….ed una persona affidabile….

    • @ schigi
      per favore tienimi informato.
      sono molto emozionato di vedere i risultati del lavoro dello sceriffo.
      e comunque cosa ti aspetti che ti dicano: no marcos mente, oppure che ti dicano beh in effetti sai non possiamo fare diversamente e quindi pastorizziamo. oppure che ti dicano se microfiltrano ed a quanti micron e magari come fanno a garantire il confezionameNto e la agraffatura in asettico?
      cioe lo scopo e di dire loro che io sostengo che mentan nel parlare di light filtration oppure lo scopo e di smascherare loro, o lo scopo e quello di fare lo sceriffo che vuole far notare che ce l ha duRo?
      insomma cosa vuoi ottenere?
      perche secondo me ti mandano sonoramente a spigolare .
      ma ti prego tienimi informato….
      non vedo l ora

      • credo che lo scopo sia semplicemente sapere se PASTORIZZANO oppure no. corollario, verificare se parli per cognizione o sei un quaqquaraqqua, con l’aggravante di farlo a danno di concorrenti

        • @SR
          bene aspettiamo il responso.
          solo per sapere verificherete cosa vi diranno?
          oppure se diranno che non pastorizzano saro io il quaqquaraqqua?
          riuscirete ad ottenere i dati della fantomatica light filtration?
          e se non vi daranno i dati?
          che si fa? andiamo tutti da thwaites a vedere come lavorano?

          • @SR
            una puntualizzazione. ricorda cio che mi dici qui: l aggravante di farlo contro un concorrente.
            bello.
            vedremo se almeno io avro ragione.
            e chi lo fa per strategia di marketing? magari in una riserva indiana come mobi? nulla da dire?
            dai schigi sollecita la risposta perche se ci accontentiamo degli otto micron ci stiamo facendo prendere per il culo.
            poi un giorno ti diro chi gli ha suggerito il termine “light filtration” applicato alle lattine

          • io mi accontento delle parole. altrimenti potrei dire che qualsiasi birraio fa la birra con le bustine a meno che qualcuno che conosco non sia stato in birrificio a vederlo birrificare. sarà poi tua premura, visto che metti in dubbio, allertare l’antifrode scozzese

            mi devi poi spiegare per quale motivo le tue parole debbano essere più autorevoli delle loro, che a dichiarare il falso qualcosa rischiano

            il tuo relativismo in ogni caso mi fa pensare che ti stai cagando sotto e che hai capito di aver pisciato fuori dal vaso. come il tuo disperato tentativo di spostare la questione sul numero di micron di filter quando invece ti sono state contestate le tue affermazioni riguardo la PASTORIZZAZIONE

        • @marcos

          se avrai ragione te ne verrà dato atto

          riguardo a MoBI, Teo, Schigi, Kuaska ed altri incubi ricorrenti, consiglierei un buon terapista strategico, ma si va OT

          • i tuoi argomenti sono “non è possibile farlo”. ammazza… che ne sai dei loro impianti?

            e credo potrai scusare i due brewdogghi se non seguono Croncache e i tuoi commenti… sono stati avvisati, vediamo che dicono. semplice no?

          • Vorrei precisare che parlano di light filtration dal 2009:
            http://www.brewdog.com/blog-article/99

            […]
            Complete process control and a light filtration. This gentle filtration merely removes the hop bits from dry hopping and the char from the whisky cask aged beers and makes the beers almost bright to the naked eye. The aromas that come through when you don’t sterile filter is quite amazing. The intense aromas and flavours that our beers had before just got even more hoppy, even more citrus, even more smoky and even more outrageous.
            […]
            Very lightly filtered Paradox Smokehead and Paradox Springbank, the difference is amazing. We also now have some lightly filtered Punk IPA, How to Disappear Completely, Devine Rebel and Hardcore IPA.
            […]

  24. haha forse Pinarella di Cervia è un paese lattinaro fondato da emigranti USA e UK , perchè qua si stanno bruciando cartoni su cartoni di Punk IPA 🙂

    e mannaggia a Marcos che non mi manda le Kurt 🙁

  25. @schigi
    bene cosi vediamo cosa diranno.
    light filtration e una cazzata. e ancge se microfiltrano non hanno modi di garantire shelf life. e ripeto chi riempie per loro col piffero che si assume dei rischi.
    @bruno
    tecnicamente bruno scusa ma non c e confronto.
    sei un venditore, di aspetti tecnici non sai un cazzo.
    la mia linea nemmeno l hai vista come puoi commentare?
    non conosci nemeno i presupposti che stanno dietro alle linee di riempimento di lattin
    comunque la tua e solo un imoressione.
    ti aspetto a stabio dopo il collaudo il 20 giugno.
    il fatto di aver lavorato in un ufficio in una multinazionale, e di essere vecchio non fanno di te un esperto di alcunche. se non dei tuoi limiti. come io dei miei. solo che io a differenza tua qualche stabilimento magari ll ho realizzato.
    quindi ti dico che :
    a) bd non puo non pastorizzare per come ha realizzato il progetto (attendo smentite via sceriffo)
    b) non e affatto vero che servano capitali incredibili per fare lattine, non piu di quelli che servono per una buona linea di imbottigliamento ( a meno che tu non voglia pensare a chi imbottiglia a mano con linee da 6 becchi- i quali pero avranno, secondo me vita breve)
    poi se vuoi fare a chi ce l ho piu duro io non ci sto.
    se vuoi argonentare senza tirare in ballo personalismi sono disponibili.
    chissa perche quando si deve parlare sul serio di cose tecniche andate tutti a tirare in ballo cose che non hannu un cazzo a che fare.
    bd e partito dopo di noi con le lattine. sono piu veloci, ci hanno chiesto se era possibile farle da noi noi non potevamo.
    loro hanno deciso di proseguire la strada del terzista perche si sono concentrati, ottimamente , a sviluppare il mercato.
    hann avuto ragione.
    noi abbiamo preferito fare esperienze e realizzare la nostra seconda linea di riempimento lattine. collaudo il 20 giugno.
    noi e loro raccontiamo storie originali.
    altri, aspettano il tocco magico dei messia, o grattano il loro tagliando.
    questione di scelte.

    • @SR
      a parte le derive da wanda osiris che non riesco ad evitare, credi davvero che io mi esponga senza sapere cio che dico?
      mi conosci poco ma non mi sembra di averrti mai dato modo di dubitare della mia competenza.
      ogni volta che attacco qualcosa o qualcuno lo faccio sapendo cio che dico.
      ed ad oggi nessuno mi ha saputo smentire.
      figurarsi un catalizzatore qualunque…

      • io non dubito che tu sappia cosa dici, non dubito nemmeno che Brewdog sappia cosa dice. resta il fatto che uno dei due dice una cazzata, a seconda dei casi una calunnia o una frode in commercio

    • Marcos…lascia perdere….tu non mi conosci a fondo….

      Io ho comprato linee di confezionamento lattine da 60000 lattine/ora…..ed ho collaborato con i più importanti produttori al mondo di lattine….ai massimi livelli…

      Senza una buona dose di competenza tecnica (acquisita anche tramite l’aiuto dei migliori tecnici al mondo…) questa cose non si potrebbero fare…..poi è ovvio che non sia il massimo esperto mondiale….

      Non so quale sia la tua competenza tecnica….però spero di venirti a trovare presto….

      Poi se la tua linea di lattine funziona bene e le tue lattine sono a posto son contento per te……auguri.

      • @bruno
        ecco adesso ragioniamo.
        tu hai collaborato all acquisto , e come ogni buon ufficio acquisti senza competenza tecnica diretta – che fossero linee di riempimento o bambole gonfibili cio che interessa all ufficio acquisti e la scheda tecnica anche se non ne onosce il significato di cio che c e scritto.
        non hai nozione di quale sia la mia competenza. non sai cosa ho fatto e dove ho lavorato, ma sopratutto con quale ruolo.
        pero ti permetti di fare subdoli accenni ai motivi che mi portano in svizzera.
        tutti tratti distintivi del dinosauro.
        se vuoi vedere la mia linea ti aspetto.
        @sceriffo
        non ti dimenticare…sono curioso….
        @ andrea
        scusa l OT
        io mi fermo.
        aspetto lo sceriffo con le notizie…
        buona domenica a tutti

        • Non dire minchiate…..non mi sono mai limitato a stare in ufficio a fare il passacarte….
          Quando sei ad un tavolo con gli amministratori delegati di Sidel o Krones o Nacanco…non ti puoi limitare a fare il passacarte……..che tu ci creda o meno…io non facevo l’addetto agli acquisti….ma il direttore acquisti….
          Il tuo ruolo più o meno lo conosco…..Controllo e Assicurazione qualità….
          Però non è quello il discorso da fare….
          Io sono Boskoviano….rigore è quando arbitro fischia…..birraio bravo è quando birra buona fà ….

          Io dico che hai fatto bene ad andare in Svizzera…..
          Anzi ci stò pensando anche io…..

          • @tiger jack
            non sai nulla. controllo qualita e stato solo il primo passo.
            poi ho fatto i nuovi stabilimenti di noberasco a vado ligure da direttore di stabilimento e direttore tecnico ad interim per poi fare il nuovo progetto di caffe corsini da direttore generale.
            e non sto a citare le numerose aziende per le quali ho fatto ilconsulente.
            caschi male.
            e comunque il direttore acquisti non sa un cazzo di cose tecniche. in nessuna azienda. e scusami tu non sei diverso.
            in quanto a venire in svizzera vieni.
            birra? credi che il mio progetto si limiti a fare la birra? la differenza sta tutta qui.
            la birra e un di cui.
            ma questo non puoi capirlo.
            ciao tiger ci vediamo in svizzera

        • E che facciamo il Curriculum Vitae? Anche io sono stato Direttore Operativo con sotto Stabilimenti, Ricerca e Sviluppo..etc…e allora?
          Cosa c’entra?
          Vuoi fare le lattine? e FAI LE LATTINE…..sarai il re della lattina…
          Si discuteva del futuro della lattina….per me in Italia non ne avrà e per te si….vedremo…
          Io non pretendo mica di conoscere la verità..io la penso diversamente da te…e basta…
          Hai fatto una splendida linea lattine? OK ..diventerai ricco a vendere i brevetti….

          Adesso mi vado a bere una buona birra in bottiglia!

  26. Finalmente ho ritrovato questo commento ad un post di Dredge in cui Martin dettaglia la questione filtering parlando di 8 micron:

    http://www.pencilandspoon.com/2011/01/punk-ipa-is-dead-long-live-punk-ipa.html?showComment=1295844655890#c6280697056582077324

    Punk IPA changed for one primary reason.
    It was the first beer we brewed back in March 2007. Since then the recipe stayed the same. In the past 40 months we have progrssed a fair bit in terms of brewing uncomprimising beer and trying to underdtand the science of Dry-hopping. We have also been exposed to most of the great ipas around the world.
    In April 2010 James, Stewart and I tasted all our beers in a line up and felt that Punk IPA (our Flagship Brand) was nolonger the best IPA we felt we could brew.
    As we are hellbend on the end quality of our products it ment Stewart, Graeme, Franz and Red and the rest of the brewing team had an intensive 6 months of tiny batch trials working out how to make Punk IPA – The IPA.
    We have kept true to the original ingredients, we use the same 4 hops and added a touch of cara malt to give the malt backbone a touch more sweetness (or maybe that is just a touch of sweetness)
    We have taken the beer from being an easy beer to brew to now being a dry hopped son of a bitch. But these are the lengths we feel that we have to go to to make sure we are always at the top of our game. There is nothing more frustrating in nowing you can do something better but not being allowed or having the balls to make the change.

    Please try the new Punk IPA and let us know what you think. There is no acountants telling us to moderate our beers in fact quite the opposite, by dry hopping the beer we are using about 15% more hops than we did previously and now the losses are much higher too due to the process difficulties you face when you try to put a beer full of hop particles through even the roughest of filters.

    In essense, Punk IPA now has 20% less bitterness, less filtration – about 8 micron (for anyone who cares) more hops, more aroma, more mouthfeel, more flavour and most importantly it is the best IPA we can make in our cold factory up in the North East of Scotland.

    Pirate Salute
    Martin – BrewDog
    24 January 2011 04:50

  27. @anon
    8 micron e una cosa senza senso in termini di stabilita microbiologica

    • Ovviamente d’accordo.

      Da quello che mi risulta i lieviti li tolgo con un filtro da 3 micron ed i batteri con un filtro da 0,2 micron…..(i flitri a cartucce hanno una misura nominale e non assoluta…)…e poi riempimento in condizioni assolutamente asettiche…

      Comunque anche io non credo che si possano permettere il lusso di distribuire questo prodotto in tutto il mondo senza pastorizzare…..

      Hanno investito troppo sul marchio per prendersi questi rischi…..

  28. Solo per amore della precisione e della verità

    Marcos:

    “a differenza di brewdog noi confezioniamo in casa le lattine e non ci limitiamo come fanno loro a fare la birra che verra poi confezionata da terzi e necessariamente pastorizzata.”

    • Mentre Brewdog scrive, ufficialmnete sul suo sito:

      “We will be sending the beer down all ready to package, to the same very lightly filtered specification we use on our bottled and kegged beers. We will also be bypassing the pasturization part of the process meaning the beer in the can will be not pasturized and only very lightly filtered leaving all the amazing hoppy flavour to explode out of the can at you when your crack it open!”

      E chiaro che c’è un cazzaro tra i due.

  29. @ sceriffo
    Attendo di avere tue notizie in merito alla querelle.
    In quanto al cazzaro …. vedremo

    • @marcos e cata

      OT: ma non riuscite a inventarvi nomignoli e battute vostre senza riciclare per mesi quelle di DeLa? ammazza se siete messi male…

  30. @SR
    Non e questione di impianti ma di microbiologia e di fisica.
    A otto micron non ottieni alcun aumento di shelf life.
    Qualsiasi tecnico te lo può dire. E se permetti una laurea in biologia mi permette di fare considerazioni che posso ritenere competenti.
    E comunque il problema non e solo quello della filtrazione della birra mandel riempimento asettico, della pulizia dei contenitori, della assunzione di ossigeno nella lattina…. Aspettiamo

    • a ridaje. qua la domanda è: BD pastorizza in lattina o no? cazzo c’entra il filtraggio con questa domanda? vediamo se rispondono

  31. @anon
    io diedi loro il suggerimento di parlare di light cold filtration in merito alla stabilita della birra. era una perifrasi per non dire chiaramente che era microfiltrata ( e parliamo delle prime cotte e di 0,45 micron non 8 ).
    se leggi il loro articolo del 2009 ti renderai conto di quello che e un problema della filtrazione: piu stringi il filtro piu “strippi” l aroma del luppolo.
    ma aspettiamo, lasciamo che tex “schigi” willer, kit “sr” carson e tiger ” catalizzato” jack facciano il loro lavoro. vediamo cosa portano a casa.
    sono professionakmente e personalmente curioso ed eccitato.
    a bd sono dei maghi del marketing e del famolo strano, ma non credo che abbiano inventato un nuovo processo produttivo che riesce ad aumentare la shelf life solo con filtrazione a 8 micron.
    e comunque per essere chiaro: adoro brewdog, sono felice che esistano e mi piace confrontarmi con gente del loro livello.
    mi infastidisce il pollaio quotidiano che possiamo ossevare alle nostre latitudini.

  32. Dopo questa sfilata di curriculum d’oro ci aspetta La Marchionna Blonde.
    Ma con tutti questi passati alto-dirigenziali, la domanda sorge spontanea.
    No.
    Meglio non farla…

  33. @tex willer
    dai falla…ti aspetto.
    e non dimenticare di relazionarci sull esito delle tue indagini.
    muoio dalla voglia di sapere cosa hai scoperto.
    non deludermi voglio dati non impressioni.
    intanto ti anticipo la risposta:
    a volte si fanno scelte di vita diverse.
    solo che per cambiare vita ci vuole coraggio e fiducia nelle proprie competenze.
    altrimenti non ti rimane che fare il galoppino ed abbaiare alla luna.

    • Impenditore rivoluzionario e coraggioso al birrificio ticinese…rotfl…

      Comunque, virgoletto la confessione:

      “birra?
      credi che il mio progetto si limiti a fare la birra?
      la differenza sta tutta qui.
      la birra e un di cui.”

      A.Ce ne eravamo accorti.
      B.E’ la stessa identica bevanda.

      • Forse ho frainteso, ma era proprio questo passaggio che ha me è particolarmente piaciuto.
        Birra come filosofia di vita e non come esercizio tecnico per la ricerca del difettuccio…birra come mezzo e non come fine. Dove il fine è la gioia di partecipare a questo mondo senza dover dimostrare niente.

        The Beer(y) state of mind.
        Dove i nostri eroi sono Bukowski e Lebowski (e con gran gioia solo ora noto l’assonanza).

        Birra come comun denominatore che rende uguali persone diverse.
        Birra come filo conduttore di molti dei più bei momenti della vita-

        Birra, birra, birra….

    • Però chiamare Tex Willer lo Schigi……gli stai facendo un gran complimento….

      Per me assomiglia sempre più a Chico di Zagor…..

  34. @SR
    Il rockandroll non è morto. Chiunque ha figli adolescenti lo sa. Non lo dico per far polemica.

    Tornando in IT e regalandovi i miei due cent. A titolo personalissimo.

    BD e Bad Attitude sono i miei idoli. Irraggiungibili fonti di ispirazione.

    Le lattine nella birra artigianale sono una bella cosa. Non credo che sostituiranno le bottiglie ma avranno piena legittimità di esistere.

    Marcos. hai accennato a delle cose bellissime che condivido pienamente.

    Cheers.

    • OT: non ho detto che il r’n’r è morto. il r’n’r si reincarna sempre in nuove forme. però è francamente patetico pensare di essere gggiovani perchè si ascolta con la stesso spirito di 30 anni fa la musica di 30 anni fa. vuol semplicemente dire che sono passati 30 anni… oggi i gggiovani ascoltano anche un certo r’n’r (che non è quello di 30 anni fa), ma anche hip hop, elettronica e altri sottogeneri di cui molti post-giovani nemmeno sanno l’esistenza… e se conosceste bene il mondo della musica, sapreste che, al di fuori della musica di massa, è cambiato proprio il modo di fruirla, il panorama musicale, il numero di gruppi. io che queste cose un po’ le so, mi seno vecchio se ascolto i NoFX, i Low o My Bloody Valentine, non giovane…

  35. Andrea Turco

    @marcos
    Bello leggere i commenti e scoprire che si insultano persone che neanche partecipano a questa discussione. Il tuo insulto su Kuaska non può passare, ho cancellato il commento. Un’altra uscita del genere e ti banno direttamente. Non altro perché simili uscite sono in grado di mettere a repentaglio la vita del sito.

    Mi rivolgo anche agli altri: fate come vi pare, scannatevi tra di voi, mettete in duscussione le affermazioni di professionisti (e anche qui avrei qualcosa da dire sulla responsabilità di simili affermazioni, ma per fortuna alla Brewdog credo abbiano altre preoccupazioni che dare grattacapi al blog di un appassionato), ma fatelo con responsabilità e da persone mature. Concetti, questi ultimi, di cui spesso dubito capiate il senso.

    Discorso chiuso, non passeranno altri commenti al riguardo. Buona serata.

  36. è sempre la stessa storia……

  37. @andrea
    messaggio ricevuto. provocato ho risposto.
    scusa

    • Scusa , scusa, giurin giuretto…Grande Comandante!
      Meno male che combatti nel Ticino e non nel Chiapas…

    • io invece non ti lascio passare questa. provocato cosa? mi pare che tu non riesca a portare avanti nessuna discussione senza tirare in ballo ciclicamente le tue menate contro associazioni e persone, anche quando non c’entra nulla con la discussione. che il motivo per cui non rispondevo nell’oggetto delle tue offese (non mi riguardavano e non ne valeva la pena) e ti consigliavo un buon terapista. non stavo scherzando e non c’è nessun male se dovessi farlo. lo fanno in molti

  38. intanto messi ci delizia……..un pò di OT

  39. Andre, il tuo articolo è in controtendenza nazionale, o almeno così pare leggendo questo pezzo su Repubblica:
    http://www.repubblica.it/ambiente/2011/05/30/news/vetro_amico_della_salute_piace_a_sei_italiani_su_dieci-16897270/?ref=HRERO-1

    • Credo sia in corso una sorta di lotta tra i produttori di vari materiali (vetro e alluminio su tutti) per promuovere al meglio i loro prodotti.

    • Giusto per chiarezza e per conoscenza a tutti quelli che hanno partecipato a quesya discussione, o che ne erano interessati.

      James Watt, che come annunciato era stato messo a conoscenza della discussione per dare una sua versione dei fatti sulla pastorizzazione si/no delle lattine di Punk Ipa.
      Prontamente, come mi aspettavo, era sul pezzo, ma domenica pomeriggio mi ha scritto questo:

      Hi,

      I am trying to add my comments here but cannot find the comment function.

      Can you help Luigi

      James

      James Watt
      Head of Stuff
      BrewDog

      Come già capitato siamo vittime di una visione del mondo all’amatriciana, con un apertura mentale che Ahmadinejad se la scorda.
      Comunque, grandi scuse a James e la possibilità di intervenire su MoBI con un suo account.
      Nel frattempo, magicamente qui si è riaperto tutto.
      Stiamo a vedere.
      Piccolo esempio all’estero di provincialismo.

      • Andrea Turco

        Esatto, provincialismo è il termine giusto. Proprio per questo motivo mi sono visto costretto a bloccare i commenti, visto che tu e altri ve ne siete ampiamente fregati di frenare i vostri pruriti adolescenziali.

        Come vedi i commenti sono riaperti a tutti, compreso James se ritiene doveroso intervenire.

        Ah tanto per fare chiarezza, non ti sto chiedendo di farlo intervenire. Ci mancherebbe altro, penso sia in grado di farlo da solo se vuole.

        • Forse non segui molto forum e blog all’estero tipo BBB o altri…qui siamo delle educande.

          • Andrea Turco

            Mi interessa poco di come gli amministratori curano altri siti.

            Personalmente non la ritengo neanche una questione di insultarsi a vicenda, ma di leggibilità della discussione. Se ho lasciato che vi scannaste è perché in fondo il discorso della possibilità di infilare la birra in lattina ogni tanto emergeva con spunti interessanti (persino con qualche nota tecnica).

            Peccato che il tutto sia coperto da una quantità industriale di immondizia, tra insulti più o meno velati, battutine dal dubbio gusto, commenti off topic e così via. Chi è interessato a leggere la discussione si rompe presto le palle, come ti hanno anche fatto notare su Mobi.

            E inoltre voi protagonisti della messinscena non ci fate una bella figura, assicurato.

      • Senti chi parla…..non erano quelli delle Birre Disney????
        E adesso cosa è cambiato? Sono diventati degli amiconi?

        Prova a sentire qualche valente tecnico per sapere come fà a conservarsi una birra in lattina……

        Il provincialismo italiano dipende dalla genetica….e dalla storia di questo paese….

        La lattina in Italia è nata morta! Fatevene una ragione…..

        • prova ad accedere il cervello. la domanda è: BD non pastorizza le lattine (versione BD) o dichiara il falso e invece le pastorizza (versione marcos)? sono affermazioni importanti che meritano un contraddittorio

          c’entra qualcosa con la simpatia o meno verso di loro, che nel mio caso è rimasta immutata?

          “La lattina in Italia è nata morta!” – questa me la sono segnata

          • Capisco il punto di vista di tutelare il consumatore.
            Mi domando però se ha in realtà importanza. La ipa in lattina è ottima e tanto vale. E lo dico io che non sono un grosso fan dei prodotti della brewdog.

            Anzi, se casomai lo fosse gli faccio i complimenti 😀

          • io organoletticamente mi riserbo un’ulteriore analisi. in lattina un solo assaggio, buona ma piaciona, il già visto che non dispiace rivedere, anche per chi non l’ha mai visto. in fusto l’ho trovata diversa, luppolatura piuttosto monocorde e un po’ tagliente, mi sono giocato citra a manetta in dry hop (ne dichiarano altri in infusione). quindi non a quale credere (o a quale me stesso credere nel caso). il fusto cmq sotto l’aromone luppolato aveva dell’autolisi

            la questione però per me è molto importante. primo: perchè come dicevo a simone monetti sapere se una birra è pastorizzata o meno è un’informazione importante in più nonché un possibile elemento distintivo degli “artigiani”. mi permette anche di giudicare il prodotto, la bravura di chi lo ha realizzato, l’effettiva influenza del processo, posto che nella mia esperienza un prodotto non pastorizzato COETERIS PARIBUS è sempre superiore ad uno pastorizzato. secondo: perchè mi interessa sapere se BD è uno che dichiara cose false o meno, la credibilità è una cosa importante. allo stesso modo mi interessa sapere se Bad Attitude è un banfone o meno. posto che non credo la discussione possa gettare piena luce e ognuna delle due parti troverà da ridire, negare, confutare, non fidarsi, io da spettatore dal confronto ne ricaverei informazioni preziose

          • I ragazzotti di Brewdog non hanno bisogno certo dei nostri giudizi….ovviamente sono bravissimi su tutti i fronti (Marketing, Qualità dell Birre, Strategia di vendita…) e fin dall’inizio hanno avuto il mio grande gradimento personale….
            E’ ovvio che guardando al mercato americano ed a quello inglese …e volendo crescere sono quasi “obbligati” a fare la lattina…..
            La stessa cosa vale per alcuni birrifici americani ….

            Quello che cercavo di dire prima delle “usuali” scorribande dei caballeros….era che storicamente in Italia come anche in altri paesi (Francia, Germania, Danimarca…)….la lattina non ha mai sfondato come contenitore della Birra…..
            Quindi continuo a sostenere datti alla mano che continuerà così….
            Poi ci sarà Pinarella di Cervia che ne venderà un fottio….ma sarà sempre un piccolissimo rigagnolo…..rispetto al Rio delle Amazzoni del Mercato……

          • Bruno, il mondo non è una realtà immutabile. vediamo che succede, finora nessuno ha mai nemmeno provato a vedere in lattina una birra che sapesse di birra

            i dinosauri della birra come me (nel senso che ci stiamo estinguendo, per tua fortuna) si ricorderanno della Dale’s Pale Ale presentata dalla Brewers Association a Rimini nel 2002. te dov’eri? stracciò tutte le altre pur ottime americane a quella presentazione insegnando all’allora minuscolo mondo della birra italiano cosa fosse il Cascade. era un birra in lattina, con strabuzzare d’occhi dello stesso Kuaska. pura avanguardia. oggi, i modernisti, non fanno altro che proporre una novità che in Italia è nota da 10 anni. peraltro presentando uno stile di birra molto simile. io sono convinto che se avranno capacità produttiva, a quei prezzi, spaccheranno il culo, altro che Pinarella…

  40. ma che era questo? un blog sulla birra? com’è andato il torneo di bocce andrè?
    il rock’n’roll non muore, si evolve e voi non siete capaci di riconoscerlo…semplice semplice..

  41. Lascerei da parte le meta-discussioni sul fatto che Andrea abbia fatto bene/male a chiudere temporaneamente i commenti e perche’ lo abbia fatto. Resterei nel merito della discussione. A questo punto mi interessa davvero sapere la risposta di James Watt e spero che possa riprovare a scrivere qui o sul forum MoBI o dove (gli) vi pare.
    Poi visto che ci sono in giro tanti esperti birrai vorrei un chiarimento tecnico. Ho capito il discorso di Marcos per cui filtrare a 8 micron non e’ sufficiente per stabilizzare microbiologicamente. Ma il punto e’ proprio che BD dice di NON stabilizzare via microfiltrazione o pastorizzazione. Il 95% della birra che bevo (in bottiglia) NON lo e’. Perche’ quella in lattina deve necessariamente esserlo? Per il fatto che non e’ rifermentata? Ma la rifermentazione e’ si’ un fattore importante di aiuto, ma non credo sia decisivo.
    E la storia delle proprieta’ antisettiche e conservanti del luppolo? Tutta una balla? DItemelo, che allora non la racconto piu’ ai miei corsi 😉

    E poi non so da quanto tempo queste lattine di BD siano in giro, magari fra qualche mese scopriamo che son tutte andate a male… ma che BD aveva detto la verita’. 😉

    • I ragazzi di Brewdog non ti diranno mai che pastorizzano le birre……vero o non vero che sia…..
      Non sono mica dei microcefali……i ragazzi sono smaliziati…..

      Tecnicamente la lattina non si presta alla rifermentazione …che è la tecnica storicamente utilizzata per la conservazione della birra in bottiglia o in fusto/cask….(da tradizione belga ed anglosassone)…
      Poi si può conservare per un breve periodo anche la birra senza rifermentazione…ma lo si deve fare garantendo la catena del freddo ed in atmosfera di CO2 (birre alla tedesca…)…

      Non mi pare che le lattine di Brewdog debbano viaggire nella prima classe del freddo……
      e allora o Microfiltrano (0,2 Micron) e poi riempiono le lattine in asettico (cioè in atmosfera che garantisca la sterilità delle condizioni ambientali e dell’interno del contenitrore e la mancanza di ossigeno) ma ne dubito.
      oppure Pastorizzano la lattina dopo averla riempita…la pratica più diffusa al mondo….oltretutto , come diceva Marcos, si fanno confezionare le lattine all’esterno da un’altra ditta che ha la linea di produzione….quindi caricano su una Cisterna..trasferiscono….Confezionano presso Terzi e poi…..?????
      Chi sarebbe quel pazzo di confezionatore che non si tutela ? Chi manderebbe fuori un prodotto che potrebbe avere dei rischi di inquinamento del prodotto …..con gravissime conseguenze economiche per il confezionatore?

      Se hanno inventato un altro modo di agire …..che ce lo dicano……io non ne conosco……

    • Scusa ma tu fai corsi e non sai il perché la birra si conserva o meno? La rifermentazione è sostanzialmente un tecnica di conservazione. Senza è d’obbligo la catena del freddo o qualche altro sistema di conservazione. (pastorizzazione, sterilizzazione, additivi chimici)

      • Al contrario di altri so che i fattori che intervengono nella conservazione della birra sono molteplici e non uno solo. La rifermentazione so bene cos’e’, anzi te l’ho (abbiamo) spiegata diverse volte su it.hobby.birra 😉

      • comunque se il fatto di aver scritto del tutto incidentalmente la parola “corsi” puo’ essere spunto di eventuali polemiche piu’ o meno personali (delle quali non si sente la mancanza) correggo subito. Al posto di “Ditemelo, che allora non la racconto piu’ ai miei corsi” leggasi “allora mi hanno sempre raccontato delle storie?”
        Dopo di che restiamo IT.

    • @maxbeer
      scusa ma ai tuoi corsi davvero dici che la birra si conserva unicamente per effetto delle proprieta antisettiche e antiossidanti del luppolo?
      non ti sembra di farla un poco troppo facile? e sopratutto in base a cosa affermi questo?

      • Ocio ai corsi che fate gente.

      • ai corsi non dico che si conserva UNICAMENTE per per effetto delle proprieta antisettiche e antiossidanti del luppolo. Dico che il luppolo ha proprieta’ antisettiche e antiossidanti. Sbaglio?

  42. La lattina non fà la qualità della birra…..la lattina è un packaging comodo che pesa poco ed occupa poco spazio….costa meno trasportarla…..
    Ha dei vantaggi evidenti per la funzione d’uso……

    Non ha una bella immagine …ci fù anche il rischio che venisse tolta dal mercato per problemi igienici legati alla scarsa protezione dell’apertura ad inquinamenti di varia natura…..e fù solo alla forza di Coca Cola ed altre multinazionali che la cosa non andò avanti…..
    E’ un dato di fatto (ci sono state moltissime analisi di mercato commissionate da multinazionali del settore ) che in Italia non funzioni!

    La birra quando è fatta bene è buona sia in bottiglia che in lattina…..è il Birraio che deve essere bravo….ed i ragazzotti di Brewdog lo sono…..
    Poi sono bravi anche sul fronte del marketing e quindi da bravi amnmaliatori/paraculi…dicono delle cose che gli fa’ comodo dire……..

    Se il prodotto è buono e pastorizzato ben venga! Io non lo demonizzo mica….
    Ma dico che continuare a chiamarlo artigianale non ha senso …è una presa per i fondelli……e se lo si continua a fare è perchè conviene continuare a farlo……
    Chiamare un prodotto artigianale anche quando non lo è più conviene……ha ancora una valenza forte….

    • Cata, ma perchè invece di fare tante chiacchiere qualcuno pro non raccoglie la mia idea? lassa stare artigianale, cominciate ad organizzarvi per mettere in etichetta cosa è pastorizzato e cosa no. dovresti anche essere d’accordo visto che fa i tuoi interessi

      ma tu una volta non stavi mettendo in piedi un’associazione per queste cose? come l’hai chiamata: CONSIBIR 2.0? vabbè non andiamo OT…

  43. Birra artigianale in lattina, scopo?
    Qualcuno ha parlato di occasioni di consumo e questo è vero, averla in gamma significa aumentare le occasioni di consumo e per certe occasioni la lattina è insostituibile. Pensando alle occasioni di consumo, mi vengono in mente almeno 5 tipi di contenitore, non utilizzati da nessuno birrificio Italiano, che farebbero la fortuna di qualsiasi birrificio, aumentando notevolmente le occasioni di consumo dei loro prodotti.

    Non parlo di pantegane ovviamente. Tornando alle lattine è vero che gli investimenti per una linea del genere sono più elevati rispetto a quelli di un buon imbottigliamento. Lo so perché le vendo. Ed è vero anche che comunque in Italia la lattina è ritenuta poco adatta a prodotti di qualità, cosa puramente psicologica, perché tecnicamente non ci sarebbero controindicazioni. Superare certi ostacoli è difficile sopratutto in un Paese come il nostro.

    Mentre riguardo a Brew Dog il fatto di dichiarare una filtrazione Light, cioè una semplice chiarificazione, non se ne capisce lo scopo. Nel senso che una chiarificazione non aumenta la conservabilità. Questa elimina infatti parte del lievito e quindi ne inibisce parzialmente l’azione battericida. Sarebbe quindi necessaria la pastorizzazione del contenitore a questo punto perché non pastorizzare il prodotto, cosa molto più semplice.

    Naturalmente non so se pastorizzino o meno, ma la logica birraria fa protendere per questa possibilità. Ci si scandalizza se un birrificio dichiara il falso? Da quando? Ma le leggete le etichette dei nostri birrifici? Analizzando le stesse si potrebbe fare il gioco: trova il dato vero, si perché gli altri sono solo panzane.

    Non ci si dovrebbe scandalizzare nemmeno per la pastorizzazione, anche se è vero che trasforma una birra viva in un liquido morto, ma resta comunque un sistema di conservazione naturale (calore), molto meglio di altri sistemi molto più deleteri (chimica). La birra artigianale viene spesso identificata come quella non filtrata e non pastorizzata, ma le differenze non finiscono qui. La birra industriale è infatti tale non solo per filtrazione e pastorizzazione, ma per le diluizioni, che fanno uscire dalla stessa cotta 10 di marchi diversi, dall’impiego di materie prime molto scarse, da processi velocizzati al massimo, da carbonatazione artificiale e dall’impiego massiccio di conservanti chimici.

    Non dimentichiamoci che una birra pastorizzata dura sino a 6 mesi, ma sulle birre industriali trovi scadenze ad un anno e mezzo dalla produzione. Condivido comunque più chi pastorizza piuttosto di chi vende birra piatta, birra acida (non parlo di birre acide ovviamente) o fontane tipo quella di Ginevra. Indicarlo in etichetta sarebbe più onesto, ma viste quelle raccolte di castronerie che sono le etichette dei micro italiani……………

  44. In effetti basterebbero 3 commenti per scambiarvi le rispettive mail e scannarvi in privato…..
    L’unica cosa che vorrei aggiungere alla discussione (si lo so, magari non ve ne frega niente, ma mi sembra che nessuno si sia fatto problemi a dire la sua, perciò io dico la mia) è che sono TOTALMENTE d’accordo con l’affermazione di LUKE (che nessuno si è sognato di prendere in considerazione a parte Andrea, che però, si interessava all’NBA):

    “Ecco, finche’ il mondo della birra artigianale non si libera da questa spocchia, secondo me c’e’ poca possibilita’ che si realizzi la profezia di Lee Williams.”

    E a quanto pare, “questa spocchia”, oltre ai publican è propria anche di alcuni birrai.

    Proost!

  45. 😀 quante risate 😀
    ho 23 anni, e sono il più giovane (credo) nella discussione, ma mi sembra di spiare bambini che si litigano i giochi alla materna.

    Prooooooosiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiit!!!!

  46. Ne parlavo giusto sabato con gember al beerghem delle lattine.
    Le trovo una bella cosa….
    Più che altro per 2 semplici motivi, facili da portare e facili da refrigerare…
    Sono ottime come compagne per un qualsiasi concerto dove sei obbligato se ti vuoi bere una birra o a portartela da casa o berti un liquido colorato come una moretti o heineken..
    Sarebbero ottime anche adesso che arriva il caldo per le costinate dove o ti porti un fusto o ti devi riportare a casa tonnellate di vetro..
    Vi sembra un piccolo mercato?? mah..

    • E allora compratele e basta….dove è il problema….
      Ci sarai te che le compri e le godi…e chi non le comprerà mai….

      Fino ad ora le lattine fanno un 12-13 % del mercato……e sono quasi tutte
      con Marchi da Discount….o fascia di prezzo bassa…..

      Questa è la fotografia attuale del mercato Birra totale in Italia…..
      Se poi qualcuno le ha scoperte adesso …….cosa vogliamo fare?
      Le lattine ci sono da 40 anni…..

      • @bruno
        anche la birra esisteva da 3000 anni ma noi artigiani parliamo come se l avessimo scoperta noi.
        la birra artigianale e diversa da quella industriale anche se usa lo stesso contenitore vetro o lattina che sia.
        quale e il problema se aumenta la vendita di birra artigianale in lattina?
        non credo, come invece sembra trasparire dai tuoi commenti, che rubi spazio alle bottiglie di birra artigianale.
        anzi dovrebbe essere un complemento della linea vetro o top o premium.
        piuttosto credo che il problema sia altro e cioe comprendere se le polemiche spese su cosa sia la birra artigianale siano state ben spese o parole al vento. sopratutto alla luce di nuovi birrifici che non hanno paura a comportarsi da industria

        • Nessun problema Lorenzo….mica la sto criminalizzando….
          Io dico che è un ottimo contenitore…..và gestito bene …
          Prima o poi riuscirò a venirti a trovare per vedere come hai fatto la linea….

          Poi sul fronte del mercato si vedrà….spero che tu non abbia niente da obbiettare sul fatto che in Italia la lattina (sto parlando del mass market) non è mai esplosa….

          Poi tu stai facendo un ottimo lavoro dal punto di vista del marketing…stai cercando di aprirti una strada nuova….sei un innovatore e la cosa mi piace…..in bocca al lupo…
          Io personalmente vado da un altra parte…ma credo che sia legittimo anche questo…io non faccio lotte di religione con te figuriamoci…

          Credo anche di dire che causa una personalità forte (diciamo così) di entrambi rompiamo un pò troppo le balle a qualcuno ……
          Ma possiamodire in coro chissenefrega?

      • Infatti io quando ne ho l’opportunità le compro sempre, come del resto anche in bottiglia…
        Il 12% del mercato?? non mi sembra affatto male a mè..
        Il problema nasce quando non le produce nessun birrificio.. e quindi non le posso comprare…
        e sappiamo anche tutti che la latta esiste da molto più di 40 anni ma finora in italia di birra artiginale in lattina non ce ne era almeno per quanto mi riguarda, visto che a bergamo di americano in lattina non trovo mai un c….o
        Cosa vogliamo fare?? rubare a quel 12% di vendite ( che sono comunque uno sproposito rispetto al mercato artigianale )

        • Ti dico solo che uno dei leader nel mercato della lattina si chiama Bavaria….
          Poi stà a te interpretare….

    • si ma basta con sta cosa dei concerti!
      se è un concerto organizzato col cavolo che ti fanno entrare lattine piene e bottiglie.
      ma che son scemi? hanno gli stand dentro apposta per venderti la birra industriale (heineken o similare…).

      ma ci andate ai concerti voi? no perché mi pare che a parte le sagre di paese
      voi non avete mai visto un servizio d’ordine.

  47. bruno ha centrato il problema.
    l affermazione che la birra e solo filtrata a 8 micron ed ha una shelf life di almeno sei mesi ( ho appena verificato) non puo essere vera.
    ora con buona pace di sr tre sole condizioni si possono verificare per garantire tale shelf life alla birra:
    pastorizzare
    microfiltrare e riempi in asettico
    rifermentare ( ma bisogna saperlo fare)
    ora se un concorrente afferma che la birra che vende e solo light filtrated a 8 micron, usa una falsa argomentazione di tipo commerciale e crea un danno a chi invece lavora correttamente.
    nel nostro caso fare una linea come la nostra ha comportato un grande investimento di competenze e tempo e viaggi ( al momento mi trovo ad Arezzo proprio a defini gli ultimi dettagli della linea).
    quindi andare in outsourcing e mentire in merito ai procedimenti comporta un vantaggio commerciale enorme.
    quindi io difendo la mia posizione. e lo faccio non perche penso o credo ma perche le conoscenze tecniche che ho, l esperienza che ho fatto negli ultimi due anni sul tema specifico, la linea che ho realizzato ( la seconda per l esattezza) ed i dati analitici mi consentono di affermare che sei mesi di shelf life possono essere ottenuti solo con le tre ipotesi sopra citate. a meno che non si aggiungano conservanti.
    credo di potervi dare ulteriori informazioni entro domani al mio rientro in merito alla querelle.
    attendo sempre i commenti di bd via tex willer.

    • sarebbero arrivato se i commenti non fossero stati chiusi quando James Watt voleva scriverli. se tornano, sarai informato

      • Andrea Turco

        Minchia Ste, me lo potevi dire che sapevi che James stava per scrivere, avrei tenuto aperto 5 min in più

    • Dai non puoi nemmeno pretendere che gli sceriffi sappiano certe cose.

      • io trovo che sarebbe il minimo.
        chi si erge a censore del lavoro altrui dovrebbe essere inattaccabile sia per competenzaz che per mancanza di conflitto di interessi.
        uno sceriffo non puo essere anche socio o peggio dipendente di un birrificio.
        uno sceriffo non puo limitarsi al bicchiere altrimenti non e un esperto birrofilo ma un etilista dotto.
        poi conoscendo SR e Schigi, so che si stanno divertendo un casino ad alimentare polemiche.
        ma, sopratutto tex dovrebbe astenersi visto che dovrebbe considerare il rispetto dovuto ai colleghi.

        • In teoria si, ma in pratica ti bannano solo perché parli di cose che loro nemmeno si sognano, ma questo è OT.

        • Parli a me di rispetto quando hai appena scritto e riconfermato più volte che i Brewdogghiani afferrmano ufficialmente il falso??E che lo fanno non perchè sono stupidi…ma con dolo?
          A me sembra gravissimo…ma sembra che lo sia solo per me e Ricci, vabbé..

          Comunque, una domanda tecnica, usi ancora quel film plastico sulle lattine retrattile a 65 gradi?
          Non è una mezza pastorizzazione?

          • @sceriffo
            no. da molto tempo.
            il riscaldamento per la termoretrazione dei primi lotti a 80 gradi per un tempo di 2 secondi ( temperatura camera esterna – temperatura birra aumenta da 2 a 3 gradi) non e una pastorizzazione.
            in quando a bd, leggo ora la risposta. io ho altri dati sui loro processi/ prodotti e mi riservo di aggiornarvi entro brevissimo.
            ovviamente la cosa per me e molto grave.
            che james abbia risposto confmando la storiella della light filtration e grave perche non tecnicamente possibile ( in pratica e una cazzata microbiologica) e quindi manca di rispetto ai consumatori.
            inoltre se la birra dovesse essere pastorizzata temo ci possano essere valutazioni anche diverse da fare, e che faremo. prima pero contattero bd direttamente per correttezza.
            vi informo degli sviluppi.

          • @marcos & c.

            per una volta non vi seguo fra battute e provocazioni. per me le affermazioni di marcos sono molto gravi e pesanti, per questo vanno indagate e chiarite. che lo siano solo per me e per Schigi, dico la verità, mi da l’idea che, a scelta: 1) il livello di collusione/volemose bene/menefreghismo in Italia sia a livelli patologici di non ritorno (d’altronde correttezza e legalità non è mai stato il piatto forte del paese) 2) il livello critico degli appassionati si sia se possibile inferiore a quello di qualche anno fa. voto 2) per amor di discussione e di stima…

            non ho le competenze e sono qui per imparare. al momento registro che James Watt, interpellato, appena ha potuto non si è nascosto e ha detto la sua. mi pare una delle discussioni più interessanti degli ultimi mesi. il resto delle chiacchiere e scaramuccie forse è meglio serbarle per i tempi di magra di dialettica, idee e contenuti (tradotto: gentile invito a marcos a non sbroccare stando sul pezzo per amore di verità e chiarezza)

  48. Non è che dietro la squalifica di questa benedetta lattina (come contenitore poco adatto alle birre di qualità perchè blablablabla….invece il vetro è blablablabla…perchè in Italia non va blablablabla…)si nasconde in realtà un certo timore??..tra poco misà che bisogna cambiare il titolo all’articolo:

    “In verità vi dico: le lattine di BD(industriali) sconfiggeranno i piccoli birrifici italiani(artigianali)”….

    Credo che molti preferirebbero una BD in lattina a 2-2,5 euro invece che una bottiglia italiana da 0,75 a 10euro(con lo sconto!)…e garantisco che la Punk Ipa in lattina non solo non è da meno della corrispettiva in bottiglia, ma è soprattutto BUONA al di là di pastorizzazioni/microfiltrazioni/rifermentazioni varie: cosa che molte birre italiane che si fregiano del titolo di “artigianale” (per quello che può ancora significare questo aggettivo, ma lasciamo perdere…)si sognano di essere.

    • La questione prezzo non si risolve con la lattina, non crederai mica che la differenza tra € 10 e € 2,5, sia dovuta alla differenza di costo e trasporto tra lattina e bottiglia?

    • Il costo della lattina non c’entra nulla……
      Vi abbiamo già detto che il contenitore in sè è validissimo …..
      Chi fà la birra buona può anche metterla in lattina…però per farla conservare deve fare alcune cose…..e se è serio non prendere in giro la gente…e deve dire quello che fà……

      Altra cosa è quel mercato che tanti di voi non vogliono vedere ….in Italia quel tipo di contenitore và bene ( e non più di tanto) alla Coca Cola….pensate che la gente preferisce le Bottiglie in Pet piuttosto che la lattina…..è un problema di immagine del contenitore…..La lattina viene visto anche come un contenitore sporco (la linguetta con la apertura non è certo una delle cose più ingieniche che ci siano….poi non sarà mai morto nessuno)…..

      Io non sono proccupato della lattina in quanto comunque il mercato di riferimento è diverso…
      Quando sarò strutturato e grande allora potrò farmi produrre le lattine come Brewdog…..magari per il mercato americano ed inglese….

    • La birra PASTORIZZATA non è birra…è un’ altra bevanda

      • l’artigianale è diventata una religione dogmatica

      • la cosa più triste, ma anche la migliore possibile, è che in un mondo “perfetto” (Cata, perfetto in senso mercatista) si berrebbe tutto alla cieca, senza etichetta, senza niente (ma con qualche strumento per capire possibilmente). e lì ti voglio vedere a discriminare chi pastorizza e chi no… siccome viviamo in un mondo ampiamente imperfetto, basterebbe avere informazioni esaustive e veritiere in etichetta (da lì l’importanza della battaglia sulle etichette, tanto snobbata da marcos che spero si possa ricredere)

        per me pastorizzato vuol dire lunga shelf life. cioè ampia distribuzione. cioè grandi volumi. cioè processo industrializzante e bassi costi. nulla in contrario. una pastorizzata a caro prezzo venduta in enormi quantità mi farebbe girare le scatole. se costa due soldi, meglio BD che Sans Souci in pizzeria, alla fine conta sempre quanto è buona. posto che, come già detto, se una birra è buona pastorizzandola diventa ampiamente meno buona. ma mica diventa ‘na zozzeria…

        • giusto, concordo.

        • Andrea Turco

          In America – ed è un tema che forse approfondirò – mi sembra che si parli sempre meno di “craft beer” e sempre più di “better beer”. Differenza semantica che a me sembra fondamentale. Per due motivi: 1) evita di rimanere legati a “dogmi di fede” (come suggerisce Indastria) che fanno perdere di vista alcuni aspetti positivi e 2) rilancia il motivo principale per cui una persona si avvicina alla birra di qualità: bere qualcosa di meglio rispetto alle lagerazze delle multinazionali

          • Condivido assolutamente.

          • anche in Italia, dove ci diamo meno arie, chi sa leggere fra le righe si è accorto che da qualche anno si distingue fra birra artigianale e birra di qualità. cosa poi voglia dire distinguere una cosa che manco è definità da un’altro che è soggettiva è un altro paio di maniche…

        • ‘na zozzeria no.. però non stiamo poi qui a menarcela più di tanto sul pastorizzato e non…comunque sono due prodotti completamente differenti e lo sai bene… è come mangiare un formaggio o bere il latte crudo, dal punto di vista organolettico e nutritivo non sono comparabili al latte pastorizzato

          Poi per quanto riguarda il concetto di artigianale…

          Anche i grandi produttori potrebbero fare un prodotto non pastorizzato ma dovrebbero rifermentarlo in bottiglia, con conseguenti evoluzioni del gusto o legarsi ad una shelf life ridottissima che non gli consentirebbe di vendere il prodotto a livello globale…a parte SIERRA NEVADA, che di artigianale non ha più nulla a livello commerciale (sesto produttore USA) ma a livello concettule si, dato che a parte il filtraggio, re inocula il lievito per la seconda fermentazione e la sua Pale Ale è la APA migliore da utilizzare durante i corsi di degustazione per individuare lo stile di appartenenza.

          • per me è sufficiente saperlo. io prediligo il non pastorizzato, perchè è più buono, ma se mi danno una latta di Brewcat ed è gradevole e l’ho pagata 2 euro e l’etichetta è chiara, che avrò mai da lamentarmi? vabbè la pezzenteria, ma mica pretendo me le diano gratis e fatte pure come preferisco io…

          • Tra poco bisognerà scrivere sulle bottiglie non pastorizzato non MICROfiltrato

            cmq mi fermerei nel prendere come paragone i birrifici usa. Il concetto di artigianale non ha il nostro stesso valore nemmeno per i brewpub minori;

  49. @Marcos: hai detto più volte che una linea di “inlattinaggio” (se così si può chiamare) non è necessariamente un così grande investimento. Sarei quindi curioso di sapere quanto avete speso in totale (sia in ricerche, progetti, costruzione, certificazione ecc..) per la vostra linea. Sempre se non è un segreto..

    • @frizz
      posso chiederti di contattarmi in privato per parlare di cio?
      trovi i miei contatti ovunque.

      • Quello che mi interessava capire era se il prezzo fosse vicino a quello di una comune linea di imbottigliamento completa di tappatrice ed etichettatrice, o se fosse una cosa 3 volte più costosa.. non mi interessa il prezzo esatto, era solo per avere un termine di paragone. Ovviamente entrambi i casi proporzionati alle esigenze di un micro da 20hl.. non di certo una cosa da 80mila involucri l’ora..
        Grazie lo stesso.

    • Ho fatto un offerta per una piccola linea completa, per un piccolo birrificio:
      € 30.460 + installazione + trasporto + I.V.A., ma di sicuro quella di Marcos sarà più prestazionale e sofisticata.

      • @cerevisia
        grazie. non so fare confronti con la mia ma se vuoi possiamo parlarne in privato.
        cio che interessa e che bruno ora ha un termine di paragone per comprendere che le lattine possono essere fatte anche a basso costo.
        quindi il mito che servano linee imponenti per le lattine un poco si sfalda. d altra parte in america partono tutti con una linea da poco piu di 10000 dollari…
        insomma volevo solo fare notare come su argomenti che non si conoscono si rischia di parlare per consuetudini e convinzioni magari errate.

        • Be la linea imbottigliamento per lo stesso birrificio costa un pezzo meno. Comunque l’investimento è fattibile per molti birrifici, la convenienza è sempre una sfida.

        • Marcos ….se volessi fare lattine mi basterebbe fare 500 metri…..ho un confezionatore proprio vicino….e comunque le pastorizzerei…

          Il problema non è mio….io non faccio lattine, am per scelta strategica.

          La tua linea lattine prima di comprarla la dovrei valutare bene (essendo un prototipo….)…prima di dare giudizi la devo vedere.
          Immagino che funzioni bene e lo dico senza ironia.

          Sai quante linee di imbottigliamento farlocche girano sul mercato?
          Anche su quelle la valutazione andrebbe fatta molto attentamente.

          • concordo con te sulle linee farlocche.
            giotti lo conosco e comunque lui, da me interpellato, ha detto : ” senza pastorizzazione non se ne parla”.
            comunque tex ci fara avere la risposta (scontata) di bd.
            io credo che bd non si esporra. anche perche in italia, anche ammesso che non siano pastorizzate, rischierebbe di dover spiegare come mai le loro birre sono distribuite fuori dalla catena del freddo e limpide. anche quelle in bottiglia.
            microfiltrate? pastorizzate? o meraviglie della light filtration? io glielo chiederei. ma gia tex e impegnato su altri fronti.

  50. Chi esce con la lattina lo fa per venderla a più della bottiglia o lo fa per venderla ad un prezzo sensibilmente inferiore??…poi è certo che non risolverà completamente la questione, ma è altrettanto certo che mi interessa a chi/cosa sia dovuta la differenza di prezzo cui accennavi.
    Quindi se la birra non è penalizzata da questo confezionamento, visto il prezzo minore e vista la maggiore fruibilità come contenitore e soprattutto come formato, secondo me questo potrebbe essere per molti un bel discriminante di scelta al beershop di turno.

    • Non fa una grinza, se un produttore decide che in lattina debba costare un quinto che in bottiglia, perché gli gira così è chiaro che il consumatore preferirà la lattina. Ma la lattina non è di certo il motivo di una riduzione di prezzo così evidente.

      Se poi lo stesso birraio invece di investire e sbattersi sulle lattine, facesse la stessa cosa sulle bottiglie, spenderebbe di meno ed otterrebbe lo stesso risultato ed il consumatore ne godrebbe.

      Non è che cambia il prezzo perché cambia il contenitore, cambia il prezzo perché cambia la strategia.

  51. Io penso che la lattina ha senso quando la rete nazionale offre quelle cose che si chiamano 7Eleven, kwik-e-mart, o NachtWinkel

    http://www.nachtwinkelingent.be/goedkoopste

    così che uno ha sete e la trova in frigo a 1,5 1,8, 2 euro.

    Certo è che se in Italia pensano che una città la si rende sicura non trattenendo la gente in strada giorno e notte, ma chiudendo gli alimentari alle 22 massimo, possiamo stare freschi all’idea di trovare una latta bella fresca a mezzanotte in città.

    Ci meritiamo solo i cingalesi con le becks a 3 euro. E poi lo stato si lagna che non sa come fare cassa…..

  52. L’itagliano non smetterà mai di reputarsi figo se prende tre becks a 10 euro dal lurido in circonvallazione, invece che tre duvel a 4,50.

    Siamo fatti così.

    http://www.nachtwinkelingent.be/goedkoopste/winkel/poortje

  53. Hi All,

    best regards from North East Scotland. It is great to see the craft beer revolution happening all over Europe now. I look forward to my next trip to Italy. Together we can change the world with craft beer 🙂

    Just wanted to clear up a few points about our beers in light of the discussion and some of the comments above.

    Firstly, all our beers are very lightly filtered. For us this is around 7-8 microns. We use a DE filter followed by a trap filter with a 8 micron rating. Aggressive and sterile filtration strips out flavour, mouth-feel and aroma – all the things we work so hard to get into our beers so the last thing we want to do is remove them. The filtration comes after 10 days of cold conditioning at zero degrees. Our dry hopped beers are never crystal clear, but we don’t care if they are hazy – we care about flavour. It is always a risk sending beers all over Europe which are lightly filtered. Consequently cleanliness is extremely important in our brewery at all part of the process. Furthermore the massive amount of hops and dry hops we use in our beers act as a natural preservative. Conventional and traditional brewing wisdom in Europe will tell you a beer which is not bottle conditioned must be sterile filtered, pasteurized or both. However many craft brewers in the US use the same light filtration as we do at BrewDog and it seems to work.

    Secondly, we never pasteurize. Even the cans. We had to sign a contract with the canning company saying we accept full responsibility for the beer if we were to bypass their pasturizer which we did. This is the first beers cans filled in the UK without pasteurization. The beer in the cans is also only filtered to 8 microns – you can check this by looking at it! We prepare the beer for packaging and send it down and the canning company does no filtration or pasteurization – only filling. The whole process is explained here http://www.brewdog.com/blog-article/can-it-up-punk the beer in the can is to exactly the same specification as the bottled beers.

    So the beers in the cans is lightly filtered and not pasteurized meaning all the hoppy awesomeness is not destroyed!

    My email address can be found here http://www.brewdog.com/contact I am happy to answer any questions you have about the BrewDog beers.

    Keep on Rocking in the Free World!

    James and the BrewDog Team

  54. @SR
    non sbrocco, io non sbrocco mai, quello che sbrocca e un altro.
    james ha replicato ribadendo che conta su light filtration. non mi aspettavo certo che dicesse il contrario.
    confermo la mia opinione che si tratta di una bestemmia in termini microbiologici e pertanto che la shelf life di nove mesi non e garantibile dai processi adottati.
    quindi vorrei sapere in che modo garantiscono la shelf life.
    perche delle due una:
    o pastorizzano o stabilizzano in qualche modo ed allora mentono sul sito dove parlano di questa fantomatica light filtration
    o non mentono ed allora e ancora peggio perche mentono quando dichiarano nove mesi di shelf life che non sono tecnicamente garantibili da una filtrazione a 8 micron.
    in ogni caso ho la sensazione che ci sia un problema.
    comunque come promesso ho contattato james con il quale ho uno scambio di mail proprio in questo momento.
    la questione mi si perdonera non e di lana caprina: per me assicurare un prodotto con shelf life di un anno e costato 16 mesi di lavoro, disegnare due linee, realizzare tre prototipi e una serie di viaggi in tre continenti. questa mole di danaro avrei potuto impiegarla diversamente, che so in mkt o sul prezzo, andando in outsourcing affidando alle elevate rotazioni la riduzione della possibilita che birre non a posto venissero rilevate.
    io non sono abituato a fare cosi. ho preferito assicurare a chi acquista badattitude che cio che dichiaro risponde al vero e che la nostra birra non microfiltrata, non pastorizzata, ha una shelf life di un anno in lattina.
    capirete che preferisco rischiare di passare per pedante e cazzaro piuttosto che accettare concorrenza che io reputo “furbetta” se non sleale.

    • pensavo ci arrivassi da solo. visto che l’interlocutore è James, non SR, direi che è il caso di usare l’inglese…

      • stefano tranquillo.
        ho scritto a James in inglese in privato.
        le sue risposte sono illuminanti.
        e come ti ho detto rispondero nel merito.
        lo faro al mio rientro sul mio blog con una lettera aperta in italiano e inglese a james.
        come da mio sms di stamattina ti confermo che attendo due piccoli tasselli per completare la risposta.

    • Attento al diacetile però! ihihihihiih

  55. GNIKKKKKKKKKKKK

  56. @SR: il discorso secondo me è quello che fa Schigi in un altro blog… si parla di quello che si sa, non si va sul forum di astrofisica a contestare quello che scrivono.

    Mi sembra palese che io, te ed altri intervenuti di pastorizzazione, shelf-life ecc. non ne sappiamo niente… quindi perché intervenire a tutti i costi a dire la propria o a contestare la posizione di qualcuno che si occupa di queste cose?

    Bene hai fatto a coinvolgere James per avere entrambi le voci, personalmente seguo con grande interesse lo scambio tecnico fatto finora (al netto delle polemiche ed ego ipertrofici) tra chi si è occupato di queste cose, sarà interessante capire meglio come fanno quelli di BD e di BA ad ottenere una buona conservazione delle birre… ma vedere da parte tua e degli altri continuamente frecciatine personali di dubbio gusto e battute dell’asilo, è un po’ patetico… non vi sentite un po’ inutili ad agire così?

    • Andrea Turco

      Scusami, ma colpevolizzi le polemiche accendendone di nuove?

      A me la questione interessa e attendo l’evolversi della cosa leggendo i commenti meritevoli di attenzione. Se lo stesso vale per te, perché non fai altrettanto?

      Immagino SR non vorrà rispondere per non continuare a riempire la pagina di interventi OT.

      • non ho fatto a tempo a leggerti.. cmq, come da commento già inserito, non mi pare il caso di dilungarsi sul punto

    • secondo me non hai letto il thread. ti capisco, dev’essere una faticaccia

      1) ho contestato a marcos “l’infamata” svelata da Anon evidenziandone la scorrettezza
      2) visto che marcos non ha retrocesso di un mm dicendo che sapeva il fatto suo schigi (su inglese del sottoscritto) ha coinvolto doverosamente James

      chiedo fiducioso, come sempre, di virgolettare ove io abbia preso una posizione tecnica in fatto di pastorizzazione in lattina…

      sul resto, mi diverte. diverte anche il Cata, tranquillo. e mentre mi diverto, siccome credo cmq in quello di cui lo punzecchio, mi auguro che chi legge, pur trovandomi indigesto, rifletta su cosa si nasconde sempre sotto il volemose bene, la cultura della birra, la passione degli altri, ecc. che non tutti sono navigati. del consenso non mi curo più di tanto

  57. la questione è interessante,un pò come una soap….http://www.youtube.com/watch?v=_B1JKkVpn-U
    da consumatore attendo gli esiti.

  58. Andrea Turco

    Precisazione per tutti.

    Forse non lo sapete (anche se sicuramente c’è chi lo sa, ma se ne frega altamente), ma in linea di principio l’autore del blog è responsabile di ciò che viene scritto dagli altri utenti tra i commenti. Responsabile in termini penali e civili, per chiarezza.

    Ergo, se si scrive che quell’utente è un “idiota”, un “poveraccio”, o altro; se si scrive che un dipendente di un’azienda “fa le marchette”; se si scrive che un’azienda ha un comportamento da “furbetti”; chi ci va di mezzo è anche il sottoscritto.

    Con questo bene in mente mi affido al vostro rispetto nei confronti di chi vi permette di esprimervi sul blog.

    Chioso rivolgendomi direttamente a Marcos: muovere dubbi nei confronti di un’azienda espone inevitabilmente anche il sottoscritto. Al di là di tutto la discussione è interessante e mi affido anche alla voglia di confrontarsi dei ragazzi di Brewdog. Però si rimanga nei giusti binari, perché Brewdog non è “furbetta” fino a prova contraria. Lo stesso vale ovviamente per tutti. Poi non vi lamentate se scompaiono commenti dal blog.

  59. I RIS di Schigi mettono in campo la prova regina.
    Avendo trovato una latta di Punk brettata, direi che la pastorizzazione è da escludere.

    • (oramai faccio il traduttore… che fine misera)

      damning evidence from Schigi CSI: having found a brett Punk, pasteurization could be excluded

    • Al “The Dome” mi hanno detto che gli sono andate tutte a vacche!

      • Filippo Garavaglia

        giuwa?

      • Confermo. “Bevuta” venerdì notte. Terribile, stesso lotto che tempo fa mi fece gridare al miracolo. Direi che la pastorizzazione è da escludere quindi.

        • domanda: a quando risale il lotto? per capirci: primissimi o recenti?

          • Aperta una stasera per fare la prova.
            Brettata, lievemente.
            In cantina da circa 3 mesi.
            Stesso lotto che appena arrivato fece gridare al miracolo anche me (ne avevo 12 me ne son rimaste 3.
            Le mie arrivano dal primissimo lotto inlattinato, ordine spedito dalla scozia a meta’ febbraio con scadenza segnata sotto quasi illeggibile perche’ l’inchiostro s’e’ spalmato dappertutto.
            Mi pare di leggerci 11 Nov 11 come scadenza.
            Domani stappo l’ultima Punk X che mi è rimasta (prototipo della nuova punk imbottigliata dicembre 2010, non filtrata – torbida – e vediamo com’e’ messa).

          • torna con info provenienti da marcos e da altre fonti. so che sembro la STASI. lo sono

        • Catalizzatore

          Sicuramente per il primo lotto…..ma poi?

    • Catalizzatore

      E’ la tua bocca malata….vedi Bretta dappertutto….

  60. Personalmente trovo molto difficile credere che BD faccia qualcosa di diverso da quanto afferma.
    Microfiltrazione e pastorizzazione non sono pratiche facili da tenere nascoste.
    E probabilmente, nel dubbio, sarebbe stato meglio investire 50€ in un’analisi di laboratorio che sparare solo sulla base di personali convinzioni.
    Non scordiamoci che nel mondo anglosassone prendere per il culo il consumatore non rende. Se sei scoperto sei out.
    Quindi o si producono delle prove a sostegno delle accuse o si lascia perdere.

    • è quello che penso anche io fin dall’inizio. perchè di fatto non sarebbe una simpatica bugia, ma una frode. ho già raccolto voci di “problemini” che i nostri hanno avuto negli ultimi tempi. se riescono a prendere infezioni pastorizzando sono davvero degli asini… si può dire asini? cmq attendiamo marcos

      • Quoto Livingstone e SR. In prima battuta presumo che BD dica il vero e penso che per accusare qualcuno di frode non possa bastare una non meglio precisata spiegazione “scientifica”. Anche perche’ un po’ di post piu’ su avevo fatto notare che ammesso e non concesso che sia scientificamente impossibile conservare una birra non rifermentata per sei mesi… beh, puo’ essere che BD davvero non pastorizzi/microfiltri e che non tutte le sue lattine si conservino bene, come in effetti sembra possibile da alcuni recenti post.
        A parte questo, a me interesserebbe capire scientificamente perche’ una birra (non microfiltrata non pastorizzata) se rifermentata puo’ essere godibile anche 40 anni dopo, ma se non lo e’ non arriva a sei mesi. Vedro’ di documentarmi e magari ne uscira’ anche un servizio sulla rivista MoBI 😉

        • A me sfugge questo:
          se JamesBD sostanzialmente conferma quanto affermato ufficialmente, e altri dicono che facendo così non è possibile ottenere una buona conservazione, il punto non diventa la previsione di Shelf life? O queste lattine dovrebbero deperire due ore dopo la produzione?

          Penso che alla BD abbiano previsto una rotazione molto veloce (cosa che vedo accadere nei BS di roma), non che il loro prodotto stia suglia scaffali a prendere polvere.
          Mentalità molto diversa da quella media nostrana insomma.

          inoltre, all’estero è così importante affermare che una birra non sia pastorizzata/microfiltrata?
          La scena craft americana non è piena di birrifici che microfiltrano ottenendo cmq risultati straordinari?

          Insomma: who cares? 😀

  61. @tutti
    Ma me le volete dare un paio d ore o no?
    Una lattina infetta può voler dire che io ho detto il falso ma che loro prendono in giro i consumatori.
    Oppure che il processo non era sotto controllo.
    Calma ….. Calma….

  62. marcos in via privata mi ha fornito materiale a sostegno di quando afferma. materiale che *SEMBREREBBE* convincente riguardo alle lattine BD *ATTUALMENTE* presenti sul mercato. prendetelo con beneficio d’inventario, come le intenzioni di voto…

    il condizionale è D’OBBLIGO. primo motivo: manca per il momento il contraddittorio rispetto al materiale che ho letto. secondo motivo: non ho modo di verificare le credenziali delle fonti, anche se ovviamente in questa cosa mi fido di marcos

    so che messa giù così è criptica, ma non è il mio ruolo dare dettagli di discussioni che non mi hanno coinvolto e nelle quali non voglio essere coinvolto poichè non di mia competenza. sono altresì convinto di non fare una cosa particolarmente intelligente a scrivere questo messaggio, io leggendolo mi incazzerei e chiederei spiegazioni. chiedetele a marcos. siccome mi ha più o meno nominato giudice del dibattito, rendo noto mio malgrado (voleva lui la stella di vicesceriffo e tocca appuntagliela). sarà marcos che deciderà se, dove e quando dare ulteriori dettagli e se coinvolgere James Watt. se ho capito bene le tecniche di controspionaggio di marcos, credo la cosa non sia delle più semplici da portare alla luce ma io LO INVITO CALDAMENTE a farlo comunque, in qualche modo

    vedremo. quello che riconosco a marcos è, nella sua malsana follia, lo sbattimento che ha messo in piedi per indagare. e cmq, se vi fate la linea per le latte, usate i raggi UV per sterilizzare le tolle come fanno gli hawaiiani

    • A quanto pare c’è un nuovo sceriffo in città…..http://www.youtube.com/watch?v=ukrZP3jy0XY

      marcos adesso aspettiamo le motivazioni,dai che siamo curiosi!!!

    • Dovremmo capirci qualcosa??

      • “io leggendolo mi incazzerei e chiederei spiegazioni. chiedetele a marcos” (cit.)

    • Ma sopratutto, si devono svolgere indagini modello spionaggio industriale (cosa capisco da quello che ha scritto Stefano) per provare l’avvenuta microfiltrazione e pastorizzazione?
      Non sono pratiche talmente invasive da essere facilmente dimostrabili attraverso semplici analisi di laboratorio?

      Di principio mi da fastidio quando mi si chiede di “fidarmi”.
      La risposta che mi viene spontanea è un vaff….

      In ogni caso non capisco come questo post possa essere divenuto un pubblico processo a BD.
      Promosso e condotto da un birraio, da un birrificio.
      E’ questa la nuova frontiera?
      Delegittimare pubblicamente il collega (concorrente)?

      Rimango della stessa opinione.
      Le insinuazioni sono pratica estremamente scorretta.
      Le presunte verità sussurrate nell’orecchio dell’amico ancora peggio.

      Chi accusa deve fornire le prove per permettere una eventuale difesa.
      Questa guantanamo birraria è penosa.
      Penosa.

      • Catalizzatore

        Livingstone….si parla della validità della lattina come contenitore….e si diceva che senza pastorizzazione dura minga….
        Io non demonizzo nè la filtrazione nè la pastorizzazione….se il prodotto finale è buono,affidabile e godibile e di qualità costante nel tempo io posso essere solo contento….

        Ma se qualcuno spara balle deve essere smascherato …sempre!
        Troppo comodo fare le vergini ….dopo qualche severo Bunga Bunga…..

      • nei tuoi panni, farei lo stesso

        “io leggendolo mi incazzerei e chiederei spiegazioni. chiedetele a marcos” (cit.)

  63. E adesso vogliamo dirlo, magari senza la traduzione di Fernanda Pivano Ricci, che, grandi complimenti a parte per la comunicazione e lo stare sul pezzo, la prosopopea da Salvatori del Mondo e dell’Universo dei Brewdogghiani… è abbastanza insopportabile? 😉

  64. 271 è record…se non lo fosse si continua.

  65. propongo che l’autore di ogni cinquantesimo commento, prima di postare, debba fare un riassunto sintetico dei 49 post precedenti come lavoro socialmente utile per i lettori veloci.

  66. Ecco il riassunto di quello che è successo fino ad adesso
    http://goo.gl/qo541

  67. Devo ammettere il mio errore.
    Ho usato cronache come fosse cosa mia.
    Non ho pensato che parole dal sen fuggite potessero arrecare problemi ad altre persone.
    La pastorizzazione non può più essere un tabu. Per parte mia ho già detto, a suo tempo, in una riunione UB che era ora di considerare la possibilità che la birra ratigianale potesse essere anche pastorizzata.
    Tutto questo post si basa sulla mia volontà di tutelare il mio lavoro.
    Non sono contento di ciò che ne è uscito.
    Avrei dovuto pensare che l’argomento andava trattato diversamente e sopratutto non qui. Peraltro ho scritto a James il quale ha ritenuto di confermare la Sua versione.
    Da ciò che so io le cose sono diverse.
    Mi sia concesso di dire che il rispetto di chi acquistando i nostri prodotti ci sostiene, si esprime anche da come comunichiamo.
    Sicuramente ha ragione Livingstone, non ne esce bene nessuno.
    Però agli sceriffi dico una cosa : se al posto di una grossa azienda ci fosse stato il piccolo produttore di turno, la presenza di prodotto acido non sarebbe andata immediatamente nell’angolo della vergogna ? Questa volta adirittura ci si è scherzato su consentendo adirittura al produttore di ironizzare senza che da lui venisse nemmeno una piccola scusa.
    Due pesi e due misure ?
    Io mi fermo convinto di essere andato troppo oltre.
    E sicuro di non aver detto cose false.

    • sai bene che non è così. te l’ho anche detto a voce. *se* *io* avessi le prove che un birrificio opera in maniera scorretta (diciamo così) non esiterei (come ho sempre fatto) ad esporlo al pubblico ludibrio. e come spesso dicono le donne (magari mentendo, ma io no), non ne ho mai fatto una questione di dimensioni

      peraltro, mi pare di non aver mai risparmiato badilate a BD quindi su questo punto proprio non ti seguo…

      • @SR
        anche io se fossi SR lo farei
        in realta mi piacerebbe che non esistesse una cosa come l angolo della vergogna.

        • a me invece piacerebbe che certi soloni riuscissero a fare un passo oltre la semantica e la retorica. fuori dalla loro portata, lo so. fine OT (almeno spero)

    • Onore a Marcos.

      Spero di poter presto bere una lattina di kurz direttametne dal maturatore!!

  68. Dimenticavo, perchè non sembri che mi sottraggo al confronto:
    ho chiamato James senza avere risposta.
    E comunque per chiunque lo volesse presso il mio ufficio ci sono tutti i documenti del caso. A disposizione di chiunque volesse avere ragguagli.

    • >Dimenticavo, perchè non sembri che mi sottraggo al confronto:…..

      Non so in Svizzera, ma qui in Italia sembra proprio!
      Tanto parlare, tanto accusare, e poi ci dice di venire nel tuo ufficio a controllare le carte.
      Mha

      • Andrea Turco

        Marcos quantomeno ci mette la faccia. Tu Alex, a parte questo nome (o nick), chi saresti?

    • Tanto rumore per nulla, con la pistola fumante spedita a Stefano Ricci…
      Secondo me ti va bene che BD non ti abbia querelato, altro che “senza avere risposta…”

      • quoto. marcos, chi legge non ci ha capito una mazza, men che meno dal tuo blog. io non mi fiderei né di te nè, soprattutto, del Ricci e ti darei del cialtronazzo

        • @SR Schigi Alex
          Andrea ha la copia completa del documento in base al quale affermo quanto sopra.
          Poiché la cosa configura almeno due reati ho pensato di fermarmi qui perché non voglio essere io a denunciare un collega e perché qui e casa di Turco.
          Stefano e Andrea sono al corrente delle motivazioni che stanno alla base delle mie decisioni.
          Se James vorrà dichiarare la sua verità o meglio ancora querelarmi sara un piacere discutere della cosa di fronte ad un giudice.
          Qui per il solo gusto di solleticare Schigi non mi sembra il caso.
          Tu sceriffo che hai a cuore bd e non altri prova a chiamare James e chiedi di contattarmi o di querelarmi. Magari può farlo il suo importatore.
          Io mi fermo sicuro di avere coscienza di aver detto il vero e di non voler andare oltre. Almeno qui. E sopratutto non perché me lo chiede un concorrente che si maschera da paladino della verità e che in passato ha dato dimostrazione di scarso coraggio. Devo andare avanti Schigi?

          • sulla tua decisione di fermarti qua: è una scelta, comprendo le motivazioni, registra il fatto che chi ti legge può essere che non sia molto persuaso… trascendi dal caso: secondo te è credibile in generale una motivazione del tipo “è così, fidati”? diventa un atto di fede. secondo me ci sono banali espedienti della retorica che ti permetterebbero di spiegare senza incorrere in querele. usali, penso tu ne sia in grado

            sul “perché non voglio essere io a denunciare un collega” mi pare che sia stato proprio tu il primo a farlo ed a ribadirlo almeno 3 volte. pensavi finisse tutto a tarallucci e vino?

  69. Dai, ancora un piccolo sforzo e arrivate a 300…

  70. Ma secondo voi davanti a una lattina di Punk Ipa prevale l’irrazionale e godurioso impulso di berla a canna oppure il razionale e oggettivo istinto di versarla in una pinta per bene per vedere se e come è cambiata la ricetta?

    PS
    bieco tentativo di tirare i 300 commenti!

  71. Filippo Garavaglia

    Ciao, sono Filippo e anche io voglio aiutare il raggiungimento dei 300 commenti!
    p.s. Pion paga da bere!

  72. E comunque il vero problema è il prezzo della birra.

    A quanto siamo?

  73. Non ci sono più le mezze stagioni..

  74. Filippo Garavaglia

    301!

  75. @SR
    Quando parlo di denuncia intendo denuncia alle autorità.
    Sai di cosa

    • lo so. ma se io domani dico che tu usi dell’alluminio radioattivo per inlattare perchè la tua linea usa un’etichettatrice acquistata a Fukushima e lo do per certo da delle indagini mie che ho mandato in pvt a Schigi ma che non posso pubblicare sai che succede?

      1. che tu probabilmente mi quereli
      2. che chi mi legge mi da del cretino

      forse non se ne esce. ma è così

  76. IO minaccerei James di mandargli a fare uno stage lo Stefano Ricci…..
    secondo me gli danno una filtrata leggera leggera……

    • o lo pastorizzano……

    • apropò. non mi hai mica più risposto sulle sorti della tua roboante e rivoluzionaria nuova associazione. te la cavi con una esilarante battuta anche in questo caso? han già capito tutti che ti interessa solo fare il tuo business? va che ti sto aspettando sull’altro thread

  77. sempre dalla solita tresca dietro alle quinte del quale sono partecipe, il vecchio marcos ha chiesto a James di rispondere punto su punto alle se accuse. direi che se non si arriva ad un chiarimento pubblico, la responsabilità è anche (quantomeno) di James

    • Infatti me lo stavo chiedendo anche io.. fossi in James avrei risposto da un pezzo. Ma è anche vero che, fossi in James, ora come ora me ne starei sbracato su un’amaca nei tropici a sorseggiare una qualsiasi cosa… anche una corona col limone! Al diavolo!!

  78. ci son 2 coccodrilli e un orango tango…2 piccoli serpenti e l’aquila reale, gatto topo e elefante, non manca più nessuno…solo non si vedono i 2 leocorni!

  79. >Andrea Turco
    Le lattine di Brewdog si trovano a prezzi low-cost rispetto alla birra italiana.

    Avranno fatto un patto col diavolo… un diavolo bello generoso considerando che la birra arriva dalla Scozia<

    avevo fatto una domanda in alto prima di tutto lo svarione…
    si può sapere quale sarebbe questo prezzo low cost?
    io da me ho visto 4,50 euro : praticamente come la bottiglia.
    non me la porterei nè al mare, nè me la berrei a canna…
    anzi finora l'ho proprio lasciata sullo scaffale

    • Andrea Turco

      Eccomi Klem
      A Roma il prezzo medio per il 4-pack di lattine Brewdog è di 10 euro, ergo 2,5 euro a lattina da 33 cl

      • ok grazie Andrea, a 2,5 euro per lattina la prospettiva è già diversa!

        @ indastria: dovrei cambiare proprio zona perché gli unici due negozi che la vendono in città fanno più o meno lo stesso prezzo…

    • cambia negozio

  80. è la discussione più delirante che abbia visto sinora.
    ci sono i sacerdoti del tempio di Syrix (è una citazione rock) contro gli anarco-capitalisti.
    non ammiro particolarmente nessuna delle due parti:
    i toni visionari e/o da “so tutto io” hanno stracciato le palle sotto un rullo compressore.

    @Tyrser: io la Punk la bevo nel bicchiere di vetro. mi son ricreduto sulla lattina, in effetti il prodotto è perfetto (pastorizzato o no, vedremo). ma berla a canna non mi piace. non sto dicendo che uno non la debba bere a canna. dico solo che NON MI PIACE. perde tutto il senso della birra.

    per il resto sono un “fan” della BrewDog quindi non conto un cazzo. 🙂

  81. p.s. ringrazio Marcos per avermi dedicato un post sul suo blog, me ne sono accorto adesso. devo ammettere di essermi ricreduto in parte sulla lattina, ma per il resto confermo che l’approccio da “discolo visionario” unito all’essere autoreferenziale (nè più nè meno di quelli con cui litiga di solito) mi ispira ZERO fiducia.
    uno che mi vuole sdoganare la birra tra-can-nata, e non gustata con me non ha niente a che fare.
    il beone non è un amante della birra.
    ci vuole un giusto equilibrio che qui mi pare manchi del tutto.

    • Catalizzatore

      Sono d’accordo….la Birra và gustata…sorseggiata e non tracannata…
      Altrimenti dove stà la differenza tra una buona ed una Bavaria in lattina ??

  82. SR hai ragione.
    non se ne esce quindi poiche la cazzata l ho fatta io credo sia il caso di assumermi la responsabilita di uscirne. 
    anche perche qui mi sembra che si tiri al record e basta.
    prima pero mi sia concesso di dire un ultima cosa.
    credo che io e bruno abbiamo due concezioni diverse della birra: non e vero che la qualita stia solo nel bicchiere ma anche nel modo in cui la birra viene prodotta. l atteggiamento dell industria e diverso, le materie prime sono diverse, il modo in cui la birra viene proposta e diverso.
    poi io e drachen abbiamo visioni diverse del mondo forse, ma io ritengo che si possa tranquillamente bere dalla lattina senza eccesso di filosofia.
    trovo strano che ci si facciano pugnette sul gusto sul color ” tonaca di frate” etc etc e poi non ci si cura di come viene prodotta una birra.
    in merito al “so tutto io” mi dispiace aver dato questa impressione ma credo che la competenza sia alla base di qualsiasi progetto alternativo. 
    altrimenti e solo un famolo strano e per me e buono solo ad abbindolare i farlocchi.
    in conclusione: 
    non trovo corretto proseguire qui anche perche solo pubblicando le mail ricevute  a testimonianza di quanto affermo riusciro a far comprendere la mia posizione; e poiche facendolo rischio di esporre Andrea a querele, lo faro a breve sul mio blog.
    io comunque credo che l immagine non possa essere tutto. 
    trovo che la storia che si racconta debba essere quantomeno verosimile.
    io sono davvero come appaio e vivo davvero cosi, credo veramente in cio che affermo. non riesco a tollerare coloro che fanno finta e qui il discorso si fa ampio.
    attraverso il mio lavoro cerco di affermare un modo mio di fare business. di essere sul mercato.
    presuntuoso? forse.
    ma chi se ne frega
    adios

    • Chi non vede la saggezza nella pazzia.
      Chi non vede il diamante in mezzo alla roccia.
      Chi non guardando a se stesso si fa una grassa risata.
      Non potrà mai essere in grado di vedere oltre il tristo bicchiere di birra.

      W Marcos!
      W la Birra!

    • Presuntuoso, no.
      Falso come tutti noi, sì.
      E sicuramente molto più noioso.

      • @Schigi
        Mi dispiace.
        Falso sarai tu forse.
        Io assolutamente no.
        Questa e senz altro una grande differenza.
        E me ne vanto.
        Se poi mi trovi noioso non leggermi.
        Io lo si di esserlo ma la cosa non cambia

        • Basta leggere l’ultimo post sul tuo blog, uno sconclusionato autoincensamento in cui noi fai cenno alle palate di merda che hai lanciato su un collega sperando che non venisse a sapere….ridicolo.(oltre che noioso)

          • @schigi
            sara stato anche sconclusionato ed autoincensante ( se non sbaglio e sul mio blog e quindi…) ma ti assicuro che il collega sapeva tutto e non c e giorno che non lo inviti a commentare le mie affermazioni.
            forse dovresti avere la pazienza di attendere la conclusione prima di permetterti di darmi del falso.
            @drachen
            siamo su posizioni opposte.
            io preferisco una birra che sappia essere contorno ai fatti della vita.
            poi lascio a chi sa degustare il compito di descrivere fa etc etc. non mi piace solo che della degustazione si faccia un feticcio.
            che poi i produttori facciano filosofia…mi piacerebbe esserne capace. rovo la storia dietro il prodotto assolutamente essenziale. solo che deve essere vera.
            ma lo so che sbaglio

          • @marcos
            si, siamo su posizioni opposte.
            la birra che fa da contorno della vita puoi trovarla al discount, per il semplice motivo che chi beve Corona, usa le tue stesse identiche parole. manco si prende la briga di informarsi dove può comprare Bad Attitude, perché basta la prima che trova.
            quando vado al pub, la birra è protagonista, non comparsa.
            il che non significa che non parlo con gli amici, o che quando me la bevo in casa non me la gusto con un film.
            la degustazione può certamente diventare un feticcio, ma è degustazione anche quella che “blandamente” ti abitua la bocca a rifiutare la merda del supermercato. spesso ciò avviene (guarda caso) quando qualcuno ti trasmette la passione per la birra (in se) e non come contorno d’altro.
            chi vuole la birra come contorno d’altro, 9 volte su 10, della storia del prodotto se ne impippa riccamente. vera o falsa che sia.
            e per quanto sia un ammiratore di Dude Lebowski, non gli chiederei mai di scegliere la birra al mio posto ^^

  83. vedi marcos, quando parli di “tonaca di frate” e la definisci pugnetta e poi parli di competenza, ti stai contraddicendo.
    tu giustamente ti preoccupi del processo di produzione e quindi della qualità del prodotto, ma il test della qualità si fa anche con quel “tonaca di frate” che tu sbeffeggi. l’analisi organolettica non è certo cosa per l’utente medio.
    ma chi vuol bere buona birra un minimo di allenamento alle papille lo deve fare.
    il successo di BrewDog non è solo l’immagine, ma anche il fatto che alla fine dei conti le loro birre superano esami di qualità quando sono nel bicchiere degli appassionati con un minimo di cultura della birra, e non solo dei beoni.
    è altrettanto vero che da domani io potrei creare la “birra romulana” (colore BLU, con colorante) e siccome il blu quest’anno tira un casino, ne potrei vendere a tonnellate (soprattutto ai fan di Star Trek).
    (tra l’altro BD ha fatto ben di peggio…. )
    quindi serve gente competente sia in produzione, sia in degustazione.
    ridicolizzare la seconda perché la birra deve essere easy, da cazzeggio, da concerto, ggggggiovane, è una stronzata uguale e contraria al rating estremo. sono due eccessi deleteri, imho.
    questo senza cadere in estremismi sofistici del tipo “no, siccome le APA son di moda, allora bisogna tutti bere crucco per fare i diversi”.
    ma senza neanche mandare a puttane quello che c’è a monte.
    perchè qui la percezione, sempre più pesante, è che chi fa della gran filosofia sono i produttori. e la cosa puzza.

    • io mi sto convincendo sempre più che qualcuno ha paura di quelli che di birra ne sanno qualcosina. ma il vero terrore lo fanno quelli che, oltre a saper qualcosina, anche anche delle idee personali ed una propria estetica e la raccontano. tipicamente li si definisce “quelli che remano contro”

      chiudiamo i licei, tutti alle squole professionali! ricchi gadget e birre fatte con la macchina del gelato o impellicciate!

      • Se poi questi fanno anche birra, diventano immediatamente concorrenti scorretti.

      • Le birre impellicciate sono servte a smascherarne molti.

        W le birre impellicciate!
        W chi riesce ancora a divertirsi.

        • fare degustazione secondo te non è divertente?
          non tutti si divertono alle feste, c’è chi si diverte a fare una partita a scacchi. mi dispiace se questo urta la vostra visione del mondo! ^^

          • Si, secondo me è divertente.
            E quello che dici non urta la mia visione del mondo.

            Ci sono però anche altri momenti.
            Ognuno con la sua legittimità e la sua ragion d’essere.
            Ma non lo dico in contrapposizione a quello che dici tu.

            Birra è un minimo comun denominatore talmente vasto che inevitabilmente aggrega persone con diverse concezioni del mondo.
            Questo è positivo.

          • quello che hai detto è condivisibile Livingstone.
            ma non vedo come, alla luce di quanto hai affermato, si possa condividere
            in toto quanto sostenuto poi da marcos.
            trovo che la filosofia (si vabbuò) di base sia significativamente diversa.

          • @drachen
            io credo che la scelta di un prodotto si faccia anche ( e prima) dalla storia che ha.
            la mia e scritta nel mio blog.
            l ambizione e che chi comprava corona al supermercato possa trovare sensato acquistare un prodotto artigianale.
            la scelta della lattina e della non pastorizzazione vanno in questa direzione. il prezzo e un altro tassello.
            poi che la birra sia buona non spetta a me dirlo. spero e credo che lo sia.
            ovvio che conta che cio che bevi sia di tuo gradimento cosi come e importante che ci sia chi forma il gusto di chi acquista.
            non e il mio compito, non lo so fare, in quanto produttore non sarei credibile, non voglio nemmeno pero che diventi l unico modo di approcciare una birra.
            l eccesso di vivisezione non aiuta la consapevolezza.
            secondo me la via del vino non e quella giusta poi ognuno faccia cio che vuole.
            @schigi
            grazie.
            ma tutto questo astio da cosa ti deriva?
            siamo diversi. ma tu sembra non possa considerare che qualcuno se ne fotta dei tuoi commenti a meno che non sia un pusillanime, venduto, falso etc etc.
            vabbe…ognuno si diverte come vuole

        • le birre impellicciate servono solo a riciclare a peso d’oro qualche fondazzo e fare un pacco di soldi sulle spalle dei babbei

          curioso divertirsi e aggregarsi con birre da 100$ alla boccia

          te piacerebbe eh?…

          • In realtà erano un numero ridicolo di bottiglie. Dodici? O qualcosa del genere. Non credo che ci abbiano fatto un pacco di soldi e i babbei paganti erano pochi.
            Ma sono gli “scandalizzati” che gli hanno regalato un pacco di pubblicità a costo zero…..chi sono i babbei?

            Di sicuro quando mi muore il gatto non lo butto nel cesso.
            Se vuoi sei invitato alla serata con la birra nel gatto nel sacco.

          • e le penguin e le sink quante erano? un numero superiore a zero è troppo

            te cmq hai dei problemi con l’italiano. i babbei sono quelli che spendono soldazzi per certe ciofeche. ne conosco almeno un paio. loro non di sicuro. sono geniali nel fruttare l’idiosincratica dabbenaggine di molti consumatori con del marketing spericolato. un modo di fare business tipicamente industriale

    • [quote]
      questo senza cadere in estremismi sofistici del tipo “no, siccome le APA son di moda, allora bisogna tutti bere crucco per fare i diversi”.
      [/quote]

      Raters haters? Quando gli estremi fanno il giro e si incontrano
      😀

  84. @ Drachen
    E chi ha detto che condivido in toto quanto detto e scritto da Marcos?
    Mi sembra che in altri post fosse evidente.

    Anzi, nel mondo virtuale ci siamo attaccati molto spesso.
    Ciò non mi impedisce di vedere tutto quello che di positivo lui fa e qualcosa di positivo in quello che dice.

    Un po’ come tutti. Diciamo qualcosa di condivisibile sepolto in un mare di cazzate.
    A volte ci sentiamo di focalizzare sulle cazzate.
    Altre volte si focalizza sulla parte positiva.

    Tutto lì.

  85. Aiuto Marcos nello spottone che sta mettendo su.

    Questo il sito, con la FILOSOFIA agiografica dell’artigiano terzomondista.

    http://www.badattitude.ch/main.html

    Le birre, con la Kurt in lattina non pastorizzata grazie ad un impianto autoconcepito con la competenza tecnica inarrivabile da qualsiasi altro birrificio del mondo.

    http://www.badattitude.ch/birre.html

    Del perchè i votri nipoti saranno ancora in grado di non passeggiare con una maschera antigas, grazie a Bad Attitude e alle sue bottiglie leggere e a magazzino.

    http://www.badattitude.ch/cfoot.html

    Ah…anche loro vendono, ma è un di cui.

    http://www.badattitude.ch/shop.html

  86. @SR
    Quello che dici prova solo quello che pensi tu.
    Personalmente ho una lettura diversa, e l’ho già resa nota.

    Per quanto riguarda il significato del termine hai ragione.
    Credo che sia comunque chiaro cosa volevo dire.

  87. @Marcos
    Astio?
    Figurati!
    Anzi, giochino: Chi ha scritto questo? (senza guglare, mi raccomando!)

    1)il tono usato dal sig.xxxxx nei confronti del birrificio
    LeBaladin e del suo Mastro birraio Teo, sono fuori dalla grazia di
    dio. Se oggi in Italia si può parlare di birra artigianale è grazie
    alla capacità di Teo e di alcuni (pochi) altri visionari che ormai più
    i 10 anni fa hanno deciso di iniziare la loro avventura. È grazie alla
    loro intuizione se oggi io, e con me molti altri, posso fare un
    mestiere con passione in questo settore. Le parole usate dal
    summenzionato, oltre che il tono nei post successivi, lo qualificano
    come indegno interlocutore di questo newsgroup.

    • io ovviamente ma non capisco cosa c entri.

      • Che sei volubile, oggi descrivi come il diavolo quello che qualche tempo fa incensavi come la genesi del tutto.
        Ora BD è il male, ma sono pronto a scommettere che tra poco, appena James cagherà le tue email giornaliere, lo incenserai.
        Sembra che nel tuo percorso cognitivo ubris, nemesi e catarsi siano buttate in ordine casuale.

        • @schigi
          riporto il link al thread cosi si capisce come la penso e come sono fatto.

          https://groups.google.com/group/it.hobby.birra/browse_thread/thread/ac43fabb5f1526e4/0efae547d63db1e7?hl=it&lnk=gst&q=tombolini+larry#0efae547d63db1e7

          in quell occasione ringraziavo teo per aver dato via al tutto.
          poi con la stessa liberta lo accuso di aver voluto far finire il tutto.
          cosi come adoro brewdog ma non apprezzo come si sono comportati con le lattine.
          teo e brewdog per me oggi sono mainstream.
          poi io posso non piacerti, posso essere noioso, tutto quello che vuoi, ma le scelte che faccio, come si evince anche dal thread, sono impegnative e le porto avanti.
          grazie dell occasione che mi hai dato di poter dimostrare correttezza e coraggio.
          ti devo una birra.
          ed ora non voglio darti la soddisfazione del record. io mi fermo in attesa di rientrare in ufficio e postare i giustificativi delle mie affermazioni.

  88. qualcuno che si rendesse conto che Bad Attitude e Extraomnes hanno un prezzo comunque esagerato per la qualità che esprimono..in fondo a noi comuni mortali interessa questo,bere bene e spendere il giusto..io 3euro e passa per 33cl di questi due birrifici non li spendo,perchè dopo 2 sorsi il corpo e sapore svaniscono e sinceramente vorrei fare durare un pò quello che sto bevendo.

    • Grande Dino!
      Beviti un crodino 😉

      • ho negli occhi l’imbarazzo di schigi quando durante la puntata del Polli si parlava dei prezzi extraomnes.. http://www.youtube.com/watch?v=AFm12LkLcAY&feature=related…io per curiosità e per poter esprimere un giudizio le ho assaggiate e credo di poter affermare che non valgano la pena a certi prezzi, da libero appassionato e libero consumatore.

        • Ero imbarazzato?
          A me non sembrava di esserlo, vedi com’é strano l’animo umano…
          Comunque siamo ampiamente OT, ma Turco mi permetterà di dire che una delle mie regole di vita è la prima legge di Murphy (Mike) che recita :”Io faccio birre che piace me”.
          Dino non è citato.

          • si ma la natura umana è anche più banale di quanto possa sembrare,il gesto di toccarsi il lobo dell’orecchio di continuo ha un preciso significato..per non dire il fatto di cambiare discorso e di non rispondere direttamente alle domanda(vedi citare musso)
            http://www.youtube.com/watch?v=lEcuwv8M4Ro senza domande scomode noto che certi atteggiamenti o “tic” non compaiono.. l’ironia è un’arma meravigliosa ma bisogna anche saperla utilizzare bene,spesso la sua è semplicemente fuorviante data la pochezza di risposte proprie e il doversi rifiugiare in citazioni altrui o in video fuori contesto.Certo che lei può fare tutte le birre del mondo,come io ovviamente posso definirla cara e decidere di non comperarla data l’alternativa che ci offre il mercato.

        • E comunque, yutub per yutub, tu non sei affidabile per nulla.

          http://www.youtube.com/watch?v=agoI-QvyvDA

    • magari costassero tutti 3 euro…

      • in un Beershop a milano costano 4€,siamo a 12€\litro..sembra poco?non è per aprire la solita discussione tediosa sul prezzo di birre ma vista da che pulpito..

        • Dopo aver messo in croce produttori, publican e un po’ i distributori (che ne meriterebbero di vergate) sarebbe ora anche di domandarsi che ricarichi fanno i rivenditori…

  89. mi arrendo sei incontenibile!!!!

  90. oh che due maroni, io mi sono rotto sia di questo hipsteraggio forzato (e autocompiaciuto, un bel circle jerking globale) sia della deriva “ad hominem” della discussione.
    Ma a parte lo scazzo con Marcos per la frecciata ai distillatori a freddo scozzesi io non ho mica capite SE e QUALI conclusioni siano state partorite dai commenti.
    Lattina sì/no non Italia/anche in Italia?
    Sì ma solo da bevuta becera?
    Sì ma solo con bicchiere (e che bicchiere, rigorosamente Teku versione 2.0 altrimenti si spacca e poi si piange?)
    Bruno per protesta riempirà delle lattine di trebbie e le lascerà come minaccia nei letti altrui?
    Ma soprattutto, il Tavernello come si conserva nel tetrapak?

    p.s. sempre dritti verso il traguardo dei 400, sono con voi sino alla fine!

    • il tavernello nel tetrapak è meglio che nel vetro….vuoi mettere il retrogusto di cartoncino?
      e poi (tanto per dare il mio contributo) il contenitore deve sempre costare meno del contenuto…..zan zan!!

  91. mi dispiace per Marcos ma sono rimasto deluso dal suo progetto lattine perchè quando è stato presentato a rimini due anni fa uno dei temi principali dei vari vanataggi della latta era il prezzo,visto l’abattersi del costo di trasporto e non solo..a bologna le ho pagate 3,40€ in un beershop,come tutte le altre in bottiglia praticamente..poi sulla qualità e sul gusto ognuno la può pensare come meglio crede ma a quel punto il vantaggio per il consumatore(che se non sbaglio è quello che fa il mercato) non lo vedo piu.Mi preoccupa altresi che gente autoproclamatosi esperta è felice di bere attaccata alla lattina,cioè la morte della birra stessa IMHO.

    • dino , fattene una ragione, di birra non capisci una sega, ma sei l’utile idiota per raggiungere i 400.
      Scrivi qualcosa quando leggi 399, che sei morto.

    • Se non ricordo male, da poco arrivate a Roma stavano a 1,50€ l’una.. 3,40€ la 33 è troppo. Già le birre italiane che, a mio parere, valgono i 10€ a litro che costano sono si e no una decina, figuriamoci se costassero così anche quelle dove l’involucro costa meno!

      PS: avverto un’arroganza pazzesca in questa discussione.. sapevo che di gente male educata in Italia ce n’è parecchia, ma quì c’è una bella concentrazione!
      Finora ho conosciuto solo birrai che sono delle splendide persone. Mi sto ricredendo parecchio.

  92. @schigi
    ecco appunto,pochezza di argomenti quando non si sa cosa rispondere..le ho fatto due esempi mostrando anche video a sostegno della mia tesi.l’unico rotfl è vederla cosi arrogante sul web e cosi “umano” (spero colga l’ironia) dal vivo.scusa Andrea fine OT

    • Già uno che da del lei sul web si qualifica come sfigato.
      Che argomenti vuoi che opponga alla toccatura del lobo?

      • magari non gli stessi argomenti opposti alla domanda del signor Polli e Arioli,cioè nulla e con evidente difficoltà,come la maggior parte delle volte che intervieni(va bene cosi?) sul web,che a 48 anni potrebbe essere anche un pò ridicolo,no?poi magari fra 20 anni per noia lo faccio pure io e magari capirò che non solo chi scrive sul web capisce di birra,non solo chi fa certi corsi è intenditore e che fuori da questo mondo ci sono i veri appassionati e “esperti” perchè bevono in libertà senza pregiudizi e senza dover esprimere per forza il proprio pensiero ad una nicchia di birrofili e vendergli la proprio birra.Comunque complimenti per l anuova invenzione di Marketing retroattivo,parlare per anni e fare casino per farsi conoscere in questo mondo e poi uscire con la propria gamma di birre,secondo me più geniale di Brewdog stesso.

        • Signor Polli e Arioli…dino sei un grande, palesati con nome e cognome, non posso non sapere chi sei in realtà.

  93. A quanti commenti ci si dà del cornuto, del puzzone o del “sei così brutto che ti rimbalzano pure le tr..”?

  94. @Schigi: fico! 😀

  95. Che deriva delirante..

    • tipo “un posto al sole”, ma con più insulti, sgambetti e acidità.
      E chi se lo perde! 😀

  96. Credo che il prezzo sia un dettaglio.
    Ma anche importante.
    Dipende….

    400?

  97. @dino
    uno che sul Web chiede nome e cognome si qualifica come sfigato?(semi-cit.)

    dino, hai ragione, prima regola.
    Anche se su questo blog il Turco di solito ci tiene.
    La mia richiesta era comunque sincera e positiva…non era il “si qualifichi!” era più “stai per diventare il mio idolo soppiantando Gianni da Enna”
    Non so se mi spiego.

  98. se dovessimo incontrarci in giro mi presento,promesso.Comunque uno che non ha mai bevuto birre in inghilterra o Colonia o Stati Uniti e “non beve birra scura”(cit.) faccio fatica a reputarlo esperto,per tanti ovvi motivi.ciao schigi e goditi le tue birre.

  99. Ancora qualche commento e Andrea potrà esser paragonato ai più grandi di internet Mark Zuckerberg,Grillo,Pupo solo per il numero di contatti del suo sito però……….per i soldi non credo!!!!!!!

  100. Errata corrige:”non bevo quasi mai birre scure” e “non mi piacciono le birre scure” che poi non credo cambi molto da non bevo birre scure(che poi che cosa voglia dire non lo so) e poi dal 1’30” del gia citato video le altre risposte.. http://www.youtube.com/watch?v=lEcuwv8M4Ro

  101. domandare è lecito,rispondere è cortesia..delle cose dette e documentate in video,cosa non è corretto?i prezzi delle tue birre non sono troppo alti per chi come me può reperirle solo nei beershop?può uno essere davvero considerato intenditore senza aver mai bevuto birre che solo localmente esprimono il massimo della loro potenzialità?anche io ho bevuto una marea di vini provenienti da tutte le parti e aiuto il mio vicino a vendemmiare ma non intaso il web di commenti o reputo essere esperto.

    • Se sei così frescone da pensare che io possa controllare i prezzi dei beershop ti qualifichi sa solo e non posso fare nulla per salvarti, se non chiedere scusa a Gianni da Enna.
      Sull’esperto, finchè si scherza ok, ma sappi che posso rivoltarti come un calzino, come competenza e capacità degustative, anche alla cieca, sia sulla birra che sul vino.
      Quando vuoi toccare con mano, mettiti in coda come alla Sindone.

  102. quando ti creavi il personaggio di paladino dei prezzi non tenevi conto dei prezzi dei vari beershop?(cmq piu economici dei vari pub),non ti rendi conto che il 90% delle persone compera birra nei beershop,vuoi perchè in molte zone non ci sono negozi specializzati o perchè online sono quelli i prezzi..non li deciderai tu ma non credo che li potesse decidere nessuno di quelli ai quali hai rotto negli anni..quindi mi sento di dire che 4€ per la Bruin da te definita non eccezzionale perchè non bevi quasi mai birre scure mi sembrano un furto.Sull’esperto non scherzo mica,non mi metto in fila alla Sindone perchè non credo nemmeno al padre dell’ipotetico padrone di quel lenzuolo,figurati se credo in Schigi come esperto.Se andiamo a Colonia e bevi alla cieca una Kölsch non puoi riconoscerla dato che non l’hai mai bevuta in vita tua..e non credo che fusti o bottiglie importate possano essere la stessa cosa.Continua a far credere ad un pubblico pagante di essere esperto,Io me le godo per i fatti i miei e l’unico metro di giudizio è se mi piace o meno e se val ei soldi che spendo e visto che le De Dolle le trove a 3,50€ e le tue a 4€ credo di aver già fatto la mia scelta. p.s comunque se fai birre che piacciono a te,falle a casa e bevile con gli amici e soprattutto se ti rifai a stili classici e che sul mercato si trovano di qualità superiore e più facilmente reperibili,non mi sembra cosi brillante.

    • Ok, adesso vai a riposare il cervello e prendi la pastiglia.
      Signora non si preoccupi , domani altre due ore di terapia.

  103. ciao schigi ti saluto che ho un aperitivo,dici che un semplice Aulente possa andare bene o non è troppo sofisticato?sai,è che lo trovo a 6€ a bottiglia e in tutta onestà per essere un Sangiovese mi soddisfa,mentre nella Langhe con 6€euro non ti fanno nemmeno entrare a piedi..e scusa se ogni tanto si vuole godere con poco.Credo che non scriverò più sui vari blog come sempre ho fatto,anche perchè dopo 40 commenti il >maestro schigi non ha risposta ad una domanda o ha solo insultato,motivo per continuare a non comperare i suoi prodotti e a considerarlo quello che è. negli anni ho ricevuto risposte da mastri birrai belgi,scozzesi,americani,tedeschi e pure italiani che tra le cose sono i piu antipatici,ma un “collaboratore” cosi non l’avevo mai conosciuto.grazie e cheers a tutti!

    • L’Aulente fa cagare.
      Poi il fatto che lo faccia la Moratti lo fa sembrare ancora peggiore.
      A San patrignano è meglio che ci vai…

  104. Ci fosse il Ciro Piariello 2008 lo berrei volentieri stasera,pensa costa come 3 Extraomnes.Che figura che fai tutte le volte che qualcuno risponde con i fatti caro Schigi,è questo è colui che terrorizza il mondo della birra con le sue critiche? LOL buon week end e bevi di meno e meglio forse.

  105. ma sopratutto..per una volta risponderai a quel che ti viene contestato o sarai elusivo come sempre??
    vali davvero poco (opinione comune tra molte delle persone che conosco) durerete poco, vedrai

  106. che mi sono perso…. Disastro!!!

    • Si, la parte interessante si è conclusa da tempo.
      Rimane solo il tentativo di record, mascherato da “sparate su Schigi”
      A quello puoi ancora partecipare.
      Unico rischio che i superpoteri del nostro anti-eroe. Il Superciuk della birra (e ricordate il motto? Rubo ai poveri per dare ai ricchi) ne esce sempre rafforzato.
      I poveri non riescono mai a scrollarsi di dosso l’infamia e il maleodore. E’ la loro condizione esaltata dal vile anonimato.
      Il supereroe invece vive della condizione essenziale della solitudine e dell’incomprensione.
      In questo va riconosciuto il grande merito di SuperSchigi.
      Al grido di MENEFOTTO difende l’ingiustizia che anche oggi regnerà sovrana.

      W Schigi!

      • grazie Franco, ma ho altro da fare che entrare a far parte del gruppo T.N.T (ma Numero Uno avrà ispirato l’omonima birra Beba?). Mi accontento di aver conosciuto e collaborato con Giorgio Sommacal. Secondo me leggendo qui trarrebbe grandi spunti per Cattivik ehhe hehhhh (la sua risata satanica)!!

  107. ma cosa è che ti fa sentire cosi importante anche se non conti niente?!ti rendi conto che ti conosce forse l’1% delle persone che gravita intorno al mondo della birra di qualità e non sposti il giudizio della gente né più né meno di tanti altri appassionati che fanno assaggiare la birra “artigianale” ai loro amici per la prima volta?o credi che a qulcuno possa interessare il giudizio di schigi?ho visto il successo che ha avuto il tuo blog,come sei importante per questo mondo e non dire che non hai tempo per seguirlo dato che sei ogni giorno a scrivere le tue opinioni “fondamentali” in giro per la rete.Continua ad essere il guru di sti 20 che hanno ancora voglia di leggerti sui vari forum che a chi non ti conosce bastare vederti dal vivo per capire quanto è facile celarsi dietro uno schermo per fare la parte del leone.Io mire a diventare famoso in questo mondo birrario non ne ho,tu si ma appari farsesco,fattene una ragione.Ciao schigi e grazie ad Andrea dell’ospitalità anche se completamente OT.

    • E’ bellissimo vederti rosicare così di prima mattina.
      Purtroppo per te io sposto…o se sposto…
      Un piccolo aneddoto : Alex, del 4:20, mi fece assaggiare una birra di Southern Tier
      la Crème Brulée.
      Ne scrissi sul forum di MoBI

      http://www.movimentobirra.it/forum/forum_posts.asp?TID=1603&KW=southern&PN=1

      Qualche settimana dopo Alex mi ringraziò perchè aveva finito le scorte di una birra che stazionava da un po’ in magazzino.
      Purtroppo, per te , ma anche in generale, è così…e non ci posso fare niente 😉

      • Comprato io l’ultima cassa di Creme Brulee un mesetto fa.
        Fantastica. La conoscevo già e non avevo letto il thread sul forum.

        In ogni caso direi che è difficile distinguere il merito di Schigi da quello del forum MoBI. Personalmente credo che al forum sia da attribuire il merito dell’esploit, mentre a Schigi senz’altro va riconosciuto il coraggio di essere stato il primo ad elogiare in pubblico una birra un po’ particolare…

        Ma, una considerazione personale.
        Se è vero che sei un Opinion Leader.
        Anzi una citazione (bassa lega, lo so).
        “With great powers come great responsabilities”

        O pensi che solo
        “molti nemici molto onore”?

      • “sed fieri sentio et excrucior”

    • Com’è vivere in una testa che non riesce a partorire niente di più che un link su yutub o una frase di massimo 4 parole?

    • …però Cox usa l’ironia al posto dell’insulto. Un ragazzo!

      • Difficile ribattere con dell’ironia, è molto più facile offendere senza mezzi termini.
        Ma forse quando anche io avrò 40 anni e spenderò le mie giornate ad offendere sconosciuti su internet non la penserò più così, e mi riterrò un DIO.. per ora riesco ancora a riconoscere la differenza tra la vita reale e quella on-line.
        Di tutto ciò, mi faccio 4 grasse risate 😀

        • Il credere che a quarant’anni si debba essere diversi che a venti fa parte dell’ingenuità nella quale tutti siamo cascati.
          Ti aspetta un duro risveglio se pensi che con l’età diventerai più saggio.
          Posso testimoniare in prima persona che non è affatto così :p
          Anzi, col tempo, se sei bravo, puoi solo peggiorare 😀

          • Hehehehehe.. infatti la mia previsione non era quella di acquistare saggezza 😀 semmai di perderla!
            Comunque, ora ho di meglio da fare, in caso ci si rivede stasera.. bye

  108. pensa che un famoso publican di roma disse:”questa si vende pure ai bambini.” davvero è l’unico esempio che hai?tralasciando certi commenti su talune birre sul forum di mobi..pensa che c’è qualcuno che si è accorto della Thornbridge l’altro ieri quando c’era già tre anni fa in italia.. p.s. dammi 2 motivi per i quali dovrei invidiarti e giuro che ordino 10 cartoni di Extraomnes oggi stesso! se credi davvero che qualcuno sano di mente possa invidiare Schigi,(colui che crede che convincere 20 persone ad assaggiare una southern tier di quel genere faccia di lui uno che sposta l’opinione della gente,bisognerebbe vedere quanti poi l’hanno ricomperata)allora mi sa che abbiamo un opinione diversa del mondo stesso.Voglio dire basta leggerti per vedere la pochezza in ogni tuo commento,fai tenerezza nel autoproclamarti qualcuno,davvero vien voglia di abbracciarti.Impara da persone come Kuaska,Alex Liberati,Colonna,garret oliver,johan brandt,james watt,mikkel etc etc. persone che hanno trovato sempre 5 minuti per rispondere ai miei quesiti e loro si,a differenza tua,hanno il diritto di definirsi qualcuno.

    • dino…dino… io vorrei abbracciarti!
      Hai cominciato questa discussione dandomi del Lei…ed ora guarda come sei ridotto…a guglare affannosamente per cercare qualcosa che ti permetta di sopravvivere ancora un paio di post.
      Mi tocca staccarti la spina.
      Oggi è morto il dottor Kevorkian e mi sembra un bel modo per ricordarlo.

      • ancora il giochino dell’insulto mascherato da ironia?credi davvero faccia effetto?se c’è uno al quale girano le palle sei tu,che ti credi Dio e non sei nessuno,e rispondi ad uno sconosciuto su internet(riprometto che se ti incontro in giro mi presento).Dio è morto,Marx è morto e anche Schigi non sta tanto bene(semi-cit.)

        • Sei tu che vuoi essere sconosciuto.
          Per me potresti essere chiunque, ma non mi interessa, io rispondo alle idee che scrivi.
          Questa è , me ne darai atto, una piccolissima differenza tra noi due.
          Una faccia (ok, di merda) e il nulla.
          Sul fatto che tu vorrai presentarri di persona se permetti ho qualche dubbio.
          Sai quanti mi hanno detto che l’avrebbero fatto…

          • sono sconosciuto perchè è la prima volta che scrivo in un blog,leggo certi siti perchè comunque unica fonte di notizie per essere aggiornati su eventi,uscita di birre nuove e luoghi da visitare.ovvio che poi l’occhio cade anche su certi commenti,questa volta ho deciso di dire la mia (che credo faccia del blog ciò che è) e un certo Schigi mi è venuto dietro e non pensavo che SCHIGI potesse rispondere al NULLA.Ho assaggiato mille birre,visitato i luoghi “sacri” e bevute altrettanto a casa mia,mi ritengo un intenditore ma non lo impongo a nessuno e non mi interessa farmi conoscere sul web,ciò non toglie che quando e se ti incontro verrò a stringerti la mano perchè a differenza tua non insulto persone senza prima averle conosciute.Se non sono una faccia è perchè il mondo del web impone questo praticamente,non credo ti interessa se sono alto o basso o bello o brutto.

          • Uno degli ultimi campionato del mondo di pesto (a Genova) l’ha vinto un coreano che si è portato a casa il mortaio d’oro.
            Ho conosciuto un giapponese che non era mai stato in Langa, ma ne conosceva i vigneti palmo a palmo.
            Salgari ha scritto le saghe dei pirati della Malesia senza mai muoversi da Torino.

        • Sì, un intenditore che crede che l’Aulente sia un buon vino…ma va’…va’…

          • ho detto che a 6 euro mi sta bene anche quello,sempre meno di mezzo litro di Extraomnes..e poi parlavo di birre..se ti va dammi un consiglio su 3 vini (a prezzi umani) irrinunciabili e reperibili che magari sul vino mi convinci di saperne qualcosa..

          • Sì, adesso ti do anche i consigli a gratis.
            Ad uno che ha scritto con la sicumera del perfetto ignorante, cito:
            “nella Langhe con 6€euro non ti fanno nemmeno entrare a piedi..”
            A parte il “nella”, ma vabbé vedo che con la lingua italiana hai qualche difficoltà (i congiuntivi, questi sconosciuti..)
            Scrivere una cagata del genere ti qualifica.
            Con 6 euro in Langa si beve da dio, ma dino è troppo intenditore e presuntuoso per scoprirlo.

          • quando farai un giretto in zona Colonia,Londra,San Diego,Copenhagen dammi uno squillo che magari inizierò ad ascoltarti..mi ricordi gli inglesi,tedeschi e americani che vanno in toscana a bere Chianti e tornano a casa convinti di essere esperti di vino..poi a casa loro bevono prosecco prodott a trieste e gridono al miracolo.Schigi fattene una ragione,sei convinto di essere a capo di un esercito di 20 “intenditori” dei quali 2-3 al massimo posso parlare..

  109. Ormai OT a nastro (cit.)

  110. @schigi
    e fidati che è dura al giorno d’oggi far morire un blog in un mese..scritto da Schigi poi..

  111. sono l’utile idiota che serve ad arrivare a 500.(semi-cit)

  112. @schigi
    quando uno non sa più cosa dire si rifiuga in errori di ortografia e grammatica..meraviglioso questo schigi quando scrive,quasi quanto dal vivo e come le sue birre a prezzi stracciati.. e comunque se puoi evitare,non scrivere “a gratis” che per quanto sdoganato nella lingu aitaliana è sempre meglio scrivere gratis se ci si erige a docente di lingua italiana..cosi tanto per dire..ok niente consigli gratis,basta ordinare un cartone di Saison Extraomnes come compenso? e comunque vedo che la vera ironia non la sai nemmeno cogliere..

  113. @schigi
    ma fai davvero?anche il miglio sommelier del mondo può arrivare dalla Norvegia,credo che nel campo della Birra(alcuni stili soprattutto) il discorso sia un pò differente..non credi di dover andare ad Avellino per poter dire che Picariello fa un grandissimo Fiano,tu non puoi parlare di Birra se non l’hai mai bevuta appena brassata e servita come dio comanda.ti renderai conto anche tu che lo sa anche un bambino..bevi una Schumacher Alt in bottiglia(occhio che scade dopo tre settimane) o in centro a Düsseldorf alla spina e poi dimmi se si tratta della stessa cosa..e di esempi ce ne sono quanti ne vuoi.

  114. Meno ventisette al kappa-mezzi.
    Un delirio!!!

  115. Io chiudo qui che devo andare a Suisio.
    Non mi deludete ragazzi , torno alle tre.
    E voglio i 600.

  116. Comunque un risultato dino l’ha ottenuto.
    Attaccando (sui prezzi!!!) Extraomnes…ha tenuto a distanza di sicurezza Catalicammello…

    • almeno lui non ha intasato il web per anni fingendo di essere paladino di della plebe..rassegnati non hai piu credibilità..salutami a Suisio i VERI intenditori di birra..tu che ami citare ti saluto con una frase letta tanti anni fa ma che sembra scritta per te:”C’è sempre qualcuno che si alza la mattina e pensa di saperne più degli altri. Fra loro si chiamano sapienti, noi li chiamiamo fessi…”
      (Vasco Pratolini – Metello)

      Amen

      • Deve essere molto più triste tirarsela da intenditore con i quattro sfigati dei tuoi amichetti servendogli un Aulente (6 euro perchè sei pure un barbone…)
        Offrigli almeno un Avi! :-p

        • ho provato ad offrire le tue birre,mi hanno riso in faccia..

        • dai Schigi,che fra un paio d’anni arrivi al mezzo secolo..faccio una raccolta fondi targata MOBI e ti facciamo girare un pò il mondo cosi puoi iniziare a parlare di birra seriamente..dici che un mese tra Stati Uniti-germania-inghilterra-danimarca può bastare?o preferisci berti birre scadute in quel di Legnano?visto che in 48anni non ti sei mosso dalla tratta Italia-Belgio qualche soldino da parte l’avrai messo,offrimi tu un bel Sassicaia..

    • Di Cammello ce n’è solo uno ed è inarrivabile…..il grande ed unico….de Roma…

      Sui prezzi cosa posso aggiungere?
      La gente paga un prezzo che reputa giusto in funzione della qualità del prodotto….
      a volte Prezzi Bassi=Bassa Qualità

      • A volte prezzi alti=presa per il culo

        • Extraomnes docet.

        • Stavolta siamo d’accordissimo. Peccato che nemmeno le tue hanno prezzi bassi (nonostante non utilizzate ingredienti particolarmente costosi, o processi di maturazione più lunghi che vanno indirettamente a pesare in bilancio). Il mio è un’appunto costruttivo. Se vuoi rispondere seriamente ok, sennò preferisco il silenzio.

        • Io sono un vecchio di sani principi….le prese per il culo le lascio ad altri ….magari più giovani….

  117. @Schigi
    Ti dispiace se questa me la rivendo?

  118. “te sei uno che ti piacerebbe”.. a che età è morta la tua insegnante d’italiano?

  119. Suicida a metà anno 😀

  120. qualcuno trova una sgnacchera in bikini per portare i cartelli di fine round?

  121. Daie che ce la famo…..

  122. A raggiunge i 500….

  123. Su Chicoschigi …..lassamo perde….tanto è insipido…..

  124. Cico Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales

  125. Ma non eravamo partiti dalle lattine…questi moderni packs…..una vera e propria innovazione a livello mondiale?
    Pensate ….non esistevano fino a pochi giorni fà….e adesso li vogliono tutti ….
    Anche i medicinali li faranno in lattina…..speriamo non alcuni tipi…..

  126. Ma quale era l’argomento originario dal quale siamo partiti sei mesi fa? prima di andare OT…….qualcuno lo ricorda?
    La birra in lattina? in brik? nella coppa delle mani del tuo vicino di casa? in una noce di cocco?
    Come vorrei ricordare………qualcuno mi aiuti maledizione!!!!!!!!!

  127. @andrea

  128. 9secondi e 18 per passare dall’inizio al fine pagina tenendo premuto il tasto “pag giù” un record!

  129. Fateve tutti ste birre in Blister da 12……

  130. Nell’ultimo servizio di Passaggio a nord ovest oggi si parlava di lattine.
    Si vede che con 500 e passa commenti abbiamo incuriosito anche il figlio di Piero Angela 😀

  131. ragassi, ce la possiamo fare

    http://bit.ly/vUd88

  132. se andrea e daccordo dopo aver preso il commento n 500 tirerei a prendere il 600

  133. ah anche il 200 era mio

  134. da passarci la serata con i pop corn in mano. continuate ragazzi, vi prego.

  135. Hei, l’orologio del sistema è un’ora indietro!

  136. la mamma è sempre la mamma….

  137. Certo che questo sta diventando come facebook. Ci si ritrova tutti qui!!!
    Se Andrea lo quota in borsa fa i soldi!

  138. Me ne sono andato a Suisio a prendere gli applausi per la Zest dai birrai inglesi presenti e la discussione è scaduta in pernacchiette.
    Siete penosi, senza di me valete zero.
    Siete una vera delusione.

    • Praticamente un modo per dirci che sei figo, camuffato da “la discussione è scaduta senza me”.
      Adoro i tuoi esercizi di stile. E vorrei poter pure dire che i birrai inglesi non capiscono un cazzo, ma ahimé, la Zest è buona davvero.
      Me la fai in brick? Il futuro è il tappo richiudibile in stile Tavernello.

  139. Ti voglio ricordare cosi:”Ma a volte , riflettendoci ora, mi rendo conto che le critiche ed i giudizi negativi non erano portati fino in fondo per la chiara sensazione che sarebbero stati accolti come un offesa personale che avrebbe compromesso la totalità del rapporto.
    La sensazione era corretta.
    Ma è tempo di cambiare.
    I consumatori, a cominciare da me, devono avere più coraggio nel dichiarare che una birra è fatta male, che, su tre volte che ne hanno stappato una bottiglia, due volte hanno fatto felice il lavandino e che a fronte di una spesa di una decina di euro si sono dovuti scusare con ospiti ed amici.
    Solo così aiuteremo i birrai a scendere dal loro altare di Demiurghi inattaccabili ed infallibili.
    Il dialogo sarà più aperto, sereno e proficuo per il miglioramento della qualità.
    Insomma, meglio per tutti.”

  140. Continua a guglare su di me, sfigato.
    Di roba ce n’é, io vado a farmi un seghino mattutino pensando agli apprezzamenti sulle MIE birre fatte da quakcuno che si intende un POCHINO (ma poco poco eh…) più di te e riferitemi da Alex Liberati ieri sera… ;-)))
    Peccato non godermi la tua bava…ma devo ancora uscire.
    Ciao barbone, stappa un Aulente!

    • http://www.callmewine.com/rubicone-rosso-aulente-san-patrignano-2008.html
      io a 6 euro continuo a comperarlo anche tutti i giorni..poi ovvio,non è difficile indicare vini da 200 euro e parlare di capolavori..il tuo Dolcetto(esiste un vino piu sopravvalutato ?)poi non lo uso nemmeno per lavare la lettiera del gatto del vicino…ma tu sei uno di quelli che snobbava il prosecco ma da quando è diventato DOCG lo bevi tutti i giorni probabilmente..comunque sempre meglio sentirti parlare di vino che di birra,visto che non conosci 3\4 degli stili non avendoli bevuti in loco(e un esperto come te dovrebbe sapere che tante birre hanno un senso esclusivamente bevute ove prodotte)..poi su ratebeer hai anche il coraggio di valutare la Rodersch,definendola “esempio di stile” non sapendo nemmeno che fiume passa per Colonia..ascolta un cretino,ritirati o fai solo le birre che tanto ormai il personaggio lo hai creato.
      ps.avvertimi quando la Zest è disponibili in negozio che accendo il mutuo,sai di sti tempi il Citra costa piu del petrolio..

  141. dal 2’30” in questo video sei il mio idolo..il mastro birraio comunista,paladino del luppolo..12€\l in tutti negozi d’italia,bravo schigi..http://www.youtube.com/watch?v=Kgqhf7nGgqc

    p.s ottima la Zest,detta da mastri birrai inglesi poi..magari ti hanno consigliato un pò di colla di pesce per chiarificarla..

    • Dino lascia perdere Cico Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales…..
      i mastri birrai inglesi saranno stati ubriachi…..
      lui si muove solo a simpatie……e per fedeltà politica al politburo…composto dalla banda dei quattro……
      Tutto il resto è noia….

  142. secondo me non gli garbano le persone coerenti..

  143. scusa D’Amelio ma perchè tutto questo astio nei confronti di chi ha semplicemente detto di non apprezzare le tue birre??qual è il problema??ti devono fare tutti solo i più sentiti complimenti e accetti solo quelli??

  144. “fa birre che piacciono a lui”!!e che si può comperare solo lui probabilmente..

    • scusate, poiché io le ho assaggiate sono nei pub e quindi con prezzi darwinianamente lievitati, potreste dirmi quanto costano le d’amelio beers in beershop? per capire cosa intendete per prezzi alti/bassi.
      grazie!

      • 4€ è il prezzo medio che puoi trovare in rete,poi c’è chi le mette a 4,30€ e chi a 3,50€(giusto la blonde)..ovviamente i prezzi non sono decisi da lui, allo spaccio interno costano 2,50€(funzionasse lo Shop online del sito almeno)..se passi da Varese fammi sapere che dividiamo una cassa..poi sulla qualità se ne può parlare,in fondo gusti son gusti,tendenzialmente e personalmente a quei prezzi preferisco comperare giusto per fare un esempio De Dolle o Rochefort o Rodenbach,senza toccare altri mostri sacri del genere..avranno anche un altro giro di distribuzione e costeranno di meno al beershop stesso,ma uno sfigato come me(e credo che le fortune dello Schigi di turno son dovute al consumatore medio\appassionato) è li che acquista i prodotti..ma lui ti dirà che Toccalmatto costa molto di più,io stappo una Surfing Hop o Grand Cru e capisco il perchè..la polemica mia nasce dal fatto che il don Quixote del alto milanese ha intasato il web per anni sulla polemica prezzi birra..e visto che i veri compratori siamo noi barboni(come ama definirci) permettimi se gli faccio notare la sua ipocrisia e contraddizione,magari non era il luogo adatto ma dal vivo non lo becco mai e il suo blog riposa in pace e sto posto è morto 346 commenti fa.sempre grazie a Schigi

      • 4€ le 33cl. Quì a Roma.. Il prezzo è, ahimè, nella media italiana. Il fatto è che se esistesse un sistema di prezzi meritocratico, proporzionato quindi alla qualità, il 90% delle birre italiane andrebbero dimezzate di costo. IMHO.
        Ma è anche vero che in Italia la meritocrazia è un concetto lontanissimo dall’essere veramente compreso, fino ad allora, W LE MEDIOCRITA’ A 12€ AL LITRO!!

        • il problema è che apre un nuovo birrificio e esce con i prezzo al pari di Baladin,Lambrate o B.I. tanto per citare alcuni,questo per darti ragione.
          E’ una cosa assurda….

          • Non esiste un prezzo di lancio. Ma immagino anche che questi “enormi micro” possano avere la possibilità di vendere a prezzi inferiori perchè hanno una produzione molto maggiore e perchè dovrebbero ormai aver ammortizzato alla grande i costi iniziali. Il fatto è che i micro appena nati hanno tante spese, mentre quelli belli grossi non hanno la minima intenzione di abbassare un pò i prezzi.
            Anche se, nel caso in cui i 4-5 birrifici maggiori abbassassero da un giorno all’altro i loro prezzi, probabilmente sarebbe la fine per la maggior parte dei nuovi micro.
            E mentre il cane si morde la coda, il cetriolo killer va a finire nello scomodo orifizio del consumatore regolare..

  145. @Schigi
    Grazie per aver pensato che fossi io D.
    Lusingato.

  146. ma…..

  147. Andrea Turco

    Bentornati a tutti dal ponte del 2 giugno.

    Vi ringrazio per i tentativi continui di bruciare record su record di commenti, con buona pace dell’argomento di discussione iniziale.

    Chiudo la zona commenti a circa 550 interventi, tanto ormai ogni parola in più mi sembra inutile. Spero che la decisione sia compresa da tutti, anche da SR (se hai informazioni su un intervento a breve di James però avvisami).

    • Andrea Turco

      Ah una cosa a margine, che avrei voluto scrivere negli scorsi giorni. Su Cronache da qualche tempo non accetto commenti anonimi quando attaccano persone e/o aziende. Nel vortice di commenti qui presenti ci sono anche quelli di un certo Dino. Come admin posso conoscere l’email di chi scrive e ho verificato che quella di Dino è esistente e associata a una persona che presumo essere reale.

      Questo non basta a risolvere il problema dell’anonimato dell’utente, dunque chiedo direttamente a lui di spiegare a tutti chi è. Visto che i commenti sono chiusi può farlo mandandomi una mail. Ovviamente non posso costringerlo, ma è chiaro che ogni sua decisione lo qualificherà di conseguenza.

      • Andrea Turco

        Dino si è rivelato (in privato). E’ un semplice lettore di Cronache, che ringrazio per avermi contattato.