Se date uno sguardo alla tag cloud presente a fondo pagina nella colonna di destra, potete notare come uno dei termini più ricorrenti su Cronache di Birra sia Brewdog, il birrificio scozzese ormai diventato famosissimo in tutto il mondo. Niente di cui meravigliarsi: da quando esiste l’azienda, i due fondatori James Watt e Martin Dickie hanno sempre trovato il modo per far parlar di loro, grazie a una capacità sorprendente di sfornare continue trovate pubblicitarie. Trovate non sempre fortunate, bisogna ammetterlo, al punto che proprio qualche ora fa sul loro blog hanno pubblicato un post che elenca le “5 migliori e le 5 peggiori innovazioni” che li hanno contraddistinti in questi anni. E visto che anche in questo caso non sono completamente d’accordo con loro, ho deciso di redigere la mia personale lista di ciò che ho apprezzato e ciò che non ho gradito nella (breve) carriera di Brewdog.
lug
4
'11Ciò che mi piace e ciò che non mi piace di Brewdog
gen
15
'10Le nuove birre dei produttori internazionali
Come capita di tanto in tanto, diamo un’occhiata alle nuove birre che presto invaderanno (o hanno da poco invaso) il mercato internazionale. Partiamo da una notizia fresca fresca, che arriva direttamente dal blog Thirsty Pilgrim, secondo il quale la belga Dupont avrebbe in serbo per il prossimo aprile una versione speciale della sua celeberrima Saison, realizzata con il metodo del dry-hopping – a grandi linee questa tecnica consiste nell’aggiungere luppolo fresco direttamente durante la fermentazione. Sarà prodotta una sola volta all’anno e disponibile in numero limitato: si parla di circa 250 fusti e dalle 300 alle 500 bottiglie formato Magnum. Se saranno fortunati, i non pochi amanti di questa birra potranno provare un’interessante variazione sul tema.








