Molti sapranno che in questi giorni si sta tenendo a Londra il famoso Great British Beer Festival, al quale è collegato un prestigioso concorso annuale destinato a incoronare la migliore birra della manifestazione. Ieri pomeriggio il Camra ne ha svelato i risultati, assegnando il titolo di Champion Beer of Britain alla Oscar Wilde del birrificio Mighty Oak, situato nella regione dell’Essex. La produzione rientra nella categoria delle Mild, permettendo dunque a questo antico stile anglosassone di tornare a primeggiare dopo l’exploit della Ruby Mild di Rudgate datato 2009.
ago
2
'11“Cameriere, c’è un limone nella mia Weizen” e di altri agenti esterni nella birra
Qualche anno fa in questo periodo ero di passaggio per la graziosa città di Strasburgo, unica tappa intermedia prima di raggiungere il Belgio. Ovviamente la mia passione mi spinse a provare qualche birra locale, così mi ritrovai in uno squallido brewpub del centro a chiedere una Blanche della casa. Faceva caldo ed ero assetato, non vedevo l’ora che la ragazza al banco mi portasse il mio agognato bicchiere. Quando però mi porse la birra, il mio desiderio si trasformò in un misto di delusione e repulsione: cos’era quel cerchietto giallo che galleggiava in superficie? Un maledetto limone! Ebbene sì, anche lì usavano una delle pratiche più odiate dagli appassionati, il dibattito intorno alla quale si riaccende ogni anno in concomitanza con la stagione estiva. In realtà il limone non è il solo “agente esterno” che di solito “inquina” le nostre birre, bensì ne esistono diversi, più o meno benedetti dalle usanze birrarie.
lug
25
'11Alcuni consigli per orientarsi al GBBF
Tra otto giorni prenderà il via a Londra il Great British Beer Festival, la più importante manifestazione birraria d’Europa. Sarà un appuntamento che tanti appassionati italiani non mancheranno, ma ritrovarsi catapultati tra le centinaia di birre presenti in loco (proprio oggi è stata pubblicata la lista delle birre anglosassoni) oltre a essere un’esperienza unica, può anche risultare enormemente frustrante. In aggiunta all’offerta sconfinata di produzioni, c’è da fare i conti anche con un affollamento non indifferente di partecipanti, rare birre straniere, sidri ed eventi collaterali. Insomma, restare disorientati è inevitabile e può passare diverso tempo prima di capire come muoversi in quel di Earls Court. Per questo motivo i consigli che trovate di seguito (alcuni dei quali ispirati da un vecchio commento di Tyrser) possono rappresentare un buon inizio per vivere con serenità la vostra esperienza al GBBF.
lug
19
'11Le birre italiane e straniere presenti al GBBF 2011
Molti appassionati, non solo italiani, sulla loro agenda avranno già segnato un nome in coincidenza dei primi giorni del prossimo mese: Great British Beer Festival. Da martedì 2 a sabato 6 agosto tornerà infatti in scena il più grande festival birrario d’Europa, ospitato, come ormai tradizione, dal funzionale polo londinese di Earls Court. Nell’ampio spazio dedicato alla manifestazione saranno disponibili più di 700 Real Ales, provenienti da tantissimi produttori locali, molti dei quali avvicinabili solo in questa occasione. In aggiunta, non mancherà una vasta rappresentanza di birrifici stranieri, tra i quali spiccheranno diverse aziende italiane. Quest’ultime per la prima volta saranno divise tra il classico bar denominato Bières Sans Frontières e il nuovo – o credo tale – New World Bar.
lug
5
'11Sono i blog birrari l’obiettivo della prossima caccia alle streghe?
Lo scorso 2 giugno ho ricevuto da Allan Wright, organizzatore della Beer Bloggers Conference (per sapere di cosa si tratta leggete il resoconto di Leo), una mail in cui annunciava che era stata appena raggiunta la fatidica quota di 999 blog birrari attivi sul web. Un traguardo importante, perché – a detta dell’autore – il blog è uno strumento fondamentale per informare i consumatori e sostenere l’intero mercato. Una “massa” tale che ha spinto Allan a programmare due conferenze annuali (una americana e una europea) dedicate espressamente a coloro che gestiscono blog sulla birra. Per la cronaca siti più o meno simili a quello che state leggendo e che rappresentano una risorsa importante per l’ambiente. Ma che, ciononostante, non sono esenti da critiche ingiustificate e generaliste.
feb
16
'11Finalmente a Londra il National Pub of the Year 2010
Il Camra, l’attivissima associazione inglese per la promozione della birra artigianale, ogni anno incorona il miglior pub della nazione. E’ facile immaginare l’importanza di questo premio in un paese la cui storia è intrisa di birra, perciò non sorprende che ci sia sempre molta attesa per i risultati annuali. Ebbene, proprio questa mattina il Camra ha rivelato il nome del vincitore del 2010: è il pub The Harp di Londra, gestito da Bridget Walsh, stimata pioniera delle Real Ale. Anche se può sembrare assurdo, è la prima volta che un locale della capitale si aggiudica il riconoscimento: dal 1988 – anno di debutto del concorso – ad oggi avevano vinto solo pub di piccole città o di veri e propri villaggi.
ago
4
'10La Harvest Pale di Castle Rock miglior birra del GBBF
Nella giornata di ieri il Camra ha annunciato i risultati del concorso Champion Beer of Britain, collegato al Great British Beer Festival, in corso in questi giorni (tra l’altro come al solito è presente un’ampia e prestigiosa delegazione italiana). Ad aggiudicarsi il titolo di miglior birra della manifestazione è stata quest’anno la Harvest Pale di Castle Rock, birrificio di Nottingham. Secondo la descrizione della Good Beer Guide, è una chiara da 3,8% alc., rinfrescante e con un distintivo profilo citrico dato dai luppoli utilizzati.
lug
20
'10Le birre italiane (e non) al GBBF 2010
Da martedì 3 a sabato 7 agosto il polo fieristico di Earls Court a Londra ospiterà l’edizione 2010 del Great British Beer Festival, la più importante esposizione europea sulla birra artigianale. Inutile scrivere per l’ennesima volta in cosa consiste questa impressionante manifestazione, se siete interessati potete consultare uno dei post degli scorsi anni o fare un giro sul sito ufficiale dell’evento. In questa sede daremo invece un’occhiata alle birre più interessanti del festival, partendo proprio da quelle italiane.
mar
22
'10Il Regno Unito si prepara alla rivoluzione dei pub
E’ notizia recente che il governo della Gran Bretagna ha deciso di creare un nuovo ministero, il Ministero dei pub. Non è uno scherzo. Il parlamentare John Healey è stato nominato primo rappresentante di questo dicastero, che, ovviamente, si prefigge di tutelare e sostenere le tradizionali birrerie anglosassoni. Si tratta di una novità che alle nostre orecchie potrebbe suonare strampalata, ma che nella società inglese, così legata storicamente alle public house, è perfettamente comprensibile. Inutile sottolineare che una simile innovazione apre prospettive impensabili per i pub e per la birra artigianale.
set
22
'09Birre con poco alcol: scende in campo anche il Camra
Negli ultimi tempi abbiamo visto come lentamente sta prendendo piede la moda di creare birre dal tenore alcolico estremamente contenuto. Le cause sono diverse: la voglia di battere una strada completamente nuova, il tentativo di restare immuni alla crescente valanga di interventi neo-proibizionisti, il desiderio di misurarsi con una sfida non semplicissima per ogni birraio. In passato abbiamo parlato della riscoperta di uno stile “leggero” come quello delle Mild, del lancio della How to disappear completely della scozzese Brewdog o delle esperienze italiane di Pausa Cafè (con la sua Dui e mes) e del Birrificio Italiano (la tecnica utilizzata per le Muse permette anche di ridurre il contenuto alcolico).












