Nel fine settimana appena concluso si è tenuto il Great American Beer Festival, la più grande manifestazione birraria d’America. Come sempre è stato un evento grandioso, con numeri capaci di sorprendere chiunque, come quelli relativi al tradizionale concorso del festival: ben 3.523 birre iscritte, divise in 79 categorie per 133 diversi stili birrari e valutate da 151 giudici provenienti da 10 paesi diversi. Ma al di là delle cifre è ben più interessante scoprire chi sono i vincitori del concorso. Scopriamoli insieme…
set
20
'10Great American Beer Festival 2010: i vincitori
ago
12
'10Dati di mercato, acquisizioni, espansioni
I dati pubblicati a inizio mese dalla Brewers Association dimostrano che il trend di crescita della birra artigianale negli Stati Uniti continua a impressionare. Nella prima metà del 2010 il settore ha registrato una crescita nelle vendite pari al 12% e nei volumi pari al 9%. Gli stessi indici a metà 2009 si erano fermati rispettivamente al 9% e al 5%. Nonostante il largo successo ottenuto negli States, la birra artigianale procede ancora a passo spedito, dimostrando che gli americani sono ben lontani da una saturazione del mercato.
lug
29
'10Le Smoked Baltic Porter e altre novità dall'estero
Quando si arriva a fine luglio le notizie birrarie cominciano a scarseggiare e trovare qualche novità interessante che non riguardi solamente i tanti festival birrari sparsi per l’Italia è operazione non facile. Così oggi pensavo di dare un’occhiata alle nuove birre lanciate nelle scorse settimane dai birrifici stranieri, tanto per rimanere aggiornati su quanto accade fuori dal nostro paese. Iniziamo allora dagli Stati Uniti e nello specifico dal Colorado, dove un nuovo stile sembra stia acquistando sempre maggiore fama: quello delle Smoked Baltic Porter, cioè Porter affumicate prodotte a bassa fermentazione.
set
28
'09I vincitori del Great American Beer Festival 2009
Negli scorsi giorni si è tenuta a Denver l’edizione 2009 del Great American Beer Festival (GABF), la più grande manifestazione birraria del Nord America. Come raccontato da Beernews, l’organizzazione è stata grandiosa come mai, segnando nuovi record in termini di affluenza, numero di birrifici, quantità di birra servita e numero di giudici. In questo evento mastodontico trova tradizionalmente spazio anche un concorso destinato a premiare i migliori prodotti del festival divisi tra quasi 80 categorie e le migliori aziende dell’anno.
set
15
'09Una vagonata di nuove birre – Parte II (USA)
Dopo aver viaggiato tra le novità birrarie d’Europa, oggi attraversiamo l’Atlantico per scoprire quali nuove birre hanno in serbo i più blasonati birrifici statunitensi. Partiamo subito con la Dogfish Head del carismatico Sam Calagione, che ha annunciato recentemente due produzioni inedite. La prima si chiama Chica - il nome dell’antica birra di frumento delle popolazioni dell’America centro-meridionale – e si ispira alle tradizioni brassicole del Perù. Per questo motivo sono stati impiegati ingredienti particolari, con l’intento di ottenere la più autentica interpretazione possibile della bevanda originale: pepe rosa peruviano, mais giallo e mais rosa peruviano. Ad essi sono state aggiunte anche fragole statunitensi, che sono un ingrediente basilare della chica.
lug
29
'09Nuove produzioni da alcuni birrifici americani
Gli Stati Uniti sono una riserva di notizie birrarie da cui attingere costantemente e il blog Beernews è in questo senso un punto di riferimento insostituibile. Così dopo aver illustrato qualche giorno fa un paio di produzioni particolari, oggi attraversiamo di nuovo l’Atlantico per scoprire quattro nuove birre di altrettanti ottimi produttori, ben conosciuti anche in Italia. Sto parlando di Great Divide, Anchor, Sierra Nevada e Hoppin’ Frog.
mag
13
'09Aggiornamenti birrari da USA, Danimarca e Belgio
E’ impressionante il numero di nuovi prodotti che i birrifici più rinomati della scena mondiale sono soliti sfornare con incredibile regolarità. A lungo andare una politica del genere può ridursi alla nascita di prodotti poco creativi o, al contrario, fin troppo eccentrici. A quanto pare però questa filosofia paga, magari perché giustificata dalla nicchia di malati del rating, che aspettano con trepidazione l’uscita di un nuova birra solo per recensirla sul sito di riferimento. Comunque diamo un’occhiata alle ultimissime novità nel settore…
apr
16
'09Due nuove stagionali da Great Divide
Il produttore statunitense Great Divide, piuttosto apprezzato anche da noi, ha deciso di festeggiare l’arrivo della primavera con due nuove birre stagionali che vanno ad arricchire il catalogo già abbondante del birrificio. Come riportato da Beernews, infatti, saranno presto disponibili le nuovissime Great Divide Dunkel Weiss e Great Divide Saison Farmhouse Ale.
gen
22
'09Barrel Aged: luci e ombre della moda del momento
Prendo spunto da un articolo apparso ad inizio mese sul New York Times e citato da Tyrser su it.hobby.birra, in cui l’autore affronta l’attuale tendenza del mondo brassicolo nel proporre birre invecchiate in botte. Questo “trattamento” è spesso riservato alla realizzazione di versioni limitate di marchi già presenti sul mercato, quindi in teoria relegato a casi eccezionali. E se in effetti fino a qualche anno fa questa era la situazione, oggi si può dire che la moda si stia diffondendo a macchia d’olio.
Il ricorso alle botti in verità era una pratica normale nell’arte brassicola del passato, quando ancora non erano disponibili strumenti in acciaio o alluminio. Un po’ come per l’uso di malti affumicati o per la fermentazione spontanea, due “tecniche” dalle quali un tempo non si poteva prescindere e che oggi invece identificano prodotti di nicchia. In seguito alla nascita di procedimenti sperimentali nella produzione brassicola, i birrai hanno riscoperto il barriquee prendendo spunto dal mondo del vino e del whisky.
ott
10
'08Great Divide e Stone in espansione
E’ inusuale, in questo periodo di crisi finanziaria dei mercati internazionali, leggere che due importanti birrifici artigianali americani come Great Divide e Stone stanno progettando – o hanno appena terminato – un pesante investimento per l’ampliamento dei propri impianti.
Secondo quanto riportato da Beer Advocate, la Great Divide ha concluso ad inizio settembre un ampliamento delle proprie strutture produttive per un investimento pari a 1,2 milioni di dollari. L’operazione ha previsto un aumento di spazio utile e l’installazione di nuovi macchinari per l’imbottigliamento e per le celle frigorifere. In particolare il nuovo sistema di imbottigliamento è in grado di “processare” 125 bottiglie al minuto e di limitare al massimo l’entrata dell’ossigeno nelle stesse.








