E’ questo l’oggetto della mail che ho ricevuto nel tardo pomeriggio di ieri. Il mittente è una società di comunicazione che ha allestito una campagna pubblicitaria in stile “web 2.0″ per promuovere l’ultima iniziativa della multinazionale olandese. Da quando ho ricevuto il messaggio, un dubbio ha cominciato a insidiarsi nella mia mente: che fare? Ignorare tutto come se niente fosse e perdere l’occasione di farsi due risate sul blog, oppure farne un post goliardico, offrendo comunque spazio indiretto al prodotto? A causa di una curiosa particolarità che ho notato, ho propeso per la seconda opzione.
feb
4
'10"Heineken ha selezionato il tuo blog!"
feb
2
'10Grane per Heineken in Italia e in Svizzera
Chi di voi non conosce la Birra Messina? E’ una delle tante storiche birre locali che negli anni hanno acquisito una certa fama in tutto il territorio nazionale. La Birra Messina fu fondata nel 1923 come birrificio indipendente (originariamente si chiamava “Birra Trinacria”), ma nel 1988 fu acquistata da Heineken, che continuò a commercializzarla col nome di sempre. Negli anni la produzione è stata spostata dalla città siciliana agli impianti del colosso olandese, che sono sparsi in tutto la penisola (Massafra, Aosta, Bergamo, Cagliari). A questo punto qualcuno si starà ponendo il quesito chiave della vicenda: cosa c’entra ormai la Birra Messina con un prodotto che viene realizzato da tutt’altra parte?
mag
7
'09Saponi alla birra e muri di bottiglie

Il sapone alla Double Chocolate
Non arrovellatevi per carpire il significato recondito nel titolo in questione: oggi metteremo da parte eventi, tendenze e novità birrarie per lasciare spazio a un articolo piuttosto leggero. Ogni tanto capita di scoprire un nuovo modo di utilizzare la birra e i suoi ingredienti, spesso con trovate decisamente fuori di testa. Recentemente sono apparse alcune notizie che ci obbligano ad aggiornare la lista degli impieghi alternativi della nostra bevanda preferita.











