Nel mio recente articolo sull’ibridazione di locale birrario ho accennato al Beere, specificando che questa nuova apertura capitolina ha preso il posto dello storico Starbess. Definirlo “storico” potrebbe sembrare un azzardo, considerando che non è segnalato da alcuna guida birraria e che sicuramente risulta sconosciuto alla maggior parte degli appassionati. In realtà quel semplice pub ha rappresentato, agli inizi del movimento romano, una realtà unica per la città. Non solo perché può essere definito il primo e unico brewpub “urbano” della Capitale (nonostante fosse un “quasi brewpub”), ma anche perché, grazie alle idee innovative del suo birraio, ha fortemente caratterizzato l’evoluzione del panorama brassicolo nazionale.
lug
15
'11Per l’angolo della nostalgia, la Rome Brewing Co.
mar
23
'10Una veloce carrellata di notizie birrarie
Talvolta mi capita di leggere notizie interessanti, intorno alle quali però fatico a creare un intero articolo. Altre volte le novità sono così tante che letteramente non riesco a star loro dietro. In entrambi i casi la soluzione sarebbe di scrivere un bel post che riassuma rapidamente gli ultimi eventi interessanti, ed è proprio ciò che vado a fare oggi! Quindi bando alla ciance e passiamo subito ad illustrare le ultime notizie del mondo birrario italiano e internazionale…
mag
6
'09GourmetBryggeriet acquistata da un birrificio industriale
Gli scorsi giorni hanno registrato un evento fondamentale per la scena birraria danese, che comprende uno dei movimenti artigianali più importanti d’Europa. La GourmetBryggeriet, il principale microbirrificio del paese scandinavo, è stata acquistata dalla Harboe, cioè il birrificio industriale della Danimarca con i più alti volumi produttivi. Semplificando molto, è come se da noi Baladin entrasse nell’orbita della Peroni.
gen
9
'09Una birra per sette birrifici (danesi)
D’accordo che negli ultimi tempi vanno di moda le birre nate dalla collaborazione di diversi produttori, ma in Danimarca hanno deciso di entrare nel Guinness dei Primati. Come riportato da Beernews, infatti, sarà presto disponibile sul mercato la SEVEN Russian Imperial Stout, che, come il nome suggerisce, nasce dal lavoro congiunto di ben 7 birrifici danesi.
Un numero record di partecipanti, nei quali si riconoscono birrai più o meno noti in Italia, oltre a un paio di amici: Shaun Hill (Nørrebro Bryghus), Peter Sonne (Ølfabrikken, Nørrebro, Halsnæs), Rune Lindgreen (Djævlebryg), Mikkel (Mikkeller), Jacob Storm (Amager Bryghus), Mike Murphy (GourmetBryggeriet, Ølfabrikken) e Christian Skovdal Andersen (Beer Here).
ott
29
'08Tre americani a Roma
Rubo il titolo a un post del Colonna, apparso ieri sul forum dei Domozimurghi Romani, per introdurre gli eventi che hanno coinvolto o coinvolgeranno tre illustri personaggi statunitensi legati al mondo della birra. Il primo è Sam Calagione, presidente della Dogfish Head, che ieri ha fatto visita al noto bir&fud di Trastevere. In teoria la serata trasteverina di Calagione avrebbe dovuto svolgersi martedì, ma c’è stato un cambio di programma: in pratica è stata invertita la giornata dedicata alla produzione della birra in collaborazione con Leonardo Di Vincenzo con quella di ieri. Poco male, direte voi, peccato che in serata l’Urbe è stata colpita da un acquazzone di rare proporzioni… al punto che ho preferito starmene a casa… la vecchiaia gioca brutti scherzi
. Sarebbe interessante conoscere i dettagli della serata.
ott
1
'08Mike Murphy torna a lavorare in Italia!
Altro punto esclamativo, ma anche in questo caso inevitabile. Qui a Roma la notizia girava da tempo, ma ora è ufficiale: come annunciato sul suo blog personale, Mike Murphy a breve tornerà stabilmente a lavorare in Italia! Ecco quanto riportato dal sito:
Finalmente posso annunciare che dal primo novembre mi trasferirò in Italia. Lavorerò insieme al mio amico birraio Leonardo Di Vincenzo della Birra del Borgo. Ricoprirò l’incarico di direttore della produzione e mi occuperò di seguire le cotte giorno per giorno e di progettare sia l’ampiamento del birrificio, sia i nuovi prodotti. Desideravo da tanto tornare in Italia, ma allo stesso tempo continuerò a lavorare con la GourmetBryggeriet come consulente.
giu
21
'08Intervista a Mike Murphy
Con questo post debuttano le interviste di Cronache di Birra. L’idea è di proporle con frequenza costante e di intervistare personalità importanti per il movimento birrario nazionale e internazionale. Ringrazio caldamente l’amico Mike Murphy che, offrendosi di rispondere ai miei quesiti, ha di fatto inaugurato questa rubrica.
All’inizio degli anni 2000 la giovane scena romana della birra artigianale fu sconvolta dalle birre di un americano trasferitosi da poco in Italia: Mike Murphy. In poco tempo Mike divenne famoso in tutto l’ambiente nazionale grazie alle sue produzioni innovative, che traevano origine direttamente dalla tradizione birraria del suo paese. Lo Starbess, il locale per il quale realizzava le sue birre, divenne il primo brewpub “urbano” della capitale, nonché meta di pellegrinaggi di tanti appassionati provenienti da ogni dove. Molti tuttora ricordano vividamente la sua splendida Pioneer, mentre ancora oggi qualcuno conserva in cantina una o due bottiglie del suo barley wine, il Maelstorm (assolutamente fantastico). Ora Mike lavora in Danimarca presso il birrificio GourmetBryggeriet, un’azienda di dimensioni rilevanti, persino quotata in borsa. Tuttavia ogni tanto torna a farci visita in Italia, dove – come vedremo – ha lasciato un pezzo di cuore…
apr
22
'08La rivoluzione delle lattine
Qualche settimana fa Mike Murphy, vecchia conoscenza della scena italiana, ha annunciato sul proprio blog la messa in commercio delle prime lattine di Ølfabrikken, che tra l’altro ci portò in anteprima nella sua ultima visita romana. La scelta può lasciare perplessi, poiché solitamente questa tipologia di contenitore non solo è ignorata dai produttori artigianali, ma viene addirittura considerata come elemento degradante per la qualità del prodotto finale.
Considerazioni sicuramente giuste, se non fosse che oggi potrebbero risultare anacronistiche. Come spiega bene Luke sul suo Blog About Beer, l’idea che la lattina tenda a rovinare una birra è fondata e risale agli anni ’60, quando si diffuse l’uso di questi contenitori nel mercato brassicolo. Le tecnologie dell’epoca però non permettevano la produzione di lattine di qualità, le quali in effetti rendevano il gusto della birra più vicino all’alluminio che al malto e al luppolo.








