Devo ammetterlo, in passato mi occupavo delle novità internazionali con molta più frequenza. Addirittura nei primi anni del blog cercavo di aggiornarvi costantemente su quelle che erano le nuove produzioni dei birrifici stranieri, almeno di quelli più conosciuti anche dalle nostre parti. Esercizio che ho lentamente abbandonato a favore di post più mirati, che proponessero qualche riflessione in più rispetto a una semplice carrellata di nuove birre. Non è un caso che oggi torni ad occuparmi della scena internazionale con un paio di notizie piuttosto interessanti, che coinvolgono la danese Mikkeller e la tedesca Schneider.
ago
1
'11Novità dall’estero: piccole rivoluzioni nel mondo della birra
nov
4
'10Aggiornamenti da Brewdog, De Molen e Mikkeller
Oggi è l’appuntamento è con una nuova panoramica sulle novità birrarie straniere, che stavolta coinvolge alcuni tra i nomi più attivi nel movimento brassicolo internazionale. In particolare scopriremo le novità più succulente provenienti da tre birrifici europei piuttosto in voga: Brewdog, De Molen e Mikkeller. Partiamo allora dai terribili ragazzi scozzesi, che hanno annunciato recentemente una nuova collaborazione: dopo la I Hardcore You, blend realizzato insieme a Mikkeller, è la volta della Bitch Please, prodotta in cooperazione con l’americana Three Floyds.
set
23
'10E ora un'occhiata alle novità dall'estero…
Dopo che ieri abbiamo analizzato alcune novità birrarie dall’Italia, oggi invece andiamo all’estero per scoprire le nuove birre annunciate recentemente dai produttori internazionali. Il primo rumor è di quelli che lasciano il segno: una birra collaborativa nella quale è coinvolta la trappista Orval. Secondo quanto si apprende sul suo blog, il birraio Stuart Howe dell’inglese Sharps avrebbe convinto il collega belga di Orval, Jean-Marie Rock, a produrre una birra a quattro mani. Il frutto della collaborazione sarà un’alta fermentazione di colore ambrato carico, con una forte impronta di luppolo e l’impiego di brettanomiceti.
mag
5
'10Di birrifici e dei loro locali
Forse lo saprete, o forse no, io comunque lo scrivo. Tanti appassionati danesi sono oggi in trepidazione, perché nel pomeriggio finalmente aprirà il primo Mikkeller Bar a Copenaghen. Com’è facile immaginare, si tratta di un locale di proprietà del produttore danese, che proporrà le birre di casa sia alla spina (impianto da 15 vie) che in bottiglia. Inoltre saranno ospitate tante produzioni dall’America e dal resto d’Europa, tra cui è facile immaginare anche le italiane Revelation Cat (Alex Liberati e Mikkel sono grandi amici). Oltre ad essere un nuovo indirizzo da segnalare nella capitale danese, il Mikkeller Bar offre anche la possibilità di riflettere sulla nuova tendenza dei pub di proprietà dei birrifici.
apr
1
'10Mikkeller lancia la sua nuova Blend Series
ATTENZIONE: questo è un passato Pesce d’Aprile!
Il birrificio danese Mikkeller è uno di quei produttori che non smette mai di meravigliarci. Dopo la sconfinata serie di produzioni assolutamente insolite, negli ultimi tempi sembra essersi concentrato su serie di birre a tema. La prima consacrazione è arrivata con le Single Hop, ognuna delle quali è prodotta con una sola qualità di luppolo. Sull’onda del successo ottenuto, recentemente sono state annunciate le Yeast Series e le versioni oak-aged della sua Black Hole. Proprio in questi giorni è stata ufficializzata una nuova gamma di birre, chiamata Blend Series.
mar
9
'10E Mikkeller si diede alla didattica…
Mikkeller è un produttore danese ormai ben conosciuto anche in Italia, quindi probabilmente vi sarà capitato di imbattervi nelle sue birre, in particolare in quelle della serie Single Hop. Si tratta di un progetto controverso (dopo spiegheremo il perché) che consiste nel proporre produzioni caratterizzate dall’impiego di una sola qualità di luppolo, con l’intento di valutarne e apprezzarne nel miglior modo possibile le relative caratteristiche. Ovviamente è anche possibile comparare due o più birre della serie, per scoprire le differenze tra una varietà e l’altra di luppolo.
gen
15
'10Le nuove birre dei produttori internazionali
Come capita di tanto in tanto, diamo un’occhiata alle nuove birre che presto invaderanno (o hanno da poco invaso) il mercato internazionale. Partiamo da una notizia fresca fresca, che arriva direttamente dal blog Thirsty Pilgrim, secondo il quale la belga Dupont avrebbe in serbo per il prossimo aprile una versione speciale della sua celeberrima Saison, realizzata con il metodo del dry-hopping – a grandi linee questa tecnica consiste nell’aggiungere luppolo fresco direttamente durante la fermentazione. Sarà prodotta una sola volta all’anno e disponibile in numero limitato: si parla di circa 250 fusti e dalle 300 alle 500 bottiglie formato Magnum. Se saranno fortunati, i non pochi amanti di questa birra potranno provare un’interessante variazione sul tema.
set
10
'09Una vagonata di nuove birre – Parte I (Europa)
Negli scorsi giorni ho raccolto tantissime notizie sulle prossime novità dei più importanti birrifici stranieri, così che ho deciso di dedicare non uno, ma due post a questa valanga di nuove produzioni. La fonte è sempre il blog Beernews, che da questo punto di vista è una miniera inesauribile di informazioni. Oggi pubblico la prima parte dedicata all’Europa, mentre nei prossimi giorni affronterò anche gli Stati Uniti.
mag
13
'09Aggiornamenti birrari da USA, Danimarca e Belgio
E’ impressionante il numero di nuovi prodotti che i birrifici più rinomati della scena mondiale sono soliti sfornare con incredibile regolarità. A lungo andare una politica del genere può ridursi alla nascita di prodotti poco creativi o, al contrario, fin troppo eccentrici. A quanto pare però questa filosofia paga, magari perché giustificata dalla nicchia di malati del rating, che aspettano con trepidazione l’uscita di un nuova birra solo per recensirla sul sito di riferimento. Comunque diamo un’occhiata alle ultimissime novità nel settore…
mar
24
'09Mikkeller amplia le linee "Single Hop" e "Belgian Wild Ale"
Tra le tante produzioni del birrificio danese Mikkeller, trovo molto interessante la linea di birre create con una singola qualità di luppolo. Di per sè non è un concetto rivoluzionario, ma si può dire che questi prodotti permettono di assaporare al massimo le caratteristiche del luppolo impiegato poiché rientrano nel famigerato stile delle “Extra IPA”, sintetizzabile come una sorta di India Pale Ale estremamente luppolate.









