Iniziamo la settimana con la solita carrelata di nuove birre straniere, che periodicamente affollano i siti di notizie birrarie. Partiamo allora dagli Stati Uniti, dove tanto per cambiare i birrifici più rinomati stentano a restare con le mani in mano. E’ il caso della Brooklyn Brewery di Garrett Oliver, che ha annunciato la futura produzione della Manhattan Project, considerabile come l’anello di congiunzione tra la birra e il cocktail. Alcuni anni fa, l’esperto Davide Wondrich rivelò a Garrett la classica versione del famoso cocktail Manhattan, che al posto del bourbon prevedeva whisky di segale, vermouth rosso e liquore. In poco tempo divenne il cocktail preferito dal birraio americano, al punto che oggi ha deciso di riproporlo sotto forma di birra.
nov
2
'09Un'occhiata ad alcune nuove birre straniere
set
29
'09Birra e ambiente: riciclaggio, fonti alternative e riduzione degli sprechi
In un periodo in cui tutti i campi dell’industria internazionale sono orientati alla riduzione di costi e di emissioni nocive per l’ambiente, anche la produzione brassicola si adegua alla filosofia (moda?) del momento. Tra ricerche innovative e coraggiose politiche da parte dei pionieri del settore, pian piano anche il mondo birrario sta abbracciando quella che è considerata la prossima rivoluzione dell’industria mondiale: crescita sostenibile, impatto ambientale limitato, efficienza e riduzione degli sprechi. In America le conquiste di alcuni microbirrifici sono già tangibili…
set
15
'09Una vagonata di nuove birre – Parte II (USA)
Dopo aver viaggiato tra le novità birrarie d’Europa, oggi attraversiamo l’Atlantico per scoprire quali nuove birre hanno in serbo i più blasonati birrifici statunitensi. Partiamo subito con la Dogfish Head del carismatico Sam Calagione, che ha annunciato recentemente due produzioni inedite. La prima si chiama Chica - il nome dell’antica birra di frumento delle popolazioni dell’America centro-meridionale – e si ispira alle tradizioni brassicole del Perù. Per questo motivo sono stati impiegati ingredienti particolari, con l’intento di ottenere la più autentica interpretazione possibile della bevanda originale: pepe rosa peruviano, mais giallo e mais rosa peruviano. Ad essi sono state aggiunte anche fragole statunitensi, che sono un ingrediente basilare della chica.
mar
10
'09Negli USA la birra artigianale non conosce crisi
In un periodo in cui quotidianamente si rincorrono notizie poco rassicuranti per quanto riguarda lo stato dell’economia mondiale, è interessante notare come il settore della birra artigianale rimanga, almeno negli Stati Uniti, un mercato nettamente in salute, al punto da risultare quasi immune all’attuale congiuntura internazionale. Sia chiaro, la birra non è più quel bene a prova di crisi (letteralmente “recession-proof”) come in passato, ma il segmento artigianale mostra segnali incoraggianti.
mag
20
'08La migliore azienda in cui lavorare? Un birrificio
Molti aspiranti birrai non avranno problemi a concordare con il titolo di questo post, tuttavia in questo caso non stiamo parlando di sogni ed aspirazioni personali, bensì di una specifica classifica stilata da Outside Magazine, una delle riviste stampate leader in America. Qualche tempo fa Outside Magazine ha redatto la lista delle migliori aziende in cui lavorare negli Stati Uniti, mettendo al primo posto, per quelle con 250 o più addetti, il birrificio New Belgium.
La classifica si basa su una serie di sondaggi a tappeto, che analizzano diversi parametri aziendali – benefici, stipendi, soddisfazione lavorativa, iniziative ambientali e programmi di socializzazione – al fine di identificare, riconoscere e premiare i migliori datori di lavoro del paese.
apr
8
'08I 50 migliori birrifici USA secondo la Brewers Association
Come ogni anno, la Brewers Association (associazione di categoria statunitense) ha pubblicato la lista dei 50 migliori birrifici artigianali americani. L’elenco si basa sulle statistiche di vendita nell’arco dell’anno appena passato. Ventuno sono gli stati americani rappresentati, con la California in pole-position grazie a ben 8 produttori.
Come dichiarato da Paul Gatza, direttore della Brewers Association:
La stragrande maggioranza dei birrifici negli USA sono produttori artigianali indipendenti, che continuano ad alimentare la sperimentazione nel settore e a stabilire di volta in volta nuovi standard nella produzione brassicola. Nel 2007 ben 1.406 birrifici su 1.449 erano piccole aziende tradizionali.
Nella lista appaiono sia nomi piuttosto diffusi anche da noi, sia birrifici pressocché sconosciuti. A livello informativo riporto giusto il podio: prima la Boston Beer della città omonima, medaglia d’argento per la Sierra Nevada, terzo posto per la New Belgium (leggo ottime cose su questo produttore, sarei curioso di assaggiare qualche loro creazione). La lista completa è consultabile sul sito dell’associazione, nella sezione dedicata ai dati sull’industria della birra artigianale del 2007.









