Tante volte su queste pagine ho scritto che Roma è la capitale della birra artigianale in Italia a causa della clamorosa diffusione dei prodotti dei microbirrifici in tutta la città. Una definizione che è accettata ormai da tutti, ma che secondo me non basta per spiegare effettivamente con quale facilità è possibile trovare birra di qualità nell’Urbe. Chi viene da fuori solitamente si fa un’idea dell’ambiente romano attraverso i “soliti” nomi di pub e birrerie, ma la realtà è ben più complessa. Nel tentativo di spiegare una volta per tutte la situazione di Roma, ho pensato di pubblicare una “mappatura” della birra artigianale intorno a casa mia, così che possiate rendervi conto di che livello di penetrazione è stato raggiunto.
mar
3
'09Montegioco firma la seconda birra Off License
Lo scorso dicembre è stata messa in commercio la prima birra targata Off License, uno dei migliori beershop della Capitale. Nella fattispecie si tratta di un’American IPA realizzata appositamente da Luigi Serpe di Maltovivo, che è un maestro nel creare ottime intepretazioni di questo moderno stile birrario. A quanto pare i ragazzi dell’Off License ci hanno preso gusto, se è vero che da qualche giorno è disponibile una seconda birra omonima, brassata questa volta da Riccardo Franzosi di Montegioco.
dic
15
'08Un'American IPA per l'Off License
Qualche tempo fa i ragazzi dell’Off License, uno dei migliori beershop di Roma, hanno incaricato Luigi Serpe di Maltovivo di produrre una birra appositamente per loro. Da qualche giorno, nel negozio di via Trionfale 11, è disponibile, appunto, la Off License, un’American IPA davvero piacevole.
Appena ho saputo la notizia, ho percorso i 50 metri
che mi dividono dal beershop per acquistarla, ripromettendomi di provarla appena avessi avuto una serata libera, cosa che è avvenuta solo dopo Birre sotto l’albero. Durante la manifestazione, intanto, il buon Kuaska ha però portato la birra in oggetto, facendola assaggiare ai presenti, me compreso… quindi alla fine ho bevuto la Off License prima di aprire la bottiglia che avevo comprato appositamente, rimandando solo a qualche giorno fa un test più approfondito.
ott
21
'08Novità a Roma: l'Off License raddoppia
Ancora mi ricordo quando visitai l’Off License per la prima volta anni fa. Kuaska era a Roma per una degustazione al mitologico Bier Keller e, dopo una mattinata passata alla Birra del Borgo, fu accompagnato da una serie di personaggi poco raccomandabili (il sottoscritto, Giaguarino, Leonardo, Colonna e non ricordo chi altro) a visitare un’enoteca/beershop che aveva aperto da pochissimo in zona San Giovanni. I beershop all’epoca (e ancora oggi) nella Capitale si contavano sulle dita di una mano, cosicché arrivammo a destinazione pieni di curiosità.
Ad accoglierci fu John Nolan, irlandese trapiantato in Italia, che ci illustrò il negozio: a lasciarci increduli fu la sala d’ingresso, completamente dedicata alla birra artigianale e con ben quattro frigoriferi pieni di bottiglie a temperatura ideale. Il resto della sala era un trionfo di scaffali, scatole e allestimenti che ospitavano bottiglie spesso difficili da trovare altrove. La parte “enologica” del negozio era invece rilegata a una seconda sala, quasi posta in secondo piano, determinando un’organizzazione strutturale che nel nostro paese potrebbe essere definita pura follia. Invece l’Off License si rivelò una scommessa vincente, anche grazie a dei prezzi realmente concorrenziali, al punto che i soci hanno da qualche giorno aperto una succursale in zona Prati.









