Quello di oggi è l’ultimo post sullo scorso Pianeta Birra, visto che nei passati giorni ho sviscerato gran parte degli eventi che hanno contraddistinto il settore artigianale della fiera riminese. In questa sede illustrerò altre novità a margine, nella fattispecie la presentazione del nuovo logo di Unionbirrai, il resoconto del primo anno di vita di Consobir e il seminario sulla comunicazione birraria on-line al quale ho preso parte come relatore.
feb
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'09Il nuovo logo UB, un anno di Consobir e il seminario sulla comunicazione birraria on-line
feb
20
'09Trentatre: una nuova linea dalla Birra del Borgo
Come spiegavo gli scorsi giorni, il tradizionale appuntamento di Pianeta Birra è l’occasione per presentare nuovi prodotti e progetti particolari. Ad esempio la Open di Baladin – di cui ho scritto dettagliatamente in settimana – non è stato l’unico nuovo marchio presentato durante la fiera riminese. Anche la Birra del Borgo infatti ne ha approfittato per lanciare una serie di produzioni inedite (Rubus, My Antonia), oltre a una interessante linea di nuove birre, chiamate Trentatre.
Anche in questo caso è riscontrabile un ottimo lavoro di comunicazione alle spalle, che gira intorno a una serie di giochi di parole costruiti sul numero trentatre. Ecco quindi che il nome richiama il principale formato di bottiglia con cui la Trentatre sarà commercializzata, oltre a un claim che si ispira a una classica espressione medica (“Dica Trentatre!”) e una serie di frasi a corredono che raccontano tutti i significati del numero.
feb
18
'09Open di Baladin: la rivoluzione di Teo Musso
Diversi anni fa, quando la birra artigianale in Italia si trovava nella sua era protozoica, Teo Musso diede vita alla propria idea visionaria: realizzare una serie di prodotti di qualità, da posizionare in un segmento di mercato fino a quel momento ad esclusivo appannaggio del vino. Improvvisamente la birra veniva connotata di tutta una serie di significati nuovi, in controtendenza rispetto al tradizionale carattere “popolare” della stessa. Oggi sappiamo che quel progetto ebbe una fortuna inimmaginabile, al punto che non solo Baladin è oggi il birrificio più affermanto in Italia, ma ha addirittura segnato la strada alla quale molti si sono accodati.
feb
17
'09Presentato il MoBI: Movimento Birrario Italiano
Tra i tanti appuntamenti previsti a Pianeta Birra, uno di quelli che erano attesi con maggiore interesse dagli appassionati era la nascita di MoBI, la cui enigmatica presenza aleggiava nell’ambiente da qualche settimana, ma di cui solo a Rimini sono stati rivelati i dettagli. Si può dire che, almeno sulla carta, siamo di fronte a un evento storico nel panorama birrario italiano: la nascita cioè della prima associazione di consumatori della birra artigianale.
Il Movimento Birrario Italiano è stato presentato sabato pomeriggio di fronte a un nutrito numero di curiosi, compreso il sottoscritto. Elemento che ritengo fondamentale per il futuro dell’associazione è che a spiegare il progetto non c’era un gruppo di perfetti sconosciuti, ma alcuni tra i nomi che hanno fatto la storia della birra artigianale italiana: in primis Kuaska (Lorenzo Dabove), ma anche Schigi (Luigi D’Amelio), Davide Bertinotti, Max Faraggi, Spaghetto (Daniele Merli), ecc.
feb
16
'09Di ritorno da Pianeta Birra
Anche se Pianeta Birra è in corso fino a domani, la mia esperienza in quel di Rimini si è già conclusa, visto che in questo momento sto scrivendo da Roma. Nella mia giornata e mezzo passata in fiera ho raccolto notizie interessanti, che per forza di cose monopolizzeranno i post di questa settimana. A detta di quasi tutti i presenti, Pianeta Birra quest’anno si è mostrato in una veste un po’ dimessa, senza alcuni protagonisti (soprattutto a livello industriale) e con un’affluenza decisamente ridotta: segno che la sbandierata crisi economica si sta riversando in tutti i settori.
La zona della birra artigianale comunque ha mostrato il solito brulicare di passione tra gli stand, molti dei quali erano occupati da birrifici di recentissima apertura. Elemento che, insieme al lancio di nuovi prodotti e nuove iniziative, mostra una certa salute del segmento artigianale in Italia.
feb
3
'09Cronache di Birra a Pianeta Birra
Tra i tanti eventi organizzati da Unionbirrai durante il prossimo Pianeta Birra, ci sarà anche un incontro dal titolo eloquente: L’informazione birraria ai tempi del web. Si tratta di un seminario in cui interverranno i protagonisti dell’informazione on-line riguardante la birra artigianale, tra i quali sarò presente anche io, in qualità di curatore del presente blog. Inutile sottolineare che per me è un riconoscimento di cui vado molto orgoglioso e del quale ringrazio Simone Monetti e tutto lo staff dell’associazione.
feb
2
'09Vicino a Modena apre l'azienda Gallia Omnia
Recentemente i microbirrifici dell’Emilia Romangna sono saliti al considerevole numero di 17, grazie all’apertura della nuovissima azienda Gallia Omnia. Il nome piuttosto curioso corrisponde alle prime due parole del De Bello Gallico, il celeberrimo scritto di Giulio Cesare. Così come nell’incipit dell’opera la Gallia è divisa in tre regioni, così l’attività del Gallia Omnia si concentra su tre tipologie di prodotti: non solo birra artigianale, quindi, ma anche idromele (antica bevanda basata sulla fermentazione del miele) e ippocrasso (detto anche vino d’Ippocrate, a base di vino rosso con erbe e spezie).
gen
30
'09UB a Pianeta Birra: informazioni definitive
Qualche giorno fa ho pubblicato un post con il programma provvisorio di Pianeta Birra per quanto riguarda i prodotti artigianali, presenti sotto l’ala protettiva di Unionbirrai. Ora che è apparso sul sito dell’associazione il programma definitivo, mi sembra ragionevole riportarlo con le informazioni corrette e le integrazioni del caso.
Partiamo dal numero impressionanate di birrifici presenti con il proprio stand, tra i quali tante novità: Almond ’22, BABB, BI-DU, Birra 1789, Birradamare, Karma, Baladin, B94, Ducato, Freccia, Grado Plato, Lambrate, Lariano, Birrone, Cajun, Birra del Borgo, Cittavecchia, Doppio Malto, Gallia Omnia, La Piazza, Lodigiano, Orso Verde, Maltus Faber, Maspy, Novecento, Birrificio Italiano, Statale 9, Toccalmatto, Torrechiara. Una lista di sicuro spessore, che permetterà agli appassionati di assaggiare le birre di alcune aziende brassicole sorte solo recentemente.
gen
20
'09A febbraio il tradizionale appuntamento con Pianeta Birra
Da sabato 14 a martedì 17 febbraio torna Pianeta Birra, il più grande evento espositivo europeo dedicato al beverage. Anche questa 11ma edizione si terrà negli spazi di Rimini Fiera, non distante dal capoluogo romagnolo, giovandosi di una struttura collaudata negli anni. Benché la kermesse non sia incentrata solo sulla birra e tantomeno su quella artigianale nello specifico, bisogna ammettere che è un appuntamento molto atteso da tutti gli appassionati. Grazie all’attività di Unionbirrai, le produzioni artigianali hanno conquistato sempre maggiore attenzione e nuovi spazi a disposizione, favorite anche dall’organizzazione di una serie di mini-eventi collaterali: laboratori, seminari, dibattiti, ecc.
mar
4
'08Nasce il Consorzio Birrai Italiani Riuniti
Al recente Pianeta Birra è stata ufficializzata la creazione del primo consorzio di produttori artigianali italiani di birra, il CONSOBIR. Si tratta di un progetto assolutamente nuovo nel panorama brassicolo nazionale, che nasce dall’iniziativa di diversi birrifici nostrani, tra cui spiccano alcuni mostri sacri della scena nazionale, primo fra tutti Teo Musso di Baladin, portavoce del consorzio.
Gli obiettivi del progetto sono ben definiti e piuttosto ambiziosi. Innanzitutto il consorzio vuole promuovere un marchio di garanzia qualitativa per il prodotto artigianale. Secondo i dettami del Consorzio, una birra di qualità dovrà rispettare i seguenti criteri:
ITALIANA: il produttore deve essere italiano, le materie prime il più possibile italiane
GENUINA: la birra non deve contenere additivi chimici
CONTROLLATA: ci sarà un controllo sul prodotto con una frequenza importante e tale da garantire la qualità più alta possibile. Il concetto di qualità che porta avanti il Consorzio, non è da intendersi nel senso di gusto, bensì di parametri qualitativi
ARTIGIANALE: sarà compito dell’evoluzione del “capitolato” di ammissione a questo Consorzio, definirne al meglio i parametri
CRUDA: ovvero non pastorizzata, regola imprescindibile dal prodotto birra artigianale
Criteri che personalmente mi lasciano perplesso in alcuni passaggi. Il tentativo è evidentemente di differenziare il più possibile un prodotto artigianale da uno industriale, ma non riesco a comprendere la necessità della nazionalità italiana del birraio (Steve della White Dog quindi non produce birre di qualità?) o l’esclusione della pastorizzazione dal processo produttivo (a mio modo di vedere si tratta di una visione troppo “classica”). Interessante invece il punto sul controllo di qualità, che potrebbe aprire scenari inattesi per il mercato italiano, anche se è tutto da vedere come sarà attuato nella pratica.











