Domus Birrae

mar

21
'11

Cominciare la settimana con alcune notizie dall’estero

Dopo l’imprevisto (almeno per me) ponte appena passato, torniamo a scrivere di birra con una manciata di notizie eterogenee provenienti dall’estero, tutte piuttosto interessanti. Partiamo allora dagli Stati Uniti, dove la Sierra Nevada ha sorpreso gli appassionati, annunciando che inizierà a distribuire alcuni suoi prodotti in lattina. Se fino ad oggi il ritorno all’alluminio sembrava un fenomeno da osservare con curiosità – e, perché no, con un pizzico di scetticismo – gli ultimi aggiornamenti in materia consigliano di guardare alla cosa con occhi diversi. Se persino i grandi nomi ora puntano alla lattina (recentemente anche Brewdog è entrato nel club), allora la paventata rivoluzione può davvero assumere dimensioni ragguardevoli.

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set

20
'10

Great American Beer Festival 2010: i vincitori

305x255Nel fine settimana appena concluso si è tenuto il Great American Beer Festival, la più grande manifestazione birraria d’America. Come sempre è stato un evento grandioso, con numeri capaci di sorprendere chiunque, come quelli relativi al tradizionale concorso del festival: ben 3.523 birre iscritte, divise in 79 categorie per 133 diversi stili birrari e valutate da 151 giudici provenienti da 10 paesi diversi. Ma al di là delle cifre è ben più interessante scoprire chi sono i vincitori del concorso. Scopriamoli insieme…

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ago

10
'10

Dagli USA tre nuove birre (quasi) trappiste

111432Il pesce d’aprile è uno degli scherzi preferiti dai blogger, che spesso riescono a ingannare i lettori con storie inventate, ma costruite con quel pizzico di verosimiglianza che finisce per confondere le idee. E a volte lo scherzo è così ben congegnato che non solo colpisce nel segno, ma anticipa addirittura la realtà. E’ quello che è quasi accaduto con il post dello scorso primo aprile del blog Yours for Good fermentables, che al tempo se ne uscì con la notizia di un ottavo birrificio trappista in procinto di aprire sul suolo statunitense. Storia improbabile? Dalle voci circolate negli ultimi giorni in molti avranno pensato il contrario…

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gen

15
'10

Le nuove birre dei produttori internazionali

dupontCome capita di tanto in tanto, diamo un’occhiata alle nuove birre che presto invaderanno (o hanno da poco invaso) il mercato internazionale. Partiamo da una notizia fresca fresca, che arriva direttamente dal blog Thirsty Pilgrim, secondo il quale la belga Dupont avrebbe in serbo per il prossimo aprile una versione speciale della sua celeberrima Saison, realizzata con il metodo del dry-hopping – a grandi linee questa tecnica consiste nell’aggiungere luppolo fresco direttamente durante la fermentazione. Sarà prodotta una sola volta all’anno e disponibile in numero limitato: si parla di circa 250 fusti e dalle 300 alle 500 bottiglie formato Magnum. Se saranno fortunati, i non pochi amanti di questa birra potranno provare un’interessante variazione sul tema.

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set

29
'09

Birra e ambiente: riciclaggio, fonti alternative e riduzione degli sprechi

La New Belgium a breve si avvarrà di un impianto a energia solare

La New Belgium a breve si avvarrà di un impianto a energia solare

In un periodo in cui tutti i campi dell’industria internazionale sono orientati alla riduzione di costi e di emissioni nocive per l’ambiente, anche la produzione brassicola si adegua alla filosofia (moda?) del momento. Tra ricerche innovative e coraggiose politiche da parte dei pionieri del settore, pian piano anche il mondo birrario sta abbracciando quella che è considerata la prossima rivoluzione dell’industria mondiale: crescita sostenibile, impatto ambientale limitato, efficienza e riduzione degli sprechi. In America le conquiste di alcuni microbirrifici sono già tangibili…

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set

28
'09

I vincitori del Great American Beer Festival 2009

gabfNegli scorsi giorni si è tenuta a Denver l’edizione 2009 del Great American Beer Festival (GABF), la più grande manifestazione birraria del Nord America. Come raccontato da Beernews, l’organizzazione è stata grandiosa come mai, segnando nuovi record in termini di affluenza, numero di birrifici, quantità di birra servita e numero di giudici. In questo evento mastodontico trova tradizionalmente spazio anche un concorso destinato a premiare i migliori prodotti del festival divisi tra quasi 80 categorie e le migliori aziende dell’anno.

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set

15
'09

Una vagonata di nuove birre – Parte II (USA)

dogfishDopo aver viaggiato tra le novità birrarie d’Europa, oggi attraversiamo l’Atlantico per scoprire quali nuove birre hanno in serbo i più blasonati birrifici statunitensi. Partiamo subito con la Dogfish Head del carismatico Sam Calagione, che ha annunciato recentemente due produzioni inedite. La prima si chiama Chica - il nome dell’antica birra di frumento delle popolazioni dell’America centro-meridionale – e si ispira alle tradizioni brassicole del Perù. Per questo motivo sono stati impiegati ingredienti particolari, con l’intento di ottenere la più autentica interpretazione possibile della bevanda originale: pepe rosa peruviano, mais giallo e mais rosa peruviano. Ad essi sono state aggiunte anche fragole statunitensi, che sono un ingrediente basilare della chica.

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lug

29
'09

Nuove produzioni da alcuni birrifici americani

hoppin-frog-hop-masters-abbeyGli Stati Uniti sono una riserva di notizie birrarie da cui attingere costantemente e il blog Beernews è in questo senso un punto di riferimento insostituibile. Così dopo aver illustrato qualche giorno fa un paio di produzioni particolari, oggi attraversiamo di nuovo l’Atlantico per scoprire quattro nuove birre di altrettanti ottimi produttori, ben conosciuti anche in Italia. Sto parlando di Great Divide, Anchor, Sierra Nevada e Hoppin’ Frog.

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feb

5
'09

Sierra Nevada: la birra come carburante

La notizia sta già rimbalzando sul web molto rapidamente: il birrificio statunitense Sierra Nevada ha annunciato che i propri autoveicoli utilizzati per la promozione e le consegne saranno alimentati a birra. Sì, sembra incredibile ma è proprio così. Questa possibilità sarà percorribile grazie al sistema MicroFueler, messo a punto dall’azienda americana E-Fuel Corporation, che permette di utilizzare come carburante l’etanolo prodotto dalla fermentazione degli zuccheri.

Il macchinario costa la bellezza di 10.000 dollari, ma consente di rimpinguare la propria vettura al ridicolo prezzo di 15 centesimi al litro. La scelta sicuramente è stata fatta sulla base di questi calcoli, ma anche grazie al carattere “ecologico” di una simile soluzione: la produzione di etanolo mediante zucchero, piuttosto che il classico grano, evita il ricorso a un alimento fondamentale per un uso diverso da quello legato all’alimentazione.

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apr

8
'08

I 50 migliori birrifici USA secondo la Brewers Association

Come ogni anno, la Brewers Association (associazione di categoria statunitense) ha pubblicato la lista dei 50 migliori birrifici artigianali americani. L’elenco si basa sulle statistiche di vendita nell’arco dell’anno appena passato. Ventuno sono gli stati americani rappresentati, con la California in pole-position grazie a ben 8 produttori.

Come dichiarato da Paul Gatza, direttore della Brewers Association:

La stragrande maggioranza dei birrifici negli USA sono produttori artigianali indipendenti, che continuano ad alimentare la sperimentazione nel settore e a stabilire di volta in volta nuovi standard nella produzione brassicola. Nel 2007 ben 1.406 birrifici su 1.449 erano piccole aziende tradizionali.

Nella lista appaiono sia nomi piuttosto diffusi anche da noi, sia birrifici pressocché sconosciuti. A livello informativo riporto giusto il podio: prima la Boston Beer della città omonima, medaglia d’argento per la Sierra Nevada, terzo posto per la New Belgium (leggo ottime cose su questo produttore, sarei curioso di assaggiare qualche loro creazione). La lista completa è consultabile sul sito dell’associazione, nella sezione dedicata ai dati sull’industria della birra artigianale del 2007.