Domus Birrae

mag

5
'10

Di birrifici e dei loro locali

Whats_onForse lo saprete, o forse no, io comunque lo scrivo. Tanti appassionati danesi sono oggi in trepidazione, perché nel pomeriggio finalmente aprirà il primo Mikkeller Bar a Copenaghen. Com’è facile immaginare, si tratta di un locale di proprietà del produttore danese, che proporrà le birre di casa sia alla spina (impianto da 15 vie) che in bottiglia. Inoltre saranno ospitate tante produzioni dall’America e dal resto d’Europa, tra cui è facile immaginare anche le italiane Revelation Cat (Alex Liberati e Mikkel sono grandi amici). Oltre ad essere un nuovo indirizzo da segnalare nella capitale danese, il Mikkeller Bar offre anche la possibilità di riflettere sulla nuova tendenza dei pub di proprietà dei birrifici.

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mag

13
'09

Aggiornamenti birrari da USA, Danimarca e Belgio

stone-13th-anniversary-aleE’ impressionante il numero di nuovi prodotti che i birrifici più rinomati della scena mondiale sono soliti sfornare con incredibile regolarità. A lungo andare una politica del genere può ridursi alla nascita di prodotti poco creativi o, al contrario, fin troppo eccentrici. A quanto pare però questa filosofia paga, magari perché giustificata dalla nicchia di malati del rating, che aspettano con trepidazione l’uscita di un nuova birra solo per recensirla sul sito di riferimento. Comunque diamo un’occhiata alle ultimissime novità nel settore…

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feb

9
'09

Mostodolce e Struise aprono nuovi locali

Cosa accomuna il birrificio Mostodolce di Prato con il belga Struise? Esattamente nulla, eccezion fatta per la notizia dell’apertura (prossima o appena avvenuta) per entrambi i produttori di un proprio locale di mescita. Ma mentre per Mostodolce si tratta di un pub a pochi chilometri di distanza, e più precisamente a Firenze, per Struise la zona di apertura si trova addirittura dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, e cioè negli Stati Uniti. Ma partiamo con il locale toscano…

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set

11
'08

Tre chicche per un mercoledì sera

Alla fine di una giornata stressante come quella che ho passato ieri, la cosa migliore è rilassarsi un po’ con qualche buona birra e la compagnia degli amici. Per questo motivo dopo cena, nonostante fossi fisicamente a pezzi, ho trovato le forze per una capatina in quel di Trastevere. Gli dèi devono aver apprezzato lo sforzo, visto il livello qualitativo del mio bere…

Al bir&fud ho inaspettatamente trovato una Lurisia Quattro alla spina, birra prodotta da Baladin con boccioli di rosa. Ad inizio estate l’avevo già provata in bottiglia e mi aveva alquanto soddisfatto, ora l’ho potuta bere “on draught”. Il naso è ovviamente un trionfo di note floreali, anche se è riconoscibile anche un deciso mielato. In bocca risulta fresca e dissetante, con una punta di diacetile che nel complesso non stona. Inevitabile il confronto con la Fleurette, che trovo in generale più beverina e meno “profonda”, e che personalmente preferisco.

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