Tra i tanti blog birrari che seguo, devo ammettere che uno dei miei preferiti è quello di Tyrser. Magari non vanterà una costanza di aggiornamento paragonabile ad altri (sebbene negli ultimi tempi la frequenza di nuovi post sia aumentata sensibilmente), ma difficilmente ogni nuovo intervento non stuzzica nel lettore qualche tipo di riflessione. Ad esempio un recente articolo su Montegioco e il suo birraio Riccardo Franzosi si apre con una frase illuminante:
Ci sono birre che fanno la fortuna di un birrificio; “imbroccare” il cavallo vincente, studiare e costruire una birra ad effetto o avere la grazia divina di ritrovarsela nei maturatori senza sapere perché è l’Eldorado del birraio.
Affermazione che può sembrare banale, ma che non lo è, e che può offrire la giusta chiave di lettura per spiegare come nasce un birrificio di successo. La fortuna di un birrificio è quasi sempre legata a quella di una sua birra nello specifico. E’ questa una regola valida o una semplice congettura? Scopriamolo insieme analizzando la scena italiana…














