Domus Birrae

giu

8
'11

Quanto conta una birra di successo nell’ascesa di un birrificio?

Foto: Pencil&Spoon

Tra i tanti blog birrari che seguo, devo ammettere che uno dei miei preferiti è quello di Tyrser. Magari non vanterà una costanza di aggiornamento paragonabile ad altri (sebbene negli ultimi tempi la frequenza di nuovi post sia aumentata sensibilmente), ma difficilmente ogni nuovo intervento non stuzzica nel lettore qualche tipo di riflessione. Ad esempio un recente articolo su Montegioco e il suo birraio Riccardo Franzosi si apre con una frase illuminante:

Ci sono birre che fanno la fortuna di un birrificio; “imbroccare” il cavallo vincente, studiare e costruire una birra ad effetto o avere la grazia divina di ritrovarsela nei maturatori senza sapere perché è l’Eldorado del birraio.

Affermazione che può sembrare banale, ma che non lo è, e che può offrire la giusta chiave di lettura per spiegare come nasce un birrificio di successo. La fortuna di un birrificio è quasi sempre legata a quella di una sua birra nello specifico. E’ questa una regola valida o una semplice congettura? Scopriamolo insieme analizzando la scena italiana…

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mag

18
'11

“Me dai ‘na chiara?”: il mio resoconto

Come largamente anticipato negli scorsi giorni, ieri ho condotto al Blind Pig di Roma la terza e ultima (a meno che nel frattempo non inventino le birre verdi) puntata della serie I colori della birra. Dopo aver affrontato le ambrate e le scure, con l’arrivo del caldo era ormai matura la serata “Me dai ‘na chiara”, il cui titolo coincide con una delle richieste più frequenti che i publican “illuminati” sono costretti a ricevere da clienti alle prime armi. Un malcostume diffuso quello di chiedere una birra per colore, che il format in questione ha cercato di sfatare proponendo in degustazione birre accomunabili dalla stessa sfumatura cromatica, ma in realtà estremamente diverse tra loro. Tema che evidentemente è considerato piuttosto interessante, visto che ieri il locale era pieno in ogni ordine di posto.

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mag

10
'11

Dopo Pelè contro Maradona, Tipopils contro Via Emilia

I più attenti tra voi sapranno che il prossimo fine settimana si terrà a Lurago Marinone (CO) la quinta edizione del Pils Pride. I più attenti tra i più attenti tra voi avranno anche notato che nella lista delle tante birre presenti al festival ci sono due tra le migliori interpretazioni italiane dello stile: la Tipopils del Birrificio Italiano e la Via Emilia del Ducato. La prima è lo storico prodotto dell’azienda di Agostino Arioli, vera pietra miliare dell’arte brassicola nazionale, capace di mettere d’accordo gli appassionati di tutto il mondo. La seconda è una delle migliori creazioni di Giovanni Campari, unanimemente apprezzata in Italia e all’estero e recentemente in grado di insidiare il trono della Tipopils. L’evento del prossimo week-end sarà anche il pretesto per mettere a confronto le due birre e rinnovare la contesa tra insegnante e discepolo.

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apr

4
'11

15 anni di Birrificio Italiano: intervista ad Agostino Arioli

Ieri il Birrificio Italiano ha festeggiato la bellezza di quindici anni di attività, un traguardo che per il nostro giovane settore della birra artigianale è a dir poco fenomenale. Oltre ad essere stato uno dei pionieri del movimento, il Birrificio Italiano è unanimemente riconosciuto uno dei birrifici nazionali più importanti in assoluto, grazie a un ottimo parco di birre, che si è perfezionato nel tempo. Per celebrare la ricorrenza ho pensato di pubblicare un’intervista al birraio Agostino Arioli, considerato uno dei migliori professionisti nel settore. Con lui ho ripercorso l’evoluzione del birrificio, chiedendogli anche alcune previsioni sul futuro dell’azienda. Chi abita nei pressi di Lurago Marinone sappia che in questi giorni sarà organizzata una festa presso l’azienda: il modo migliore per brindare a questo splendido traguardo. Vi lascio con l’intervista, buona lettura.

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nov

12
'10

L'Italia tra le stelle dello European Beer Star

Dopo il successo della Chocarrubica di Grado Plato al recente Mondial de la Bière, i concorsi internazionali regalano altre grandi soddisfazioni per i nostri colori. L’Italia brassicola ha fatto incetta di medaglie allo European Beer Star, una delle competizioni più importanti al mondo per la birra artigianale. Un totale di sette piazzamenti per le birre nostrane: due medaglie d’oro, tre d’argento e due di bronzo, per un bottino fino a qualche anno fa inimmaginabile. Il primo sussulto tricolore si ebbe infatti solo nel 2008, con l’oro della VIS del Ducato, a cui seguirono tre medaglie nel 2009. Nonostante lo scorso anno non arrivò neanche un oro, avevo interpretato l’incremento totale di piazzamenti come il segno di una crescita costante del movimento italiano, crescita che è ampiamente confermata dagli esiti dell’edizione 2010 del concorso.

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ott

4
'10

La Tipopils, la (presunta) Tipo Pils e altre strane omonimie

Qualche settimana fa Simone Monetti di Unionbirrai ha sollevato una questione interessante, relativa alla presenza nel panorama italiano di birre dai nomi molto simili, se non addirittura identici. Un aspetto che mi era capitato di notare sfogliando l’indice analitico della Guida alle Birre d’Italia di Slow Food, dove con un semplice colpo d’occhio si possono notare curiose analogie tra le produzioni di diversi birrifici. Purtroppo non si tratta di semplice assenza di creatività, quanto piuttosto di una mancata indagine su quanto già offre il mercato – attività che non andrebbe mai trascurata. E le sovrapposizioni di nomi a volte sono così evidenti da lasciar assolutamente perplessi, proprio come è capitato per il caso che ha sollecitato la riflessione.

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nov

19
'09

Italia protagonista allo European Beer Star

European Beer StarIeri si è svolta in Germania la cerimonia di premiazione dell’edizione 2009 dello European Beer Star, uno dei concorsi più importanti al mondo per la birra artigianale. Come in altri premi del genere, tutte le birre partecipanti – quest’anno ben 836, provenienti da 30 diversi paesi – sono suddivise in categorie di appartenenza, per ognuna delle quali sono individuate le tre produzioni più meritevoli. Di edizione in edizione la manifestazione continua a crescere: quest’anno erano presenti 78 giudici, chiamati a votare per le 41 diverse tipologie di birra. I prodotti iscritti sono stati il 30% in più rispetto al 2008, con una provenienza molto varia: dall’Australia a Panama, dalla Russia alla Thailandia, dal Brasile agli USA.

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