E’ notizia recente che il governo della Gran Bretagna ha deciso di creare un nuovo ministero, il Ministero dei pub. Non è uno scherzo. Il parlamentare John Healey è stato nominato primo rappresentante di questo dicastero, che, ovviamente, si prefigge di tutelare e sostenere le tradizionali birrerie anglosassoni. Si tratta di una novità che alle nostre orecchie potrebbe suonare strampalata, ma che nella società inglese, così legata storicamente alle public house, è perfettamente comprensibile. Inutile sottolineare che una simile innovazione apre prospettive impensabili per i pub e per la birra artigianale.
nov
11
'09Due report sulla birra in Regno Unito e Belgio
Negli scorsi giorni sono stati pubblicati due importanti report sullo stato della birra in altrettante potenze brassicole europee. Il primo, denominato The Cask Report 2009-10, è un’analisi della situazione in Gran Bretagna ad opera di Pete Brown e sponsorizzata da diverse organizzazioni, tra cui Camra e Siba. Il secondo è il Baromètre de la Bière, è incentrato sul Belgio birrario ed è redatto dalla Federation de Brasseurs Belges. In entrambi i casi le notizie per la birra di qualità sono più che positive.
set
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'09Lo stato del mercato in USA, Regno Unito e Germania
Nonostante le alterne vicissitudini che caratterizzano le diverse realtà nazionali, possiamo affermare che la birra artigianale sta vivendo un discreto momento di forma in tutto il mondo, seppur con le dovute eccezioni. A parte le culture birrarie in ascesa (tra cui quella italiana), il paese che sembra più attratto dalla rivoluzione artigianale sono gli Stati Uniti, dove la penetrazione dei prodotti di qualità ha raggiunti livelli impensabili fino a qualche tempo fa. Come riportato recentemente da Beernews, la Brewers Association ha rivelato come il mercato sia in continua ascesa, registrando costantemente nuovi record.
ago
25
'09L’Inghilterra dice addio alla pinta
In un momento durissimo per le tradizioni birrarie del mondo anglosassone, caratterizzato da una moria di pub senza precedenti, le autorità nazionali riescono nel pregevole intento di affossare ulteriormente il settore. E così, dopo aver costretto il Camra ad alzare la voce contro il paventato aumento delle tasse sulla birra, ora il governo inglese se ne esce con un’idea che fa impallidire le patetiche ordinanze italiane: sostituire il bicchiere di vetro nei pub – la classica pinta – reo di essere usato come arma contundente nelle risse tra avventori.
mar
19
'09Nel Regno Unito un piano contro l’alcol a basso prezzo
La commissione medica governativa inglese sta studiando in questi giorni un piano per limitare l’abuso di alcol tra la popolazione, una pratica che si sta diffondendo sempre di più, soprattutto tra i giovani. Un tentativo di risolvere il problema arriva dal progetto redatto da sir Liam Donaldson, il quale prevede l’introduzione di un prezzo minimo in base alla quantità di alcol presente nella birra, e nelle altre bevande. In particolare il prezzo per la vendita degli alcolici non dovrebbe scendere sotti i 50 pence per ogni unità di alcol presente.
dic
1
'08Parte la campagna “Axe The Beer Tax”
Molti negli scorsi giorni avranno avuto modo di conoscere la signorina ritratta nella foto qui accanto. Trattasi di Jennifer Ellison, uno dei testimonial della nuova campagna del Camra, lanciata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul costante aumento delle tasse sulle birre. Un campagna lanciata in grande stile – come spesso usa fare l’associazione britannica – che ha ricevuto l’attenzione dei grandi organi di informazione di tutto il mondo, compreso il sito di Repubblica. Visto che la maggior parte dei lettori sarà rimasta più attratta dalle curve dell’attrice che dalle argomentazioni del Camra, è il caso di spiegare le ragioni dell’operazione.
set
24
'08Roger Protz contro lo smoking ban
Venerdì scorso Roger Protz ha pubblicato sul suo blog un lungo articolo che riprende ancora una volta la questione della crisi dei pub inglesi. Un fenomeno davvero preoccupante, che ha raggiunto cifre impressionanti: si calcola che ogni settimana chiudano la bellezza di 36 public house sul territorio nazionale. I motivi che hanno portato a questa situazione sono molteplici: aumento dei prezzi delle birre alla spina, concorrenza aggressiva dei supermercati, perdita di identità di diversi locali.
lug
11
'08Neoprobizionismo all’orizzonte?
Qualche giorno fa leggevo un post molto interessante su La Cantina dei Cru, blog che parla spesso di vino, ma che non disdegna ogni tanto qualche considerazione birraria. L’articolo in questione riprendeva l’allarme lanciato da altri siti web circa l’esposizione dell’Italia e degli altri paesi appartenenti all’area mediterranea nei confronti di un’ondata neoprobizionista proveniente direttamente dall’Europa settentrionale.
Questo fenomeno nascerebbe dal diverso modo di rapportarsi con l’alcol: lì è da sempre vissuto come un vizio, come un male da combattere; qui come un elemento indissolubile della nostra cultura e delle nostre abitudini alimentari. Lì si beve per sballare e ci si abbandona al binge drinking, qui normalmente per piacere e per curiosità.










