Domus Birrae

set

26
'11

Consumi in picchiata, ma in UK le birre in cask tengono

Solitamente in questo periodo vengono pubblicati due interessanti documenti che analizzano rispettivamente lo stato della birra in Regno Unito e Belgio. Come annunciato in mattina da Pete Brown , oggi è stata rilasciata l’edizione 2011-2012 del The Cask Report, il rapporto che esamina la salute delle birre in cask – quindi in qualche modo della birra artigianale – in Gran Bretagna. Il risultato è che nonostante si sia trattato di un anno particolarmente duro per la birra in generale, i prodotti in cask hanno incassato bene la botta, continuando sulla strada tracciata nel recente passato. Stiamo parlando di dati di crescita rimasti pressoché invariati, ma che, se confrontati con quelli del mercato globale della birra, risultano molto confortanti.

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mar

21
'11

Cominciare la settimana con alcune notizie dall’estero

Dopo l’imprevisto (almeno per me) ponte appena passato, torniamo a scrivere di birra con una manciata di notizie eterogenee provenienti dall’estero, tutte piuttosto interessanti. Partiamo allora dagli Stati Uniti, dove la Sierra Nevada ha sorpreso gli appassionati, annunciando che inizierà a distribuire alcuni suoi prodotti in lattina. Se fino ad oggi il ritorno all’alluminio sembrava un fenomeno da osservare con curiosità – e, perché no, con un pizzico di scetticismo – gli ultimi aggiornamenti in materia consigliano di guardare alla cosa con occhi diversi. Se persino i grandi nomi ora puntano alla lattina (recentemente anche Brewdog è entrato nel club), allora la paventata rivoluzione può davvero assumere dimensioni ragguardevoli.

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gen

11
'11

Tesoro, mi si è ristretta la pinta

Negli ultimi tempi sembra che in Regno Unito una delle tendenze emergenti sia il desiderio di cambiare le abitudini della vita da pub. Sarà a causa delle solite correnti neo-proibizioniste, sarà perché si tratta di un settore in continua evoluzione – non sempre positiva, se consideriamo il numero impressionante di pub che chiudono ogni mese – in ogni modo si profila all’orizzonte una nuova rivoluzione, questa volta relativa alla storica pinta. Secondo una legge in vigore addirittura dal 1698, la birra può essere somministrata nei locali nel classico bicchiere da 568 ml (“a pint”, per l’appunto) o suoi sottomultipli. Una regola che non sarà più vincolante…

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mar

22
'10

Il Regno Unito si prepara alla rivoluzione dei pub

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Sulla destra il nuovo ministro John Healey (foto: Morning Advertiser)

E’ notizia recente che il governo della Gran Bretagna ha deciso di creare un nuovo ministero, il Ministero dei pub. Non è uno scherzo. Il parlamentare John Healey è stato nominato primo rappresentante di questo dicastero, che, ovviamente, si prefigge di tutelare e sostenere le tradizionali birrerie anglosassoni. Si tratta di una novità che alle nostre orecchie potrebbe suonare strampalata, ma che nella società inglese, così legata storicamente alle public house, è perfettamente comprensibile. Inutile sottolineare che una simile innovazione apre prospettive impensabili per i pub e per la birra artigianale.

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nov

11
'09

Due report sulla birra in Regno Unito e Belgio

pdf_Cask-1Negli scorsi giorni sono stati pubblicati due importanti report sullo stato della birra in altrettante potenze brassicole europee. Il primo, denominato The Cask Report 2009-10, è un’analisi della situazione in Gran Bretagna ad opera di Pete Brown e sponsorizzata da diverse organizzazioni, tra cui Camra e Siba. Il secondo è il Baromètre de la Bière, è incentrato sul Belgio birrario ed è redatto dalla Federation de Brasseurs Belges. In entrambi i casi le notizie per la birra di qualità sono più che positive.

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set

2
'09

Lo stato del mercato in USA, Regno Unito e Germania

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Il trend dei birrifici negli USA

Nonostante le alterne vicissitudini che caratterizzano le diverse realtà nazionali, possiamo affermare che la birra artigianale sta vivendo un discreto momento di forma in tutto il mondo, seppur con le dovute eccezioni. A parte le culture birrarie in ascesa (tra cui quella italiana), il paese che sembra più attratto dalla rivoluzione artigianale sono gli Stati Uniti, dove la penetrazione dei prodotti di qualità ha raggiunti livelli impensabili fino a qualche tempo fa. Come riportato recentemente da Beernews, la Brewers Association ha rivelato come il mercato sia in continua ascesa, registrando costantemente nuovi record.

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ago

25
'09

L'Inghilterra dice addio alla pinta

220pints20vollIn un momento durissimo per le tradizioni birrarie del mondo anglosassone, caratterizzato da una moria di pub senza precedenti, le autorità nazionali riescono nel pregevole intento di affossare ulteriormente il settore. E così, dopo aver costretto il Camra ad alzare la voce contro il paventato aumento delle tasse sulla birra, ora il governo inglese se ne esce con un’idea che fa impallidire le patetiche ordinanze italiane: sostituire il bicchiere di vetro nei pub – la classica pinta – reo di essere usato come arma contundente nelle risse tra avventori.

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mar

19
'09

Nel Regno Unito un piano contro l'alcol a basso prezzo

La commissione medica governativa inglese sta studiando in questi giorni un piano per limitare l’abuso di alcol tra la popolazione, una pratica che si sta diffondendo sempre di più, soprattutto tra i giovani. Un tentativo di risolvere il problema arriva dal progetto redatto da sir Liam Donaldson, il quale prevede l’introduzione di un prezzo minimo in base alla quantità di alcol presente nella birra, e nelle altre bevande. In particolare il prezzo per la vendita degli alcolici non dovrebbe scendere sotti i 50 pence per ogni unità di alcol presente.

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dic

1
'08

Parte la campagna "Axe The Beer Tax"

Molti negli scorsi giorni avranno avuto modo di conoscere la signorina ritratta nella foto qui accanto. Trattasi di Jennifer Ellison, uno dei testimonial della nuova campagna del Camra, lanciata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul costante aumento delle tasse sulle birre. Un campagna lanciata in grande stile – come spesso usa fare l’associazione britannica – che ha ricevuto l’attenzione dei grandi organi di informazione di tutto il mondo, compreso il sito di Repubblica. Visto che la maggior parte dei lettori sarà rimasta più attratta dalle curve dell’attrice che dalle argomentazioni del Camra, è il caso di spiegare le ragioni dell’operazione.

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set

24
'08

Roger Protz contro lo smoking ban

Venerdì scorso Roger Protz ha pubblicato sul suo blog un lungo articolo che riprende ancora una volta la questione della crisi dei pub inglesi. Un fenomeno davvero preoccupante, che ha raggiunto cifre impressionanti: si calcola che ogni settimana chiudano la bellezza di 36 public house sul territorio nazionale. I motivi che hanno portato a questa situazione sono molteplici: aumento dei prezzi delle birre alla spina, concorrenza aggressiva dei supermercati, perdita di identità di diversi locali.

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