Domus Birrae

mag

6
'08

Con Kuaska a Denver

Sembra che il viaggio birrario negli States organizzato dall’associazione Cerere possa andare a buon fine. Nonostante la gita non sia proprio dietro l’angolo, molti appassionati hanno espresso il proprio interesse a partecipare, rendendo quasi sicuramente fattibile l’intero progetto. D’altra parte il programma è assolutamente imperdibile, a partire dalla guida: Kuaska in persona!

In attesa del programma definitivo, queste sono le informazioni che ho ricevuto dallo stesso Kuaska: destinazione Denver con visite guidate ai templi birrari della città, tra cui Flying Dog, Great Divide, New Belgium (con Peter Bouckaert, ex Rodenbach), Left Hand (con Eric Wallace), Avery Brewing (con Adam Avery) e tanti altri. Inoltre pass VIP per accedere direttamente a tutte le sessioni del GABF (Great American Beer Festival), con tour iniziale condotto da Charlie Papazian in persona e possibilità di incontrare rinomati scrittori di birra.

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apr

22
'08

La rivoluzione delle lattine

LattineQualche settimana fa Mike Murphy, vecchia conoscenza della scena italiana, ha annunciato sul proprio blog la messa in commercio delle prime lattine di Ølfabrikken, che tra l’altro ci portò in anteprima nella sua ultima visita romana. La scelta può lasciare perplessi, poiché solitamente questa tipologia di contenitore non solo è ignorata dai produttori artigianali, ma viene addirittura considerata come elemento degradante per la qualità del prodotto finale.

Considerazioni sicuramente giuste, se non fosse che oggi potrebbero risultare anacronistiche. Come spiega bene Luke sul suo Blog About Beer, l’idea che la lattina tenda a rovinare una birra è fondata e risale agli anni ’60, quando si diffuse l’uso di questi contenitori nel mercato brassicolo. Le tecnologie dell’epoca però non permettevano la produzione di lattine di qualità, le quali in effetti rendevano il gusto della birra più vicino all’alluminio che al malto e al luppolo.

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apr

8
'08

I 50 migliori birrifici USA secondo la Brewers Association

Come ogni anno, la Brewers Association (associazione di categoria statunitense) ha pubblicato la lista dei 50 migliori birrifici artigianali americani. L’elenco si basa sulle statistiche di vendita nell’arco dell’anno appena passato. Ventuno sono gli stati americani rappresentati, con la California in pole-position grazie a ben 8 produttori.

Come dichiarato da Paul Gatza, direttore della Brewers Association:

La stragrande maggioranza dei birrifici negli USA sono produttori artigianali indipendenti, che continuano ad alimentare la sperimentazione nel settore e a stabilire di volta in volta nuovi standard nella produzione brassicola. Nel 2007 ben 1.406 birrifici su 1.449 erano piccole aziende tradizionali.

Nella lista appaiono sia nomi piuttosto diffusi anche da noi, sia birrifici pressocché sconosciuti. A livello informativo riporto giusto il podio: prima la Boston Beer della città omonima, medaglia d’argento per la Sierra Nevada, terzo posto per la New Belgium (leggo ottime cose su questo produttore, sarei curioso di assaggiare qualche loro creazione). La lista completa è consultabile sul sito dell’associazione, nella sezione dedicata ai dati sull’industria della birra artigianale del 2007.

mar

28
'08

The Local Brew: le micro americane in DVD

The Local Brew è un interessante progetto americano, nato da poco ma già molto promettente. L’idea, di per sè neanche troppo originale, è di realizzare una serie di documentari televisivi presso i più importanti microbirrifici degli Stati Uniti (sul sito si parla di “mondo”, ma vogliamo essere realisti), ripercorrendo le fasi di produzione, intervistando i birrai, svelando i segreti di ogni produttore. Niente di eclatante insomma, se non fosse che gli americani, quando decidono di fare qualcosa, la fanno in grande. Basta infatti vedere il minuto e mezzo di trailer della puntata dedicata alla Stone Brewing (qui sotto), per capire che siamo di fronte a un prodotto tecnicamente confezionato in modo impeccabile.

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mar

20
'08

Garde Dog: una Bière de Garde made in USA

Garde DogLa Flying Dog, birrificio americano molto in voga ultimamente, ha annunciato sul proprio blog la commercializzazione di una nuova birra stagionale: la Garde Dog. Come il nome lascia intendere, si tratta di una personale interpretazione del classico stile francese della Bière de Garde: tipologia piuttosto particolare, con nette influenze fiamminghe, caratterizzata da corpo medio e un vasto ventaglio di note floreali. E’ una birra adatta ai mesi primaverili, che può lasciare facilmente spiazzati poiché si discosta molto da stili più tradizionali.

Punto cardine della Bière de Garde è l’eleganza del prodotto finale, perciò sarà interessante verificare come questo aspetto si sposerà con le consuetudini dell’arte brassicola americana. Nonostante molte birre provenienti dagli USA presentino caratteri piuttosto estremi, a volte è proprio cimentandosi con tradizionali stili europei che i birrai americani hanno sfornato veri gioielli. I puristi senz’altro storceranno il naso di fronte alla scelta della Flying Dog, ma l’abilità del produttore in questione mi lascia moderatamente ottimista. Staremo a vedere…

mar

13
'08

Prova la birra prima di acquistarla

Girando per la rete ho appreso che l’11 marzo scorso negli Stati Uniti, più precisamente nello stato di Washington, è stato approvato un disegno di legge che permetterà a 30 grandi magazzini di proporre assaggi di vino e di birra (4 once, circa 10 cl) agli avventori, con l’obiettivo di offrire un impulso al mercato dei piccoli produttori locali. Il programma, della durata di un anno, è favorevolmente sostenuto dai microbirrifici e le piccole aziende vincole del luogo, che non sempre dispongono di budget adeguati per sostenere delle specifiche strategie di comunicazione.

Mettendo da parte le inevitabili polemiche di chi è spaventato per un più facile accesso all’alcool da parte dei minori, si tratta di un’iniziativa lodevole, perché incentra la promozione dei prodotti regionali sulla comunicazione, elemento fondamentale per il settore brassicolo artigianale ed enogastronomico più in generale.

mar

11
'08

Pubblicata la guida CAMRA alla West Coast USA

Good Beer Guide West Coast USALa prestigiosa famiglia delle Good Beer Guides, le guide birrarie del CAMRA, si impreziosisce di una novità attesa dai più impavidi beer hunter del vecchio continente. Apprendo da un post di Harvey su ihb che il 3 marzo scorso l’organizzazione inglese ha rilasciato la guida alla costa ovest degli Stati Uniti, scritta da due giovani giornalisti del settore: Ben McFarland e Tom Sandham. Più di 500 birrifici censiti, oltre ai migliori locali dove provare le birre locali, al fine di fornire a tutti gli appassionati:

una guida definitiva e completamente indipendente per comprendere e scoprire il cuore del movimento birrario artigianale degli Stati Uniti, oltre a una compagna ideale per ogni beer-lover che si trovi sulla West Coast o che sia alla ricerca di una birra americana nel Regno Unito

e ovviamente nel resto d’Europa, aggiungiamo noi. Una bella novità dal CAMRA, che certifica la sempre maggiore attenzione europea alla scena americana, nonché i numerosi punti di contatto tra i due mercati. A quando una Good Beer Guide sull’Italia?