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Tour birrario in Scozia (parte II): Glasgow e l’isola di Arran

Il giorno successivo, dopo aver lasciato Edimburgo, sulla via per l’isola di Arran ho fatto una veloce visita a Glasgow. Glasgow è la tipica città scozzese: non presenta molte attrazioni (quasi nessuna a dire al vero) ma è un centro vivace e interessante. Qui incomincia la vera Scozia e l’orgoglio scozzese si percepisce camminando per le vie del centro. Per dare l’idea del livello di nazionalismo scozzese da queste parti è bene ricordare che Glasgow, insieme a Dundee, è stata l’unica città in cui i “Sì” hanno prevalso sui “No” nel Referendum per l’indipendenza di due anni fa.

Essendo già stato a Glasgow per ben due volte a trovare un amico e avendo poco tempo a disposizione, sono andato sul sicuro. Il miglior pub della città, a mio avviso, è infatti il Blackfriars (38 Bell Street, sito web), situato vicino alla conosciutissima Merchant Street, a 10 minuti a piedi dalla stazione di Glasgow Central. Ogni volta che vi ho fatto visita l’ho sempre trovato pienissimo. Sono presenti cinque vie a pompa (UK ales e microbirrifici scozzesi a rotazione) e una varietà infinita di birre in bottiglia. Una mappa appesa nel locale indica quali birrifici sono rappresentati.

blackfriars

Oltre ai produttori locali e a quelli inglesi, sono disponibili soprattutto birrifici di Norvegia e USA. Presenti anche tre spillatrici con lager classiche, quali Heineken, Carling e Calsberg. La musica di sottofondo rende l’atmosfera piacevole e rilassata. Il locale si scalda in orario aperitivo, quando diventa addirittura difficile muoversi. I prezzi non sono particolarmente alti per le cask ale, piuttosto care invece le birre in bottiglia straniere. La mia “beer of the day” è stata la Game Bird, una classica bitter del birrificio scozzese Scottish Border.

Dopo questa breve ma piacevole sosta sono ripartito per Arran. Per raggiungere l’isola si deve prendere un treno che, in meno di un’ora, da Glasgow porta fino al porto di Ardrossan. Qui un traghetto, che parte in coincidenza dell’arrivo del treno, in un’altra ora di navigazione porta all’isola, per la precisione nel villaggio di Brodick, centro principale di Arran. L’isola di Arran è la più meridionale fra le isole della Scozia. Conta all’incirca 4.000 abitanti e vive di turismo, allevamento, whisky e birra.

Se si visita Arran imperdibile è il tour alla distilleria di whisky, la Arran Distillery. Abbastanza recente (inaugurata nel 1997) produce l’omonimo Whisky che è considerato uno dei migliori fra i Single Malt scozzesi. Per raggiungerla occorre prendere un autobus da Brodick (non sono molto frequenti ed è bene informarsi prima sugli orari) visto che si trova nella parte nord dell’isola, nella località di Lochranza. Molto interessante la visita (ce ne sono 4 al giorno) e ancora di più la degustazione con la possibilità di abbinarci i formaggi di Arran.

Arran brewery 2

L’Arran Bewery (sito web) si trova invece a una mezz’ora a piedi dal molo di Brodick, più precisamente nella località di Cladach proprio sotto il castello della città. La passeggiata è piacevole e durante il tragitto si incontra il Creelers, considerato il miglior ristorante di pesce dell’isola (che però non ha la licenza per vendere alcolici), e il negozio di formaggi di Arran che offre degustazioni gratuite dei suoi prodotti. E’ possibile visitare il birrificio tutti giorni alle 14 con visita guidata. Lo shop è invece aperto tutta la giornata.

Nel birrificio vengono prodotte 11 birre differenti: le classiche Arran Blonde (Golden Ale),  Arran Dark (Bitter) e Arran Sunset (Bitter, Summer Ale) sono le più conosciute e con un po’ di fortuna si possono trovare nei beershop meglio forniti. Il valore aggiunto di recarsi al birrificio è la possibilità di assaggiare e comprare le altre: Arran Red Squirrel (Bitter, Red Ale), la Arran ID (Black IPA), Arran Fireside (Saison), Arran Milestone (Strong Ale), Arran Sleeping Warrior (Barley Wine), Arran Clyde Puffer (Stout), Arran Brewery Dug (IPA), e Arran Guid Ale (Bitter).

Personalmente al birrificio ho assaggiato la Arran Red Squirrel, una Ale rossastra molto beverina e leggermente luppolata, e la Sleeping Warrior, un Barley Wine caratterizzato da una gradazione consistente (8,3%), che ho trovato particolarmente buona. L’autenticità del luogo mi ha portato ad acquistare diverse bottiglie il cui problema è stato poi imballare in maniera sicura in valigia al ritorno.

Inutile dire che nei pochi luoghi di ristoro presenti sull’isola le birre del birrificio Arran la fanno da padrona. Ad esempio nell’hotel dove ho soggiornato, l’Ormidale Hotel (che ha annesso uno splendido bar in puro stile scozzese), ho gustato una pinta di Arran Fireside, una saison ambrata e dal sapore speziato.

arran island

In generale l’isola e i suoi paesaggi valgono il viaggio necessario per raggiungerla. Sia la distilleria di whisky sia il birrificio mi hanno dato l’impressione di rappresentare bene lo spirito di questa isola, non selvaggia come possono essere l’Isola di Skye o le Orcadi, ma abbastanza lontana dal resto della Scozia per sviluppare le proprie peculiarità.

Per quanto riguarda la Scozia in generale, anche qui l’onda della new wave di Craft beer si fa sentire ma sembra non cozzare con la tradizione delle Real Ale, sempre molto amate e bevute dalla popolazione locale. Senza dubbio questa bella coesistenza è un motivo in più per visitare questo splendido, orgoglioso e incredibile paese. Cheers!

L'autore: Niccolo' Querci

Bergamasco di nascita. Vive a Bruxelles dal 2011 dove si occupa di politiche energetiche. Ha ottenuto la qualifica di Beer Sommerlier presso la Beer Academy di Londra. Ama girovagare per il Belgio e per l’Europa per scoprire nuovi birrifici e nuove birre. Ha una predilezione per le Saison e una venerazione per la birra trappista Orval.

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8 Commenti

  1. Brewdog non è visitabile?

  2. un solo pub a Glasgow….con tutto quello che c’è a disposizione adesso….
    due soli posti su tutti il Bon Accord (http://www.bonaccordpub.com/) e The Three Judges (http://www.threejudges.co.uk/)…
    la prossima volta che ci passi…fai un giro e non te ne pentirai…
    Ciao
    Monica

    • Pienamente d’accordo Glasgow offre molto. Ma in questo viaggio ci sono stato, volutamente, di passaggio e ho dato priorità al Blackfriars che considero una spanna superiore agli altri. Ottimo il bon accord, ti segnalo anche l’Inn deep http://www.indeep.com

  3. Devo andare a Glasgow la settimana porssima e pensavo di passare alla Drygate Brewery, ne parlano bene (a parte la location accanto all’impianto della Tennent’s). Qualcuno la conosce?

  4. Lorenzo Ghidorzi

    Al Drygate Brewery ci sono andato l’anno scorso….. fantastico… birre molto buone con ampia scelta e si mangia divinamente.

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