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Nuove birre da Rebel’s, Alder, Crak, 100Venti e Golden Pot

La velocità con cui le lattine hanno conquistato i birrifici italiani è davvero impressionante, segno che il moderato interesse percepito qualche anno fa era in realtà la miccia di una tendenza pronta a esplodere. Da un punto di vista grafico, sembra che l’identità visiva di alcuni produttori non aspettasse altro che i contenitori in alluminio per esprimere tutte le proprie potenzialità. Di esempi ce ne sono tantissimi e tra di essi va sicuramente citato il birrificio Rebel’s, che un paio di anni fa ha rivisto la propria visual identity con risultati che ora raggiungono la loro massima espressione grazie alle lattine. E proprio in lattina sono disponibili due recenti novità annunciate dal birrificio romano: Inferno Haze e Divine Love. Ispirata alle immancabili Hazy IPA, la Inferno Haze (7%) è caratterizzata da un aspetto opalescente e da un corpo setoso e avvolgente, anche grazie all’impiego di frumento e avena. A livello olfattivo si distinguono note di frutta a nocciolo e sfumature resinose, ottenute ricorrendo a luppoli Simcoe e Citra (utilizzati in double dry hopping). Il lievito invece è il classico Vermont usato spesso in produzioni del genere.

Come accennato, la seconda novità di Rebel’s si chiama Divine Love (8%). Siamo sempre nel regno delle birre luppolate, ma in questo caso ci spostiamo sulla costa occidentale degli Stati Uniti: lo stile di riferimento è infatti quello delle West Coast IPA. Anche in questo caso il lievito usato è stato il Vermont, ma le varietà di luppolo sono completamente diverse: qui troviamo Denali, El Dorado e Vic Secret, che grazie al doppio dry hopping conferiscono intensi aromi floreali, fruttati e resinosi. Infine al palato risulta decisamente morbida.

Doppiette di novità anche per il birrificio Alder, che sin dalla sua nascita (poco più di un anno fa) risulta costantemente tra i produttori più attivi d’Italia. La prima new entry si chiama Diesel Boy (5,2%) ed è stata annunciata poco più di 24 ore fa. Possiamo immaginarla come la risposta di Marco Valeriani alla sfida di creare una Lager a cavallo tra le culture brassicole di Germania e Stati Uniti. La base è in stile prettamente teutonico: una miscela di malti di origine bavarese a cui si aggiunge una dose oculata di classico luppolo Tettnanger. La “spinta” americana arriva dall’impiego di altre due varietà di luppolo, Amarillo e Mosaic, che contribuiscono in maniera decisiva alla formazione del profilo aromatico, dominato da note erbacee, floreali e leggermente agrumate e tropicali. Per il resto mantiene le caratteristiche di una bassa fermentazione tedesca, con la trama maltata che completa il ventaglio aromatico grazie a toni di miele e crosta di pane. Il birrificio ci tiene a precisare che non è una India Pale Lager, bensì una birra “tranquilla” che cerca una fusione tra due diverse interpretazioni birrarie.

La seconda novità di Alder rientra nel novero delle collaborazioni – e che collaborazioni! La Polo (6,4%) è infatti il frutto della partnership con il birrificio Crak, un connubio per la verità già sperimentato a fine 2019 in occasione della creazione della Moka Ciok. Qui però ci muoviamo in un campo completamente diverso, perché la Polo è una DDH IPA che valorizza al massimo le varietà di luppolo impiegato (El Dorado e Mosaic), fornendo a supporto una base fermentescibile composta da malti tedeschi e avena maltata e “attivata” da un ceppo di lievito inglese.

A proposito del birrificio Crak, non bisogna dimenticare che a fine ottobre l’azienda veneta ha lanciato la sua Discovery Uno (6%), una DDH IPA pensata per esplorare le caratteristiche aromatiche di un nuovo luppolo proveniente dalla Nuova Zelanda e battezzato Nectaron. Per la prima volta i ragazzi di Crak sono riusciti ad accaparrarsi una fornitura di questa inedita varietà e le hanno cucito intorno la ricetta della Discovery Uno, così da esaltare al massimo le note di ananas, frutto della passione, pesce e pompelmo che il Nectaron è in grado di apportare al ventaglio aromatico. Il nome lascia presagire l’inizio di un’epopea, indizio confermato proprio in questi minuti: la Discovery Due (4%) è una Session IPA luppolata con generose quantità di luppoli Citra e Talus.

È addirittura una linea completamente nuova quella annunciata di recente dal birrificio 100Venti di Borgomanero, in provincia di Novara. Dedicata a creazioni affinate in legno, si chiama Robin Wood e al momento consta di tre birre, battezzate con dei codici che ricordano le formule chimiche, ma che in realtà forniscono indicazioni sul processo di maturazione e sulla base di partenza. Così la AB1 è un’American Bianchina passata 12 mesi in botte di Nebbiolo e “inselvatichita” con inoculo di Brettanomyces Bruxellensis; la AB9OH1 è un blend di American Bianchina (90%) e Oh My Gold (10%) maturata un anno in botte di Nebbiolo e inoculata con Brettanomyces Lambicus; la OH1 è infine una Oh My Gold passata 14 mesi in botte di Nebbiolo. Il progetto frullava da tempo nella testa del birraio Oliviero Giberti, ma è stato possibile realizzarlo solo con il passaggio di 100Venti da beer firm a birrificio, traguardo raggiunto quest’anno.

E concludiamo tornando dalle parti di Roma, dove il Golden Pot (sito web) ha da qualche annunciato la sua ultima creazione, battezzata Mango Habanero IPA (5,6%). Il nome dice già tutto: siamo al cospetto di una IPA di stampo moderna, massicciamente aromatizzata con l’aggiunta di mango fresco (oltre 50 chili per cotta) e piccantissimi peperoncini Habanero coltivati in loco. La birra è stata presentata a inizio mese presso il locale di Guidonia (RM) durante uno dei brunch che vengono proposti nel fine settimana. Un bel modo per assaggiare qualcosa di nuovo e nel frattempo dare una mano ai locali che – almeno in alcune regioni – possono restare aperti con pesanti limitazioni.

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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