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Nuove birre da Crak, Baladin, Jungle Juice + Hop Skin, Eternal City e altri

Con un anno di ritardo sul programma, venerdì 11 giugno inizierà finalmente la sedicesima edizione del Campionato europeo di calcio, o più semplicemente Euro 2020. L’evento sarà celebrato in vari modi, spesso non legati direttamente al mondo del pallone, come dimostra il birrificio Crak: l’azienda veneta ha infatti prodotto per l’occasione una nuova birra, battezzata Prepartita (4,8%). È definita Italian Pale Ale perché brassata con luppolo Mr Hops, una nuova varietà sperimentale coltivata in Italia da Lup Farm, giovane realtà operante nella provincia di Padova. La Prepartita è stata pensata proprio per tifare Italia agli Europei, dunque in etichetta non poteva mancare la mitica immagine di Fantozzi immortalato in una delle scene più genuinamente nazionalpopolari dei suoi indimenticabili film. Crak è un birrificio che non lascia molto spazio a creazioni goliardiche, ma quando lo fa ci mette una certa classe. In questo caso ad esempio ha previsto una collaborazione con il brand Tacchettee e la pagina ufficiale di Fantozzi.

L’ultima creazione del birrificio Baladin (sito web), invece, rientra nella categoria delle birre realizzate con pane di scarto. Come raccontato in passato, questa soluzione produttiva è allo stesso tempo moderna e antica: moderna perché segue un mini trend in voga da qualche anno tra i birrifici italiani e stranieri; antica perché prende vagamente a modello la tradizione del Kvass, bevanda strettamente imparentata con la birra e ottenuta dalla fermentazione del pane e di altri cereali. Baladin ha battezzato Briciola (4,8%) la sua novità, sottolineandone la predisposizione all’economia circolare e dunque al recupero degli scarti alimentari. Fondamentale è infatti la collaborazione con l’Associazione Autonoma Panificatori della Provincia di Cuneo, o cui soci conferiscono il pane che viene poi utilizzato (in parte secco, in parte tostato) come sostituto del frumento in abbinamento al malto d’orzo. La ricetta prevede inoltre l’aggiunta di spezie. Briciola sarà disponibile solo nella provincia di Cuneo ed esclusivamente nella panetterie aderenti all’iniziativa, oltre che tramite l’ecommerce di Baladin.

Se ben ricordate, a inizio maggio abbiamo scritto della collaboration brew tra Jungle Juice (sito web) e Altavia. Il produttore romano ha ora annunciato un’altra birra a quattro mani, realizzata questa volta con il birrificio lombardo Hop Skin (sito web). La new entry si chiama Boyfriends (7,5%) e può essere considerata una New England “rinforzata”, perché alza leggermente l’asticella della potenza rispetto al classico modello della East Coast americana. Per il resto la ricetta segue le regole che si sono ormai consolidate per questa tipologia: lievito adatto allo stile, luppoli con aromi di frutta esotica, agrumi e resina (varietà Idaho 7, Citra, Mosaic e Sabro), grist composto da avena e frumento a integrazione del malto d’orzo. Il risultato è una birra profumata, morbida e setosa e pericolosamente facile da bere.

Restiamo nella Capitale per introdurre la nuova birra annunciata di recente da Eternal City Brewing (sito web), chiamata Suburra (4,7%). Non cerchiate nel nome riferimenti televisivo o cinematografici, perché l’unica fonte d’ispirazione è puramente storica. Per quanto riguarda la tipologia brassicola, siamo nel variegato universo delle Sour Ale: più precisamente la ricetta prevede l’impiego di timo limone, che ne esalta le capacità rinfrescanti, e di una percentuale di avena e frumento in aggiunta al malto d’orzo. Facilissima da bere, la Suburra si contraddistingue per note agrumate derivanti dal timo limone e per una netta acidità di tipo lattico, che tuttavia risulta armonica e ben inserita nell’intelaiatura generale.

Dopo l’ottimo debutto nel mondo delle basse fermentazioni, il birrificio Porta Bruciata è tornato verso lidi a lui più familiari, rappresentati dalle India Pale Ale di stampo moderno. La Arlette (6%) è infatti una DDH IPA in cui protagonista è il luppolo Mistral, varietà piuttosto recente sviluppata nell’Alsazia, regione francese storicamente legata alla produzione di questo ingrediente. Quali sono le caratteristiche aromatiche del Mistral? Basta assaggiare la Arlette per rendersene conto: note di gelsomino, rosa, litchi, uva bianca e kumquat, che impreziosiscono una birra fresca e dall’anima prettamente estiva. La Arlette è disponibile esclusivamente in fusto.

Infine chiudiamo la rassegna odierna con la Grabovia (9,5%), una Russian Imperial Stout prodotta dal Birrificio del Catria (sito web), azienda che coltiva l’orzo per il proprio malto e che prende il nome dalla montagna che domina la rispettiva zona geografica (Monte Catria, nella provincia di Pesaro e Urbino). Seguendo il modello di ispirazione, la Grabovia ostenta un ricco bouquet dominato dalla note tostate e torrefatte, in cui è possibile rintracciare aromi di caffè, cioccolato e liquirizia. C’è inoltre una distinguibile sfumatura torbata derivante dall’impiego di malti speciali: un aspetto che anticipa la prossima inaugurazione dell’impianto di microdistillazione agricola dell’azienda. Che sia un altro indizio di un fenomeno destinato a esplodere anche tra i birrifici italiani?

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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