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Nuove birre da Rebel’s, The Wall, Birrificio dei Castelli, Muttnik e altri

L’estate in corso sarà per molti l’occasione per tornare a viaggiare. Nonostante le mille incertezze, anche solo pianificare un vacanza più o meno lontana è una possibilità meravigliosa dopo tanti mesi difficili, ed è proprio a questo rinnovato entusiasmo che il birrificio Rebel’s (sito web) ha dedicato la sua ultima one shot, rilasciata con l’ormai consueta frequenza che caratterizza le nuove uscite del produttore romano. La birra si chiama Reunion Travel (6%) ed è una IPA di stampo moderno: colore dorato e aspetto opalescente, corpo vellutato grazie anche all’impiego di avena, amaro contenuto e intense note fruttate (agrumi, frutta tropicale) provenienti dal luppolo e dal ricorso al lievito Vermont. A proposito di luppolo, in whirpool è stato aggiunta la varietà Citra (formato Incognito) e in dry hopping Simcoe e Idaho Gem. Una birra apparentemente semplice, che vuole celebrare un momento importante per tutti noi.

Da quando le restrizioni sono state allentate, le collaborazioni tra birrifici sono tornate a mostrare ritmi discreti e non è dunque un caso che il birrificio The Wall (sito web) abbia recentemente annunciato due birre realizzate con altrettanti produttori italiani. La prima è la Solero (5,6%), una Fruit IPA la cui ricetta, messa a punto insieme al lecchese Herba Monstrum (sito web), prevede l’aggiunta di mango e frutto della passione. È una creazione pensata appositamente per la stagione estiva, che fa ricorso anche a luppolo Solero e fiocchi di frumento e avena a integrazione del malto d’orzo. La seconda novità è la Dulcis in Fundo (4,5%), una Berliner Weisse alla frutta brassata presso l’impianto del Birrificio dei Castelli (sito web). È lo stesso produttore marchigiano a spiegarci che Dulcis in Fundo è aromatizzata con l’aggiunta di passion fruit e che segue i criteri classici della tipologia: acidità ottenuta con lattobacilli, grande potere rinfrescante e frutta protagonista del profilo aromatico.

Il birrificio Muttnik (sito web) invece interpreta in maniera completamente diversa la sua idea di birra per l’estate, proponendo la Malyok (6,5%), una Belgian Blond Ale. Lo stile in effetti riesce solitamente a unire carattere deciso e freschezza, purché sia realizzato in maniera corretta. Conoscendo le capacità del birraio Lorenzo Beghelli nutriamo pochi dubbi al riguardo: la Malyok non ha bisogno di effetti speciali, ma punta tutto sulla sostanza. Elemento chiave è naturalmente il ceppo di lievito, in grado sia di restituire un tono rustico da “campagna estiva” – per citare le parole del birrificio – sia di definite il ventaglio aromatico con toni fruttati e speziati. Insomma, se volete cercare refrigerio in birre diverse da Session IPA o Berliner Weisse alla frutta, sapete cosa assaggiare.

Come forse avrete letto, negli scorsi giorni abbiamo annunciato le nuove date della Italy Beer Week (21-27 marzo 2022). Tra i birrifici che lo scorso anno parteciparono al Ballo delle Debuttanti ci fu anche Radiocraft (pagina Facebook), giovane marchio della provincia di Roma, che la settimana scorsa ha annunciato al sua nuova Sinfonia N.4 (4%). La linea Sinfonia è dedicata alle one shot della casa e la quarta incarnazione del progetto ha preso le sembianze di una Witbier, con qualche variazione sul tema. Rispetto alle classiche birre di frumento della cultura belga, infatti, la Sinfonia N.4 presenta una speziatura con pompelmo rosa di Sicilia e bergamotto, secondo l’uso abbastanza diffuso tra i birrifici italiani di personalizzare lo stile con agrumi del territorio. Inutile specificare che anche in questo caso siamo al cospetto di una birra leggera e dissetante, perfetta per la stagione calda.

Se invece considerate birre rinfrescanti per antonomasia le Session IPA, allora sappiate che è a questa tipologia che appartiene l’ultima arrivata del birrificio Malaspina (sito web). La Plaza (4,3%) ha un contenuto alcolico piuttosto ridotto, ma anche un intenso profilo luppolato ottenuto con cinque diverse varietà: Saaz, Centennial, Citra, Cascade e Talus, ognuna impiegata in fasi diverse del processo produttivo (bollitura, whirpool, primo dry hopping e secondo dry hopping). La birra inoltre subisce una maturazione a freddo per circa tre settimane e poi viene imbottigliata in isobarico.

E concludiamo questa panoramica, che presumibilmente sarà l’ultima prima della pausa estiva, con la Origins (7%), birra con cui le birrerie Coaster di Anzio e Nettuno (provincia di Roma) hanno voluto festeggiare il settimo anno di attività del marchio. Prodotta in collaborazione con Officina del Baccano (sito web), la Origins è una tradizione India Pale Ale di stampo britannico: il nome dunque è un omaggio alle “origini” delle bevute del Coaster, ma anche a quelle dello stile. Anche l’etichetta gioca su questa dualità, riportando elementi che fanno riferimento sia alla storia delle IPA, sia al territorio di Anzio (dove nacque il primo Coaster). La birra è disponibile in lattina e rappresenta la prima creazione del Coaster.

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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