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Nuove birre da Alder, Birra dell’Eremo, Hilltop, Opperbacco, Brasseria della Fonte e altri

Il mese di maggio è appena andato in archivio, ma prima che si concludesse il birrificio Alder (sito web) ha deciso di celebrarlo lanciando una nuova birra, appartenente allo stile delle Maibock. Queste basse fermentazioni di stampo tedesco possono essere considerate Bock primaverili, quindi abbastanza alcoliche ma più luppolate rispetto alle classiche Heller Bock. L’interpretazione che ne ha fatto Marco Valeriani si chiama Wels (7,1%) ed è ispirata in particolare alle Maibock della Franconia: la base prevede malti tedeschi tra cui Monaco e Vienna, mentre la luppolatura, piuttosto importante per i canoni tedeschi, è eseguita con varietà Perle e Hallertau Mittelfrüh. Il risultato è una birra di colore dorato carico, leggermente velata, con un naso pulito (fermentazione a carico di un lievito Lager lasciato lavorare a basse temperature) ricco di profumi che spaziano dal miele all’albicocca disidratata, valorizzato da fini note erbacee e floreali provenienti dai luppoli nobili utilizzati.

L’attrazione delle birre old school nei confronti dei birrifici italiani coinvolge non solo gli stili tradizionali europei, ma anche alcune tipologie americane come le West Coast IPA, che sempre più produttori sono interessati a riproporre nella loro forma autentica e originale. Proprio questo obiettivo è stato recentemente perseguito da Birra dell’Eremo (sito web) con la sua nuovissima Illusion (6,2%), che punta a valorizzare al massimo il contributo di due leggendari luppoli americani: Amarillo e Cascade. Il profilo aromatico è quello che ha fatto innamorare tanti bevitori diversi anni fa: intense note di agrumi (arancio e pompelmo), accompagnate da un intrigante tocco resinoso. Anche gli altri elementi seguono il modello di riferimento, con un aspetto limpido, una chiusura secca e un deciso amaro molto persistente. Inutile sottolineare la sua facilità di bevuta, che la rende una birra adattissima alla stagione in corso.

È una luppolata più “contemporanea” quella annunciata di recente dal birrificio Hilltop (sito web) per festeggiare i suoi dieci anni di attività. La Party Time IPA (6%) è infatti prodotta con una frazione di frumento maltato e luppoli impiegati quasi esclusivamente a fine bollitura e a freddo (varietà Nectaron e Chinook). Il bouquet vira quindi su note tropicali (mango, pesca, ananas) mentre l’amaro risulta elegante e relativamente contenuto. Potrete assaggiarla ovviamente all’evento di compleanno del birrificio, che si terrà sabato 29 giugno presso la sede di Bassano Romano (VT), dove peraltro troverete anche un’altra birra inedita di Hilltop: la Barry’s Golden Ale (4,8%). Si tratta naturalmente di una Golden Ale, brassata con una piccola percentuale di fiocchi d’orzo e una luppolatura identica a quella della celebre Barry’s Bitter, dunque con East Kent Golding, Fuggle e Northern Brewer, utilizzati però in modo da ottenere un amaro più contenuto rispetto alla sorella maggiore. Inutile specificare quando e dove potrete berla in anteprima, peraltro servita in cask.

Restiamo in Italia centrale perché il birrificio Opperbacco (sito web) ha da poco annunciato l’ultima nata della linea R(e)voluzioni, che in poche settimane è già arrivata a contare diverse creazioni. La novità è stata battezzata NZ Hazy IPA (6,8%) e, come il nome suggerisce, è una IPA “opalescente” realizzata con luppoli neozelandesi (in particolare Rakau e Riwaka), che dominano gli aromi con note tropicali (frutto della passione, mango), resinose e di frutta a nocciolo (pesche nettarine). Al palato risulta avvolgente e cremosa, ma il finale secco fornisce una marcia in più in termini di bevibilità, rendendola tutto sommato molto scorrevole. Come tutte le R(e)voluzioni è prodotta in quantità limitate.

Ben tre sono invece le novità che il toscano Brasseria della Fonte (sito web) ha comunicato negli scorsi giorni. La prima si chiama Saison des Voisines (5%) ed è brassata in collaborazione con il birrificio Podere La Berta (sito web). Si presenta come una Saison primaverile – questa la definizione che propongono i due birrifici – con un bel profilo riconducibile a fiori di campo ed erba fresca derivanti in parte dal lievito (ceppo coltivato da PLB), in parte dal luppolo Endeavour. Anche la seconda new entry è il frutto di una collaborazione tutta italiana, in questo caso con il birrificio Bondai (sito web). Battezzata Bohemian Roots (4,9%) è una Czech Pils super tradizionale, brassata in doppia decozione con malto Bohemian maltato a terra, luppolata con solo Saaz e fermentata con un ceppo di lievito sperimentale a basse temperature, a cui è seguita una lagerizzazione di diverse settimane a 0 °C. Infine segnaliamo la Dialogue with the Stars (12,3%), Imperial Stout realizzata insieme a La Bottega Matta (pagina Facebook) e maturata in botti di Tennessee Whiskey George Dickel, con un’aggiunta finale di fave di cacao (molto) tostate. È ovviamente una birra “cicciona”, con un corpo denso e decisi aromi di cioccolato fondente, crema di cacao e gianduia, che sul finale lasciano spazio al contributo della botte (legno tostato, nocciola, whiskey, praline).

A proposito di collaborazioni, il marchio Dank Brewing (sito web) ha annunciato l’ultima nata della linea Collaboration Series, battezzata Lusifornia Dreamin’ (5,8%). È una DDH IPA prodotta come sempre presso l’impianto di Blink Brewery e ideata insieme al locale romano Yeastcoastbar (pagina Facebook). La ricetta prevede malti Pils e Pale nel rapporto 4:1 e una luppolatura con varietà Vic Secret, Galaxy e Citra. Di colore dorato, si contraddistingue per sentori di frutta tropicale, agrumati e resinosi e per una chiusura secca, con un amaro ben presente ma bilanciato che facilita la bevuta. Il nome è una storpiatura della famosa canzone con il toponimo del locale, sito in via Lusitana. L’etichetta invece è opera, come sempre, dell’artista romano Diego Furia.

Concludiamo la panoramica odierna con una birra solidale, lanciata di recente da Hype Brewing (sito web). La Flamingo Fun (3,2%) è infatti prodotta in collaborazione con Pink Run, una corsa “in rosa” tenutasi a Padova a metà maggio, il cui ricavato è devoluto (al netto dei costi) a Onlus selezionate. Allo stesso modo anche parte dei ricavi della Flamingo Fun saranno devoluti in beneficienza alle stesse associazioni individuate da Pink Run. Entrando nei dettagli della birra, siamo al cospetto di una Micro IPA luppolata con Citra, Mosaic e Loral, che nonostante il basso grado alcolico risulta carica e avvolgente, anche grazie alle intense note di frutta esotica e agrumi.

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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