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Nuovi birrifici italiani: Consolare 72, Birrificio d’Ogliastra, Zanza Brew e Triskelia

Pensavamo che in Italia la stagione delle beer firm fosse destinata a tramontare, principalmente a causa di un settore divenuto competitivo come mai in passato. In realtà i “birrifici senza impianto” continuano a spuntare a ritmo serrato, tanto che su quattro nuovi produttori presenti nella carrellata di oggi ben tre appartengono a questa fattispecie. Sintomo che per molti partire con questo approccio è ancora l’unica via percorribile, o quantomeno quella apparentemente più conveniente. Partiamo allora proprio da una beer firm, denominata Consolare 72 per la strada che i tre fondatori erano soliti percorrere per ritrovarsi nelle loro scorribande birrarie. Attiva già da qualche mese, l’azienda brassa presso il birrificio Mazapegul di Civitella di Romagna e punta a creare prodotti che, per quanto possibile, utilizzino materie prime e risorse del territorio.

Le birre base di Consolare 72 sono al momento tre e – udite udite – nessuna fa ricorso a moderni luppoli aromatici. LaDogana (4,5%) è una Golden Ale realizzata con malti Pilsner e Pale Ale e frumento maltato, luppoli esclusivamente continentali (Magnum, EKG e Fuggle) e miele biologico. LaBonaccia (4,2%) è una classica Blanche belga che prevede anche una piccola percentuale di fiocchi d’avena, brassata con luppoli europei (Magnum, Hersbrucker e Saaz) e pepe di Sichuan ad arricchire la tradizionale aromatizzazione con coriandolo e scorza d’arancia amara. LaMbrata (6,5%), infine, è una Belgian Ale assolutamente in stile (solo luppoli continentali) a eccezione di una piccola percentuale di miele biologico. A queste va aggiunta una collaboration brew con Monkey Beer e Birra Riminese: la Harvest Pils Cascade 16, una fresh hop prodotta con luppolo italiano dell’azienda Italian Hops Company. Ulteriori dettagli su Facebook.

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Ha inaugurato giusto domenica scorsa il Birrificio d’Ogliastra, unico protagonista della panoramica di oggi che non rientra nella fattispecie delle beer firm. Il fondatore si chiama Mattia Menghini ed è un ex geografo, che dopo 12 anni passati a studiare in giro per l’Italia ha deciso di tornare nella sua Sardegna per questa nuova avventura. Il brewpub ha sede a Baunei (OG) e sfrutta un impianto da 6 hl, dal quale nascono le due birre di partenza del Birrificio d’Ogliastra: la Goloritzè e la Rocce Rosse, entrambe facili da bere, dalla bassa gradazione alcolica e brassate con soli luppoli nobili. In sala cotte ad aiutare Mattia c’è un ex birraio (ora in pensione) con un lunga esperienza in Padavena. I nomi delle birre richiamano due importanti monumenti naturali della zona, permettendo così a Mattia di unire la passione brassicola con quella che ha ispirato i suoi studi. Ulteriori informazioni sono disponibili su Facebook.

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Risale a pochissimo tempo fa la partenza del progetto Zanza Brew, beer firm nata dall’idea di Davide, già birraio in un’altra “contract brewery”: la milanese Fox Beer. A differenza di quest’ultima, che è incentrata su ricette relativamente complesse e articolate, l’obiettivo di Zanza Brew è realizzare prodotti di approccio più immediato. Il fine ultimo è incuriosire il grande pubblico e offrire un pretesto per avvicinarlo alla birra artigianale. Al momento la gamma consta di una sola birra: la Amnesia Haze, una Session Pale Ale nata nell’impianto di The Wall e che punta decisamente alla bevibilità, con un amaro delicato (20 IBU) e aromi non invadenti.  Per la cronaca il termine “zanza” in dialetto meneghino significa “persona poco raccomandabile”. Per i dettagli vi rimando al sito web della birra.

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Punta al momento su una sola birra anche la beer firm Triskelia di Siracusa, che produce però in Sardegna nello stabilimento del Birrificio 4 Mori. Il nome deriva da una fusione tra i termini “triscele” e “sikelia”, entrambi identificativi della Sicilia, mentre il birraio è di origine tedesca. L’unica birra al momento prodotta è stata battezzata Due Mari – dai due mari che bagnano l’isola – e si ispira alle Belgian Blonde, sebbene l’alto tenore alcolico (7,4%) la faccia virare verso le Belgian Strong Ale. Di colore dorato pieno, si caratterizza per un fruttato dominato da note di pera e albicocca e un gusto leggermente speziato, oltre che per un amaro equilibrato in chiusura (il luppolo utilizzato è il boemo Saaz). Per saperne di più potete dare un’occhiata al sito web di Triskelia.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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1 commento

  1. Che grande comodità il continuo trasporto di birra dalla Sardegna alla Sicilia. E’ la soluzione logistica perfetta 😀

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