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Birrificio Cajun: ancora una novità dalla Toscana

CajunLa Toscana si conferma ancora la regione emergente nel panorama nazionale della birra artigianale. Ai tanti birrifici nati negli ultimi tempi si è da poca aggiunta una nuova realtà: Cajun. L’idea alla base di questo progetto prende forma all’inizio del 2006, quando Gianfranco Amadori e Walter Scarpi decidono di gettarsi nell’avventura dell’arte brassicola, ancora ammaliati dal fascino delle birre artigianali dopo anni passati a consumare prodotti industriali.

Grazie alla collaborazione con il Birrificio Lodigiano e con enti e associazioni locali, il Cajun riesce a brassare la sua prima creatura, la LOM, prodotta con “Marron Buono di Marradi”. La ricetta si perfeziona più tardi, quando il Cajun avvia un partnership produttiva col vicino Birrificio Rhyton.

Il birrificio Cajun diventa una vera e propria realtà produttiva nel luglio del 2007. Attualmente dispone di un impianto in grado di produrre 600 litri al giorno e commercializza due birre in bottiglie da 75cl: l’ha già citata LOM e la Cecca, una belgian ale chiara da 5% vol.

Il birrificio è stato insignito del “Premio per miglior formula innovativa per imprese di recente costituzione”, conseguito durante la Settimana del Capitalismo Personale, organizzata dalla CNA di Firenze. Il Cajun, che si trova in località Popolano (provincia di Firenze), ha partecipato, insieme ad altre realtà toscane, alla recente manifestazione Taste.

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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