Cimec
Home » Cultura birraria (pagina 6)

Cultura birraria

Dopo la degustazione, alcune curiosità sulle birre trappiste

Come ampiamente annunciato, ieri sera ho condotto la “degustazione trappista” al Maltese di Roma, dove sono andate in scena le tre fantastiche Westvleteren e un’Orval invecchiata in bottiglia per più di un anno. E’ stato un evento insolito, anche per i pochi posti disponibili: più che una degustazione a tutti gli effetti, è stata un’intima cena accompagnata da queste perle …

Vai all'articolo »

Alla scoperta della segale, l’ingrediente brassicolo del momento

Parlando lo scorso lunedì delle nuove birre italiane, abbiamo citato la Rye’ccomi di Amiata realizzata in collaborazione con Mike Murphy. Il nome è un gioco di parole tra il (temporaneo) ritorno in Italia del birraio di Philadephia e lo speciale ingrediente utilizzato per questa creazione: la segale. Curiosamente il cereale in questione è diventato molto di moda negli ultimi mesi, tanto che …

Vai all'articolo »

Salutiamo la primavera bevendoci qualcosa di appropriato

Da ieri siamo entrati ufficialmente nella stagione primaverile e le temperature, almeno qui a Roma, sembrano voler seguire pedissequamente il calendario. Improvvisamente sembra perciò arrivato il momento di salutare le bombe alcoliche che ci hanno accompagnato nei mesi invernali: Imperial Stout, Barley Wine, Belgian Strong Ale e via dicendo, non più adatte al caldo che sta già cominciando a farsi …

Vai all'articolo »

I diversi livelli di astrazione degli stili birrari

In passato ho affrontato l’argomento “stili birrari”, interrogandomi se e quando il loro impiego è utile e sensato. Traendo ispirazione da un recente post di Alan McLeod, oggi riprendo in mano il tema per approfondirlo sotto un altro punto di vista. L’autore di A Good Beer Blog si chiede se uno stile può essere qualcosa in più di un aiuto …

Vai all'articolo »

Non sottovalutate mai l’importanza del luppolo

In modo piuttosto curioso, recentemente diversi siti specializzati hanno puntato i riflettori sull’argomento “luppolo”. Questa mattina l’ha fatto Alberto Laschi su In Birrerya, ispirato da un precedente articolo di Charlie Papazian in cui si riassume l’impiego dell’ingrediente nella produzione brassicola, in special modo americana. L’autore statunitense sottolinea le caratteristiche delle varietà locali, spiegando come negli ultimi decenni sono stati selezionati …

Vai all'articolo »

Altro che Gose e Berliner Weisse, questi sì che sono stili rari

Quando qualche giorno fa vi ho parlato del libro Tasting Beer di Randy Mosher, ne ho esaltato la grande capacità divulgativa grazie alle profonde conoscenze dell’autore. Esemplificativa in questo senso è l’ampia sezione dedicata agli stili birrari, in cui Mosher non si limita a redarre un elenco delle tipologie diffuse nel mondo, ma punta a risalire alle origini di ognuna …

Vai all'articolo »

Proprio così, anche la birra ha i suoi club esclusivi

Il mondo della birra, lo sapete, ha una sua storia millenaria, che si è sviluppata nel tempo seguendo consuetudini e leggi ben precise. Come in tutti i settori produttivi, i protagonisti hanno sempre cercato di comunicare il valore del proprio lavoro, affidandosi a criteri qualitativi di volta in volta diversi. La continua ricerca di un’eccellenza produttiva contribuisce alla nascita di …

Vai all'articolo »

Storia nel bicchiere: bersi il capostipite di uno stile birrario

Uno degli aspetti più affascinanti della nostra bevanda preferita è l’immensa varietà di incarnazioni che può assumere. Esistono decine di stili appartenenti alle tradizionali culture brassicole del mondo, che nel tempo sono evoluti e cambiati in base a diversi fattori. Spesso la storia di ogni tipologia brassicola si perde nei secoli, al punto che risulta impossibile risalire alle relative origini …

Vai all'articolo »

Due espressioni alternative a “birra artigianale”

Quante volte in passato ci siamo lamentati dell’espressione “birra artigianale”? Nonostante sia questo il modo di riferirsi alle produzioni dei microbirrifici, il suo utilizzo è stato sempre criticato per la sua incertezza semantica, che non permette di individuare con precisione l’oggetto del discorso e dunque lo espone a eventuali strumentalizzazioni. In realtà Unionbirrai anni fa formulò una definizione, che alla …

Vai all'articolo »