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I beershop di Bruxelles: l’antidoto della capitale belga alla sete da lockdown

Come ormai quasi tutti i paesi al mondo anche il Belgio è in piena emergenza Covid-19. Dal 13 marzo bar e ristoranti hanno le serrande serrate e non potranno riaprire almeno fino a lunedì 8 giugno. Gli eventi pubblici sono stati annullati fino al 31 agosto. A farne le spese, oltre allo storico Zythos Beer Festival di Lovanio, anche molti festival che negli ultimi anni avevano preso la ribalta della scena belga, come il Leuven Innovation Beer Festival, il Tilquin English Beer Festival, e i brussellesi BXL Beer Fest e Swafff, senza considerare le tante manifestazioni minori. Gli amanti delle Gueuze tengono le dita incrociate per la Notte della Grande Sete (il festival internazionale delle Gueuze e delle Kriek), appuntamento biennale che si tiene nella località di Itterbeek a pochi chilometri da Bruxelles, rinviato a settembre, mentre è ancora nell’incertezza lo storico Belgian Beer Weekend (che solitamente si tiene il primo week end di settembre nella splendida cornice della Grand Place).

Nell’impossibilità di servire i propri clienti molti birrifici si sono organizzati (o si stanno organizzando) con vendite online e consegne direttamente a casa. Ma alla ribalta, quanto meno a Bruxelles, sono saliti i beershop, che si stanno facendo in quattro per placare la sete degli amanti della birra in città. Occasione quindi propizia per fare una breve panoramica.

Partiamo dallo storico Beer Mania (Chausse de Wavre 174 – sito web) situato a due passi dal quartiere delle Istituzioni Europee. Aperto dal lontano 1981 è stato il primo beershop al mondo ad offrire un servizio di vendita online nel 1997. Servizio che continua ancora oggi con possibilità di acquistare birra e riceverla in qualsiasi angolo del globo. Offre ai propri clienti più di 400 tipi di birra, quasi tutte di produttori del Belgio. Dotato di due sale e di una bella terrazza, normalmente è possibile degustare birre in loco e gustare le classiche “frites” o un ricco plateau di formaggi.

Nel pittoresco e multietnico comune di St.Gilles troviamo il Malt Attacks (18 Avenue Jean Volders – sito web). Si tratta di un beershop specializzato nella vendita di birre di birrifici stranieri (in particolare inglesi e scandinavi) e di produttori belgi emergenti. Offre circa 500 tipi di birra e materiale per homebrewing. Vicino alla famosa Place Flagey troviamo invece Malting Pot (Rue Scarron 50 – sito web). Offre all’incirca 200 tipi di birre, in maggioranza di produttori belgi ma con una buona presenza di birrifici stranieri (anche qui inglesi e scandinavi).

Nella parte nord della città troviamo il Python Bar, Fermenthings e Le Barbouter. Il Python Bar (Avenue Emile Max 55 – pagina Facebook) ha aperto abbastanza recentemente (agosto 2018), è piccolo ma piuttosto accogliente e offre una buona scelta di birre artigianali locali e un’interessante selezione da Spagna e Portogallo (i proprietari sono spagnoli). Fermenthinghs (Rue Dieudonné Lefèvre 4 – sito web) è situato nella parte nord-est della città in quello che sta diventando il “Beer Mile” di Bruxelles dove, a pochi metri una dall’altra, troviamo i birrifici No Science, La Source, En Stoemelings e dove a breve aprirà il nuovo sito la Brasserie de la Senne. Definire Fermenthings un “beershop” è assolutamente riduttivo, poiché si propone come un vero e proprio laboratorio dedicato a tutto ciò che riguarda la fermentazione (organizza spesso corsi incentrati sull’argomento). Lo shop, fra le altre cose, ha una buona selezione di birre (una cinquantina di tipi) e di sidri. Le Barboteur (sito web), infine, si trova al civico 23 di Avenue Louis Bertrand e vanta una valida scelta di birre da tutto il mondo.

Nella parte sud-ovest della citta’ troviamo il Dekkera (Rue Pierre Decoster 109 – pagina Facebook). Si tratta di un vero e proprio bar di quartiere (con 5 spine con birre a rotazione) che funge anche da beershop. Offre circa 170 birre, tutte di birrifici belgi artigianali. Il nome richiama il lievito Dekkera Bruxellensis presente nel Lambic. A sud est è situato invece l’interessantissimo Beergium (Chaussée de Waterloo 1227 – pagina Facebook). Si tratta di un bar che ha aperto nel luglio del 2019 sulla scia dell’omonimo e-commerce, con 25 spine e uno shop online che offre più di un migliaio di birre. Eccellente la scelta di prodotti americani.

Last but not least è impossibile non citare La Tana a Bruxelles (Rue de l’Enseignement 27 – pagina Facebook). Pur non essendo propriamente un beershop (bensì un ristorante con cucina romana) il locale offre un’ottima e variegata scelta di birre (take away o da consumare in loco, con qualche prelibatezza a rotazione alla spina) ed è sicuramente il locale a Bruxelles dove si trova il maggior numero di birre italiane.

Inoltre, in Belgio le birre artigianali si possono facilmente trovare nei supermercati. Tutte e tre le principali catene (Delhiaze, Carrefour e Colruyt) offrono sui propri scaffali produzioni cittadine (De La Senne, Annexe, En Stoemelings, BBP) e non. E’ bene precisare che in Belgio i negozi di birra ricadono nella categoria dei “negozi di alimentari” e quindi, rispettando determinate condizioni, potrebbero rimanere aperti. Ad oggi, solo il Beer Mania è aperto per qualche ora durante il giorno; quasi tutti hanno optato per un servizio di vendita online e di consegna direttamente al proprio domicilio se si risiede in città.

L'autore: Niccolo' Querci

Niccolo' Querci
Bergamasco di nascita. Vive a Bruxelles dal 2011 dove si occupa di politiche energetiche. Ha ottenuto la qualifica di Beer Sommerlier presso la Beer Academy di Londra. Ama girovagare per il Belgio e per l'Europa per scoprire nuovi birrifici e nuove birre. Ha una predilezione per le Saison e una venerazione per la birra trappista Orval.

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