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Valencia e la birra artigianale: dove e cosa ho bevuto

Valencia è una città del sud est della Spagna, facilmente raggiungibile dall’Italia in quanto collegata con gli aeroporti di ben 13 città italiane. Per questa ragione è facile definirla “a portata di mano”, quindi adattissima per girovagare a caccia di cervecerías artesanales (birrifici artigianali) e gustare le deliziose tapas, proposte in qualunque bar. Noi siamo andati a scoprirla durante le recenti vacanze di Natale, con l’obiettivo di regalarci una pausa dall’inverno e goderci il clima mite che offre (massime intorno ai 23° C). È una città elegante e pulita, stimolante culturalmente, con un panorama gastronomico e birrario molto interessante. La birra onnipresente in ogni locale della città è la Turia, una Märzen prodotta industrialmente dal gruppo  Damm, ma con questo breve articolo vorrei mostrarvi come sia semplice trovare buona birra artigianale praticamente a ogni angolo.

La prima tappa che consiglio è Olhöps (sito web), beer bar situato nel quartiere (barrio) Ruzafa a sud del centro città, conosciuto per la movida, i locali di vario tipo e i tantissimi ristoranti. Chiacchierando con il publican sono venuto a sapere che la birreria è aperta da cinque anni e che gli stili più spillati in questo momento sono (anche qui) le IPA. Di recente hanno creato anche loro un proprio brand di birre chiamato H2ÖL Beer (sito web) e producono alcuni gusti gelato con questa birra (HOP Cream). Qui avrete l’opportunità di bere diverse birre della penisola iberica ed io ho assaggiato: la Märzen di Alegria (birrificio di Valencia), la Golden Ale di Peninsula (birrificio di Madrid) e la Imperial IPA di Edge (birrificio di Barcellona).

Non distante da questo da questo quartiere, spostandoci più a nord, ci imbattiamo in un’altra tappa interessante, ossia il piccolo Mercado Colón, uno dei simboli dell’architettura modernista della città. Al suo interno fra gli innumerevoli tapas bar, al piano seminterrato troviamo Las cervezas del mercado (pagina Facebook), un locale che offre numerose birre d’importazione europea alla spina (soprattutto Belgio), ma anche birre artigianali prodotte nella comunità Valenciana, specie in bottiglia. Qui abbiamo assaggiato due birre del birrificio Zeta Beer, prodotte nel vicino villaggio di Alboraya, in particolare la loro Zeta Hell e la Zeta Felicisima, un’interessante Weizen IPA, birra torbida per niente amara, in cui lievito e luppolo sono ben armonizzati.

A qualche isolato di distanza, si trova una realtà curiosa, ovvero il Ruzanuvol Craft Beer & Food (sito web). Questo locale si definisce come la prima e unica birreria spagnola ad essere specializzata in … “cerveza artesanal italiana”! Ebbene sì, vengono servite unicamente birre in fusto del Birrificio Lambrate e del Birrificio Italiano, con possibilità di mangiare tapas realizzate sempre con prodotti italiani. Questo mi ha fatto riflettere su come anche la birra artigianale italiana, a modo suo, con i sui tempi modi e volumi, cominci a fare parte dell’export del Made in Italy.

Spostandoci più verso il centro, ovvero nel cuore del distretto che i valenciani chiamano Eixample, troviamo numerose attrazioni della città che consiglio a tutti di visitare: la Lonja de la Seda, la Cattedrale e il Mercado Central. Quest’ultimo è un bellissimo mercato coperto restaurato, ispirato all’Art Nouveau, con circa 400 banchi al suo interno, dove potrete spassarvela tra assaggi vari di jamon, verdura locale e il pescado del dia. Se tutto questo parlare (e mangiare) vi avesse innescato una sete folle… non temete: di fronte all’ingresso del marcato sorge la tap room di Tyris (sito web), uno degli attori craft principali del panorama valenciano. Qui potrete assaggiare ben 8 birre diverse alla spina fra cui una Brown Ale, una Märzen, una birra alla zucca e diverse IPA. Tyris offre la possibilità a chi fosse interessato di visitare la loro fabbrica previa prenotazione, dotata anch’essa di tap room. Date le alte temperature, noi abbiamo assaggiato la Trigo, una Wheat Ale, brassata con malto pale e frumento, luppoli Cascade e Columbus e con aggiunta di miele di fiori di arancio; il risultato è una birra con finale secco e leggermente acidulo, con note di miele e agrumi, piacevole e ben bilanciata.

In caso la sete non fosse ancora stata placata, vicino alla centralissima Plaça de l’Ajuntament e all’interno di un bell’edificio neoclassico, non potrete non imbattervi nella tap room del birrificio Birra & Blues (sito web), che propone alla spina cinque delle sue dodici birre prodotte nel birrificio fuori città, a Massalfassar. Anche in questo caso, prenotandosi sul sito web, c’è la possibilità di visitare la fabbrica e conoscere le loro altre creazioni brassicole, tutte ad alta fermentazione.

Nel barrio del Carmen invece, in una calle nascosta, segnalo il grazioso Market Pub (pagina Facebook) che offre 8 birre artigianali alla spina provenienti dalla provincia di Valencia, resto della Spagna ed Europa. Infine spostandoci un po’ più a Nord, verso la maestosa Torre de Serrans, vi imbatterete sicuramente in Beers & Travels (sito web), situato in plaza de Manises; nata come agenzia di viaggi specializzata in viaggi a tema birrario, piano piano questa attività si è convertita a pub e oggigiorno ospita numerose bottiglie e spine di birre europee e spagnole.

Valencia in sintesi:

  • Diverse realtà brassicole, con possibilità di visitare i locali di produzione.
  • Presenza di tap room sul territorio con una più che discreta varietà di stili birrai a disposizione (Märzen e IPA vanno per la maggiore).
  • Possibilità di beer – food pairing con tapas o pinchos pressochè infinita (buon divertimento!).
  • Costi contenuti (birra piccola craft a partire da 2,5 €).

Valencia è una bella città, architettonicamente molto interessante, da vivere perdendosi nelle sue calles e fermandosi di tanto in tanto a bere una buona birra. A me è piaciuta moltissimo: e voi? Venite a visitare Valencia!

L'autore: Andrea Bedini

Andrea Bedini
Per gli amici Beda. Vive a Torino, chimico di professione e homebrewer per passione. Predilige le birre Blanche e tutte le sperimentazioni birrarie col frumento. Collabora con gli amici del birrificio Quota120 con cui condivide la passione per l’alta fermentazione. Ama gironzolare per il mondo e apprendere usi e costumi brassicoli locali.

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