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Non vado all’Oktoberfest, ma mi bevo un’Oktoberfest

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Da domani fino al 4 ottobre Monaco di Baviera ospiterà l’edizione 2010 dell’Oktoberfest, un evento che non ha certo bisogno di presentazioni. Come ogni anno la città bavarese sarà invasa da milioni di turisti, che non vorranno perdersi l’occasione di essere presenti alla festa, con l’obiettivo più di partecipare alla più grande baldoria collettiva del momento. Oltre ad essere il nome della festa, Oktoberfest è però anche un preciso stile di birra tedesca, prodotto in origine appositamente per la ricorrenza. Visto che gli aficionados dei prodotti artigianali sono solitamente poco interessati alla festa, ho pensato di cogliere la palla al balzo per parlare di questa particolare tipologia birraria.

Lo stile è anche conosciuto con un altro appellativo, probabilmente più famoso: Märzen. Esso indica il mese di marzo, momento in cui queste birre sono prodotte. La loro maturazione tradizionalmente avviene in cantine fresche durante la stagione estiva, così da essere pronte per il periodo autunnale, proprio in concomitanza con le celebrazioni tedesche. Rispetto alle classiche lager bavaresi, le Märzen sono leggermente più scure e più alcoliche. Secondo i documenti, la Märzen originale era addirittura di colore marrone scuro e di corpo pieno; oggi queste caratteristiche “estreme” si sono notevolmente attenuate.

Anche se non partirete alla volta di Monaco, potrete comunque festeggiare la ricorrenza bevendo una buona Märzen. Gli esemplari più celebri sono ovviamente quelli dei sei birrifici ammessi a partecipare all’Oktoberfest, i prodotti dei quali non sono difficilissimi da reperire in Italia. I due più importanti siti di rating birrario – Ratebeer e Beeradvocate – considerano ad esempio la Oktoberfest-Märzen di Paulaner una delle interpretazioni più valide, nonostante sia bene ricordare che siamo al cospetto di un prodotto industriale. Molto quotata è anche la Oktober Fest-Märzen di Aynger, produttore di ottimo livello, che tuttavia non rientra tra i sei partecipanti alla manifestazione.

Nell’elenco delle migliori Märzen stilata dai due siti, appaiono tanti prodotti americani. Curiosamente al dodicesimo posto di Ratebeer c’è quella del brewpub viennese 7 Stern, che ho provato lo scorso dicembre e che ho trovato molto piacevole.

In Italia le birre appartenenti allo stile non mancano, anche se non rientrano certo tra le produzioni più illustri del panorama brassicolo nazionale. Per una lista completa vi rimando a quella stilata dal sempre ottimo Microbirrifici.org, nella quale potete trovare anche alcuni birrifici affermati, come Grado Plato, Maltovivo, BirRen, Rienzbrau, ecc.

Insomma, se nei prossimi giorni vorrete brindare all’Oktoberfest senza necessariamente recarvi fino in Germania, potrete stappare una bottiglia di Märzen o scovarla alla spina in qualche pub (non sono pochi quelli che propongono il loro personale Oktoberfest). Beh, allora prosit!

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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19 Commenti

  1. Una bassa prodotta a Marzo ad Ottobre è già vecchia. Che all’Oktoberfest si bevano le birre prodotte a Marzo è una bufala. Si pensi che poi la birra venduta all’Oktoberfest non è pastorizzata, visto gli alti consumi e che viene prodotta nella stessa città, dove è poi consumata. Mentre le Marzen che arrivano in Italia, sono per forza pastorizzate, anche perché essendo a bassa dovrebbero mantenere la catena del freddo, per potersi conservare.
    Buona la Marzen di Monchshof di Kulmbacher ad es., ma si trova solo quando è stagione, difatti dovrebbe essere una birra stagionale, ma se bevi una Marzen ad Ottobre che stagionale è. CIAO.

  2. “Una bassa prodotta a Marzo ad Ottobre è già vecchia. Che all’Oktoberfest si bevano le birre prodotte a Marzo è una bufala. Si pensi che poi la birra venduta all’Oktoberfest non è pastorizzata, visto gli alti consumi e che viene prodotta nella stessa città, dove è poi consumata. ”

    Dando per vera la tua affermazione, volevo chiederti se era così anche storicamente o se “la bufala” ha quanto meno fondamento storico?

    Grazie
    A.

  3. Cerevisia, ovvio che le birre che si bevono alla festa sono robe per gonzi e per turisti. Turco ha semplicemente riportato le origini storiche dello stile. Ma forse tu – concentrato sulla tua onniscenza cecoslovacca (!) – sei poco informato sui vicini bavaresi.
    P.s. ma non hai due lire per farti un sito internet?? Mettere il link alla pagina gratuita di mondobirra è veramente squallido…

  4. Oans, zwoa, Gsuffa!
    Se qualcuno passando dall’Austria si ferma a Maxlrain per il pranzo
    http://www.maxlrain.de/findgastro/popup.php?kat_id=11&sort=plz
    vengo anch’io 😀

  5. Storicamente in baviera per legge non si poteva brassare fra fine aprile e fine settembre per una questione di temperature troppo alte per le basse fermentazione. Le cantine sopra le quali adesse sorgono i storici “Biergarten” potevano essere fornite di ghiaccio fino a Marzo. Perciò per le feste di settembre a marzo veniva fatta una birra più alcoolica che si mantenesse meglio, da ció il nome Märzen.

  6. @ Bertinotti
    Guarda che non era una tirata d’orecchie ad Andrea, era per farlo sapere ai gonzi che ancora ci credono. Ma forse tu preso dal tuo odio viscerale, interpreti ogni mia precisazione come accusa contro qualcosa o qualcuno. Non faccio un sito web semplicemente perché ho molte più richieste di quelle che riesco a soddisfare, non avrebbe quindi senso investire in pubblicità. Squallida, più che il mio link è la tua guida, che insegna come non fare una birra decente. In qualsiasi messaggio da me lasciato in qualsiasi forum o NG tu hai sempre da ridire, ma un po di C. T. invece di farti sempre i C.D.A.??

  7. Non criticare il libro di Bertinotti, con il suo insegnamento sono riuscito a farmi una buonissima “Pils Nera” (cit.) . E non è cosa da poco.. 🙂

  8. Io aspetto che finisca l’Oktoberfest che non mi piace per niente e vado il 7-8-9-10 a Bamberga!! 4 giorni in giro per i birrifici della zona grazie anche alla magnifica guida EURHOP!! Grazie a tutti quelli che l’hanno redatta!!

    Scusate l’off topic..

  9. è mai possibile che si debba litigare pure sulla bevanda più cordiale al mondo?
    che palle!

  10. Andrea Turco

    Concordo con Filippo, su ragazzi evitiamo queste polemiche

  11. In fondo basta solo fare festa e divertirsi.
    Quindi anche se lo scorso fine settimana ero a Siena a bere un certo tipo di prodotti , il prossimo saro’ a Monaco a berne ben altri.
    Tant’è che domenica scorsa appena tornato al mio paese , sono andato all’aperitivo del mio bar e mi sono sparato tre medie di “rozza” paulaner.
    Amen.

  12. Beh le risse fanno parte dell’Oktoberfest almeno quanto la Maerzen 😉
    Almeno qui nessune riesce a tirare dei boccali da un litro in testa agli altri…

  13. ma scusate,la marzen non era originariamente ad alta fermentazione?lo stile risale al 1600 se non erro,e la bassa fermentazione risale a molto dopo.

  14. Io mi bevo alla vostra salute il litro di Pulaner Oktoberfest Marzen acquistato insieme al Mass, in un negozio di birre tedesche nell’ “italianissima” Brunico, alla stratosferica cifra di € 5,90 (sarà pure industriale però è buona…)

  15. In genere le marzen bier sono sono scarsamente luppolate e molto beverine…

  16. va beh, dirò un’eresia, ma non è che all’oktoberfest la qualità della birra sia un fatto così fondamentale 😀

  17. Andrea Turco

    @INDASTRIA
    altro che eresia, credo sia uno degli ultimi motivi per partecipare 🙂

  18. @INDASTRIA la miriade di bionde che ho sempre apprezzato allo stand Augustiner non erano di certo quelle dentro i boccali 😀

  19. Gran bel sito. Divertente invece la polemica di cui sopra! Saluti a tutti, viva la Germania, abbasso il Belgio 🙂

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