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Nuove birre dall'Italia e dal resto d'Europa

Una rapida occhiata alle novità birrarie dei produttori italiani e stranieri. Partendo dal nostro paese, come riportato da Mondobirra, il prossimo 17 ottobre Almond ’22 presenterà la sua ultima creatura: la Maxima. La presentazione ufficiale avverrà durante una cena di degustazione presso il ristorante/pizzeria La Fattoria di Roccaraso (AQ). La Maxima, insieme alla Farrotta e alla nuova versione della Fredric, saranno accompagnate da formidabili pizze. Per ulteriori informazioni vi rimando alla pagina curata da Marco Tripisciano.

Belgian Beer Board, invece, ci annuncia (un po’ in ritardo) una novità da Boelens, uno dei produttori più rinomati del Belgio, presente anche all’ultimo Villaggio della Birra. La nuova birra si chiama Tingel, dal termine dialettale fiammingo usato per riferirsi all’ortica. Non ci sono altre notizie al riguardo, se non che il grado alcolico sarà di circa 7% vol. e che sarà brassata con la suddetta pianta. Sarà interessante assaggiare il risultato finale, conoscendo l’abilità del birraio Kris Boelens.

Proseguendo verso nord Europa, scopriamo su Beernews che la danese Mikkeller ha in serbo l’ennesima novità. Anzi, le novità sono tre: Not Just Another Wit, From To e It’s Alright!. La prima rappresenta una delle incarnazioni più estreme dello stile in questione (le witbier, birre di frumento belghe), tant’è che sarà catalogata come Imperial Wit e prodotta con un mix di luppoli Goldings, Saaz, Amarillo e Cascade. Inutile sottolineare che da Mikkeller non ci si poteva aspettare diversamente. La seconda è la sorella della To From, realizzata l’anno scorso; mentre quella era riconducibile allo stile porter, questa sarà più assimibilabile a una Winter Warmer. La terza, infine, è un’altra “wild ale” dopo la recente It’s Alive!, che ho recentemente provato alla spina al Ma che siete venuti a fa’ e che mi ha convinto più di quanto credessi.

Per concludere la nostra carrellata, ci spostiamo nel Regno Unito, dove la Meantime ha pronte due nuove birre: la Single London Stout e la London Pale Ale. Come riporta il sito Ales & Co., la prima è una stout vellutata, prodotta con malti Brown e Black e il tradizionale luppolo Goldings, con un’attenzione particolare alla ricetta originale delle porter, risalente a inizio XIX secolo. La seconda invece è realizzata con luppoli Goldings, Cluster e Cascade, quest’ultima qualità utilizzata anche per una seconda luppolatura. Si preannuncia un grande equilibrio tra gli aromi fruttati e il lungo retrogusto amaro. Entrambe le birre sono disponibili nelle nuove bottiglie da mezzo litro, che riporto nell’immagine del post.

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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