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E Brewdog se ne uscì con un'Imperial Mild…

How to disappear completelySpesso su Cronache di Birra vi sarete trovati a leggere di qualche nuova creatura del birrificio Brewdog. In effetti il produttore scozzese torna con regolarità su queste pagine, ma c’è un motivo ben preciso: ogni nuova birra è frutto di un’idea originale e irriverente, che talvolta ha anche portato problemi ai loro creatori. Che si tratti di un’IPA al “gusto di mare“, di un prodotto messo al bando per il suo nome ambiguo o del fantastico incontro tra birra e whisky, riporto sempre con piacere notizie riguardanti Brewdog. E’ un birrificio che sicuramente fa parlare di sè, ma a differenza di altri che rincorrono le mode o sfornano birre estreme fini a se stesse, qui c’è sempre la sensazione che l’idea alla base sia sempre nuova e originale, per quanto eccentrica. A voi decidere se anche in questo caso si può affermare lo stesso concetto…

How to disappear completely è la nuova birra di Brewdog, classificabile secondo i loro creatori come Imperial Mild. E’ curioso che proprio qualche settimana fa sul forum di MoBI qualcuno ironizzava sulla moda di mettere il suffisso “Imperial” un po’ ovunque, anche quando questa operazione perde di senso: a tal riguardo parlare di Imperial Mild ha un valore semantico prossimo allo zero. Come può uno stile che fa dell’eleganza il suo pregio più importante essere reso estremo? Alla Brewdog tengono subito a chiarire la questione: l’aggettivo “Imperial” si riferisce all’incredibile profilo amaro della birra, capace di raggiungere la stratosferica cifra di 198 ibu.

Svelato il motivo per cui questa nuova creazione del birrificio scozzese è “Imperial”, rimane da capire perché lo stile di riferimento è quello delle Mild (tra l’altro maggio è il mese dedicato a questa tipologia anglosassone). L’enigma è presto svelato: la birra avrà un grado alcolico pari solo al 3,5%, paragonabile quindi proprio a quello delle tradizionali Mild. Le analogie dovrebbero finire qui, ma è ovvio il tentativo di Brewdog di sottolineare il basso grado alcolico, presumibilmente per rispondere alle vecchie accuse mosse nei confronti delle birre alcoliche del produttore (Tokyo in testa).

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How to disappear completely (il nome trae ispirazione da una canzone dei Radiohead) sarà quindi basata su una concezione fuori di testa: una birra selvaggiamente amara con un grado alcolico contenutissimo. L’idea sarebbe nata durante una conversazione con uno dei gestori dell’Hamilton’s Tavern di San Diego, che ipotizzava una double IPA da 4,5% alc. concepibile come session beer. Ovviamente alla Brewdog hanno estremizzato ulteriormente questo concetto.

La nuova birra sarà realizzata con luppoli Columbus e Centennial. Sebbene non sia l’obiettivo primario di questo esperimento, sarà data grande importanza all’equilibrio finale, nonostante i presupposti “estremi”. Per questo motivo saranno impiegate grandi quantità di caramalt, accompagnato da malti ambrati e chocolate chiari, al fine di ottenere un corpo e un’impronta maltata capace di bilanciare il forte amaro.

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Per concludere, vi lascio con le note degustative di Brewdog:

Questa bomba amara è caratterizzata da una moltitudine di aromi e da svariati livelli di complessità. Il naso è fantastico e svela un carattere luppolato più delicato di quanto i gradi di amaro possano suggerire. Il profilo maltato è splendido, raffinato, seduttivo e scompare completamente prima di lasciare il posto a un’amarezza totale e al finale luppolato più incredibile, puro e autentico che abbiate mai provato.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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4 Commenti

  1. mah, sarà che sono un pò fissato sugli stili, (se ogni due o tre ne escono di nuovi allora saremo rovinati tra poco, già ci si capisce poco) ma per me di mild ha veramente poco, una mild dovrebbe essere dolce, con aroma e amaro di luppolo bassissimi, nn capisco perchè nn l’abbiano chiamata semplicemente bitter ale oppure con un pomposo IMPERIAL BITTER ALE (anche se in questo caso poi le note maltate sarebbero state fuori luogo)… mah, IMPERIAL MILD BITTER ALE???

    per il resto metto in conto un’altra birra della brewdog che vorrei assaggiare un giorno… (nn ho criticato in alcun modo la qualità che ovviamente nn conosco 😉 )

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