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Edoardo Meloni vince Brassare Romano. Il resoconto dell’ultima tappa

Edoardo festeggia la sua vittoria con un brindisi
Edoardo festeggia la sua vittoria con un brindisi
Edoardo festeggia la sua vittoria con un bel brindisi

Se mi seguite su Twitter, probabilmente ricorderete che la scorsa settimana ho vestito i panni di giudice nell’ultima e decisiva tappa del concorso di homebrewing Brassare Romano. A causa però delle notizie provenienti da Eataly e del tradizionale post sugli eventi birrari, non ho avuto ancora modo di raccontarvi come sono andate le cose. Poco male, rimedio oggi, cominciando subito con il nome del vincitore assoluto: si tratta di Edoardo Meloni, che alla fine ha avuto la meglio nel testa a testa col duo Claudio Neri – Simone Sarrecchia. Il concorso ideato da Andrea Romani aka Barone Birra, infatti, si è prolungato per tutto l’anno solare, con quattro tappe a tema: l’ultima – quella di mercoledì scorso – era incentrata sulla tipologia delle birre di Natale.

Come raccontato in passato, per quanto diffuse in molte culture brassicole (non ultima quella italiano) le birre di Natale non rappresentano uno stile, bensì una categoria ampia e vaga, nella quale rientrano produzioni ideate per il periodo natalizio. Ma cosa significa questo criterio in termini realizzativi? Difficile a dirsi, visto che tutto dipende da ciò che il birraio intende per birra di Natale. Spesso sono prodotti aromatizzati con ingredienti riconducibili alla stagione (zenzero, cannella, ecc.), ma non necessariamente. A ben vedere l’unico elemento in comune è una gradazione alcolica elevata per scaldarsi durante il periodo invernale, ma anche in questo caso la variazione da una ricetta a un’altra può essere sostanziale.

Se traduciamo tutto questo in un concorso di birrificazione casalinga, potete immaginare il livello di eterogeneità cui si può andare incontro. E  come volevasi dimostrare, l’ultima tappa di Brassare Romano è stato un trionfo di produzioni molto diverse tra loro, passando da aromatizzazioni spinte a vere bombe alcoliche, da immancabili “IPA natalizie” a maturazioni in legno. Anche in questo caso l’unico filo conduttore è stato il tenore alcolico elevato: un dettaglio che già conoscevo e che non mi lasciava per niente tranquillo. Fortunatamente il numero delle birre iscritte non è stato troppo elevato, permettendomi di  tirare un sospiro di sollievo.

È quindi con uno stato d’animo abbastanza sereno che mercoledì scorso mi sono recato presso il Blind Pig, che già aveva ospitato la tappa inaugurale del concorso. Stavolta i ragazzi del pub sono stati disponibilissimi a offrirsi per sostituire l’abbandono del locale designato in precedenza, dando una mano non indifferente alla riuscita di Brassare Romano. Al tavolo della giuria mi aspettavano gli altri compagni di ventura: Francesco Stefanelli (ADB), Mauro Pellegrini (ADB) e Raffaele Battista.

Dopo il buon riscontro della tappa dedicata alle Stout abbiamo dovuto constatare un abbassamento del livello medio delle produzioni. Credo che per un homebrewer le birre natalizie rappresentino una sfida non facile, dove l’obiettivo dell’aromatizzazione spinta può portare a sovradosare la quantità di spezie, con tutto ciò che di negativo ne consegue. In effetti questo problema è stato riscontrato in tantissime birre: spesso e volentieri ricette di base discrete sono risultate mortificate da una presenza eccessiva della spezia di turno. In altri casi erano schifezze a prescindere, con alcuni casi di orrore brassicolo da ergastolo 🙂 .

Come detto alla fine l’ha spuntata Eddy. La sua birra non era male, bella esteticamente e piacevole e complessa a livello olfattivo; perdeva punti in bocca, con un finale troppo corto e una certa mancanza di armonia. Nonostante fosse una produzione ben lontana dal concetto di perfezione, è risultata tra le migliori della serata e ha permesso a Edoardo di mantenere il primo posto in classifica generale. Claudio, lo sfidante principale per la vittoria finale, per sua stessa ammissione (post concorso, chiaramente) ha presentato una birra non all’altezza. A quel punto il trionfo di Edoardo è stato abbastanza naturale.

Molto interessante poi la vincitrice di giornata, cioè la Scottish Ale del trio Daniele Rizzuto, Valerio Franchi e Riccardo Gemelli (Brewing Team). Birra leggermente affumicata (carattere molto ben dosato), corpo pieno, nota alcolica a scaldare e speziatura equilibrata. Punteggio finale: 60,25 punti.

Devo ammettere che essere stato giudice di Brassare Romano per tre tappe su quattro è stata un’esperienza entusiasmante e molto formativa. Per me si è trattata della prima volta come giudice in un concorso di homebrewing e ho imparato che le difficoltà alle quali si va incontro sono paragonabili a quelli di un contest per birrifici, anche se diverse. Ho affrontato i giudizi come un gioco (un gioco molto serio, sia chiaro) e alcuni dei miei commenti sono stati volutamente scherzosi. Spero che nessuno si sia arrabbiato 😛 .

Complimenti vivissimi ad Andrea per la perfetta organizzazione di Brassare Romano. Ha curato davvero ogni aspetto e messo in palio dei premi non solo di qualità, ma anche utili – Edoardo ad esempio potrà sostenere uno stage presso il birrificio Birradamare. I risultati completi del concorso dovrebbero apparire oggi sul relativo sito web. Complimenti anche allo staff del Blind Pig, capace di supportare l’evento alla grande anche nella sua ultima tappa, sebbene il loro nuovo coinvolgimento sia arrivato solo qualche ora prima dell’inizio dell’evento.

E tutto sommato complimenti anche agli homebrewer romani, che si sono dimostrati (quasi sempre) bravi. La passione per la birrificazione è uno degli assi portanti del movimento italiano e di passione in queste tappe se ne è vista davvero tanta. Al prossimo anno? Immagino e spero proprio di sì!

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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8 Commenti

  1. Dato che era il”resoconto dell’ultima tappa”.un commentino alla seconda classificata ci poteva stare(anche negativo),o almeno la classifica delle birre della serata…

    • Andrea Turco

      Presidente il problema è che non so qual era la seconda classificata. L’ho chiesto all’autore ma non si è voluto sbottonare.
      La classifica delle birre della serata la conosce Andrea (l’organizzatore). Probabilmente l’avrei riportata ma il suo sito ancora non è aggiornato. Spero di aver chiarito tutti i tuoi dubbi.

  2. In effetti sembra un po’ il resoconto di come si sono classificati i conoscenti… Anche un commentino sulla seconda non avrebbe fatto male a mio parere.

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