Craft Beer Evolution
Home » Notizie » Il birrificio Montseny annuncia la prima birra trappista catalana

Il birrificio Montseny annuncia la prima birra trappista catalana

segimon-vaguadia

Attenzione: la notizia che segue è un pesce d’aprile, che mi ha tratto in inganno. In Catalogna sono soliti architettare questo scherzo il 28 dicembre invece che il primo aprile. D’altra parte chi non lo sa?

Quando a giugno 2011 riportai alcune voci di corridoio riguardanti nuovi possibili birrifici trappisti, provocatoriamente scrissi che il nuovo business del settore sarebbe stato l’ottenimento del marchio Authentic Trappist Product. Evidentemente più di una provocazione fu una premonizione, visto che le novità in tal senso continuano a rincorrersi come mai in passato. Dopo l’ufficializzazione dell’ottavo birrificio trappista del mondo (l’austriaco Engelszeller), ora sembra che il “club” in questione possa nuovamente allargarsi con l’ingresso del catalano Montseny. La notizia, rilanciata ieri da Joe Stange (Thirsty Pilgrim) tramite Twitter, è stata pubblicata inizialmente proprio sul blog del birrificio. E difficoltà di traduzione a parte, i passaggi oscuri sono parecchi.

Partiamo da principio. Montseny è un complesso montuoso situato a nord-est di Barcellona e puntellato da piccoli paesi e villaggi, tra cui Sant Miquel de Balenyà. In questo comune sorge il microbirrificio Montseny, fondato nel 2007 e capace in questi anni di ottenere un buon riscontro di pubblico. La gamma dell’azienda si concentra sulle alte fermentazioni, tutte prodotte con tecniche artigianali e rispettando i precetti dell’Editto della purezza bavarese (che in Catalogna lascia il tempo che trova, ma tant’è…).

Un birrificio come tanti, direte voi, se non fosse che a fine dicembre sul blog ufficiale è apparso un aggiornamento dal titolo perentorio: “Montseny al lavoro sulla prima birra trappista della Catalogna” (in lingua originale “Cervesa del Montseny elabora la primera Cervesa d’Abadia Trapista de Catalunya”). Parafrasando un vecchio adagio, ora la domanda nasce spontanea: come può un normale birrificio produrre una birra trappista? Semplice, non può.

Volendo giustamente cercare una risposta, non resta che cercarla tra le righe del comunicato. Di seguito ne riporto le parti salienti in lingua originale:

La cervesa s’elabora en el reconstituït monestir de Sant Segimon del Montseny. […] El Mestre Cerveser de la Companyia Cervesera del Montseny, per tal d’elaborar una cervesa d’aquestes característiques ha fet cursos accelerats de teologia, s’ha tornat addicte al ioga i ha demanat poder formar part de l’ordre trapense, l’ordre Cistercenc de l’Estricta Observança. La nova cervesa elaborada per la Companyia Cervesera del Montseny portarà el logo “Authentic trappist product”.

A ben vedere il catalano non è così difficile da capire e ciò che si può comprendere corrisponde a ciò che si deduce da una traduzione con Google Translate. In particolare che:

  • La birra sarà prodotta nel ricostruito monastero di San Sigismondo di Montseny.
  • Il birraio di Montseny, al fine di produrre una birra coerente con le caratteristiche di prodotto trappista, ha sostenuto un corso accelerato in teologia e si è specializzato in meditazione. L’obiettivo – udite udite – è di chiedere di poter entrare nell’ordine trappista; in altre parole di diventare frate dell’ordine cistercense della stretta osservanza.
  • La birra avrà in bella vista il famoso marchio esagonale di Authentic Trappist Product.

Per quanto una lettura del catalano possa essere complessa, mi sembra difficile trovare significati diversi da quelli riportati nel comunicato di Montseny. I toni e i dettagli sono a dir poco incredibili e si potrebbe pensare a un vero e proprio pesce d’aprile se non fosse stato pubblicato a dicembre inoltrato – beh magari in Catalogna esiste un’usanza del genere proprio in quei giorni e io non ne so niente.

Il comunicato ha le sembianze di uno scherzo e forse sarebbe meglio così per il birrificio, perché credo che difficilmente l’Associazione Internazionale Trappista permetterebbe una dichiarazione di tal tenore, tra l’altro infarcita di riferimenti letterali e visivi al bollino esagonale. In attesa di aggiornamenti da una parte o dall’altra, l’annuncio del birrificio Montseny ha tutte le carte in regola per trasformarsi in uno strano mistero birrario.

Riagganciandoci a quanto detto in apertura, ciò che comunque emerge dalla vicenda è l’attenzione sempre maggiore che sta ottenendo la birra trappista. Porre quell’esagono sulle proprie bottiglie sta diventando quasi un obiettivo irrinunciabile per qualsiasi azienda che abbia legami più o meno diretti col mondo dei monaci cistercensi. E le vie che si stanno individuando per ottenerlo sono sempre più contorte.

Si tratta di un trend preoccupante e che – spero di sbagliarmi – sembra inserirsi perfettamente tra quei fenomeni di esuberante fanatismo che talvolta caratterizzano l’ambiente birrario internazionale. Westvleteren docet.

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

Leggi anche

xhamsterbeer3

La porno birra di xHmaster e gli altri incontri tra il sesso e la nostra bevanda

È notizia di qualche giorno fa che il sito americano xHamster, uno dei colossi dei ...

Foto: BBC

È ufficiale: per l’Unesco la birra belga e la sua cultura tra i patrimoni dell’umanità

Come probabilmente vi sarà capitato di leggere in questi giorni sulle principali testate italiane, recentemente ...

19 Commenti

  1. A quando in Italia? Lol.

  2. Salvatore (AdB Lazio)

    No, vabeh…fatemi capire. Io pure ogni tanto dico che mi farei frate trappista ma scherzo! Questo fa sul serio?! Spero sia vera sta storia, avrei un nuovo maestro di vita, un idolo assoluto!

  3. achest es la cerveza que tot volem!

  4. Roger Protz ‏@RogerProtzBeer

    “New Trappist brewery in Catalonia” was a spoof — published on Spanish equivalent of April Fools Day.

  5. Si dice che I monaci alle 3 fontane, guidati da oscuri personaggi della scena romana, siano già pronti a produrre la prima Double IPA da oltre 150 IBU con marchio trappista.

  6. bhe fra questa e la jv fra brooklyn beer co e Carslberg in Svezia è lotta testa a testa per notizia del mese! Comunque il birraio che fa un “corso accelerato di teologia, si appassiona allo Yoga e fa domanda per entrare in monastero” è un puro pezzo di cabaret

  7. http://westvleterenabbeysaintsixtus.wordpress.com/

    A parer mio la MIGLIOR BIRRA TRAPPISTA al mondo è LA BELGA WESTVLETEREN XII
    Un esperienza unica e sensoriale..concentrata in un unica bottiglia..la birra trappista, CONSIDERATA DA TUTTI LA MIGLIOR BIRRA DEL MONDO!!!..
    Un “Real life Testing and Shopping Experience”, un accozzamento di aromi e profumi,; ho voluto concentrare PER FARVELA CONOSCERE…NUOVI VIDEO PRIMISSIMI IN ITALIANO di una DEGUSTAZIONE della WESTVLETEREN XII° Abt. – Tappo Giallo”,
    Inoltre, VIDEO ORIGINALI DI PRODOTTO, e di INTRODUZIONE al MITO, nelle sezioni “HOME” e “TASTING”.
    http://westvleterenabbeysaintsixtus.wordpress.com/

    God Save Westvleteren!!!
    Buona visione!
    http://westvleterenabbeysaintsixtus.wordpress.com/

    Mattia

    • Andrea Turco

      Guarda ti passo questo commento solo perché si parla della WV, con quel tono promozionale e tutti quei link hai rischiato lo spam

      • Presidente, ma Lei voleva forse toglierci il gusto di scoprire questo nuovo mito (non parlo della WV, ma di Mattia, fratello piccolo di Beppe Signori), il video e la THE REAL LIFE SHOPPING EXPERIENCE mi hanno veramente riempito un noioso pomeriggio…Ma sono “studi” personali di marketing applicato ai frati?

      • Ringrazion Andrea per non avermi cancellato il commento; Un analisi di Marketing della mia Tesi di Laurea che andrò a discutere a breve..legata all’attività commerciale che fanno questi monaci di Saint Sixtus…un marketing il loro che viene definito “sovversivo” data la rarità e disponibilità e assenza di comunicazione del prodotto.
        Da amante della Birra mi è bastato sentirne parlare per innamorarmi di questo birra…e dopo varie ricerche l’ho potuta assaggiare e acquistare a 30€ la bottiglia!..neanke moltissimo se si considera a quanto viene rivenduta!!…

        e nel mio blog ho cercato di “raccontare una storia..da dove è nata l’idea di questi monaci” e come si è sviluppata…per poi fare una Degustazione ufficiale del prodotto..

        Tutto ciò mi appassiona veramente molto..e ringrazio per avermi dato l’opportunità di condividerlo con voi!!

        Saluti.
        Mattia

    • Peggio di Maccio Capatonda

  8. “dopo varie ricerche l’ho potuta assaggiare e acquistare a 30€ la bottiglia!..neanke moltissimo”

    che uomo fortunato

  9. “e dopo varie ricerche l’ho potuta assaggiare e acquistare a 30€ la bottiglia!..neanke moltissimo se si considera a quanto viene rivenduta!!”

    16€ la bottiglia a Roma dopo l’invasione dello scorso anno dei cofanetti 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *