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Dopo Pelè contro Maradona, Tipopils contro Via Emilia

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I più attenti tra voi sapranno che il prossimo fine settimana si terrà a Lurago Marinone (CO) la quinta edizione del Pils Pride. I più attenti tra i più attenti tra voi avranno anche notato che nella lista delle tante birre presenti al festival ci sono due tra le migliori interpretazioni italiane dello stile: la Tipopils del Birrificio Italiano e la Via Emilia del Ducato. La prima è lo storico prodotto dell’azienda di Agostino Arioli, vera pietra miliare dell’arte brassicola nazionale, capace di mettere d’accordo gli appassionati di tutto il mondo. La seconda è una delle migliori creazioni di Giovanni Campari, unanimemente apprezzata in Italia e all’estero e recentemente in grado di insidiare il trono della Tipopils. L’evento del prossimo week-end sarà anche il pretesto per mettere a confronto le due birre e rinnovare la contesa tra insegnante e discepolo.

Non so se lo sapete, ma Campari infatti ha avuto come maestro proprio Agostino. Ed è per questo motivo che dopo i risultati dei recenti concorsi birrari, qualcuno nell’ambiente ha provato a buttare lì una semplice considerazione: forse bisognerebbe cominciare a riscrivere la classifica delle migliori Pils nazionali, assegnando alla Via Emilia il titolo di più buona Pils italiana. La successiva considerazione verrebbe da sé: l’alunno ha infine superato il maestro. Ma è davvero così? Chiaro che ogni giudizio è profondamente influenzato dal gusto personale, ma possiamo ripercorrere la sfida con qualche dato oggettivo.

Partiamo allora dai concorsi. Nel CIBA dello scorso aprile la Via Emilia ha ottenuto un argento nella sua categoria (superata dalla Magut), mentre la Tipopils non ha raggiunto il podio. L’assenza della birra targata Birrificio Italiano è stata ancora più roboante al passato Birra del’Anno 2011, dove invece l’antagonista del Ducato ha ottenuto un meritato primo posto. Dunque gli ultimi risultati nazionali hanno decretato il crollo della Tipopils e la consacrazione della Via Emilia, ma nei precedenti anni cosa è successo?

  • Birra dell’Anno 2010: magri risultati per entrambe le birre, con un quarto posto per la Via Emilia e ancora un’assenza per la Tipopils.
  • CIBA 2009: terzo posto per la Via Emilia nella propria categoria, Tipopils fuori dal podio.
  • Birra dell’Anno 2008: oro al Rienzbräu, ma poi piccola vittoria della Via Emilia (seconda) sulla Tipopils (terza).
  • CIBA 2007: Tipopils prima nella sua categoria, Via Emilia fuori dal podio.
  • Birra dell’Anno 2007: medaglia d’oro alla Tipopils, mentre per trovare la Via Emilia occorre scendere fino alla sesta posizione di categoria.

Dagli esiti dei due concorsi nazionali sembrerebbe che negli ultimi anni il trend si sia effettivamente ribaltato e la Via Emilia abbia ottenuto più consensi della Tipopils. A questo aggiungiamoci anche che il Ducato ha iniziato la sua attività nel 2006 (fonte Microbirrifici.org) e che dunque è normale che nei primi tempi la Pils della casa fosse lontana dalla perfezione.

Interessanti anche i dati provenienti dai concorsi internazionali. Allo European Beer Star del 2010 la Via Emilia è riuscita nella favolosa impresa di imporsi nella categoria delle Kellerpils, staccando di due posizioni la Tipopils, terza. Al World Ber Cup del 2010 la Via Emilia ottenne un argento tra le non filtrate – categoria nella quale era iscritta anche la Tipopils, ma che non raggiunse il podio. Infine allo European Beer Star del 2009 fu invece protagonista il Birrificio Italiano, che piazzò la Tipopils sul gradino più basso del podio di categoria.

I dati provenienti dall’estero confermerebbero che tra Tipopils e Via Emilia sia avvenuta una sorta di passaggio di testimone. Per la verità il prodotto del Ducato deve ancora farne di strada prima di scalzare dall’immaginario collettivo un monumento come la Pils di Agostino. Sabato e domenica le ritroverete una di fronte all’altra alle spine del Pils Pride e potrete verificare personalmente che direzione ha preso questa sfida infinita – tenendo conto però che una delle due gioca in casa 😉 .

Personalmente continuo a preferire la Tipopils per una serie di motivi: per il fascino del nome, perché mi capita di berla con più regolarità, perché la trovo sempre alla spina e perché è un prodotto eccezionale. Il vostro giudizio invece quale delle due birre premia? Preferite la Tipopils o la Via Emilia?

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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28 Commenti

  1. L’ultima volta che ho bevuto, in bottiglia, la via emilia era S P E T T A C O L A R E. Immediatamente diventata una delle mie preferite.

    La tipopils me la ricordo buona alla spna ma, appunto, qualche tempo fa. in bottiglia non mi ha mai convinto.

  2. Filippo Garavaglia

    Eh sì, nonostante gli anni di affinamento la Tipopils ancora soffre molto il trasporto.
    Un motivo in più per “ciucciarsela” direttamente dalla fonte, no?

  3. Tipo tutta la vita

  4. Oddio, boh, non so, cioè, che dire, quasi quasi…finisce che mi bevo una Magut, per non fare torto ne all’una ne all’altra…

  5. il primo amore non si scorda MAI e mai si scordera’ ovvero la tipo pils….buona anche la via emilia e la magut! purtoppo nei mesi scorsi per la prima volta ho avuto problemi con la tipo pils…in bottiglia! e anche con la magut! comunque sono stato domenica al birrificio italiano e alla spina la tipo pisl era spettacolare! non capisco xche’ non hanno invitato il birrificio di lambrate al pils pride??? BHOOO?? scelte…?

  6. Tipopils, senza ombra di dubbio!!

  7. Ma la Grigna di Lariano ????
    Secondo me decisamente migliore di tutte quelle nominate!!!

  8. Anch’io forse sono di parte visto che il Lambrate è il prodotto che maggiormente commercio ma anche family per me. Ma senza togliere nulla e pur riconoscendo l’alta qualità del Birrificio Italiano e del Ducato, penso che la Magut quest’anno SPACCA!! .. Mi fa piacere che altri l’abbiano detto prima di me. Aggiungo però che Lambrate forse è facilitata dal fatto di avere due chiare, parole del birraio stesso: commerciando principalmente la Montestella innegabilmente poco costante, causa l’alto consumo che talvolta non consente la perfetta maturazione e la costante reperibilità degli ingredienti, da’ pero’ la possibilità di portare a giusta maturazione la Magut, ed infatti non è sempre presente. Non posso parlare del Ducato perchè non sono altrettanto informata ma credo che per il Birrificio Italiano possa esserci lo stesso problema sulla Tipopils a volte: essendo così tanto amata e richiesta non è sempre facile garantirne lo stesso livello di qualità in maniera impeccabile producendo una tale quantità. Comunque specifico “impeccabile” proprio perchè la Tipo rimane sempre un’ottima birra. E poi rincaro la dose : perchè Lambrate non è stato invitato alla Pils Parade? Sarà mica che i birrai temano il confronto??? .. Mini frecciatina all’Ago… che poi il Fabietto detto internos s’è confidato .. c’è rimasto malissimo!! .. E poi aggiungo un appello per tutti i mastri-birrai che Uff!! Si guardano sempre un po’ in casa l’uno con l’altro ed ogni tanto che barba, sembrano bambini!! .. Dai MASTERS NON FATE COSì !!!!

    • Ne hai un po’ da parte di questa roba che stai usando?

      • Sì ma credo sia molto meglio la TUA! …Ah!Ah!

        • E comunque al di là di ogni scanzonatura sono ottime birre entrambe. Credo però che sia un vero peccato non trovarvi a fianco pure la Magut!!
          E poi vi chiedo CHE SENSO HA QUESTA DISCUSSIONE????
          SCHIGI????? … Meglio MICHELANGELO o VANGOGH???? …Lascio a te QUESTO MODESTISSIMO RESPONSO!!!!!!

          • Andrea Turco

            Mah volendo la discussione non ha alcun senso… come quella per decidere se era più forte Pelè o Maradona (che non per niente ho citato nel titolo). È un gioco, nulla più

  9. Aggiungo che invece ho trovato spettacolare la Via Emilia bevuta da me qualche tempo fa in bottiglia.

  10. Che dire… Le ho provate entrambe in bottiglia e sono d’accordo che la Via Emilia sia migliore della Tipopils. Ancora non ho avuto occasione di provarle alla spina.

  11. @andrea
    sian ben chiaro CHE LA TIPO PILS resta per me’ sempre una esperienza sensoriale e fisica INDIMENTICABILE! che poi abbia trovato una bottiglia sfigata! puo’ capitare!…essendo un prodotto artigianale! @skigi credo che siamo in simbiosi! se vieni domenica al pils pride ci si vede!….o sabato a vigevano! ciaoooooo

  12. Preferenze….ma che ne sò.
    io di solito mi sparo una tipopils e poi una via emilia a seguire….non sempre in quest’ordine però.
    A volte faccio una doppietta dell’una o dell’altra.
    Burp…….

  13. bella gara, niente da dire.
    in bottiglia preferisco la Via Emilia. e sono d’accordo sui prb di viaggio.

    alla spina non ho mai sentito la Via Emilia, purtroppo, mentre la Tipo è
    oggettivamente un’opera d’arte.

  14. Diciamo che se le trovassi tutte e due alla spina: Tipopils

    se le trovassi tutte e due in bottiglia: Via Emilia

    In generale, Tipopils alla spina sempre e comunque!!!

  15. La Pils più buona bevuta quest’anno è la Magut di Selezione Birra !!!!!

    In fusto Tipopils a manetta …ed in Bottiglia meglio la ViaEmilia (come confermato da Birra dell’Anno)…..consiglio comunque all’Agostino di cambiare il colore delle bottiglie ….il verde non fà bene al luppolo…

    Per il resto stiamo parlando di Birre che all’estero se le sognano!!!!!

  16. @catalizzatore
    e’ vero le nostre birre se le sognano! e basta con ste’ cazzo di birre estere…BEVIAMO ITALIANO!!

  17. bravo Lallo…..è così…

  18. di tipopils ne ho bevute di piu’, ViaEmilia assaggiata solo una volta, pero’ posso dire:
    sotto il profilo aromatico la viaemilia batte di un bel po’ la tipopils, peccato per una esagerata esilità nel corpo e nel gusto.
    forse un blend, la “TipoEmilia” o la “ViaPils” creerebbe la pils italiana definitiva.

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