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Nuove birre da Mister B, MC-77, Busa dei Briganti, Rotorcraft e altri

La panoramica di oggi sulle nuove birre italiane si apre con il birrificio Mister B (sito web), che recentemente ha lanciato ben tre creazioni inedite. La prima, realizzata in collaborazione con il Birrificio dei Castelli (sito web), si chiama Boschetto (7,5%) ed è classificata come Imperial Gose: in realtà la ricetta è molto particolare, perché è prevista un’aromatizzazione con fragoline di bosco e rabarbaro. Aspettiamoci una birra dai profumi intensi, leggermente salata e molto facile da bere nonostante il tenore alcolico. La seconda novità è la Beegnolata (7,5%), una sorta di Pastry Stout variata in “chiaro” e ispirata alla bignolata mantovana, tipico dolce composto da bignè, cioccolato, zabaione e panna montata. Non a caso la ricetta prevede proprio l’impiego di panna, zabaione e cacao. La terza new entry uscirà tra un paio di settimane (le altre due sono già disponibili) ed è creata in partnership con il birrificio austriaco Bierol (sito web): battezzata Big Bam Boom (6%) è una Belgian Pale Ale che prevede segale e frumento a integrazione del malto d’orzo e una luppolatura con varietà Saaz e Ariana (in formato Lupomax).

È invece uscita mercoledì scorso la nuova Avant Green (6,5%) del birrificio MC-77 (sito web). La birra si inserisce nel fortunato filone luppolato del birrificio marchigiano, che si dimostra tra i più attenti in Italia nell’adottare tecniche e soluzioni produttive all’avanguardia. Come sempre più spesso accade con le IPA di stampo moderno, il luppolo è protagonista della ricetta, ma non in maniera esclusiva. Dopo aver selezionato varietà di sicuro impatto (Citra, Simcoe e Mosaic) Cecilia Scisciani e Matteo Pomposini si sono concentrati sulla fermentazione, predisponendo un blend di lieviti capaci di esaltare gli aromi fruttati dei luppoli e di smussare i consueti spigoli associati al loro impiego. Il nome della birra è ispirata al golf e in particolare alla zona che precede il green: rappresenta dunque un percorso di avvicinamento all’idea di IPA perfetta che i due hanno in mente.

Continua il periodo piuttosto prolifico del birrificio Busa dei Briganti (sito web), alimentato dal recente secondo posto nel premio Birraio emergente. L’onda lunga di quell’ottimo piazzamento ha stimolato la nascita di Bronson (8,3%), che prende a modello lo stile belga delle Tripel. Come da copione è una birra intensa e muscolare, in cui il lievito gioca un ruolo preminente nella definizione del profilo aromatico. Nettamente fruttata, con note che richiamano la pesca, l’albicocca disidratata e vagamente la susina, la Bronson si contraddistingue anche per sentori di pape bianco e pasta di pane, prima di finire secca con un amaro delicato e balsamico in cui il carattere etilico si manifesta come un caldo abbraccio. Una birra complessa ma non stucchevole, che si contraddistingue per potenza ed equilibrio.

Dal Veneto ci spostiamo in Lombardia, dove il birrificio Rotorcraft (sito web) ha da poco annunciato la sua nuova Scirocco (4,7%). Lo stile di riferimento è quello delle classiche Dry Stout di stampo irlandese, in cui protagonisti sono principalmente i malti speciali con le loro note di pane tostato, caffè, torrefatto e liquirizia. Completano il ventaglio aromatico leggere sfumature di frutta rossa, prugna e ciliegia, mentre in bocca parte delicatamente dolce prima di lasciare il campo alle note amare provenienti dai malti scuri più che dal luppolo (26 IBU). Chiude piuttosto secca con una persistenza aromatica non indifferente. Una Dry Stout decisamente tradizionale, che non a caso prevede l’impiego di solo East Kent Golding per la luppolatura.

È una Tripel anche l’ultima creazione del birrificio The Wall (sito web), annunciata nell’ultima parte del mese scorso. La King of Fools (8,5%) si presenta di colore giallo dorato e mostra subito un profilo molto ben definito dagli esteri e dai fenoli del lievito, rispettivamente con note fruttate e speziate. Al palato è morbida e avvolgente, con un leggero aroma floreale e un corpo rotondo, che accompagna la bevuta fino alla chiusura discretamente amara e secca. Anche The Wall ha quindi deciso di orientarsi su uno stile associato ai birrifici trappisti per scaldarci durante le fredde serate invernali: una tipologia brassicola che, se ben interpretata, riesce a fondere in maniera sublime complessità e relativa facilità di bevuta.

Concludiamo la panoramica di oggi con una bassa fermentazione, che Vito Lisco del birrificio Svevo (sito web) ha voluto realizzare per festeggiare i suoi 50 anni coinvolgendo gli amici del birrificio Beer In (sito web). La Blue Pills (5%) è una classica Bohemian Pils brassata con malti di qualità e luppoli nobili, tendenzialmente leggera e di aspetto dorato nonostante ci sia una punta di malti caramello. Il risultato è una birra dal profilo pulito ed elegante, facile da bere e valorizzata da una buona secchezza finale. Un bel traguardo personale e professionale per uno dei birra più longevi che abbiamo in Italia, vero pioniere nel frizzante panorama brassicolo della Puglia.

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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