Annunci

Il birrificio Mostoitaliano vende tino priming e altre attrezzature

Vendiamo tino priming coibentato da 13,5 hl del 2020...

Vendesi food truck fornito di impianto di spillatura (7 vie), friggitrice, frigorifero e altro

Il birrificio Malti e Bassi vende beer e food...

Il Birrificio Metzger cerca figure commerciali con esperienza per il Nord-ovest

Il Birrificio Metzger, recente rilancio dello storico marchio del...

Nuove birre da Alder, Croce di Malto, Sieman, Biren, Leder e Scialandrone

La panoramica di oggi sulle nuove birre italiane si apre con due creazioni inedite annunciate di recente dal birrificio brianzolo Alder. Dimenticatevi basse fermentazioni, luppoli moderni e lattine, perché per l’occasione Marco Valeriani è tornato a cimentarsi con birre scure e forti, confezionate rigorosamente in bottiglia. La prima si chiama Aalis (12,5%) ed è una “semplice” Imperial Stout, potente, complessa e rotonda; la seconda invece è stata battezzata Mellow Dream (11,5%) e rientra nella tipologia delle Imperial Milk Stout, prevedendo quindi una quota di lattosio per conferire ulteriore morbidezza a una birra dal corpo già vellutato in partenza. A differenza di quanto avviene solitamente, questa volta il birrificio è stato avaro di informazioni circa le caratteristiche dei due prodotti: peccato, perché è sempre affascinante fare “reverse engineering” delle birre di Alder conoscendo i dettagli delle ricette, ma per una volta sarà interessante avvicinarsi a queste novità quasi “alla cieca”.

- Advertisement -

È invece il frutto di un percorso lungo e dettagliato l’ultima nata in casa Croce di Malto (sito web), battezzata Phase No More (6,7%). Nel 2021 il birrificio piemontese ha cominciato un percorso produttivo con l’obiettivo di ottenere il suo modello ideale di American IPA, sperimentando lieviti, malti e luppoli diversi. Dopo sette incarnazioni denominate Phase e numerate in maniera progressiva, l’ottava è finalmente quella che identifica la fine del percorso: una West Coast IPA realizzata con luppoli Simcoe, Citra, Mosaic e Amarillo. Di colore chiaro brillante, si caratterizza per un corretto equilibrio tra il dolce del malto e l’amaro del luppolo, chiudendo decisamente secca. Il profilo aromatico segue due direttrici principali, entrambe riconducibili alla frutta (agrumi, frutta tropicale), mentre il tenore alcolico aggiunge complessità senza penalizzare la facilità di bevuta.

- Advertisement -

Cambiamo ancora genere per introdurre l’ultima novità del birrificio Sieman (sito web), che proprio in questi giorni sta attirando l’attenzione degli appassionati con le sue due prime birre totalmente a fermentazione spontanea. Nel frattempo però l’azienda vicentina ha rilasciato anche la Hop & Stave (5,7%), che possiamo considerare una sorta di anello di congiunzione tra il mondo delle fermentazioni miste maturate in legno e quello delle luppolature intense e di stampo moderno. Il processo produttivo è cominciato con un blend di diverse birre della casa, ottenute dopo una lunga permanenza in botti di rovere con la mediazione dei lieviti indigeni della cantina. Successivamente questa miscela è stata luppolata con una generosa quantità di luppoli aromatici che hanno conferito un carattere fruttato. Il risultato può essere definito una Hoppy Wild Sour Ale: birra fresca e agile, dove la morbida acidità e le note funky si sposano con il contributo del luppolo.

- Advertisement -

Un paio di settimane fa il birrificio Biren (sito web) ha festeggiato il suo quattordicesimo compleanno e, come da consuetudine, ha voluto festeggiare con una birra nuova di zecca. Battezzata semplicemente 14 Anni (4,5%), rientra nella tipologia delle India Pale Lager – in realtà sull’etichetta compare una “N” di troppo, non sappiamo se voluta o meno. A differenza di quanto ci si aspetterebbe, la ricetta prevede il ricorso a soli luppoli tedeschi, ma di stampo moderno: le varietà impiegate sono infatti Ariana e Mandarina Bavaria (utilizzate a freddo in grandi quantità), che conferiscono note nettamente agrumate a un profilo da classica birra tedesca. Perfetta per le calde giornate estive, è ovviamente disponibile in pochissimi esemplari.

Abbiamo aperto la carrellata odierna con due Imperial Stout e ora torniamo sull’argomento per segnalare un’interpretazione dello stile piuttosto diversa. La Rio Nero (8%) del birrificio trentino Leder (sito web) si posiziona infatti al limite inferiore della tipologia per quanto riguarda la gradazione alcolica, ricercando quindi una certa facilità di bevuta rispetto a un corpo pieno e quasi masticabile. Per il resto la ricetta è relativamente semplice: non è prevista aggiunta di spezie (quindi nessuna derivazione di tipo “breakfast” o “pastry”) e il ventaglio aromatico si contraddistingue per i classici toni di caffè, cioccolato e liquirizia, a cui si aggiungono sfumature di legno e vaniglia.

E visto che siamo nell’universo delle birre scure, facciamo un salto in Sardegna e concludiamo con la new entry del birrificio Scialandrone (sito web) di Cagliari. La birra si chiama – occhio! – Tzurrundeddu (4,6%) ed è definita una Dry Stout, sebbene la ricetta preveda l’impiego di una percentuale di avena, facendola dunque propendere più verso il sottostile delle Oatmeal Stout. Il cereale speciale dona morbidezza al corpo, mentre a livello aromatico emergono in maniera netta le note di caffè e radice di liquirizia tipiche dei malti scuri. Il nome significa “pipistrello” in dialetto cagliaritano, ma vi basterà allontanarvi di qualche chilometro per scoprire che è chiamato in maniera diversa a seconda della zona: in Sardegna infatti esistono circa 50 nomi differenti per riferirsi al mammifero volante, che cambiano in base ai vari dialetti diffusi sull’isola.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Prossimi eventi: Beer Craft, Farm Beer Fest, Iseo di Pinta, Beergamo e Birrona

La panoramica di oggi sui prossimi appuntamenti birrari si...

Lambic e free jazz: il caos che fermenta, la libertà che suona

Ci sono birre che nascono per essere replicate. E...

Etimologia della fermentazione: il significato nascosto dei microrganismi della birra

La fermentazione è il passaggio chiave della produzione brassicola,...

Nuove birre collaborative da Granda, Canediguerra, Schigibier, Hibu, Boia, Meltz e altri

Quando a febbraio presentammo il report Italian Craft Beer...

Newsletter


Seguici

30,866FansMi piace
16,901FollowerSegui
6,023FollowerSegui
309IscrittiIscriviti

Nuove birre collaborative da Granda, Canediguerra, Schigibier, Hibu, Boia, Meltz e altri

Quando a febbraio presentammo il report Italian Craft Beer Trends, come tendenza del 2026 segnalammo la possibile contrazione delle birre collaborative. L'ipotesi era figlia...

Una birra nata nei campi delle Fiandre: De Ranke e Belhop presentano Terroir Unique

Lo scorso mercoledì 25 marzo abbiamo avuto l’opportunità di presenziare all’evento di lancio di Terroir Unique, la nuova birra di De Ranke. L’evento si...

Nuove birre da Wild Raccoon, Bandiga + Nebula, Mukkeller, Yblon, Edit ed Evoqe

Marzo si chiude e aprile si apre con una manciata di birre inedite che restituiscono bene il momento che sta attraversando la birra artigianale...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.