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Nuove birre da Brasseria della Fonte, Bajon + PLB, 50&50, The Wall, Petrognola e Antikorpo

Il prossimo settimana tornerà finalmente Eurhop e diversi birrifici italiani ne approfitteranno per presentare birre inedite. Uno di questi sarà il toscano Brasseria della Fonte (sito web), che nell’elenco delle produzioni disponibili durante il festival capitolino ha inserito anche la nuovissima Inno all’autunno (13,2%). Brassata a gennaio 2021, è una Quadrupel affinata in legno, che prevede tra gli ingredienti malti Pils e Cara 50 (oltre a un pizzico di Chocolate) e l’aggiunta di zucchero muscovado in più momenti del processo produttivo. Una volta pronta, è stata lasciata riposare per la bellezza di 17 mesi in botti di American Rye e Irish Whiskey: il birraio Samuele Cesaroni ha scelto queste botti per enfatizzare il contributo di esteri e fenoli provenienti dal metabolismo del lievito Westmalle. Il risultato è una birra potente, ma armonica nel contributo delle varie componenti: il legno (distillato, carbonizzazione, vaniglia), i malti (cioccolato al latte, frutta secca, caramello, tostature dolci) e il lievito (prugne sciroppate, esteri e fenoli, secchezza). L’unico problema? Resistere dal berla subito per non compromettere il resto di Eurhop!

Tra le novità assolute presenti all’evento romano ci sarà anche la prima collaborazione tra due birrifici del ravennate: Bajon (sito web) e Podere La Berta (sito web). La storia dietro questa birra è molto curiosa, perché i rispettivi birrai, entrambi nipoti di nonni marinai, sono cresciuti a 500 metri l’uno dall’altro, ma separati da un canale. Da questa particolarità è nata la Portuale (3,5%), da bere in quantità e in compagnia dopo una dura giornata di lavoro e “dedicata ai tanti che faticano sulle banchine e sopra le gru, a bordo delle navi e nei piazzali pieni di container e merci provenienti da tutto il mondo”. A questo punto vi aspettereste che lo stile di riferimento sia quello delle Porter, invece i due birrifici hanno optato per un’altra tipologia della tradizione brassicola: quella delle Ordinary Bitter. Il servizio consigliato è con la classica handpump inglese o – attenzione! – a carboazoto, e probabilmente l’alternativa “nitro” sarà proprio quella disponibile a Eurhop.

Sebbene la lista ufficiale delle birre presenti a Eurhop ancora non sia uscita, è ipotizzabile che tra quelle presenti allo stand del birrificio 50&50 (sito web) ci sia anche la novità annunciata la scorsa settimana. La birra si chiama Before the tide comes in (8,5%) ed è una Double IPA prodotta in collaborazione con il birrificio svedese Beerbliotek (la cotta è stata eseguita nella loro sede a Goteborg). Chiaramente a farla da padrone è il luppolo, con un contributo aromatico dominato dalle note di frutta tropicale, tuttavia si ritrova un supporto importante da parte del malto, che oltre a fornire il giusto supporto alla generosa luppolatura, rende la birra relativamente corposa. In chiusura emerge un leggero tono resinoso, che accompagna il piacevole amaro finale. La birra è stata presentata il primo ottobre in alcuni locali italiani selezionati per l’occasione.

Come ormai abitudine da almeno quattro anni (ma dovrebbero essere cinque in tutto), il birrificio The Wall ha da poco annunciato la nuova versione della sua Black-X (sito web), una “scura” che cambia stile e ricetta a ogni cotta. L’ultima incarnazione è una Chocolate Stout (6%) che strizza l’occhio a suggestioni provenienti dal Sud America: tra gli ingredienti infatti compaiono non solo le prevedibili fave di cacao (monorigine del Venezuela), ma anche quelle di Tonka. Ne deriva quindi una Stout in cui le speciali materie prime regalano sfumature aromatiche che ben si fondono con gli aromi di cioccolato, caramello e frutta secca, impreziosendo il profilo ma lasciando la bevuta agile e scorrevole. La Black-X è disponibile in fusto e in lattina, fino a esaurimento (è ovviamente una one shot).

Chiudiamo con due basse fermentazioni, entrambe appartenenti allo stile delle Märzen. La prima arriva dallo storico Birrificio Petrognola (sito web) e si chiama semplicemente Märzen (5,8%): di color rame, si caratterizza per un bell’equilibrio tra la resa dei malti (cereali, miele, crosta di pane) e quello del luppolo Saaz, quest’ultimo in grado di valorizzare il ventaglio aromatico senza tradire in carattere tedesco della ricetta, prima di lasciare il campo al delicato amaro finale che bilancia la bevuta. La birra è stata prodotta in collaborazione con Lallemand, utilizzando un nuovo lievito Lager in grado di fermentare in maniera pulita anche a circa 20 °C (quindi lontano dalle consuete temperature da bassa fermentazione). Questa Märzen è la prima Lager con cui si cimenta il birraio Alessandro Carocci.

La seconda Märzen di oggi è si chiama invece Kreuzberger Nächte (5,5%) ed è stata rilasciata recentemente da Antikorpo Brewing (sito web).  Segue il modello di riferimento in maniera piuttosto fedele: di colore ambrato chiaro, all’olfatto e al gusto esibisce il tipico equilibrio tra i morbidi sentori di crosta di pane e nocciola tostata dei malti e la fine amaricatura erbacea e floreale dei luppoli. Gli ingredienti utilizzati seguono la tradizione: malti Pils e Cara, luppoli Styrian Golding e Hallertau Mittelfrüh, lievito ovviamente a bassa fermentazione. Al palato si nota una carbonazione fine e di media intensità, con un ingresso dolce ma ben bilanciato dalla chiusura amara, in un contrappunto in cui emergono note di panificato ben cotto e biscotto McVities, nonché un tono leggermente erbaceo. Il birrificio l’abbina a tre canzoni: Uncontrollable Urge di Devo, Now di NoMeansNo e naturalmente Kreuzberger Nächte di Onkel Tom. Dovreste trovarla a Eurhop.

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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