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Nuove birre da Altotevere + Busa dei Briganti, Edit, Renton, Skim, Radiocraft, LZO e altri

Il cacao è uno degli ingredienti “speciali” più utilizzati dai birrifici artigianali e non solo per aromatizzare birre scure come Porter o Imperial Stout. Il birrificio Altotevere (sito web), ad esempio, l’ha utilizzato di recente per una sua nuova creazione in collaborazione con Busa dei Briganti (sito web), aggiungendolo a una base brassata sul modello delle New England IPA. Se l’idea vi lascia qualche perplessità, sappiate che per la Tulum (5,6%) – questo il nome della birra – i due birrifici hanno optato per la polpa di cacao, meno conosciuta delle ben più note fave che vengono tostate per la produzione di cioccolato (e che rappresentano solo il 30% del peso totale della cabossa). La polpa di cacao, che spesso viene considerata uno scarto della lavorazione, è naturalmente dolce e presenta un sapore unico, leggermente acidulo e che richiama fresche note agrumate e frutta di stampo esotico. Questo carattere ben si adatta allo stile NEIPA , poiché enfatizza il carattere fruttato della luppolatura donando al contempo freschezza.

Un’altra collaborazione tutta italiana apparsa di recente sul mercato è quella tra i birrifici Edit (sito web) di Torino e Renton (sito web) di Fano (PU). La novità si chiama Ultralicious (3,66%) e nasce dall’idea di estremizzare il concetto di Session IPA per creare una birra “ultraleggera e superdissetante”, con un profilo dominato dalle note di ananas, mango e pompelmo derivanti dall’impiego del luppolo Nectaron. Ma la Ultralicious non è l’unica recente produzione inedita di Edit, perché nel novero va inserita anche la Grain Breaking (5,7%), una Rye IPA brassata in collaborazione con il panificio milanese Davide Longoni ricorrendo a una discreta quantità di segale. Il cereale è coltivato con metodi biologici nel territorio di Chiaravalle Milanese e utilizzato per la panificazione dei prodotti del panificio. Il risultato è una luppolata valorizzata dal tocco rustico, speziato e quasi piccante delle segale, che ben si fonde con i toni tropicali (mango, ananas) conferiti dai luppoli.

Continuiamo nel segno delle collaborazioni italiane per introdurre la Holiday (4,8%), nata lungo la direttrice Salerno – Roma. Da una parte infatti troviamo Skim Brewery (pagina Facebook) di Montecorvino Pugliano (SA), dall’altra Radiocraft (sito web) di Albano Laziale (RM), due birrifici che peraltro hanno entrambi partecipato all’ultima edizione del nostro Ballo delle Debuttanti. La Holiday è una Session IPA aromatizzata con l’aggiunta a freddo di scorze di limone di Sorrento (prodotto certificato IGP), che chiaramente aggiungono le tipiche note dell’agrume al profilo aromatico della birra. Ma non solo, perché interagendo con i luppoli, il limone rimanda anche a sensazioni che ricordano l’arancia sanguinella e il pomelo, con aromi ben supportati dalla colonna portante dei malti e da una piacevole componente balsamica, quasi mentolata.

Curiosamente quella che abbiamo raccontato in apertura non è l’unica New England IPA con ingredienti speciali della panoramica odierna. Il birrificio veneto LZO (sito web) ha infatti da poco annunciato la sua Habanero’s Sunset Flames (6%), appartenente alla linea Drop Out dedicata a one shot disponibili in tiratura limitata. Dal nome è facile intuire che l’elemento peculiare è rappresentato dal peperoncino, in particolare la varietà Habanero Chocolate, che fornisce aromi fruttati e floreali. Questo contributo si sposa con quello del luppolo, il neozelandese Superdelic, che si contraddistingue per note di frutta tropicale (mango), agrumi e frutti di bosco. Il risultato è un percorso sensoriale piuttosto articolato, in cui la parte dolce dei malti si fonde con quella fruttata del luppolo e la morbidezza del corpo è bilanciata dall’effetto di leggero warming donato dal piccante del peperoncino.

Immancabile ormai nelle nostre panoramiche è almeno una birra ispirata alla tradizione brassicola del Regno Unito. Oggi tocca al marchigiano Babylon (sito web) rispettare la regola grazie alla sua nuovissima Nora (3,6%), alta fermentazione appartenente allo stile delle Dark Mild. Creata per celebrare un fiocco rosa in birrificio, è prodotta con solo luppolo East Kent Golding e un ceppo di lievito britannico. Di colore mogano brillante con riflessi rubino, al naso la Nora si riconosce per note torrefatte che ricordano il caffè d’orzo, con un sottofondo di nocciola e frutta secca. In bocca scorre pulita e agile, con un finale moderatamente secco. Birra da bancone per antonomasia, almeno nella sua concezione più old-fashioned.

Chiudiamo la carrellata odierna con due novità provenienti dal birrificio La Mata (sito web) di Solarolo, in provincia di Ravenna. La prima si chiama Bheèmo (4%) ed è una Blanche di stampo belga aromatizzata con l’aggiunta di more coltivate direttamente in loco – La Mata è un birrificio agricolo. Sfiziosa e appagante, immaginiamo la Bheèmo perfetta per il caldo delle prossime settimane. La seconda novità, che in realtà è stata lanciata già da qualche tempo, è a Stidue (5%), una birra alle castagne caratterizzata da una peculiare nota affumicata data dall’uso del Marron Buono di Marradi. Morbida e profumata, sicuramente piacerà agli amanti del genere.

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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