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10 consigli (non richiesti ma utili) per sopravvivere a un festival di birra artigianale

Ci sono delle domande esistenziali che ciclicamente ci attanagliano e gran parte di esse riguardano i festival della birra artigianale. Ciò accade nonostante il solo pensiero sia quello di vivere l’evento con il bicchiere ben deterso e sempre colmo di nettare divino, nulla di più. Nei sogni segreti di qualsiasi avventore che si rispetti l’immagine è chiara: bere, ovviamente di qualità, senza pensieri. Ma proprio perché la realtà è ben diversa dall’immaginazione, e ora che l’onda degli appuntamenti di settore è in prorompente ripresa, ecco dieci consigli (non richiesti ma sempre utili) per trasformare ogni celebrazione brassicola da una guerra senza esclusione di colpi in una dolce esperienza trascendentale verso la totale beatitudine.

1. Studia prima del festival

Ok, ok, può sembrare una di quelle strategie da super-nerd che molti snobberebbero a prescindere, ma avere un piano è sempre una buona idea. In linea di massima, sapere dove sono collocati i birrifici che ci interessano e tenere a mente le birre da provare aiuta a risparmiare tempo utile, nonché evitare le infinite imprecazioni per non aver dato uno sguardo alla lista o alla piantina di turno…

2. Dormi e mangia a sufficienza

Il secondo consiglio della nonna è quello di condurre uno stile di vita sano, pratica sempre auspicabile per il nostro benessere psicofisico che spesso lascia il passo ad abitudini tutt’altro che salutari. Prima di un festival, però, dormire a sufficienza e fare un pasto sostanzioso può essere una buona strategia per sostenere bene i mille, piacevolissimi, stimoli che possono mettere alla prova anche le menti più equilibrate e i fisici più atletici!

3. Scegli vestiti e scarpe comode

Probabilmente l’anima di ogni fashion-victim, in questo momento, è morta. Ma ai festival ci si va vestiti comodi e… strategici! Le tasche saranno le tue compagne d’avventura più fidate, mentre i vari strati che potrai aggiungere e togliere quando passerai dal gelo siderale dell’esterno alle temperature sub-tropicali degli ambienti interni saranno i tuoi amici inseparabili per la vita.

4. Compra i biglietti online, se possibile

Anche se il costo solitamente è leggermente maggiorato per i diritti di prevendita, i biglietti online ti aiutano a saltare la fila (anche se questa non è una regola, dipende da quanti hanno fatto la tua stessa scelta) e ad assicurarti un posto in caso di eventuali chiusure anticipate per limiti di capienza. Se tutto fila liscio il risparmio di tempo è notevole e in quei minuti preziosi potrai godere di ogni sfumatura di birra spillata dai tuoi birrai preferiti, piuttosto che notare tutte le imperfezioni della giacca della persona a cui stai osservando le spalle mentre sei impelagato in un’interminabile fila.

5. Scegli orari “furbi”

Questa è una delle domande che mette in crisi anche i più scaltri: qual è l’orario migliore? Un tempo era senza dubbio la domenica a pranzo, ma poi tutti l’hanno capito e le carte si sono rimescolate. Non esiste un orario perfetto ma esiste quello adatto in base a ciò che vogliamo fare. Se cerchiamo la chiacchiera con l’addetto ai lavori, la degustazione rilassata e almeno 3 palmi di mano tra noi e il vicino di bevuta allora il primo pomeriggio è l’orario ideale. Per tutto il resto c’è la febbre del sabato sera.

6. Rispetta la sottile linea alcolica

Ma distruggersi conviene? Si spendono tanti soldi per delle birre di cui non ricorderai nemmeno il nome e che probabilmente finiranno rigettate nel water, se ti dice bene, o in posti più creativi se ti/ci dice male. Quindi, perché non provare a bere bene? Si inizia con una gradazione leggera e poi si va a salire, senza fare sali e scendi e senza discostarsi troppo tra le varie oscillazioni alcoliche. Nel mentre puoi irrorare tutto con della sana acqua, che non fa mai male, e poi fermarti quando la sottile linea alcolica ti ricorda che non hai più il fisico di un diciottenne e devi necessariamente smettere di bere. Ma sai come si dice? Chi va piano va sano e va lontano.

7. Sii paziente con chi sta lavorando

Ci sarà da aspettare, alcuni sbufferanno, altri non ti daranno indicazioni chiare. Qualcuno rovescerà una birra, romperà un bicchiere, ti manderà un’occhiataccia senza un motivo apparente e ti insulterà se ne avrà motivo. I festival della birra sono pieni di persone che lavorano oltre che di appassionati consumatori. Sono rari momenti annuali in cui tutti si rincontrano e lo stress di così tanti stimoli, positivi o negativi che siano, genera automaticamente caos. Sii paziente e se non tutto va come deve andare sappi che fa parte del gioco. Gli eventi sono belli perché sono imperfetti e soprattutto pieni di storie da poter raccontare nei giorni seguenti. Altrimenti, sai che noia?

8. Vai di mezze birre

Riserva la pinta intera a ciò che sei sicurissimo di bere, mentre l’assaggio va bene se non c’è la calca che ti allontana inesorabilmente dal bancone per riportartici dopo un’ora di fila. La mezza birra è la perfezione: invitante, durevole quanto basta, necessaria per condire una conversazione appassionate ma senza quel sapore di definitivo ed eterno che ti dà un bicchiere stracolmo.

9. Sperimenta con curiosità e apertura mentale

Ai grandi classici è difficile rinunciare, nella birra come nella vita. Ma scoprire qualcosa di nuovo rappresenta quel brio che difficilmente si dimentica. Durante un festival hai la possibilità di provare di tutto e di più e il gusto, come l’olfatto, è un senso che va allenato con cura e che può essere abituato a nuove e incredibili frontiere. Per ogni birra “certa” fai un assaggio di qualcosa totalmente fuori dai tuoi standard e vedi che succede!

10. Alla fine, torna a casa con l’amico sobrio

È scontato dirlo? Forse no. Nel tuo gruppo ci sarà sicuramente l’amico che viene ai festival della birra ma che si butta solo sulle patatine fritte e sul rimorchio selvaggio. Lui sarà il tuo salvatore e ti riporterà a casa in tutta sicurezza. Se l’amico sobrio non è disponibile o non può più fregiarsi di quel titolo a fine serata, esistono sempre i taxi, gli autobus, i piedi… No excuses and enjoy your beer!

L'autore: Serena Savelli

Giornalista ed esperta in comunicazione food & beverage, ha lavorato per un decennio nell’organizzazione di eventi brassicoli curandone l’ufficio stampa e la promozione. Degustatrice appassionata, cultrice del buon cibo e viaggiatrice incallita, ama scoprire il mondo sorseggiando un Barley Wine.

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