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Uomo paralizzato chiede birra col pensiero grazie a un innesto cerebrale

Un uomo tedesco di 34 anni, affetto da SLA e completamente paralizzato, è riuscito a comunicare con i medici dopo l’innesto nella corteccia motoria di due elettrodi da 3,2 mm ciascuno. Tra le sue richieste ce n’è stata una molto particolare: bere una birra. È quanto riportano in questi giorni alcune testate giornalistiche, compreso Il Messaggero, che riprendono una ricerca pubblicata su Nature Communications. Secondo Jonas Zimmermann, neuroscienziato del Wyss Center di Ginevra dove l’uomo è ricoverato, si tratta del “primo studio che consente la comunicazione da parte di qualcuno che non ha più alcun movimento volontario”.

Il percorso per arrivare a questo risultato è stato lungo e tortuoso. Dopo l’intervento sono stati necessari tre mesi prima di trovare la corretta configurazione per permettere al paziente di produrre, tramite i segnali cerebrali, una risposta binaria (sì – no) a un programma di ortografia. Dopo altre tre settimane il paziente è riuscito a formulare le prime semplici frasi, grazie alle quali ha cominciato a fare richieste per migliorare le sue cure e le sue condizioni. Il sistema è innestato nella parte del cervello deputata al movimento: il paziente riesce a comunicare immaginando di muovere specifiche parti del corpo, che vengono tradotte in una sorta di “linguaggio”. La ricerca apre nuovi orizzonti nella possibilità di comunicare con persone paralizzate o affette da malattie neurodegenaritive.

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Un commento

  1. Giovanni Stella

    Non è una richiesta così strana. Mi ricorda il film ‘Le ali della libertà’, in cui il protagonista incarcerato chiede ed ottiene che ai suoi compagni siano concesse tre birre in cambio della consulenza fiscale fornita al secondino.
    https://www.youtube.com/watch?v=8SiTjnzZlBo

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